Camerati a raccolta!

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Camerati a raccolta!

Messaggio  Admin il Mar 30 Mar 2010, 09:14

L'ASTENSIONISMO HA VINTO



Le elezioni del 28/29 Marzo 2010 hanno dimostrato se v’era ancora la necessità, che i tanti movimenti che cercavano consensi – La Destra, Forza Nuova la Fiamma Tricolore ecc. ecc. - rappresentano il nulle.

Regione
Candidato
Partito e Percentuale
seggi
Basilicata



Calabria
Scopelliti
Fiamma Tricolore % 0,41
0
Campania
Caldoro
La Destra % 1,01
1
Emilia-Romagna
Bernini
La Destra–Autonomia % 0,66
0
Lazio
Polverini
La Destra % 3,99
2
Liguria
Biasotti
La Destra % 0,36
0
Lombardia
Formigoni
La Destra % 0,16
0
Invernizzi
Forza Nuova % 0,26
0
Marche
Marinelli
La Destra % 1, 27
0
Piemonte
Cota
La Destra % 0,66
0


Rabellino
Fiamma Tricolore % 0,10
0

Forza Nuova % 0,11
0
Puglia



Toscana
Palmisani
Forza Nuova % 0,04
0
Umbria



Veneto
Caratossidis
Forza Nuova % 0,28
0
I camerati, come tanti italiani hanno seguito la via dell’ASTENZIONE, come richiesto da noi di Liberapresenza e da tante altre associazioni.

PRECENTUALE VOTANTI 2005/2010
Anno 2005 % 72,01
Anno 2010 % 64,21
A questo punto è indispensabile abbandonare quegli uomini che, senza seguito pretendono mostrarsi, generali, dell’esercito sociale, del popolo Nazionale, nel nome di quei valori abiurati da Fini-to.
Valori del M.S.I. e del FASCISMO.

Già da oggi, le nostre iniziative debbono concorrere alla << Costituente >> di un vero movimento che sappia coinvolgere il popolo che non si riconosce in questa “democrazia”, dobbiamo suscitare un grande fervore di adesioni, far rivivere l’atmosfere che si viveva quando si è costituito il M.S.I., quando sorsero in ogni regione prima e nelle città dopo, in forma del tutto volontaria, senza l’ipocrisia di voler nascondere l’essere Fascisti.

Non dobbiamo aver paura di definirci rivoluzionari, fortemente determinati a costituire uno Stato capace di sconfiggere il capitalismo nella sua forma più disumana, quella mondialista.

Realizzare la DEMOCRAZIA CORPORATIVA, sbaragliando le opposte correnti, utilizzando tutti gli strumenti che sapremo darci, con decisione.

Ebbene, quello che noi dobbiamo creare è creeremo è una forza che combatterà contro il bipolarismo a servizio del capitalismo.

Questo movimento deve sorgere immediatamente, in tutte le città, e dovunque, può essere presa l’iniziativa dei nostri camerati.

Essi sanno ormai che cosa vogliamo. Essi s’impegneranno a dire a chi non lo sapesse ancora cosa vogliamo.

Basta, seguire generali senza esercito, dobbiamo affrontare i problemi fondamentali della vita nazionale ed europea.

L’edificio che dobbiamo abbozzare nelle sue linee maestre, sarà – noi lo speriamo e lo vogliamo – completo anche nei particolari.

Noi dobbiamo:
- Radunare a << Costituente >> tutti quelli che vogliono abbattere la - democrazia capitalista – asservita agli antinazionali.
- Creare << Sedi cittadine per la Costituente >>, le quali porteranno i propri delegati alla Costituente Nazionale, dalla quale dovrà uscire l’antipartito, cioè, una organizzazione che non avrà nulla in comune, con i << credi >>, coi << dogmi >>, colla << mentalità >> e soprattutto colle << pregiudiziali >> dei vecchi Partiti, in quanto permetterà la coesistenza e la comunità di azione di tutti coloro – quali siano i loro credi politici, religiosi, economici – che accettano una data soluzione di dati problemi.
- La Costituente deve essere il preludio per costruire lo scheletro, l’armatura attorno a cui raccogliere gli astensionisti e le loro energie. Costringendo i vecchi partiti, ormai reliquie cadaveriche, in una dura battaglia, per sommergerli del tutto alle prossime elezioni politiche.





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Re: Camerati a raccolta!

Messaggio  Admin il Sab 03 Apr 2010, 15:01

Se la tabella sopra visionata (consenso alle regionali) dimostra quello che è rimasto della classe dirigente ex missina (non ancora sostituita dalla giovane generazione), le tabelle che seguono, palesano ancora più chiaramente l’incapacità di questi “ducetti” a rappresentarci a livello comunale e provinciale.
La grande vergogna è l’esigua presenza, e i tanti simbolismi utilizzati nella competizione elettorale, si va dal fascio romano, alla scritta msi. Questi “ducetti” si dicono soddisfatti di come sono andate le cose, ma non dicono che su 460 comuni nei quali si votava i tanti movimenti (partiti) identitari erano presente in appena 41 comuni, cosi come su 4 province al voto, risultava presente solo in 3, e tra l’altro senza produrre eletti.
In questo momento storico noi CAMERATI, non posiamo riconoscerci nell’appiattimento politico di questa classe “dirigente”. Esseri inutili che tanto vogliono e nulla danno.
Sentiamo la necessità di organizzarci in un vero movimento identitario, partendo dalla base, cioè dal territorio, non individui a caccia di potere, ma CAMERATI, capaci di contrastare la politica dei due poli, entrambi a servizio del capitalismo globalizzatore, composto in scala gerarchica che riconosce i meriti e non le amicizie.
Il capo de “La Destra” finalmente ha levato la maschera, per lui, come del resto per i capi di Forza Nuova e Fiamma Tricolore, tutto va bene, il primo scrive nel blog: << Sono stati cinque anni terribili. Nel 2005 lasciavo la Regione Lazio con dispiacere, quella notte di aprile fu terribile, il popolo ci aveva voltato le spalle. E poi, un vero e proprio calvario, fatto di persecuzioni giudiziarie, linciaggi morali, coltellate alla schiena.
Sì, è stato davvero un periodo amaro della mia vita, fino all’alba di oggi, quando ho letto delle quindicimila preferenze personali con cui i cittadini di Roma e provincia mi hanno ridato la spinta per tornare in Regione. …. Insomma, un risultato che ci consente di ripartire e che nessuno ci ha regalato, ….
Altro messaggio sempre sul blog, - illuso com’é (rappresenta il nulla) -, lo scrive Roberto FIORE: << Forza Nuova può analizzare con onestà gli insuccessi e le battute d' arresto che subisce, perché sa di avere con se un corpo militante che non guarda agli esiti elettorali come unica cartina di tornasole della propria battaglia politica. …. Pertanto il Movimento è andato all' appuntamento consapevole che non c'erano prospettive di grandi risultati.
Particolare amarezza desta il risultato del Veneto che, nonostante la corposa e generosa campagna messa in campo, scende rispetto all' Europee, …. Questo avviene in un momento di grande avanzata leghista dove tante delle istanze morali e sociali care a FN trovano risposta nel messaggio diretto e straordinariamente amplificato dai media, della Lega.
Il dato di fatto concreto è comunque che FN non raccoglie voti come dovrebbe e non coglie il sentimento di protesta nel Paese.
Pertanto aldilà di quello che i dirigenti nazionali dovranno necessariamente fare per dare più spazio a chi ha dimostrato capacità e volontà e meno a chi non ne ha dimostrata altrettanta, la Segreteria ritiene che:
1) Forza Nuova ritiene di non dover e poter cambiare la sua linea politica di opposizione al centro sinistra ed al Pdl -Lega e ritiene moralmente impossibile e politicamente comunque tardivo ed umiliante qualsiasi accordo con il centrodestra. …..
4) partecipare al referendum già in fieri sulla privatizzazione dell'acqua. L' estremo interesse generato da questo referendum apre la possibilità che ad una prossima tornata referendaria, si raggiunga il quorum del 50%, mancato nelle ultime occasioni. Forza Nuova può cogliere l' occasione per introdurre un altro quesito referendario su temi di salvezza nazionale che potrebbe inserirsi in questa fase come strumento per il cambiamento di rotta in Italia.
5) Forza Nuova coopererà con tutte le forza oneste d'area e con i raggruppamenti "nazional populisti" emersi in questa fase politica, ponendosi con umiltà e con decisione come forza motrice di questa Area, ma non perderà tempo in rincorrere quelle formazioni che già hanno mostrato con chiarezza di voler percorrere altre strade. ….
Ancora più vergognoso è quello che scrive sul proprio Blog Luca Romagnoli, il quale a posto il suo movimento a servizio di singoli candidati del Pdl dopo il rifiuto della Polverini ad accoglierli nella propria qualizione.

29 marzo 2010
<< "Il testa a testa nel Lazio ha un solo merito e un solo "nonostante": la Fiamma Tricolore fa la differenza, perchè, nonostante la Polverini abbia preferito non accogliere in coalizione la Fiamma di Romagnoli, se vincerà di un soffio lo dovrà proprio al senso di responsabilità della Fiamma, che ha fatto sì che in ciascuna provincia la Fiamma scegliesse di sostenere un candidato delle liste che corrono per il centro-destra. Se perderà, invece, dovrà riporre le speranze di un annullamento di queste strambe consultazioni nel ricorso al TAR per l'annullamento delle elezioni che la Fiamma ha presentato e andrà in discussione di merito il 6 maggio". Analoga situazione in Piemonte ove pure il risultato, per il momento, è al fotofinish. Luca Romagnoli >>.
Per un altro inutile movimento, quello Mpi, il segretario regionale per il Lazio Fabio Sabbatani Schiuma, che in eguale modo de “La Destra” e la “Fiamma” ha trovato spazi e (pochissime) sedie per servire i padroni del P.d.L., Il 1° aprile 2010 ha dichiarato:<< (Pdl a Roma piu' forte con Fiamma Tricolore Roma, 31 mar. - (Adnkronos) - "Il dato romano deve far riflettere e, senza allarmismi eccessivi, va intensificata l'azione del Pdl anche includendo l'apporto di movimenti di destra democratica ed europea, come 'Destra sociale - Fiamma tricolore'. Noi lo auspichiamo". Lo dichiara Fabio Sabbatani Schiuma, coordinatore del Lazio del 'Movimento per l'Italia con Daniela Santanche' - Pdl'. "A Roma - continua Schiuma - e' ancora forte un estabilishment di sinistra, costruito in decenni di giunte rosse e costituito da centri di potere e di raccolta del consenso, che spazia soprattutto da ambienti amministrativi, culturali, sociali e territoriali: i risultati si sono visti e la lista del PdL era assente anche nella provincia dove invece Renata Polverini ha vinto. "Noi dell'MpI - conclude Schiuma - auspichiamo che possa presto essere coinvolto anche il movimento di Luca Romagnoli, che, nonostante il rifiuto dell'apparentamento, non ha mancato in senso di responsabilità convogliando l'oltre 1% preso alle ultime europee su candidati al consiglio regionale di liste che sostenevano la nostra candidata".
Il tutto (come dimostrano le tabelle sottostanti) senza tenere conto dell’assoluta ininfluenza che questi “ducetti” hanno sull’elettorato identitario, visto che la maggior parte di loro scegli l’astensione.

Nessuna lista risulta presentata alle provinciali di Imperia , Liguria.







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