IL SOCIALISMO AD UN PASSO DAL POTERE

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IL SOCIALISMO AD UN PASSO DAL POTERE

Messaggio  Admin il Sab 27 Set 2008, 11:32

IL SOCIALISMO AD UN PASSO DAL POTERE?
Al congresso di Bologna nel 1919 i socialisti, sicuri di accaparrarsi il potere politico ed economico della Nazione, distribuivano incarichi a consigli di operai e contadini e, dopo le elezioni politiche del novembre, nelle quali gli elettori scritti votavano nella misura del 52%, i deputati socialisti con alla testa Misiano, disertore e già cittadino russo, eletto in due collegi , irrompevano bestialmente in Parlamento intonando Bandiera Rossa e gridando <<Viva Lenin!>>. <<Abbasso Vittorio Emanuele Terzo! >>.
I popolari, forza sorta alla ribalta politica subito dopo della guerra e forte dell’appoggio della Chiesa, cercava di opporsi alla avanzata bolscevica attuando gli stessi metodi di sopraffazione e violenza.
L’abuso e la prepotenza dilagavano in tutta. I contadini, col pretesto del crumiraggio, venivano isolati, percossi e derubati.
I Clericali pensavano di immobilizzare il comunismo usando i suoi stessi metodi o di debellarlo con lo stesso sciopero dei sacerdoti a Loreto. E no a torto il deputato cattolico Camerini, dopo aver partecipato ad un raduno popolare nel 1919 a Bologna, ebbe a dire che mai si era trovato in una assemblea così antitaliana.
Tuttavia , nonostante gli infallibili sistemi popolari, i socialisti proclamavano le repubbliche di Jesi, Osimo, Chiaravalle e Fabriano.
In tutta la Romagna e nelle limitrofe Marche la situazione fermentava. Il Governo era di ‘incapacità impressionante. Non si viveva più, il terrore imperversava nelle strade, i prezzi salivano vertiginosamente offrendo il facile pretesto ai commercianti.
Finiamola con queste ondate di odi, di vendette, diceva il cittadino; finiamola con questo Parlamento di asserviti, di inetti!
Persino il <<Corriere della Sera>> il 19 settembre 1920 pubblicava, nell’articolo un pezzo intitolato << E’ il momento di decidersi >>: nel quale chiedeva che la borghesia esprimesse un Uomo e lo trovasse, oppure desse la piena responsabilità del potere ai socialisti, pur di non continuare a vivere una vita brama ed un agonia vergognosa nella quale l’Italia vittoriosa dovesse balbettare il linguaggio della paura e consentire a tutte le transazioni più disonoranti.

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