Milano: Attentato a Berlusconi

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Milano: Attentato a Berlusconi

Messaggio  Admin il Lun 14 Dic 2009, 00:38


Nel 1994 con l’entrata in politica di Silvio Berlusconi la sinistra ha perso l’elezioni, ma non ha perso il possesso delle piazze, la loro capacità di mobilitare i tanti nulla facenti figli di papà e ammirabile. Certo non da noi fascisti che in tutti questi anni abbiamo saputo mantenere le stesse piazze, solo con la nostra capacita di lotta. I nostri martiri sono l’esempio più evidente.
Dal 1994 ad oggi il Sig. Berlusconi è stato Capo del governo per ben tre elezioni, è vero che la magistratura antifascista o meglio comunista l’ha perseguitato, però senza una sola possibilità di incarceralo, un vantaggio che molti camerati non hanno avuto, sono finiti in carcere per un braccio teso o per aver indossano una camicia nera.

Sig. Presidente del Consiglio, quanto accaduto questa sera è un atto deprecabile, sa, quanti sono i giovani che ogni giorno sono aggrediti in nome dell’antifascismo. Un popolo di sovversivi ai quali lei si è unito nelle celebrazioni del 25 aprile ’09, con quel traditore di G. Fini, il quale dopo l’atto criminoso di oggi si è limitato ad una formale dichiarazione di circostanza.

Questo attentato ne ricorda un altro, in quella occasione fu una squilibrata Irlandese, l’anziana Violet Gibson, certo incitata dai sovversivi, oggi un altro pazzo mantenuto in circolazione grazie ad una disgraziata legge, la 180 del 13 maggio 1978, approvata in questo inutile regime.
Il quarantaduenne Massimo Tartaglia, gli ha lanciato una miniatura di souvenir del Duomo di Milano, poteva estrarre un pugnale, una pistola, e darle la morte, quella morte auspicata dagli antitaliani, questi si, protetti dalla magistratura, che da mesi sul Web ed in particolare su Facebook invitavano altri fanatici a compiere quel gesto.

Noi fascisti, da tempo le siamo contro, e le saremo contro anche in futuro, ma in questa occasione non posiamo che gioire nel sentire il professor Alberto Zangrillo, suo medico personale escludere complicazioni e determinare la prognosi in appena 20 giorni.

20 giorni per riflettere, dopo essersi completa rimesso provi a compiere un atto di libertà, che renderà veramente democratico questo paese, cancelli la XII disposizione transitoria e finale dalla Costituzione. Liberi da questo cappio chi ancora crede. Sapremo curare questa “democrazia” malata, in mano ad una minoranza di sovversivi.

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