Non porgere l'altra guancia

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Non porgere l'altra guancia

Messaggio  Admin il Lun 21 Set 2009, 22:36

L’archivio che seguirà ha il compito di far conoscere, ai camerati, i luoghi e i modi delle aggressioni che i servi della democrazia – capitalista, hanno mosso contro le nostre idee.
Il preciso intendo è quello di segnalare le azioni, dei sovversivi, che non possono e non debbono restare senza risposta.
Coloro che intendono braccarci debbono sapere che, noi riconosciamo agli organi istituzionali (Forze di Polizia e Magistratura) il dovere di scovarli. Ma sappiano sin d’ora che, in assenza di questi, saremo noi a stanarli affinché paghino al nostro cospetto ogni atto prevaricatorio e di prepotenza.
Noi non vogliamo ripetere gli stessi errori del passato, non lasceremo che individui antitaliani possano ostacolarci nella nostra opera in difesa della Patria. Questi vecchi e nuovi antitaliani questa volta non troveranno altri Governi e altre Nazioni a cui vendersi come avvenne nel 1926, questa volta è il popolo italiano a giudicarli, perché è dal 1989 che sa che il comunismo non è stato né un sistema economico né un sistema politico, ma una follia, un'aberrazione temporanea che prima o poi sparirà definitivamente dalla Terra perché contraria alla natura umana.

2 dicembre 2012
MILANO - PER I SERVI ROSSI OGNI OCCASIONE E' BUONA PER ATTACCARE CHI NON CONDIVIDE LE LORO PREPOTENZE.
Questa volta, i sempre pronti, hanno preso spunto da quella che STEFANO ZECCHINA un essere inutile di 35 anni, giunto all’ospedale San Paolo da solo (forse accompagnato da altri) ha dichiarato (ai sanitari) essere stata un’aggressione nel corso di un tentativo di rapina. Occasione utile per gli antifascisti, suoi pari, per accusare i Fascisti, sono stati due naziskin. Mossi da questa meschina accusa un centinaio, di merde rosse, con il volto coperto hanno cercato di fare irruzione nella sede ‘hammer skin’ detta anche 'Lealta' ed ‘azione', facendo scoppiare dei petardi, lanciando sassi, danneggiando una fioriera e imbrattato con scritte alcuni muri, concludendo con gravi tafferugli nati nell’affrontare le forze dell’ordine.
Come sempre non c’è alcun elemento certo per affermare che si trattasse proprio di 'hammerskin', mentre la polizia ritiene che il 35enne sia stato aggredito in un mezzanino del metro', e che poi sia stato trasportato all'ospedale da altri compagni con cui si accompagnava quella sera.

26 novembre 2012
BOLOGNA - UN’ALTRO ATTENTATO INCENDIARIO CONTRO CASAPOUND.
Tre servi rossi della Bologna bene sono stati arrestati per aver compiuto un attentato incendiario contro la sede dell’associazione CasaPound, di cui è stata danneggiata una saracinesca, al momento dell’arresto gli agenti hanno riportato ecchimosi e contusioni guaribili in 10 giorni, responsabili risultano tre catanzaresi a Bologna già da ottobre, due di loro vivevano in un appartamento di via Cracovia dove detenevano, hashish e marijuana.
Questi delinquenti prima si fanno, e dopo da vigliacchi di notte attaccano alle spalle. Il coordinatore provinciale di Bologna di Casapound Italia scrive, “Il loro stile mafioso non intimorirà i giovani Fascisti che continueranno con le loro battaglie come sempre”.

20 novembre 2012
TRENTO - AGGRESSIONE A STUDENTI DEL BLOCCO STUDENTESCO.
Due militanti del Blocco Studentesco, alle ore 18:00, raggiungevano un Bar in Via G. Verdi, strada vicina alle facoltà di Sociologia e Giurisprudenza, dove avevano deciso di festeggiare la presentazione delle liste dei candidati alla facoltà di Giurisprudenza e al senato Accademico, ad aspettarli una quarantina dei soliti vigliacchi rossi, i quali dopo averli circondati li aggredivano lanciandovi contro vernice rossa, e spruzzi di spray al peperoncino, ad essi si univa il proprietario del locale che l’incalzava affiche i due lasciassero il locale, cosa che fecero, presentandosi, dopo diversi minuti con altri Militanti del Blocco, - con i quali avevano deciso di condividere l’aperitivo- fermamente intenzionati a chiedere spiegazione al gestore del bar per il suo comportamento, e svolgere come previsto l’aperitivo preordinato, i vili servi dell’attuale regime, rimasti a sostare di fronte al suddetto bar iniziano a lanciare diversi oggetti. A questo punto i giovani Fascisti, sepur in netta inferiorità numerica, hanno deciso di difendere la loro serata attaccando quel marciume rosso.
Questa è un ulteriore riprova che il paese ormai è nelle mani della peggiore sinistra.
I Fascisti della città di Trento cosi come in tutte le altre, debbono ritrovare l’unicità nella lotta, facendo in modo che nessuno possa decidere di restringere i loro spazzi di libertà, nelle scuole, nelle fabbriche e soprattutto nelle piazze.

14 novembre 2012
PARMA - ANCORA UNA AGGRESSIONE.
Erano le 17:30, quando quindici barbari rossi, facenti parte all’antagonismo e al comitato Montanara, armati di mazze e catene sono entrati senza alcuna difficoltà nella sede dell’ateneo di Parma, dove si stava effettuando lo scrutinio delle elezioni universitarie della facoltà di Economia al quale assistevano quattro militanti del Blocco Studentesco, obbiettivo del raid, cacciarli dall’Università, i quattro studenti di CasaPound Italia, che si sono difesi impedendogli ogni ulteriore violenza, costringendoli alla fugga, anche se dei quattro uno è rimasto contuso e un altro ha dovuto ricorrere al pronto soccorso ricevendo 5 punti di sutura al labbro a causa di una catenata in pieno volto.

Nonostante tutto il Blocco annuncia che andrà avanti comunque, e che continuerà a fare politica nelle scuole superiori e nelle università, consapevole che questa è la strada giusta per la vera alternativa studentesca

12 maggio 2012
PARMA - IL QUESTORE DI PARMA SALVATORE LONGO, AL SERVIZIO DEI PROVOCATORI ANTIFASCISTI.
Le forze di polizia sono da sempre asservite alla sinistra, e il questore di Parma non è di meno, nel suo discorso ufficiale durante la Festa della polizia, con le indagini ancora in corso, ha emesso la condanna, affermando, CasaPound a Parma potrebbe avere le ore contate. Questo il verdetto sul caso del 12 maggio (una azione di autodifesa dei ragazzi di Casapound) contro la bestia rossa del circolo Minerva. “In questi giorni – ha detto all’Auditorium Paganini – stiamo proseguendo le indagini e saranno presi provvedimenti amministrativi di pubblica sicurezza”.

La verità è che Casapound ha organizzato un incontro presso la propria sede di Montanara e il popolo dei vili, “come sempre” parallelamente, ha organizzato gruppi di provocazione, ad uno di questi non è bastato gridare parole d’istigazione, e ha sfogato la bestiale ignoranza contro l’auto di un camerata, subendo la giusta reazione fascista a quella distruzione.
L’azione provocatoria come sempre veniva dal comitato Montanara e dal circolo ARCI Minerva, avente la sede in VIA CARMIGNANI, i quali essendo sotto l’ala protettiva della senatrice Pd ALBERTINA SOLIANI, e del questore di Parma, si sentono autorizzati a mettere in atto ogni azione capace di reprimere le iniziative dei giovani camerati di CasaPound.

26 aprile 2012
SALERNO - MINACCIATA MILITANTE CASAPOUND.
La bestia rossa come la mafia usa ogni strumento contro chi gli è nemico, arrivando a scrivere sul muro dell’abitazione di una giovanissima (ancora non maggiorenne) attivista di CasaPound Italia, frasi volgari e pesanti minacce, Le scritte prontamente cancellate dai militanti con la collaborazione dei cittadini del quartiere portavano la firma di gruppi quali il Csa Jan Assen, l'Anpi, Bastian Contrari e Rifondazione comunista.
Il Coordinamento provinciale di Cpi, risponde alla provocazione scrivendo “non saranno le minacce di quattro scappati di casa a fermare le attività sociali e culturali di CasaPound ormai pienamente radicata nel tessuto cittadino.

23 marzo 2012
ROMA - AGGRESSIONE ALLA MADRE DI UN MILITANTE DI CASAPOUND.
Nella mattinata di oggi è stata aggredita e minacciata con un’ascia la madre di un militante di Casapound Italia, la donna era in macchina, quando è stata circondata da alcuni servi rossi, che hanno tentato di attaccarla per impedirle di passare prendendo a calci la sua vettura. Riuscita a rompere l’accerchiamento, gli antifascisti le hanno lanciato contro alcuni bastoni, che hanno provocato ulteriori ammaccature alla macchina.
Allontanandosi gli aggressori si sono imbattuti in due militanti di CasaPound e ne è nato un tafferuglio, conclusosi comunque senza feriti.

Casapound Italia scrive: ‘’L’aggressione di questa mattina arriva dopo giorni di provocazioni, manifesti strappati, insulti è ’evidente l’intento di ‘guastare la festa’, visto che oggi il Circolo Futurista Casal Bertone festeggia i cinque anni di occupazione. Noi comunque non ci facciamo intimidire e questa sera saremo tutti in presidio al Circolo per dire ‘no’ alla violenza e alla logica mafiosa dell’antifascismo militante’’.

23 marzo 2012
ROMA - 300 DELINQUENTI ROSSI HANNO ASSALTATO IL CIRCOLO CASAPOUND CASAL BERTONE.
Armati di mazze caschi e bastoni trecento vermi asserviti alla sinistra, attaccano il Circolo Futurista Casal Bertone, una struttura occupata di Casapound Italia, che propri oggi festeggia i cinque anni di vita. L’assalto è avvenuto anche con bombe carta, nel contempo nel Circolo Futurista Casal Bertone sono riunite un centinaio di persone che stanno tenendo un presidio contro la violenza dopo l’aggressione subita in mattinata dalla madre di un militante di Cpi. L’attacco, di certo, pianificato a tavolino da giorni, mira a provocare seri danni ai camerati e agli ospiti presenti durante la celebrazione dell’anniversario del Circolo, e che conclude giorni di provocazioni.

Purtroppo ancora una volta noi Fascisti ci siamo dimostrati impreparati a mettere in atto una seria azione di legittima difesa. Mentre le forze dell’ordine restavano inerti. La moltitudine di persone armate dedite a lanciare oggetti con l’intenzione di assaltare la sede, mentre i militanti restano a difenderla in modo passivo (nessuno dei rossi è andato all’ospedale), respingendo l’attacco.

13 marzo 2012
LECCE - AGGREDITO CANDIDATO DEL BLOCCO STUDENTESCO NELLA FACOLTA' DIi SCIENZE POLITICHE.
Il candidato del Blocco Studentesco al Cds e al Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche è stato aggredito in tarda mattinata dai vermi rossi, Davide R. si trovava in facoltà insieme a un suo amico, anch’egli militante di CasaPound, quando e stato accerchiato da una ventina di inutili esseri, alcuni dei quali incappucciati e armati di bastoni. Sono parse subito chiare le intenzioni degli aggressori che con minacce dal tipo mafioso gli intimavano di ritirare la sua candidatura alle elezioni universitari e di non recarsi più in facoltà.
Subito dopo sia Davide che il suo amico sono stati aggrediti con bastoni, sedie e un grosso posacenere posto all’ingresso dell’edificio.
Purtroppo invece di ricorrere all’auto difesa, il responsabile del Blocco Studentesco ha dichiarato: “alla violenza becera risponderemo ancora una volta con la calma dei forti, con i nostri programmi, le nostre iniziative e con la consapevolezza di avere dalla nostra parte gli studenti liberi e distanti dalla logica mafiosa della sinistra”.

26 febbraio 2012
TERAMO - AGGRESSIONE AL BANCHETTO PER LA RACCOLTA FIRME DI CASAPOUND CONTRO EQUITALIA.
Questa mattina a Giulianova una quarantina di delinquenti rossi ha assaltato il banchetto di raccolta firme per la proposta di legge Ferma Equitalia, l’aggressione ai militanti di Cpi, tra i quali c’errano anche diverse donne, è un’ulteriore dimostrazione di quale servilismo questi inumani siano capaci di mettere in atto in difesa dell’attuale sistema repressivo e corrotto. In sei sono rimasti feriti: due ragazzi, entrambi colpiti alla testa, e quattro ragazze, una delle quali, colpita da una bastonata al collo, è svenuta ed è sottoposta ad diversi accertamenti. A dichiararlo il responsabile abruzzese di CasaPound Italia: “"Dopo i gravissimi episodi di Ostia e di Foggia, ancora una volta la sinistra, evidentemente impaurita dal clamoroso successo che CasaPound riscuote in Abruzzo e in Italia, non trova altro da fare che ostacolare una pubblica iniziativa politica del nostro movimento, ricorrendo alla violenza e alla sopraffazione. Ci domandiamo quando le istituzioni interverranno per fermare questa pervicace azione messa in atto in tutta Italia per fermare il nostro movimento".

25 febbraio 2012
FOGGIA - ASSALTO ALLA SEDE DI CASAPOUND.
“Gravissima aggressione politica ai danni di CasaPound Italia avvenuta ad opera dei soliti comunisti militanti”.
La notte prima della giornata dell’inaugurazione della nuova sede di Cpi, sono apparse scritte di matrice anarchica sul muro e sulla saracinesca della sede il centro culturale “il Carapace”.
Anche a Foggia Cpi inaugura una propria sede, l’evento procedeva senza alcun problema quando dopo le 20:00 una cinquantina di rossi, tutti armati di bastoni caschi e cappucci, hanno tentato di assaltare la nuova sede facendosi largo con bombe carta. Ne è nato uno scontro che ha visto le circa venti persone accorse per l’inaugurazione di Cpi difendere strenuamente il proprio locale, che non hanno subito alcun tipo di danno. Lo stesso non può dirsi per i militanti di CasaPound, che hanno subito nelle loro file cinque feriti di cui uno piuttosto grave, fra essi c’è anche una donna incinta colta da malore che è stata accompagnata al pronto soccorso del capoluogo, è sottoposta agli accertamenti del caso.

L’assalto è stato possibile per l’esiguo servizio d’ordine predisposto dalla Questura di Foggia, che non è riuscita a evitare che la situazione degenerasse, tanto che un agente in borghese non ha esitato a estrarre dal fodero la pistola d’ordinanza e a minacciare di sparare, mentre un’altro esponente delle forze dell'ordine, ha sottratto a un militante di CasaPound la fotocamera con la quale erano state riprese alcune scene dell’assalto, distruggendo irrimediabilmente le preziose immagini che avrebbero potuto chiarire in maniera inequivocabile la dinamica dei fatti''.

Possiamo affermare che al danno, si è aggiunta la beffa visto che le forze di polizia hanno fermato il responsabile di Cpi Foggia, incredibilmente tratto in stato di fermo in questura, nonostante le diverse ferite al volto riportate richiedessero un ricovero immediato per assicurargli le dovute cure mediche.

CasaPound, spiega in una nota, “si tratta della seconda aggressione nel giro di poche ore dopo i ben noti fatti di Ostia.

24 febbraio 2012
OSTIA - AGGRESSIONE AI MILITANTI DI CASAPOUND.
Ancora una aggressione contro i militanti di CasaPound, questa volta è toccato a sei di loro nel quartiere romano di Ostia,: successivamente cinque dei sei esponenti di Cpi sono stati fermati dalla polizia - il sesto era finito all’ospedale -, al pari di 17 degli aggressori.
I sei militanti erano intenti all’affissione di manifesti che annunciavano un corteo in programma per l’indomani, quando sono stati assaliti da un gruppo composto da una cinquantina di individui che occupano il Teatro Lido.
Il rozzo intervento della polizia risulta inspiegabile, come giustificano il fermo dei cinque militanti di Cpi, vista la proporzione dei fermati appartenenti alle due fazioni, dopo l’episodio. Come poteva partire dai militanti Cpi l’aggressione, considerata la massiccia presenza delle belve rosse.
Risulta difficile immaginare infatti che un gruppo di sei aggredisce premeditatamente cinquanta nemici armati di tutto punto.

20 febbraio 2012
VERONA - LO STATO SI SERVE DELLACELERE PER AGGREDIRE AL PARI DEI ROSSI, LA MANIFESTAZIONE DEL BLOCCO STUDENTESCO.
Il Blocco Studentesco ha organizzato per oggi un corteo con sit-in regolarmente autorizzato che ha visto la partecipazione di 200 studenti, che hanno sfilato, senza alcun incidente, da piazza Pradaval al Polo Zanotto dell’Università di Verona dove il ministro dell’istruzione, Francesco Profumo, doveva tenere la sua lectio magistralis in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico. La manifestazione indirizzata contro il governo dei baroni al servizio di banche e poteri forti, aveva l’obbiettivo di esprimere il dissenso rispetto a chi, come Profumo e l’intero governo Monti, vorrebbe che nelle università italiana si affermasse una logica di liberismo sfrenato, ispirata al modello anglo-americano, con atenei, di seria “A”, privati dai costi proibitivi e atenei, di seria “B”, incapaci di garantire un’istruzione di qualità, destinati ai figli degli “sfigati”.

Purtroppo l’ingente forza di polizia, nonostante gli studenti del Blocco avessero lasciato i simboli esposti nella manifestazione, ed elevano le mani per mettere in mostra i tesserini universitari, ha impedito il loro ingresso, caricatoli a colpi di manganello, un’azione repressiva del tutto fuori misura. Questo il trattamento riservato ai manifestanti di destra, dal governo dei “bravi professori disinteressati” delle favole e dei sacrifici.

18 febbraio 2012
VERONA - ASSALTATA LA SEDE DI CASAPOUND.
Era mezzanotte e mezza quando al circolo culturale Cutty Sark, sede di Casapound è suonato il campanello. Una volta che il barista ha aperto la porta, è stato aggredito con un pugno in faccia. Nel giro di pochi minuti hanno scatenato l'inferno. Il gruppo di una ventina di bestie rosse a suon di bastonate e altri oggetti contundenti hanno iniziato a spaccare tutto ciò che si trovava nel locale, ferendo due dei sei giovani presenti, compreso il barista, uno al volto e un altro al collo, anche se non in modo grave.

Gli assalitori hanno agito nell’assoluto silenzio e non hanno tracciato nessuna scritta o sigla rivendicativa tale da poter ricondurre l'assalto a qualche formazione politica. Alla fine della loro « performance », gli autori di quell'assalto sono scappati. Ad avvertire i carabinieri ci hanno pensato i condomini del palazzo, svegliati dal gran fracasso che veniva dal locale sottostante, ha condannare gli autori di questo vigliacco attacco il sindaco di Verona il quale ha detto «Non possiamo accettare che pochi estremisti possano alimentare la strategia della tensione in città».
Tra le grate della serranda, si vede il locale distrutto. Su chi ha commesso quegli atti di vandalismi, resta il silenzio degli inquirenti.

11 febbraio 2012
MASSA - AGGRESSIONE ANTIFASCISTA AL CORTEO PER I MARTERI DELLE FOIBE.
Ancora una volta le forze di polizia creano problemi ai militanti di destra, nella rossa Massa, l’azione inibitoria viene utilizzata solo con i militanti di CasaPound Italia, regolarmente autorizzati a dare corso ad un presidio-fiaccolata per ricordare i martiri delle foibe.
Prima vengono spogliati delle aste delle bandiere, e dopo trattenuti per oltre un’ora e mezzo in un area di parcheggio. Mentre già dalle 14:00, un centinaio di estremisti dei Centri sociali e dei Carc, erano lasciati del tutto liberi di agire. A quanto sembra, loro, non hanno necessità di chiedere alcuna autorizzazione per manifestare.

Una volta liberi di muoversi i militanti di CasaPound si dirigono verso piazza Garibaldi - luogo del presidio -, ma sul percorso trovano le merde rosse liberi di attaccarli, la polizia, invece di intervenire, li lascia fare, tanto da giungere ad uno scontro impari, salvo poi caricare.
Dopo i momenti di tensione, giunti nelle piazza Garibaldi, ancora una volta le forze di polizia lasciato i rossi, nella totale impunità, liberi di lanciare bottiglie, sassi e oggetti di ogni genere verso noi camerati intenti a ricordare i martiri delle foibe.

3 gennaio 2012
TORINO - GLI ANARCHICI AGGREDISCONO DUE MILITANTI DI FIAMMA TRICOLORE.
Le tante sigle che dividono la destra l’hanno indebolita a tal punto che diventa sempre più difficile svolgere la più semplice attività politica liberamente. Oggi a Torino due giovani camerati di Fiamma Tricolore intendi a raccogliere firme a Porta Palazzo contro il precariato giovanile, sono stati aggrediti da una decine di servi rossi, che dopo aver distrutto il banchetto, hanno brutalmente malmenato i due con calci e pugni, mandandoli in ospedale, con escoriazioni in tutte le parti del corpo e un naso rotto.

3 gennaio 2012
CREMONA E VARESE - BOMBE CARTA E SCRITTE INFAMANTI CONTRO RESPONSABILI E MILITANTI DI CASAPOUND.
I servi rossi iniziano la notte del secondo giorno dell’anno lanciando due bombe carta, e tracciando scritte intimidatoria sui muri della cittadina dove vive il coordinatore provinciale Casapound Italia Varese, altre scritte minacciose nei muri di casa di alcuni giovanissimi militanti del movimento a Cremona.

Queste azioni anziché spingere alla legittima difesa, si traducono in una dichiarazione di disapprovazione da parte del coordinatore regionale di CasaPound Italia che dice: ''Quanto è avvenuto nelle ultime ore nella nostra regione testimonia il clima sempre più teso alimentato ad arte nei confronti di Cpi da chi punta a fare della nostra associazione un capro espiatorio per sviare l'attenzione da altri e più reali problemi. Lo sappiamo, c'è sempre qualche sconsiderato che, più o meno consapevolmente, presta il braccio a simili operazioni. Ma la caccia alle streghe scatenata ultimamente nei confronti del nostro movimento non fa altro che incoraggiarli e aumentare la loro consapevolezza di impunità. Auspichiamo perciò che le istituzioni sappiano essere abbastanza 'democratiche' da prendere le distanze da tutto questo e da condannare la violenza da qualunque parte provenga ''.

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15 gennaio 2010
ASCOLI PICENO - BOMBA DAVANTI SEDE CASAPOUND ITALIA.
Ancora un attentato dai servi del capitalismo. Gli antitaliani presenti ad Ascoli Piceno hanno attaccato ancora una volta prima dell’inaugurazione ufficiale una sede CPI.
Un gruppo sovversivo, questa notte ha posto una bomba dinanzi all’ingresso del Pub “Il Bolide” CasaPound Italia, di via Della Fortezza, in pieno centro cittadino, ad accorgesi dell’esplosione, alcuni militanti della sede, che hanno prontamente avvisato i Carabinieri. Fortunatamente al momento dell’esplosione il pub era chiuso e al suo interno non c’era nessuno, ma l’entrata è stata seriamente danneggiata.
Giorgio Ferretti, responsabile provinciale di Cpi Ascoli Piceno ha detto – Come al solito, c’è chi agisce alla luce del sole e chi colpisce nell’ombra. Questo gesto codardo e vile comunque non ci fermerà e domani inaugureremo ugualmente il locale >>.
A Giorgio, fa eco, Andrea Lamona, coordinatore regionale di CasaPound Italia Marche che ha dichiarato: « Un attentato vile e infame, un gesto codardo col quale sperano di spaventarci. Al contrario, andremo avanti con maggior determinazione.
E noto, ormai c’è una strategia ben precisa dietro a tutti questi attentati – continua Lamona – Una strategia che mira all’intimidazione e alla negazione di qualsiasi spazio attraverso l’uso della violenza. Da parte nostra risponderemo, già con l’inaugurazione di domani sera,che si terrà regolarmente. Sarà la prima risposta ai soliti vigliacchi che aspettano la notte per colpire». Aggiunge, << alla violenza delle loro bombe rispondendo col sorriso ».

La comunità di Cpi non vuole capire, aspetta forse che prima ci scappi il morto.
E’ necessario difendersi e non subire, sanno bene che di fronte hanno dei vili, e i vili non si sottovalutano.

5 gennaio 2010
Roma - LE AGGRESSIONI DEI SERVI DEL CAPITALISMO, CON IL NUOVO ANNO INIZIANO DALLA CAPITALE D'ITALIA.
Il 2010, inizia con un triplice attentato terroristico compiuto contro le sedi romane di Forza Nuova e ad una libreria ad essa associata, avvenuti negli ultimi giorni. Se i “vermi” attentatori volevano farsi pubblicità hanno fallito, considerato che la notizie di una gravità simile non è stata menzionate dagli organi d’informazione, soltanto perché le vittime in questione sono partiti politici del mondo della destra radicale. Più o meno lo stesso identico sistema attuato negli anni di piombo dai media palesemente schierati a sinistra, che scordavano o sminuivano la gravità dei fatti, quando questi erano a danno del M.S.I. o movimenti simili.

Ai camerati di Forza Nuova, ricordiamo, che è ancora legale l’istituto della legittima difesa, per se e per i propri beni, contro i servi della democrazia capitalista occorre una stretta vigilanza.
Auspichiamo che coloro sono chiamati a svolgere le indagini facciano preso e non lascino nulla al caso per giungere ai colpevoli.

28 novembre 2009
Napoli - ASSALTO A CASAPOUND.
Un’altra azione contro CasaPound Italia. Anche a Napoli una cinquantina di servi della “democrazia-capitalista” con il volto coperto dai caschi, armati di mazze, pietre e bottiglie incendiarie hanno tentato l’assalto al centro di CasaPound in salita San Raffaele, nella zona di San Carlo all'Arena.
Erano le 2 di notte del 28 novembre quando, vigliaccamente un gruppo di antitaliani danno l’assaltano a quello che era l'ex convento S.Raffaele, (struttura occupata da CasaPound il 12 settembre scorso) tentando di sfondare il portone d'ingresso, con la speranza che il luogo fosse deserto, al contrario, un gruppo di camerati stava lavorando alacremente per gli ultimi ritocchi necessari a dare dignità al luogo, visto che all’indomani era prevista l’inaugurazione dell’immobile che, CasaPound intende adibire in un centro al servizio del quartiere. Le urla e il lancio di pietre alle finestre degli assalitori, attirano l’attenzione dei giovani di CasaPound, lo scontro è inevitabile, vengono lanciati oggetti tra le due parti, sei giovani rimangono feriti.
Se i sette giovani “fascisti” di CasaPound hanno reagito positivamente, il loro Capo Giuseppe Savuto, si è dimostrato poco deciso, scordando che gli onori si conquistano sul campo, la sua richiesta al sindaco e alle istituzioni «di manifestare il proprio dissenso rispetto alle vili aggressioni di cui sono vittime, da più di due settimane», dimostra la sua piena incapacità a salvaguardare l’incolumità dei giovani militanti della destra napoletana i quali debbono attivare l’autodifesa a salvaguardia della propria incolumità, nella azione politica in difesa dei valori sociali e nazionali e di libertà propri del fascismo.
Considerando che le istituzioni, se pur avvertiti, si sono dimostrati tolleranti nei confronti della teppaglia rossa, come esplicitamente affermato da un residente: << stanotte ho chiamato le forze dell´ordine, ma sono venuti con comodo quando era tutto finito>> (fonte: la repubblica), ed ancora gli abitanti del quartiere Materdei, terrorizzati dalla folla armata, hanno chiamato di continuo le forze dell'ordine: poco dopo è arrivata una pattuglia all'imbocco di Salita San Raffaele, che, intimidita dai manifestanti, si è dileguata» (fonte: il messaggero).
Il 29 novembre, non contenti dell’attacco notturno, oltre trecento sovversivi si sono riuniti nella piazzetta Materdei, con la chiara intenzione di intimidire i residenti della zona e, di impedire la buona riuscita della festa inaugurale della struttura occupata da Casapound.
Così come previsto dal programma il portone che, presenta vistose ammaccature dovute alle mazzate ricevute, è rimasto chiuso fino alle otto, poi si è aperto, (a presidiare l´ingresso squadre di ragazzi coordinati da Alfredo Goia), in presenza dei camerati ed alcuni residenti, si è dato luogo all’inaugurazione della palestra e delle aule per il doposcuola, il tutto sotto l’occhio vigile di agenti in assetto antisommossa ed in incognita.
Le registrazioni video
www.youtube.com/watch?v=D1465xQmRZ4
www.youtube.com/watch?v=SbK_AdSA46c

31 ottobre 2009
FUMOGENI CONTRO LA DESTRA. CONTATTO EVITATO GRAZIE ALLA POLIZIA.
Torino: Un altro pomeriggio, un’altra azione degli antifascisti contro un presidio di Gioventù Italiana, Autonomi nazionalisti e Fronte ribelle. Tre sigle che raggruppano i giovani torinesi della Destra.
I rossi, a servizio del capitalismo, hanno tentato di interrompere il presidio che la gioventù di destra aveva organizzato davanti alla stazione di Porta Nuova, lanciandogli contro alcuni fumogeni.

Anche in questo caso per fermare i sovversivi è dovuta intervenire la Polizia di Stato.

24 ottobre 2009
AGGRESSIONE A STUDENTI DI CENTRO DESTRA ALLA FACOLTA' DI LETTERE.
Firenze: Guido Castelnuovo, consigliere del Quartiere 5 e rappresentante degli studenti della Facoltà di lettere, preso atto della denuncia del responsabile provinciale della Giovane Italia, (già organizzazione giovanile del M.S.I.) si dice
dispiaciuto per le continue azioni di violenza di stampo fascista, nei confronti degli studenti di centro destra da parte degli studenti della
sinistra antagonista.
VERGOGNA!
Liberapresenza, prendere atto che i vermi sono in aumento, gli ex Missini evoluti in Aennini, mutatosi in piellini, ormai demo-piagnoni, accusano d’aggressione fascista altri vermi asserviti alla “democrazia capitalista”, quali sono da sempre i comunisti.

L’aggressione, comunista, subita da due studenti appartenenti al movimento 'Azione
Universitaria', organizzazione erede dei GUF, dimostra che le abiure servono a
poco e, che gli anni della DC sono definitivamente finiti, adesso le aggressione,
saranno la risposta ideale contro gli approfittatori e i corrotti.

Comunque, noi Fascisti difenderanno con ogni mezzo la nostra e l’altrui libertà dalla
violenza comunista.

11 ottobre 2009
I SERVI DELLA “DEMOCRAZIA” CAPITALISTA ASSALTANO CASAPOUND PISTOIA.
A denunciare l’aggressione il responsabile locale di CasaPound Italia (Cpi), Lorenzo Berti, il quale dichiara “questa è stata un'aggressione premeditata. Sono entrati con la chiara intenzione di far male”.

Appare impossibile che di domenica, in pieno pomeriggio, 20 persone che celano, vigliaccamente la propria identità sotto il casco, armati di bastoni, catene e coltelli, si rechino in via Porta San Marco, per compiere un irruzione nel circolo ‘Agoge”, sede di CasaPound Italia. Nel circolo dove sono presenti solo due persone, un ragazzo (militante) e il consigliere comunale An-Pdl a Pistoia Alessandro Tomasi.
Qualcuno degli aggressori da fuori ha richiamato l’attenzione del ragazzo (iscritto), e quando lui si è affacciato alla porta del circolo, si è trovato di fronte 20 persone in assetto da guerriglia, per entrare si sono scagliate contro di lui, causandole diversi traumi (ora si trova al pronto soccorso), una volta entrati hanno iniziato a devastare ogni cosa con una violenza brutale per poi vigliaccamente scappare.
Mentre il giovane militante è rimasto ferito nell’aggressione, Alessandro Tomasi consigliere comunale An-Pdl a Pistoia, (colpito da schegge di vetro, si è difeso trincerandosi dietro una scala), cerca di giustificarsi, affermando, ''Io non ero lì nemmeno per questioni politiche” e, racconta - sono entrati per fare male, quella messa a segno e' un'azione da codardi. E la gente del quartiere lo ha capito, tutti sono venuti a darci solidarietà, e di questo li ringrazio. Stanno dalla parte delle persone perbene”.

Liberapresenza, in questa occasione, ringrazia le forze di Polizia presenti a Pistoia, le quali in poco più di ventiquattrore hanno individuato ed arrestato parte del nucleo asservito alla “democrazia” capitalista, infatti, hanno trovato nell´auto di uno degli arrestati mazze ferrate e catene. Il questore di Pistoia Maurizio Manzo ha detto «Le testimonianze dei cittadini ci hanno permesso di rimettere insieme il puzzle in maniera tempestiva». Per questo invitiamo i camerati a telefonare alla Questura di Pistoia - telefono: 0573.9706 - 0573.97061; fax: 0573970777 - incitandola a continuare nell’attività di controllo, per garantire legalità sociale e politica nella provincia di Pistoia.
Le richieste cautelari formulate dal pm L. Boccia, dopo un lungo interrogatorio, sono state accolte dal giudice per le indagini preliminari M. Zanobini, convalidando gli arresti di tre “servi” comunisti, effettuati all’alba di lunedì dalla polizia.
Resterà in carcere il 37enne Alessandro Della Malva di Siena (segretario regionale dei Carc), politicamente attivo a Massa, agli arresti domiciliari, invece, il 29enne Alessandro Orfano di Livorno e la 33enne Elisabetta Cipolli, anche lei livornese. L’inchiesta vede altri otto aggressori fra cui un pistoese di 28 anni.
Camerati! il nostro compito resta arduo, e a volte spietato, nel difendere quegli spazzi che la “democrazia” capitalista non intende concederci.

Nemici diretti a Pistoia: - Il gruppo Carc organizzato presso il Circolo “Primo Maggio” - Centro Sociale “Spazio Liberato” Ex Breda Est di Pistoia - .
1 ottobre 2009
ATTENTATO INCENDIARIO CONTRO UNA SEDE DI GIOVANE ITALIA (ex Azione Giovani)
Ancora un attentato: i giovani del Pdl dopo aver scippato il glorioso sinonimo ai giovani missini dimostrano di valere meno di niente, essendo incapaci di difendere le proprie sedi.

Poco dopo le 3.30 persone, non ancora identificate, sono state viste tagliare la saracinesca e, dopo aver praticato un foro, hanno gettato all’interno del locale un ordigno rudimentale (una lattina contenente liquido infiammabile), il boato nella notte, ha svegliato i residenti nel quartiere di San Giovanni a Roma, nel mirino è finita la sede Giovane Italia (ex Azione Giovani), al civico 39 di via Mirandola. L’esplosione ha distrutto la serranda e una porta a vetri del circolo. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine che hanno immediatamente avviato le indagini, del caso si occupano gli agenti della Digos e del commissariato San Giovanni.

La condanna per l'attentato è arrivata anche dai professioniste dell’antifascismo, quali, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, presidente della Provincia Nicola Zingaretti che ha sottolineato la necessità di andare a fondo, ed ancora da parte del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il quale vigliaccamente continua a rinnovare il suo invito alle istituzioni e a tutta la comunità ad abbassare i toni della polemica politica.

Mentre Danilo Necco, dirigente romano del circolo dichiara « Ci aspettiamo massima solerzia nelle indagini per garantire un clima sereno e il regolare svolgimento dell’attività politica sul territorio», il deputato Marco Marsilio (ex An) alza l’Indice accusatore, tirando in ballo per l’attentato di lunedì notte radio Onda rossa (Sede via Dei Volsci, 56 ROMA 00185), l’emittente storica dell’autonomia romana, poi punto di riferimento dell’area antagonista e oggi luogo di parola dei movimenti estremisti. Marsilio ha chiesto esplicitamente che «il ministero dell’Interno verifichi con attenzione l’attività e i contenuti» dell’emittente romana, «che alimenta con i suoi irresponsabili proclami una spirale pericolosissima di violenza».
Il deputato Marsilio, ex fascista ha dichiarato che alcuni ragazzi di Giovane Italia gli hanno riferito che Onda rossa ha «fatto l’apologia dell’attentato invocando medaglie d’oro al valore per chi ha messo la bomba».
Se questo corrispondesse al vero non c’è un solo minuto da perdere, porgere l’altra guancia disabitua a reagire, e la reazione in molti casi è indispensabile!

19 settembre 2009
Molotov contro centro sociale di destra a Roma
INAUGURAZIONE SPAZIO LIBERO GENS ROMANA!
Giorno 15 settembre ’09 Giuliano Castellino, portavoce del “Popolo di Roma” “”http://www.ilpopolodiroma.org/” annunciava che sabato 19 a partire dalle 18 in via Evandro 8, zona San Giovanni, metro Colli Albani” a Roma, veniva inaugurato il primo centro sociale legale e rispettoso delle regole. A dimostrazione che un altro modello di socialità e di aggregazione è possibile. Il centro ha un regolare contratto d’affitto, regolare licenza e regolari contratti d’utenza, insomma, uno spazio frequentabile in tutta sicurezza, un polo di aggregazione giovanile a disposizione di tutti i cittadini, “Arte, cultura, convegni, presentazione di libri, teatro, dj set, live music, no dope, birra artigianale, prodotti tipici e tanta romanità”. Questo nuovo avamposto è nato dal sacrificio della “nuova” gioventù romana pronta a conquistare spazi sociali e culturali, ma rispettando leggi e regole”.
A sentire Castellino, “Roma ha bisogno di spazi liberi, di confronti culturali e di centri di aggregazione, ma anche di legalità e rispetto di regole condivise, lo SPAZIO LIBERO GENS ROMANA, può diventare un modello ed è per questo che invita tutte le forze istituzionali ed i cittadini a partecipare alla festa di apertura.

L’invito rivolto a tutti, e stato accolto anche dai servi della democrazia - capitalista, i quali a bordo di motorini per ordine dei loro padroni si sono recati nel quartiere romano di Appio-Tuscolano con l’obiettivo di distruggere quei luoghi di nuova aggregazione appena inaugurati, lanciando contro quella struttura tre bottiglie incendiarie (Molotov), solo il caso ha evitato una strage a dichiarato Giuliano Castellino, al quale è stata espressa la solidarietà di circostanza dal sindaco di Roma, che vergognosamente invita ad 'abbassare i toni della polemica politica.

18 Settembre 2009
VILE AGGRESSIONE AI DANNI DEI MILITANTI DE LA DESTRA NAPOLETANA
Le segreterie provinciale e regionale de La Destra napoletana denunziano, la vile aggressione da parte dei servi della democrazia – capitalista contro giovani militanti che affiggevano manifesti di solidarietà listati a lutto per i valorosi soldati della Folgore caduti a Kabul.
Nel comunicato si afferma, Si conoscono nomi e cognomi, attività, occupazioni illegali, covi ed altro, degli aggressori, che vivono in una sorta d'impunità che li fa crescere e fa aumentare la loro pericolosità.

10 marzo 2009
TORINO: GLI ANTIFASCISTI AGGREDISCONO I GIOVANI DELl FUAN AZIONE UNIVERSITARIA, SALVATI DALLA POLIZIA.

Dopo le abiure dell’on. G. Fini, giovani vigliacchi prosperano.

Innanzi ad un gruppo di giovani antifascisti del collettivo universitario Cua, promotori di un presidio contro la presenza di un banchetto del Fuan Azione universitaria collocano all’interno dell’atrio di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’università di Torino, - un banchetto per la raccogliere le firme per l’elezioni universitarie -, i giovani del Fuan Azione universitaria si dimostrano incapaci di difendere un loro diritto, la loro libertà.
E’ occorso un cordone della polizia per impedire che i presunti fascisti le prendessero, gli antifascisti muniti di uova e fumogeni, a quel punto, hanno cercato lo scontro con la polizia che li ha caricato respingendoli indietro, polizia che nel contempo ha approfittato per cacciare dall’atrio anche i giovani del Fuan Azione universitaria, i quali piagnucolando chiedevano la sospensione delle lezioni.
Augusta Montaruli dell’esecutivo nazionale dice " Il rettore sospenda le elezioni studentesche fino a quando "la situazione nell’Ateneo non sarà definitivamente risolta e si garantirà l’agibilità di tutte le liste che democraticamente vogliono candidarsi". La svolta antifascista dell’on. G. Fini ha prodotto questo risultato, mentre lui si nasconde dalla realtà, protetto dal ruolo politico, i giovani universitari elemosino spazi politici che non si sanno conquistare.

Se all’inizio degli anni venti, tanti giovani Fascisti non contrastavano le violenze bolsceviche, anche a costo della propria vita, l’Europa d’oggi sarebbe posta sotto ad una crudele dittatura comunista.

La svolta finiana, ha prodotto in quei giovani che si vorrebbero definire di destra solo delle pappamollagine, sono inutili sia in politica che nella vita di tutti i giorni, VERGOGNA!

CAMERATI, AD OGNI AZIONE DEVE CORRISPONDERE UNA REAZIONE![center]

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