Immigrazione: Rosarno 2010 (RC)

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Immigrazione: Rosarno 2010 (RC)

Messaggio  Admin il Ven 08 Gen 2010, 23:57


Padroni in casa nostra, questo sono gli immigranti: Rosarno (Reggio Calabria), un ulteriore esempio per il popolo italiano.
Comunisti, religiosi e alta borghesia, additano noi, e quanti come il ministro degli interni dichiarano “con gli immigrati c'è stata fino ad ora troppa tolleranza”, a guadagnarci è l’Italia dei comunisti dei religiosi e dell’alta borghesia: i comunisti, oltre ai finanziamenti ottenuti dallo Stato per corsi ecc., continuano a garantisi, alte percentuali di elettorato vicino o al disotto della soglia di povertà; I religiosi, grazie all’assistenza dell’immigrazione clandestina ricevono dallo Stato decine di milioni di €uro a l'anno; L’alta borghesia, sfrutta l’immigrato clandestino sotto pagandolo, accrescendo nuove povertà nel nostro popolo.
A Rosarno (Reggio Calabria), abbiamo appurato, quale sarà il prossimo futuro dell’Italia, se resterà in mano ai politicanti del PD.L, Pierluigi Bersani dice, "Per i fatti di Rosarno dico che in queste ore e' necessario intanto fare calmare le cose. Bisogna però andare alla radice. Lì c'è mafia, sfruttamento, xenofobia e razzismo". "E mi dispiace molto - ha aggiunto Bersani - che il Ministro dell'Interno Roberto Maroni non abbia perso l'occasione anche stavolta di fare lo scaricabarile sull'immigrazione clandestina.
Sergio Genco, segretario generale della Cgil Calabria, altro comunista, altra dichiarazione "Mi sono recato poco fa all'ospedale di Polistena a trovare i braccianti extracomunitari feriti. Nessun cenno alle ferite e ai danni che questi hanno provocato alla comunità di Rosarno.

Se il Ministro Maroni, si è dimostrato un incapace nel suo ruolo, Bersani continua a non capire cosa è divenuta l’Italia.
Gli immigrati, a Rosarno:
- hanno adottato un metodico uso di guerriglia urbana, hanno persino attuato due blocchi stradali, uno a nord e uno a sud dell'abitato, sulla statale 18, impedendo alle auto di transitare;
- hanno lanciato pietre contro una troupe del Tg2 (RAI), di cui faceva parte l'inviato Francesco Vitale il quale è stato anche colpito da un sasso, ad una spalla;
- hanno costretto un uomo a salire sul terrazzo della propria casa e sparare alcuni colpi fucile in aria per difendere la moglie e le figlie che erano state oggetto di lancio di pietre da un gruppo di immigrati concentratosi d’innanzi alla sua abitazione. Gli immigrati sfondato il portone entrando nell’abitazione, per fortuna senza inveire ( Le forze dell’ordine, non hanno difeso quella famiglia, ma hanno fermato il cittadino rosarnese per investigarlo);
- hanno aggredito una mamma con i figli di 2 e 10 anni che stava rientrando a Rosarno da Gioia Tauro con la sua Peugeot 206 ferendola alla testa. Giacomo Risotti, ha raccontato ai cronisti: “Siamo rimasti per ora senza soccorso ". Una notte di terrore vissuta insieme alla sua famiglia. "Hanno incendiato l'auto di mia moglie che, sanguinante, ha trovato rifugio in una casa vicina.
In centinaia hanno circondato l'abitazione lanciandovi contro di tutto. Mia moglie mi ha chiamato sul cellulare e l'ho raggiunta di corsa con la mia auto forzando il blocco degli immigrati. Siamo rimasti bloccati - dice l'uomo - fino all'una di notte. Tutto era iniziato intorno alle 19 di sera. Soltanto a notte fonda sono arrivati quattro poliziotti con i caschi blu che hanno indotto gli aggressori a desistere. Per tutte quelle ore – sottolinea - mia moglie e' rimasta sanguinante senza assistenza medica. E' stato inutile ogni tentativo di contattare il servizio sanitario o le forze dell'ordine".
Di contro il Commissario prefettizio del Comune, ha ricevuto gli immigranti che in duemila protestavano davanti al palazzo del Municipio. E Solo dopo, una delegazione di cittadini di Rosarno, che chiedono l’immediato allontanamento degli immigrati presenti nella cittadina della Piana di Gioia Tauro.

Quello che è succedendo a Rosarno è intollerabile e la cittadinanza non lo accetta più.
Lo ha detto, parlando con i giornalisti, l'ex assessore di Rosarno, Domenico Ventre, "Gli immigrati che vivono nel nostro comune sono continuamente assistiti e aiutati. Non possiamo accettare che queste persone devastino il nostro paese suscitando una situazione di paura tra gli abitanti. Mi auguro che tutto questo si concluda al più presto e che si capisca che la cittadinanza ha gli stessi diritti degli immigrati".

Camerati!
E’ tempo di gridare che non siamo più disposti a tollerare questa situazione. La magistratura applichi le leggi che questa repubblica si è dato sull’emigrazione.
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