Da sempre gli Americani aggrediscono il Mondo.

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Da sempre gli Americani aggrediscono il Mondo.

Messaggio  Admin il Sab 13 Mar 2010, 19:13


A casa loro iniziarono con lo sterminio dei nativi, per concludere con la guerra di secessione, detta anche guerra civile americana, combattuta dal 12 aprile 1861 al 26 maggio 1865 fra gli Stati Uniti d’America (USA) e gli Stati Confederati d’America (CSA).
Dall’ora in poi i potenti americani iniziano ad esportare la loro “democrazia” ed importare ricchezze.

Chi vuole farci vedere l’esercito americano come una forza al servizio della democrazia e della libertà è un trescone, viste le innumerevole aggressioni, tendenti a derubare le Nazioni aggredite.
Tanto che le operazioni di guerra americane all'estero non si sono fermate un anno, un mese, una settimana o un giorno, si sono inventate le guerre contro le dittature, il terrorismo e le guerre umanitarie, guerre che, in eguale misura producono profitto per il capitalismo americano, guerre non giustificate da uno scopo di difesa, considerate un crimine nel diritto internazionale, "guerre d'opportunità", ogni volta che vogliono, a dispetto di ogni logica e del diritto internazionale.

Noi auspichiamo la sconfitta degli USA in quanto unico potere asservito al Capitalismo, lo auspichiamo in una prospettiva rivoluzionaria, che parta dallo stesso popolo americano il quale sempre più subisce una violenta e disumana repressione dalle centrali burocratiche di cui la più alta espressione risiede ad Washington.
Le tante razze presenti in America, con tutti i loro difetti, possono fare molto di più delle nostre comunità (se pur presenti in ogni Stato), per fermare il loro Governo.
Non bastano i resistenti palestinesi, iracheni , pachistani o gli eroici afghani che si gettano coraggiosamente nel combattimento alimentando loro malgrado la guerra per le vere libertà.

I dati che seguono fanno ormai parte della storia: ma dietro di essi ci sono milioni di uomini, che hanno avuto la sventura di non capire che, una ristretta elite di politici, banchieri, militari e affaristi senza scrupoli, le cambiato il destino a loro piacimento. Costoro vedono in ogni uomo solo una pedina da sfruttare: consumatori, lavoratori, pedine di una grande scacchiera.
Per noi, invece, l’uomo ha in sé tante caratteristiche che convivono alla perfezione: da quella religiosa a quelle politico-economica.

Ecco il vero volto della “democrazia”.

1798 - 1800 - guerra navale non dichiarata con la Francia, incluse azioni di terra come nella città di Puerto Plata, repubblica dominicana. in cui viene catturarono il capitano di una nave francese.
1801 - 1805 - Tripoli: prima guerra contro gli «stati di Barberia», per liberare la nave Philadelphia catturata dai pirati, sbarco dei marines e tentativo di far insorgere Tripoli.
1806 - Messico (colonia spagnola): americani invadono il territorio spagnolo presso le sorgenti del Rio Grande.
1806 - 1807 - Golfo del Messico: cannoniere americane condussero operazioni contro navi corsare spagnole e francesi al largo del delta del Mississippi.
1810 - Florida occidentale (colonia spagnola): il governatore della Louisiana occupò, su ordine presidenziale, un conteso territorio a est del Mississippi, fino al fiume Pearl.
1812 - Amelia Island e zone della Florida orientale: il loro possesso temporaneo fu autorizzato dal presidente Madison e dal Congresso, per impedirne l'occupazione da parte di un'altra potenza.
1812 - 1815 - Gran Bretagna: guerra del 1812, dichiarata formalmente.
1812 - Canada: sul fiume Niagara, Queenstown Heights, attacco americano, fermato dal Generale inglese, Isaac Brock.
1813 - Florida occidentale (colonia spagnola), aprile: il generale Wilkinson s'impadronì di Mobile Bay.
1813 - 1814 - Isole Marquesas: costruzione di un forte sull'isola di Nukahiva per proteggere tre navi catturate agli inglesi.
1813 - York, Canada. La città si arrende agli americani del Generale di brigata Zebulon M. Pike 1813 - Thames, Ontario, Canada. Vittoria degli americani del Generale Harrison sugli inglesi del Generale Henry A. Proctor.
1814 - Florida spagnola: il generale Andrew Jackson conquistò Pensacola e cacciò gli inglesi.
1814 - 1825 - Caraibi: ripetuti scontri tra pirati e navi o squadre americane, soprattutto a terra e al largo di Cuba, Portorico, Santo Domingo e Yucatan.
1815 - New Orleans. Le giubbe rosse del Generale Pakenham sono sconfitte dagli americani (per la maggior parte esperti tiratori provenienti dal Kentucky e dal Tennessee) del Generale Andrew Jackson.
1815 - Algeri: seconda guerra contro gli stati di Barberia, una flotta agli ordini di Decatour attaccò Algeri e ottenne risarcimenti.
1815 - Tripoli: dopo l'accordo con Algeri, Decatour bordeggiò con la sua flotta davanti a Tunisi e a Tripoli, dove ottenne risarcimenti.
1816 - Florida spagnola: forze americane distrussero Nichols Fort, detto anche Negro Fort che riparava chi compiva incursioni negli Stati uniti.
1816 - 1818 - Florida spagnola: prima guerra seminole. Gli indiani seminole, la cui terra era rifugio di schiavi fuggiaschi, furono attaccati dalle truppe dei generali Jackson e Gaines e inseguiti nella Florida settentrionale. Le postazioni spagnole furono attaccate e occupate, i cittadini britannici giustiziati.
1817 - isola Amelia (territorio spagnolo in Florida): agli ordini del presidente Monroe, truppe degli Stati Uniti sbarcarono e cacciarono un gruppo di spagnoli.
1818 - Oregon, agosto: la nave Ontario approdò presso il fiume Columbia e prese possesso di territori dell'Oregon, di cui la Gran Bretagna aveva concesso la sovranità ma che erano rivendicati anche da Russia e Spagna.
1822 - Cuba: forze navali Usa approdarono sulla costa nord-occidentale di Cuba e incendiarono il porto.
1822 - il commodoro James Biddle impiegò contro le Indie Occidentali una flotta di 2 fregate, 4 corvette, 2 brigantini, 4 golette e 2 cannoniere.
1823 - Cuba: nell'inseguimento di nemici, sbarchi l'8 aprile a Escondido, il 16 aprile vicino Cayo Blanco, l'11 luglio a Siquapa Bay, il 21 luglio a Cabo Cruz, il 23 ottobre a Camrioca.
1824 - Cuba, ottobre: la nave Usa Porpoise sbarcò marines vicino a Matanzas per inseguire dei nemici.
1825 - Cuba, marzo: truppe americane e inglesi in azione congiunta sbarcarono a Sagua La Grande per catturare dei nemici.
1827 - Grecia, ottobre e novembre: gruppi da sbarco diedero la caccia a nemici nelle isole di Argeintere, Mikonos e Andros.
1831 - 1832 - Isole Falkland: per investigare sulla cattura di tre navi per la caccia alle foche e per proteggere gli interessi americani.
1832 - Sumatra, 6-9 febbraio: Per punire gli indigeni della città di Quallah Battoo per i saccheggi di navi americane.
1833 - Argentina, 31 ottobre - 15 novembre: Un reparto sbarcò a Buenos Aires per proteggere gli interessi degli Stati uniti durante una sommossa.
1835 - 1836 (10 dicembre - 24 gennaio e 31 agosto - 7 dicembre) - Perù: marines protessero interessi americani a Callao e Lima durante un sollevamento rivoluzionario.
1836 - Messico, luglio-dicembre: il generale Gaines occupò Nacogdoches (Texas) e il conteso territorio circostante, durante la guerra texana per l'indipendenza.
1838 - 1839 - Sumatra, 24 dicembre ’38 – 4 gennaio ‘39: sbarco per punire gli indigeni delle città di Quallah Battoo e Mukki per i saccheggi delle navi americane.
1840 - Isole Fiji, luglio: Per punire i nativi colpevoli di avere assalito gruppi americani di esplorazione e rilevamento.
1841 - isola Drummond, arcipelago Kingsmill: per vendicare l'uccisione di un marinaio da parte di nativi.
1842 - Samoa, 24 febbraio: vendetta su nativi dell'isola di Upolu per l'uccisione di un marinaio americano.
1842 - Messico, 19 ottobre: il commodoro A.A.C. Jones occupò Monterey con una flottiglia, credendo che fosse scoppiata la guerra. Scoperto che c'era la pace, si ritirò: un episodio simile avvenne una settimana dopo a San Diego.
1843 - Cina: marinai e marines della St. Louis sbarcarono vicino alla concessione di Canton dopo uno scontro tra americani e cinesi.
1843 - Africa, 29 novembre - 16 dicembre: quattro navi americane fecero sbarcare distaccamenti di truppe lungo la Costa d'Avorio per punire i nativi per gli attacchi a marinai e bastimenti americani.
1844 - Messico: il presidente Tyles schierò forze americane per proteggere il Texas dal Messico in attesa che il Senato approvasse un trattato di annessione (che fu respinto).
1846 - 1848 - Messico: guerra messicana. L'occupazione di un territorio conteso da parte del presidente Polk scatenò il conflitto.
1849 - Smirne, luglio: una squadra navale ottenne la liberazione di un americano catturato da funzionari turchi.
1851 - Turchia: Dopo un massacro di stranieri (inclusi americani) a Jaffa in gennaio, fu ordinata una dimostrazione lungo la costa orientale della Turchia dallo squadrone Usa nel Mediterraneo. Apparentemente senza cannonate.
1851 - Isola Johanna (est dell'Africa), agosto: per esigere il rilascio di un capitano americano di una baleniera imprigionato.
1852 - 1853 – Argentina, 3 -12 febbraio ’52 – 17 settembre ’53: sbarco e stazionamento di marines a Buenos Aires per proteggere gli interessi americani durante la rivoluzione.
1853 - Nicaragua, 11-13 marzo: per proteggere vite e interessi americani durante disordini politici.
1853 - 1854 - Giappone: l'«apertura del Giappone» e la spedizione Perry.
1853 - 1854 - isole Ryukyu e Bonin: prima di recarsi in Giappone, e mentre aspettava una risposta giapponese, in tre visite il commodoro Perry fece una dimostrazione navale, sbarcando due volte marines, assicurandosi una concessione carbonifera a Okinawa dal sovrano di Naha. Altra manovra davanti alle isole Bonin, sempre per assicurarsi concessioni commerciali.
1854 - Cina, 4 aprile - 15 - 17 giugno: per proteggere interessi americani a Shangai e nei dintorni durante una guerra civile cinese.
1854 - Nicaragua, 8 - 15 luglio: San Juan del Norte (Greytown) fu distrutta per vendicare un insulto all'ambasciatore americano in Nicaragua.
1855 - Cina, 19 - 21 maggio: per proteggere interessi americani a Shangai. 3 - 5 agosto per combattere nemici vicino a Hong Kong.
1855 - Isole Fiji, 12 settembre - 4 novembre: per ottenere risarcimenti per saccheggi di americani.
1855 - Uruguay, 25 - 29 novembre: forze navali americane ed europee sbarcarono a Montevideo per proteggere interessi americani durante un tentativo rivoluzionario.
1856 - Panama, repubblica di Nuova Grenada, 19 - 22 settembre: per proteggere interessi americani durante un'insurrezione.
1856 - Cina, 22 ottobre - 8 dicembre: per proteggere interessi americani a Canton durante le ostilità tra inglesi e cinesi, e per vendicare un attacco non provocato a un'imbarcazione che batteva bandiera americana.
1857 - Nicaragua, aprile-maggio e novembre - dicembre: per opporsi al tentativo di William Walker di prendere il controllo del paese. A maggio il comandante C. H. Davis della marina Usa, con alcuni marines accettò la resa di Walker e protesse i suoi uomini dalla vendetta degli alleati indigeni che avevano combattuto Walker. In novembre e dicembre la flotta Usa si oppose a un altro tentativo di Walker in Nicaragua. Il commodoro Hiran Palding fece sbarcare marines e deportò Walker negli Usa.
1858 - Uruguay, 2 - 27 gennaio: 2 navi da guerra Usa sbarcarono in forze per proteggere le proprietà americane durante una rivoluzione a Montevideo.
1858 - isole Fiji, 6 - 16 ottobre: per punire gli indigeni per l'assassinio di due americani.
1858 - 1859 - Turchia: dispiegamento di forze navali a oriente su richiesta del segretario di stato dopo un massacro di americani a Jaffa e il maltrattamento altrove per «ricordare alle autorità (ottomane) la potenza degli Stati uniti».
1859 - Paraguay: il Congresso autorizzò una squadra navale a ottenere riparazione per un attacco contro un vascello sul fiume Parana avvenuto nel 1855. Scuse furono offerte dopo un ampio dispiegamento di forze.
1859 - Messico: soldati Usa traversarono il Rio Grande inseguendo il bandito Cortina.
1859 - Cina, 31 luglio - 2 agosto: per proteggere interessi americani a Shangai.
1860 - Angola (Africa portoghese), primo marzo: per proteggere vite e proprietà americane a Kissembo quando gli indigeni divennero importuni (troublesome).
1860 - Colombia, baia di Panama, 27 settembre - 8 ottobre: per proteggere interessi americani durante una rivoluzione.
1863 - Giappone, 16 luglio: per riparare un insulto alla bandiera americana, bruciata su un vascello a Shimonoseki.
1864 - Giappone, 14 luglio - 3 agosto circa: per proteggere l'ambasciatore degli Stati uniti quando visitò Yedo per negoziare alcune richieste americane e per rendere più facili le sue trattative impressionando i giapponesi con la potenza americana.
1864 - Giappone, stretti di Shimonoseki, 4 - 14 settembre: per costringere il Giappone e in particolare il principe di Nagato a consentire il passaggio negli stretti al naviglio straniero, secondo i trattati già firmati.
1865 - Panama, 9 - 10 marzo: per proteggere vite e proprietà di residenti americani durante una rivoluzione.
1866 - Messico, novembre: per proteggere residenti americani, il generale Sedgwick ottenne la resa di Matamoras.
1866 - Cina, 20 giugno - 7 luglio: per punire un'aggressione del console Usa a Newchwang.
1867 - isola di Formosa, 13 giugno: per punire un'orda di selvaggi che si supponeva avessero assassinato la ciurma di un vascello americano naufragato.
1868 - Giappone (Osaka, Hiogo, Nagasaki, Yokohama e Negata), soprattutto 4 - 8 febbraio, 4 aprile - 12 maggio, 12 - 13 giugno: per proteggere interessi americani durante la guerra civile in Giappone con l'abolizione dello shogunato e la restaurazione del mikado.
1868 - Uruguay, 7 - 8 e 19 - 28 febbraio: per proteggere i residenti stranieri e la dogana durante un'insurrezione a Montevideo.
1868 - Columbia, ad Aspinwall, 7 aprile: per proteggere passeggeri e tesoro in transito in assenza di polizia e truppe locali per la morte del presidente della Colombia.
1870 - Messico, 17 - 18 giugno: per distruggere la nave nemica Forward incagliata a circa 40 miglia dalla foce del rio Tecapan.
1870 - isole Hawaii, 21 settembre: per porre a mezz'asta la bandiera americana per la morte della regina Kalama, quando il console americano non volle assumersi la responsabilità di farlo.
1871 - Corea, 10 - 12 giugno: per punire gli indigeni per aver depredato americani, in particolare per aver assassinato la ciurma del General Sherman e aver bruciato la goletta, e per aver poi aperto il fuoco su altre piccole imbarcazioni americane che risalivano il fiume Salee scandagliandolo.
1873 - Colombia (baia di Panama), 7 - 22maggio e 22 settembre - 9 ottobre: per proteggere interessi americani durante le ostilità per il possesso dello stato di Panama.
1873 - Messico: truppe statunitensi traversarono più volte il confine messicano all'inseguimento di bestiame e di ladri. Vi furono reciproci inseguimenti di truppe messicane nel territorio di frontiera. I casi furono solo tecnicamente invasioni, anche se il Messico protestò costantemente. I casi più notevoli avvennero a Remolina nel maggio 1873 e a Las Cuevas nel 1875. Spesso ordini da Washington autorizzarono le azioni. Alla fine accordi tra Messico e Stati uniti, il primo nel 1882, legittimarono queste incursioni che continuarono a intermittenza, con dispute minori, fino al 1896.
1874 - isole Hawaii, 12 - 20 febbraio: per mantenere l'ordine e proteggere vite e interessi americani durante l'incoronazione del re.
1876 - Messico, 18 maggio: per presidiare la città di Matamoros che era temporaneamente senza governo.
1882 - Egitto, 14 - 18 luglio: per proteggere interessi americani durante la guerra tra inglesi ed egiziani e il saccheggio della città di Alessandria da parte degli arabi.
1885 - Panama (Colon), 18 e 19 gennaio: per scortare i valori in transito sulla Ferrovia Panama, e le casseforti e le camere di sicurezza della compagnia, e (marzo-maggio) per restaurare la libertà di transito durante la rivoluzione.
1888 - Corea, giugno: per proteggere residenti americani a Seul in condizioni politiche instabili, quando ci si attendeva una sommossa del popolo.
1888 - 1889 - Samoa, 14 novembre - 20 marzo: per proteggere il consolato e i cittadini americani durante una guerra civile indigena.
1888 - Haiti, 20 dicembre: per persuadere il governo haitiano a restituire un vapore americano sequestrato con l'accusa di aver rotto il blocco navale.
1889 - isole Hawaii, 30 - 31 luglio: per proteggere interessi americani a Honolulu durante una rivoluzione.
1890 - Argentina: una forza navale sbarcò per proteggere il consolato Usa e legazione a Buenos Aires.
1891 - Haiti: per proteggere vite e proprietà americane sull'isola di Navassa quando i braccianti negri divennero incontrollabili.
1891 - Stretto di Bering, 2 luglio - 5 ottobre: per fermare la pesca di frodo delle balene.
1891 - Cile, 20 - 28 agosto: per proteggere il consolato americano di Valparaiso e le donne e i bambini che vi si erano rifugiati durante una rivoluzione.
1893 - Hawaii, 16 gennaio - 1 aprile: dichiaratamente per proteggere vite e proprietà americane; di fatto per promuovere un governo provvisorio guidato da Sanford B. Dole.
1894 - Brasile, gennaio: per proteggere il commercio e il naviglio americano a Rio de Janeiro durante una guerra civile brasiliana.
1894 - Nicaragua, 6 luglio - 7 agosto: per proteggere interessi americani a Bluefield dopo una rivoluzione.
1894 - 1896 - Corea, 24 luglio 1894 - 3 aprile 1896: per proteggere vite e interessi americani a Seul durante e dopo la guerra sino-nipponica. Una guarnigione di marines rimase a guardia della legazione per quasi tutto il tempo fino all'aprile 1896.
1894 - 1895 - Cina: marines furono stazionati a Tiensin e penetrarono a Pechino a scopi di protezione durante la guerra sino-nipponica.
1894 - 1895 - Cina: un vascello della marina fu tirato a riva e usato come forte a Newchwang per proteggere cittadini americani.
1895 - Colombia, 8 - 9 marzo: per proteggere interessi americani durante un attacco alla città di Bocas del Toro da parte di una banda di banditi.
1896 - Nicaragua, 2 - 4 maggio: per proteggere interessi americani a Corinto in periodo di agitazione politica.
1898 - Nicaragua, 7 - 8 febbraio: per proteggere vite e proprietà Usa a San Juan del Sur.
1898 - Spagna: guerra ispano-americana. Pienamente dichiarata.
1898 - 1899 - Cina, 5 novembre - 15 marzo: per scortare l'ambasceria a Pechino e proteggere il consolato di Tiensin durante la contesa tra l'imperatrice vedova e il figlio.
1899 - Nicaragua, 22 febbraio - 5 marzo: per proteggere gli interessi americani a San Juan del Norte e, poche settimane dopo a Bluefield per l'insurrezione del generale Juan P. Reyes.
1899 - Samoa, 13 marzo -15 maggio: per proteggere interessi americani e prendere parte al conflitto per la successione al trono.
1899 - 1901 - isole Filippine: per proteggere interessi americani durante la guerra con la Spagna e per conquistare l'isola sconfiggendo i filippini nella loro guerra per l'indipendenza.
1900 - Cina, 24 maggio - 28 settembre: per proteggere vite straniere durante la rivolta dei Boxer, soprattutto a Pechino. Dopo quest'esperienza, alla legazione di Pechino fu mantenuta per parecchi anni una guarnigione che veniva rafforzata quando si profilava una sommossa: vi rimase fino al 1934.
1901 - Columbia (Stato di Panama), 20 novembre - 4 dicembre: per proteggere proprietà americane sull'istmo e mantenere aperte le vie di transito durante gravi insurrezioni.
1902 - Colombia, 16-23 aprile: per proteggere vite e proprietà americane a Bocas del Toro durante una guerra civile.
1902 - Colombia (stato di Panama), 17 settembre - 18 novembre: per mettere scorte armate su tutti i treni che traversavano l'istmo e per tenere aperte le comunicazioni ferroviarie.
1903 - Honduras, 2 - 30 marzo: per proteggere il consolato americano e il molo marittimo a Puerto Cortez in un periodo di attività rivoluzionaria.
1903 - Repubblica dominicana, 20 marzo - 30 aprile: per proteggere interessi americani nella città di Santo Domingo durante una sommossa rivoluzionaria.
1903 - Siria, 7 - 12 settembre: per proteggere il consolato americano a Beirut quando si temeva un'insurrezione musulmana.
1903 - 1914 - Panama: per proteggere vite e interessi americani durante e dopo la rivoluzione per l'indipendenza dalla Colombia durante la costruzione del Canale. Con brevi interruzioni, marines statunitensi furono stazionati sull'istmo dal 4 novembre 1903 al 21 gennaio 1914 per proteggere interessi americani.
1904 - Repubblica dominicana, 2 gennaio - 11 febbraio: per difendere interessi americani a Puerto Plata, Sosua e Santo Domingo city durante combattimenti rivoluzionari.
1904 - 1905 - Corea, 5 gennaio 1904 - 11 novembre 1905: per custodire la legazione americana a Seul.
1904 - Tangeri, Marocco: «Vogliamo o Perdicaris vivo o Raisuli morto». Dimostrazione di una squadra navale per costringere a rilasciare un americano rapito. La guardia marina sbarcò per proteggere il console generale.
1904 - Panama, 17 - 24 novembre: per proteggere vite e proprietà americane ad Ancon quando si temeva un'insurrezione.
1904 - 1905 - Corea, 5 gennaio 1904 - 11 novembre 1905: guardia marina mandata a Seul per custodire la legazione americana durante la guerra russo-giapponese.
1906 - 1909 - Cuba, settembre 1906 - 23 gennaio 1909: intervento per restaurare l'ordine, proteggere stranieri, e stabilire un governo stabile dopo una seria attività rivoluzionaria.
1907 - Honduras, 18 marzo - 8 giugno: per proteggere interessi americani durante una guerra tra Honduras e Nicaragua: truppe furono stazionate per pochi giorni o settimane a Trujillo, Ceiba, Puerto Cortez, San Pedro, Laguna e Colona.
1910 - Nicaragua, 22 febbraio: durante una guerra civile, per avere informazioni sulle condizioni a Corinto; il 19 maggio e il 4 settembre per proteggere interessi americani a Bluefields.
1911 - Honduras, 26 gennaio e poche settimane dopo: per proteggere vite e interessi americani durante una guerra civile.
1911 - Cina: fasi iniziali della rivoluzione nazionalista. Un guardiamarina e 10 uomini cercarono a ottobre di entrare a Wuchang per liberare missionari, ma si ritirarono dopo un avvertimento. Sempre a ottobre una ridotta unità da sbarco protesse proprietà private americane e il consolato ad Hankow. In novembre fu stabilita una scorta navale ai posti del telegrafo di Shanghai. Forze da sbarco furono mandate a scopo di protezione a Nanchino, Chinkiang, Taku e altrove.
1912 - Honduras: sbarco di una forza ridotta per prevenire la confisca da parte dello stato di una compagnia ferroviaria di proprietà americana. Le forze si ritirarono dopo che gli Stati uniti disapprovarono l'azione.
1912 - Panama: su richiesta di ambedue i partiti politici, truppe supervisionarono le elezioni nella Zona del Canale.
1912 - Cuba, 5 giugno - 5 agosto: per proteggere interessi americani nella provincia d'Oriente e all'Avana.
1912 - Cina, 24 - 26 agosto sull'isola Kentucky e 26 - 30 agosto a Camp Nicholson: per proteggere americani e interessi americani durante agitazioni rivoluzionarie.
1912 - Turchia, 18 novembre - 3 dicembre: per proteggere la legazione americana a Costantinopoli durante la guerra dei Balcani.
1912 - 1925 - Nicaragua, agosto - novembre 1912: per proteggere interessi americani durante una tentata rivoluzione. Una piccola unità con funzione di guardia alla legazione e di promotrice di pace e stabilità governativa rimase fino al 5 agosto 1925.
1912 - 1941 - Cina: i disordini che, iniziati con la ribellione del Kuomingtang, riorientati con l'invasione giapponese della Cina, portarono infine alla guerra tra Giappone e Stati uniti, diedero origine a continue dimostrazioni di forza e a sbarchi in Cina a scopo di protezione dal 1912 al 1941. Una guarnigione fu mantenuta a Pechino e sulla strada per il mare fino al 1941. Nel 1927, gli Stati uniti avevano 5.670 soldati in Cina e 44 soldati nelle sue acque territoriali. Nel 1933 avevamo 3.027 uomini. Tutte queste azioni protettive avvenivano in accordo ai trattati firmati con la Cina dal 1858 al 1901.
1913 - Messico, 5 - 7 settembre: qualche marine sbarcò a Ciari Estero per aiutare a evacuare cittadini americani e altri dalla valle Yaqui, resa pericolosa per gli stranieri da una guerra civile.
1914 - Haiti, 29 gennaio - 9 febbraio e 20 febbraio - 19 ottobre: per proteggere cittadini americani in un periodo di pericolose agitazioni.
1914 - Repubblica dominicana, giugno e luglio: durante una rivoluzione, forze navali Usa fermarono a cannonate il bombardamento di Puerto Plata e con la minaccia della forza mantennero zona neutrale la città di Santo Domingo.
1914 - 1917 - Messico: Le non dichiarate ostilità messicano-americane in seguito all'affare del Dolphin e alle incursioni di Pancho Villa compresero la cattura di Vera Cruz e più tardi la spedizione Perching nel Messico settentrionale.
1915 - 1934 - Haiti, luglio 1915 - 14 agosto 1934: per mantenere l'ordine in periodo di cronica minaccia insurrezionale.
1916 - 1924 - Repubblica dominicana, maggio 1916 - settembre 1924: per mantenere l'ordine in periodo di cronica minaccia insurrezionale.
1917 - 1918 - Prima guerra Mondiale. Formalmente dichiarata.
1917 - 1922 - Cuba: per proteggere interessi americani durante un'insurrezione e la conseguente instabilità. La maggior parte delle forze americane lasciarono Cuba nel 1919 ma due compagnie rimasero a Camaguey fino al febbraio 1922.
1918 –Haiti: una legge, approvata dal 5% della popolazione dopo che il parlamento haitiano era stato sciolto con la forza dai marines di Wilson, a seguito del suo rifiuto di accettare questo "provvedimento", garantiva alle imprese USA il diritto a trasformare il paese in una piantagione USA,
1918 - 1919 - Messico: dopo il ritiro della spedizione Pershing, i soldati Usa entrarono in Messico alla caccia di banditi almeno tre volte nel 1918 e sei volte nel 1919. Nell'agosto 1918 soldati americani e messicani si combatterono a Nogales.
1918 - 1920 - Panama: per i compiti di polizia stabiliti dalle clausole del trattato, a Chiriqui durante le sommosse elettorali e le successive agitazioni.
1918 - 1920 - Russia sovietica: in giugno e luglio marines furono sbarcati a Vladivostock e dintorni per proteggere il consolato americano e altri punti durante i combattimenti tra i bolscevichi e l'esercito ceco che aveva traversato la Siberia dal fronte occidentale. Una dichiarazione congiunta di governo d'emergenza e di neutralità fu emanata dai comandanti americano, giapponese, britannico, francese e ceco in luglio e le truppe Usa rimasero fino a fine agosto. In agosto il progetto si ampliò: allora 7.000 uomini furono sbarcati a Vladivostok e rimasero fino al gennaio 1920 come parte di una forza alleata di occupazione. Nel settembre 1918, 5.000 soldati americani si unirono alla forza alleata d'intervento ad Arcangelo, subirono 500 perdite e rimasero fino al giugno 1919. Un pugno di marines aveva in precedenza preso parte a uno sbarco britannico sulla costa Murmanska (vicino alla Norvegia), ma solo incidentalmente. Tutte queste operazioni dovevano neutralizzare gli effetti della rivoluzione bolscevica in Russia e furono in parte sostenute da elementi zaristi e di Kerensky. Non fu dichiarata guerra. A volte elementi bolscevichi agirono assieme agli Usa, ma la Russia sovietica reclamava ancora risarcimenti.
1919 - Dalmazia: gli Usa sbarcarono a Trau per mantenere l'ordine tra italiani e serbi.
1919 - Turchia: i marines della nave da guerra Arizona sbarcarono per proteggere il consolato americano durante l'occupazione greca di Costantinopoli.
1919 - Honduras, 8 - 12 settembre: una forza da sbarco fu spedita a terra per mantenere l'ordine in una zona neutrale durante un tentativo insurrezionale.
1920 - Cina, 14 marzo: una forza da sbarco fu mandata a terra per poche ore per proteggere vite durante un tumulto a Kiukiang.
1920 - Guatemala, 9 - 27 aprile: per proteggere la legazione e altri interessi americani, come il telegrafo, durante gli scontri tra gli Unionisti e il governo del Guatemala.
1920 - 1922 - Russia (Siberia), 16 febbraio 1920 - 19 novembre 1922: invio di una scorta navale per proteggere proprietà e una stazione radio degli Stati uniti su un'isola russa nella baia di Vladivostok.
1921 - Panama-Costarica: squadre navali americane manovrarono sulle due sponde dell'istmo per prevenire una guerra tra i due paesi per una disputa di confine.
1922 - Turchia, settembre-ottobre: un contingente fu sbarcato con il consenso delle autorità sia turche sia greche per proteggere vite e proprietà americane quando i nazionalisti turchi sbarcarono a Smirne.
1922 - 1923 - Cina: tra aprile 1922 e novembre 1923 cinque sbarchi di marines per proteggere americani durante le agitazioni.
1924 - Honduras, 28 febbraio - 31 marzo e 10 - 15 settembre: per proteggere vite e interessi americani durante scontri elettorali.
1924 - Cina, settembre: marines furono sbarcati a Shanghai per proteggere americani e altri stranieri durante gli scontri tra fazioni cinesi.
1925 - Cina, 15 gennaio - 19 agosto: scontri tra fazioni cinesi accompagnati da tumulti e dimostrazioni a Shanghai costrinsero allo sbarco di soldati americani per proteggere vite e beni nella concessione internazionale.
1925 - Honduras, 19 - 21 aprile: per proteggere stranieri a La Ceiba durante una sommossa.
1925 - Panama, 12 - 23 ottobre: scioperi e tumulti spinsero a sbarcare circa 600 soldati per mantenere l'ordine e proteggere gli interessi americani.
1926 - 1933 - Nicaragua, 7 maggio - 5 giugno 1926, 27 agosto 1926 - 3 gennaio 1933: il colpo di stato del generale Chamorro innescò attività rivoluzionarie che portarono allo sbarco di marines per proteggere gli interessi degli Stati uniti. Forze statunitensi andarono e vennero, ma non sembra che lasciassero del tutto il paese prima del 3 gennaio 1933. La loro azione incluse operazioni contro il fuorilegge Sandino nel 1928.
1926 - Cina, agosto e settembre: l'attacco nazionalista su Hankow rese necessario lo sbarco di forze navali per proteggere cittadini americani. Una piccola unità restò al consolato generale anche dopo il 16 settembre, quando il resto delle truppe era stato ritirato. Verosimilmente, quando le forze nazionaliste catturarono Kiukiang, forze di marina furono sbarcate per proteggere stranieri il 4 e 5 novembre.
1927 - Cina, febbraio: i combattimenti a Shanghai costrinsero ad aumentare le forze navali e i marines nella zona. A marzo una scorta di marina fu stazionata davanti al consolato americano a Nanchino dopo che le truppe nazionaliste avevano conquistato la città. Più tardi, cacciatorpediniere americane e britanniche spararono granate per proteggere americani e altri stranieri. «In seguito a quest'incidente, ulteriori forze navali e di marines furono inviate in Cina e stazionarono vicino a Shanghai e Tientsin».
1932 - Cina: sbarco di truppe per proteggere interessi americani durante l'occupazione giapponese di Shanghai.
1933 - Cuba: dimostrazione di forza della flotta Usa durante una insurrezione contro il presidente Gerardo Machado, ma senza sbarchi.
1934 - Cina: sbarco di marines a Fuzhou per proteggere il consolato americano.
1940 - 1950 Panama: Aggressioni chimiche e batteriologiche con svariati test di Agent Orange, Iprite, VX, Sarin, Cianuro di Idrogeno e altri gas nervini ed erbicida.
1940 - Terranova, Bermuda, St. Lucia, Bahamas, Jamaica, Antigua, Trinidad e Guiana britannica: soldati furono mandati per proteggere basi aeree e navali ottenute con negoziati dalla Gran Bretagna. Talora queste basi sono chiamate basi lend-lease (in prestito, o in leasing).
1941 - Groenlandia, aprile: presa sotto protezione degli Stati uniti.
1941 - Olanda (Guiana olandese), novembre: con l'accordo del governo olandese in esilio il presidente ordinò alle truppe americane di occupare la Guiana olandese. Il Brasile cooperò a proteggere il rifornimento di alluminio greggio dalle miniere di bauxite in Surinam.
1941 - Islanda: presa sotto protezione degli Stati uniti per ragioni di sicurezza, col consenso del suo paese.
1941 - Germania: in primavera il presidente Usa ordinò alla marina di pattugliare le rotte navali per l'Europa. A luglio le navi da guerra scortavano i convogli e attaccavano i sommergibili tedeschi. Non ci fu autorizzazione del Congresso. In novembre la Legge di Neutralità fu in parte ritirata per consentire l’aiuto militare a Gran Bretagna, Russia, ecc.
1941 - 1945 - Germania, Giappone, Italia, ecc.: Seconda guerra mondiale. L’America dichiara Formalmente guerra.
1942 - Labrador: stabilita una base navale.
1943 - 1953 Filippine: combattimento diretto contro le forze di sinistra Huk e pilotaggio delle elezioni fino alla dittatura di Ferdinando Marcos
1946 - 1958 Isole Marshal: trasferita la popolazione per consentire i numerosissimi test di bombe nucleari
1947 - 1949 Grecia: intervento decisivo nella guerra civile a favore dei nazionalisti e organizzazione dell’agenzia per la sicurezza interna, KYP
1950 - 1960 Cuba: Aggressioni chimiche e batteriologiche probabile diffusione di zanzare portatrici di febbri dengue e febbre emorragica poi effettivamente verificatesi, contaminazione dello zucchero, contaminazione di allevamenti di tacchini con il morbo di Newcastle, contaminazione degli allevamenti di maiali con virus della febbre del maiale africano, diverse contaminazioni delle coltivazioni
1950 - 1954 - Corea: A causa dell'invasione della Corea del Sud da parte dell'esercito nord-coreano, gli Stati Uniti, intervennero militarmente con l’obbiettivo di liberare il paese occupato ed, eventualmente, rovesciare il governo nordcoreano. Il numero delle vittime causate dal conflitto è stimato in circa quattro milioni, tra morti, feriti e dispersi, metà dei quali civili.
Un’indagine ufficiale ha rivelato che più di 100.000 civili sudcoreani vennero massacrati dalle truppe alleate degli Stati Uniti.
1959 Haiti: uso di forze armate USA per fermare la rivolta contro il dittatore Duvalier
1964 - 1973 – Vietnam: Anche se ufficialmente l’intervento Americano ebbe inizio il 7 agosto 1964 come reazione al Bombardamento del Brinks Hotel, già nel 1962, il presidente Kennedy aveva ordinato all'Aviazione Usa di bombardare il Vietnam del Nord, usando insegne sudvietnamite, per mascherare il coinvolgimento statunitense. Lo stesso Kennedy autorizzato l'uso del napalm, assieme ad altri programmi di distruzione delle coltivazioni.
Il Presidente Johnson in un messaggio televisivo alla nazione, sostenne che "la sfida che stiamo affrontando oggi, nel sud-est asiatico, è la stessa che affrontammo con coraggio in Grecia e Turchia, a Berlino e in Corea, in Libano e a Cuba"
1965 Perù: eliminazione di formazioni di guerriglieri ad opera dell’esercito americano
1970 – Cambogia: Il presidente Nixon ordinò un'incursione militare in Cambogia allo scopo di distruggere i sentieri dell'FLN lungo il confine con il Vietnam del Sud. L’effetto dell'incursione fu quello di spingere le forze comuniste più in profondità nella Cambogia, il che destabilizzò la nazione incoraggiando la sollevazione dei Khmer Rossi, che presero il potere nel 1975.
1971 – Laos: Il 13 febbraio 1971 appoggiati dall'aviazione e dall'artiglieria statunitense, le truppe sudvietnamite invasero il Laos.
1980 – 1988 Honduras: invio di migliaia di soldati per sostenere le operazioni antiguerriglia;
stretto controllo sulla politica interna honduregna da parte dei diplomatici americani
1980 – 1992 - Guatemala: invio di esperti Usa in basi che servono come centro di addestramento e rifornimento per i contras del Nicaragua.
1980 – 1992 - El Salvador: coinvolgimento effettivo di truppe americane nei combattimenti della guerra civile, finanziamenti per 6 mld di dollari alle forze filo regime
1983 – Grenada: Il 25 ottobre 1983 le truppe americane invadono la piccola isola caraibica. Il presidente Ronald Reagan con quest'atto dava il via al ritorno ad una politica estera basata sull' aggressione.
1986 Libia: A seguire d’altre azioni, il 15 aprile 1986 squadriglie di aerei americani eseguono l'ordine del presidente Reagan di bombardare le città di Benghazi e Tripoli e l'abitazione di Muammar Al Qaddafi con il risultato di uccidere civili innocenti, storpiare donne e bambini e di distruggere luoghi di culto. Anche la Gran Bretagna prende parte all'attacco concedendo i propri aeroporti per la partenza degli F-111 americani.
Vernon Walter, rappresentante della America alle Nazioni Unite dichiara che l'Amministrazione Reagan è determinata nel tentativo di rovesciare il governo popolare della Libia, contattando esuli libici già assoldati dall'Intelligence USA
1989 – Panama: invasione di Panama con centinaia di civili uccisi e migliaia di feriti ufficialmente per catturare l’ex alleato, il dittatore Noriega, in realtà per intimidire il Nicaragua alla vigilia delle elezioni
1991 - 1^ guerra del golfo (Iraq): il 16 gennaio 1991 gli U.S.A. attaccano le forze irachene in Kuwait lanciando un devastante e mortale attacco con missili Cruise e bombardamenti in Iraq nel nome della difesa della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale del Kuwait. Gli aerei americani centrarono il loro obiettivo: il rifugio antiaereo n. 25 nel quartiere di Al-Amirya a Bagdad. Nel rifugio vi erano circa 1000 persone, quasi tutte donne, bambini e vecchi. Almeno 408 di loro furono ridotti in cenere
1993 - Somalia: intervento diretto delle truppe americane contro il ‘signore della guerra’ Aidid, volto in realtà a ripristinare il controllo delle compagnie americane sui campi petroliferi
1999 - ex Jugoslavia: Il 24 marzo 1999, gli Stati Uniti, per calpestare e minare drasticamente i principi dell'integrità territoriale e della sovranità nazionale nel nome dell'ultimo pretesto di guerra, il cosidetto intervento umanitario, dettero inizio agli assalti aerei (almeno 600 raid al giorno) su Serbia, Montenegro e Kosovo, che continuarono per 78 giorni, fino al 10 giugno, infliggendo danni per miliardi di dollari, distruggendo le strutture industriali e dei servizi essenziali della nazione, e causando la morte di migliaia di civili.
2001 –Afghanistan, 7 ottobre 2001 (Guerra ancora in corso): durante l'invasione americana, varie migliaia di Talebani bersagliati dai bombardieri americani ed accerchiati dalle truppe dei "Signori della Guerra" dell' Alleanza del Nord, loro rivali storici, si arresero alle truppe di Rashid Dostum, leader degli Uzbeki, temuto Signore della Guerra, che successivamente sarebbe diventato vice-ministro della difesa del governo Karzai.
Le truppe di Dostum erano sotto il controllo degli uomini del 595 A-team delle Forze Speciali USA, da personale dell'esercito americano e della CIA, ma questo non evitò che dai 3000 ai 5000 prigionieri Talebani furono uccisi o fatti lentamente morire dopo la resa.
Attualmente in Afghanistan vi è il più vasto dispiegamento militare di ogni zona di guerra del mondo.
2003 - 2^ guerra del golfo (Iraq) (Guerra ancora in corso): dopo 12 anni di sanzioni contro il popolo irakeno, il presidente degli Stati Uniti, accusa Saddam Hussein di nascondere armi di distruzione di massa. Armi che, nel corso di più ispezioni non vengono scoperte, le false informazioni, rimbecilliscono l’opinione pubblica occidentale, la quale subisce nel silenzio più assoluto l’aggressione che l’America (con una "coalizione di volontari" comprendente soprattutto nazioni dell'Europa orientale candidate ad entrare nella N.A.T.O., quasi tutte ora diventate full member dell'unico blocco militare del mondo in cambio del loro servizio), il 23 marzo 2003 mette in atto contro l’Iraq.
Le truppe della coalizione prevalsero facilmente sull'esercito iracheno, tanto che il 1° maggio 2003 il presidente statunitense Bush proclamò concluse le operazioni militari. Tuttavia, nonostante numerosi Paesi si siano uniti alla coalizione inviando contingenti militari, il conflitto prosegue.
Se gli aggressori possono vantare basse perdite umane (fino al 1 dicembre 2007, l'unico numero noto con una certa precisione delle perdite della coalizione 4.188 morti e 28.000 feriti), le perdite fra i civili iracheni risultano rilevanti, come affermato da uno studio apparso nell'ottobre 2006 sulla rivista medica Lancet.
Intanto dall’invasione del Iraq, per il popolo degli indifferenti il costo dell’energia è aumentato giorno dopo giorno.
2006 – Somalia: ha lanciato un attacco navale, aereo e missilistico e sostenuto l'invasione della nazione da parte dell'Etiopia. Inoltre Washington ha armato, addestrato e sostenuto le forse armate di Djibouti nella loro guerra di confine con l'Eritrea. Infatti Djibouti ospita quello che è, fino ad oggi, l'unico impianto militare permanente degli U.S.A in Africa.
2008 – 2009 Pakistan: aumentano gli attacchi degli elicotteri d'assalto che, martellano i confini Pakistan con missili drone statunitensi e della N.A.T.O..
2009 - 28 giugno Honduras: Dopo il sostegno statunitense al colpo di stato, questa nazione ha annunciato che sarà il primo stato membro dell'ALBA ad uscire dall'Alleanza permettendo agli Usa di mantenere, e forse amplierà, la sua presenza militare alla base aerea di Soto Cano.
2009 – Colombia: Il 30 ottobre del 2009 gli Stati Uniti hanno firmato un accordo con la Colombia per acquisire l'uso sostanzialmente privo di limiti e di restrizioni di sette nuove basi militari nella nazione sudamericana, incluse alcune postazioni nelle immediate vicinanze sia dal Venezuela che dall'Ecuador. L'intelligence statunitense, le forze speciali e altro personale saranno coinvolti in operazioni già in corso per reprimere le insurrezioni dirette contro le Forze Rivoluzionarie della Colombia (FARC) nel sud del Paese, e saranno impegnati nel sostenere la delega colombiana a Washington per attacchi in Ecuador e in Venezuela, diretti contro i membri delle FARC nei due stati. "la Colombia, è ormai occupata (pacificamente) militarmente dalle truppe statunitensi".
2010 – Yemen: col pretesto del tragicomico "tentato attacco terroristico" di un giovane nigeriano su un aereo diretto a Detroit il giorno di natale. gli aerei da guerra degli U.S.A hanno partecipato al bombardamento di un villaggio nel nord dello Yemen che è costato la vita a 120 civili e ne ha feriti altri 44, mentre la settimana successiva un jet da combattimento ha realizzato numerose incursioni aere sulla casa di un ufficiale superiore della provincia di Sa'ada, nel nord dello Yemen.
Già nel 2002 George W Bush inviò a Sanaa 600 consiglieri militari per addestrare e affiancare le forze anti-terrorismo yemenite ma questo non è bastato a fermare la prepotenza dell’esercito americano in quel paese, dove (sono disponibili in caso di necessità anche un paio di battaglioni di marines) stanno compiendo missioni che avranno una visibilità molto limitata, come quelle in corso in questi giorni nelle tre province di Shabwa, Maarib e Abyan.

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