Cronologia: Italia – Mussolini - Fascismo

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Cronologia: Italia – Mussolini - Fascismo

Messaggio  Admin il Gio 22 Apr 2010, 00:42

Cronologia: Italia – Mussolini - Fascismo

1915
L’anno 1915 si apre con sanguinosi scontri fra interventisti e neutralisti.
I comizi e le dimostrazioni di Mussolini, Corridoni, D’annunzio s’incrociano con quelli dei neutralisti, provocano disordini, feriti e persino morti.

GENNAIO (1915)
14 - Il Governo italiano rifiuta le offerte straniere di soccorso per il terremoto
della Marsica, che ha danneggiato 373 comuni e ucciso 30.000 persone.
18 – Riunita a Firenze, la direzione del Partito Socialista riafferma il principio della neutralità assoluta.
24 – Ordine del giorno, che auspica la guerra contro l’Austria, approvato a Milano dal Congresso Nazionale dei Fasci d’Azione interventista.

FEBBRAIO (1915)
08 – Grandi ed entusiasmanti dimostrazioni interventiste in molte Città d’Italia, particolarmente davanti a Montecitorio.
25 - Scontri violenti tra socialisti e forza pubblica a Milano e Reggio Emilia con morti e feriti.
27 - Il Governo Salandra vieta tutti i comizi.

MARZO (1915)

05 - La Camera approva il disegno di legge per la difesa dello Stato, disegno che tra l’altro, prevede l’espulsione dall’Italia di molti stranieri sospetti di spionaggio.
22 – A Milano, in occasione della Commemorazione delle Cinque Giornate grande dimostrazione interventista.
28 – Imponente dimostrazione interventista a Roma, in occasione del Congresso della << Trento e Trieste >>.
31 – Grandi dimostrazioni interventiste a Milano e conflitti coi socialisti e i neutralisti

APRILE (1915)

07 – In occasione dell’arrivo di Peppino Garibaldi, grande dimostrazione interventista a Genova. Per l’arrivo del generale francese Pau le dimostrazioni si ripetono a Roma
08 – Richieste territoriali italiane presentate all’Austria.
11- Dimostrazioni interventiste a Torino, Milano, Roma, Napoli, Firenze e in cento altre città italiane. Mussolini, arrestato a Roma, viene rimesso in libertà dopo alcune ore di detenzione.
16 – Il Governo austriaco dichiara inaccettabili le richieste italiane.
20/26 – Mentre avvengono tumulti nel Trentino e a Trieste per il reclutamento austriaco e dimostrazioni patriottiche e interventiste si svolgono in tutta Italia, si firma a Londra il trattato per l’intervento dell’Italia nella guerra.

MAGGIO (1915)
09 - Dimostrazioni ostili accolgono Giolitti a Roma, i dimostranti occupano Montecitorio.
12 – D’Annunzio accolto trionfalmente a Roma. Grandi dimostrazioni interventiste in tutta Italia.
16 - Il Re non accetta le dimissioni di Salandra (Capo di Governo) presentate il giorno 13. Dimostrazioni popolari a favore del Ministro Salandra. Voto
dell’Associazione della Stampa a favore dell’intervento. Imponenti dimostrazioni a Roma e a Napoli.
21 - Approvazione del disegno di legge per i pieni poteri da parte della Camera con 407 voti favorevoli, 74 contrari, 1 astenuto: il Senato vota all'unanimità. L'Austria interrompe i servizi con l'Italia. A Trieste si proclama la legge statutaria. Vittorio Emanuele III rispose ad una imponentissima dimostrazione popolare al Quirinale, sventolando il Tricolore e gridano << Viva l’Italia >>.
23 - Dichiarazione di guerra dell'Italia all’Austria- Ungheria. - L'Imperatore d'Austria, nel suo proclama al popolo, accusa l'Italia di slealtà e tradimento.
24 – Entusiastiche dimostrazioni patriottiche in tutta Italia da parte del popolo. Le truppe italiane avanzano sul fronte. Occupando città e territori.
25 – Le truppe italiane occupano l’Altissimo di Monte Baldo e avanzano nel medio Isonzo. Scambio di telegrammi augurali fra il Re d'Italia, i sovrani d'Inghilterra, Russia, Belgio e il presidente della Repubblica francese.
27 – Gli Italiani entrano ad Ala.
28 – Grandi dimostrazioni in Francia, Inghilterra e Russia per l’intervento dell’Italia.

GIUGNO (1915)
01 – Le truppe italiane occupano il Costone del Monte Nero.
05 - In Tripolitania i soldati italiani lasciano, Sinauen.
09-12 - Presa di Monfalcone, Gradisca, Plava e Passo della Volata.
18 – Occupata cima Palombino. Il Presidio di Tarhuna viene massacrato. Eroici e vittoriosi combattenti nella zona del Monte Nero e sul Ciglio del Carso a Monfalcone.
24 – occupazione di Globina e della cima dello Zellenkoffel.

LUGLIO (1915)
1-15 - In Tripolitania l'Italia sgombera Jefren, Giado, Nalut, Zuara, Zavia, Agizia, Zlibena, e Sirte, mentre le truppe al fronte conquistano la Tofana nell’alto Boite, la cime di Falzarego, i passi di Venorocolo e di Brizio e intensificano sempre più l’offensiva sul Carso.
15-31 – Attacco italiano su tutto il frontedell’Isonzo; nuova avanzata nelle zona del Monte Nero; Conquista del Bosco Cappuccio e di trincee a San Martino del Carso; Conquista dei Monti Sei Busi e Palagosa e vittoriosi Combattimenti a San Michele.

AGOSTO (1915)
1 - 15 - In Tripolitania l'Italia sgomberaMisurata e Gadames; Al fronte conquista il trincerane della Conca di San Michele e sul mare affonda i sommergibili austriaci << U 12 >> e << U 3 >>.
b]15-20 –[/b] Conquista di forti posizioni a Tolmino.
21 - Il Governo italiano dichiara guerra alla Turchia.
21-31 – Conquiste di Monte cucla, della Testata di Valle Strino, del Borcole, del Passo di Lago Scuro, del Corno Bedole, del Rombon, della Cima Cista.

SETTEMBRE (1915)
2 – La guerra infuria e il bersagliere Benito Mussolini parte per il fronte.
2-15 – Le truppe italiane conquistano il monte Chiadenis, respingono violenti attacchi a Tolmino, sul Carso, nel Trentino e nella Carnia, avanzano in Cadore e nel Passo di Monte Croce di Complico.
16 – Convegno italo-francese a Villa d’Este di Cernobbio.
17-30 – Occupazione del Passo del Cevedale e della Sulden-Spitz:

OTTOBRE (1915)
1 - 30 - L'Italia sgombera quasi tutti i presidi in Pirenaica:dichiara la guerra alla Bulgaria mentre le nostre truppe occupano Monte Palone, la Conca di Bezzecca
ed avanzano eroicamente in Val Terragnolo, sul Sabotino, a Podgora, sull’Altissimo a Santa Lucia di Tolmino, in Val di Ledro, a nord di Doberdò, sul Vodil, nel Mirali, sul Col di Lana e sul San Michele, respingendo eroicamente i massicci attacchi nemici.

NOVEMBRE (1915)
1-30 Le truppe italiane occupano il villaggio di Zacora, il Col di Lana, il monte Sief e l’Oslavia.
- Benito Mussolini viene ricoverato all'Ospedale di Cividale e successivamente a quello di Treviglio.

DICEMBRE (1915)
1- 4 Le nostre Truppe avanzano su tutti i fronti: san Martino del Carso, Santa Maria di Tolmino.
04 - Voto di fiducia al Governo con 405 voti favorevoli, 48 contrari, 1 astenuto.
12 - La camera concede il voto di fiducia al Governo per la seconda volta con 391 voti contro 40 e 1 astenuto.
16 – Un corpo di spedizione di 50 mila uomini sbarca a valona ed occupa Durazzo.
30 – Gli italiani conquistano il Dosso Alto.

1916
GENNAIO (1916)
1 – 31 La guerra divampa micidiale su tutti i fronti; di terra, di mare e di cielo. Le Truppe italiane si comportano eroicamente.
Continuano furiosi combattimenti nella zona di Oslavia.

FEBBRAIO (1916)
1-8 – Violenti combattimenti sull’Uadi Scilò in Somalia.
09 – L’esercito serbo viene portato in salvo dalle truppe italiane.
20 – Violenti scontri ad Auia in Somalia.
23 – Furioso attacco austriaco alle nostre posizioni di Durazzo.

MARZO (1916)
1-10 – Aspri combattimenti sull’Isonzo.
17 – Occupazione della posizione del Gellwand, nell’Alto Dogna. Violenti scontri con acquisti, perdite e riconquiste di parecchie importanti posizioni.
19 – Nuovo voto di fiducia al Ministero Salandra con 394 voti contro 60 e 1 voto astenuto.
27 – Scontri a Bulo Burti e a Dubbo in Somalia.

APRILE (1916)
1-30 – Attacchi e contrattacchi nemici respinti dalle nostre Truppe, con le conquiste della posizione di Sant’Osvaldo, del Passo della Sentinella, del Passo di monte Fumo, del Crozzon di Fargorida, del Crozzon di Lares, dei Passi di Lares e Cavento.
23 – Voto di fiducia al Governo Salandra con 352 voti favorevoli, 36 contro, 1
astenuto.

MAGGIO (1916)
1-13 – Aspri combattimenti su tutti i fronti.
15 – Ha inizio la grande offensiva nemica: incomincia il ripiego delle nostre truppe.
17-19 – Damiano Chiesa è preso prigioniero a Castel d’Angelo è fucilato nel Castello di Trento.
19 – Le nostre truppe rioccupano Zuara in Tripolitania.
19-31 – Perdita del Col santo e della Zugna Torta, di Cima Vezzena, di Cimon d’Arsiero e del Mosciacche.

GIUGNO (1916)
1-30 – Violenti scontri sul Cengio, sullo Spil e a Nord di Foza, sul Lemerle, sullo Zovetto, Val Frenzela e Marcesina.
12 – Dimissioni del Ministero Salandra.
19 - L’On. Paolo Boselli forma il nuovo Ministero.
29 – l’offensiva italiana si rivela pressante ed energica su tutto il fronte; per la prima volta il nemico attacca adoperando i gas asfissianti.

LUGLIO (1916)
01 – Voto di fiducia al Ministero Boselli.
1-31 – Violentissimi attacchi nemici respinti dalle truppe italiane che avanzano vittoriosamente sul Pasubio, in Val Campelle, su tutto l’Altipiano conquistando Monte Corno, Monte Seluggio, Monte Pasubio e le forti posizioni della Tofana 1° e dell’Alto Boite.
12 – Impiccagione di Cesare Battisti e di Fabio Filzi al Castello di Trento.
Continua l’avanzata delle truppe che conquistano il passo di Rolle in Val Travignolo, il Monte Cimone e la Forcella di Bovia.
31 – Nazario Sauro cade prigioniero degli austriaci.

AGOSTO (1916)
1-31 – Le truppe italiane sfondano il Bastione dell’Isonzo: entrano in Gorizia; vittoriose su tutti i fronti conquistando numerosi posti avanzati e molti trinceramenti sul Carso. Combattimenti in Tripolitania e in Albania. La Italia dichiara guerra alla Germania.
10 – Impiccagione a Pola di Nazaro Sauro.

SETTEMBRE (1916)
1-30 – Continua aspri combattimenti in Albaniae in Tripolitania. Sul fronte Austro-Ungarico le truppe italiane respingono iviolenti attacchi nemici conquistando le posizioni ad Est del Vallone sul Carso, l’Altura di San Grado e la Cima Cardinal.

OTTOBRE (1916)
1-31 – Le truppe italiane occupano Tepeleni e Argirocastro in Albania. Violenti scontri con le truppe dell’Impero Austro-Ungarico che portano alla conquista del Colbricon, del Cosmagnon, di Villarosa e del Dente del Pasubio

NOVEMBRE (1916)
1-30 – Strepitosa avanzata delle truppe italiane sul Carso.
21 – Mentre le avanguardie dell’Esercito italiano sono al cospetto di Trieste muore a Vienna l’Imperatore Francesco Giuseppe.

DICEMBRE (1916)
1-31- Mussolini dal fronte di Doberdò scrive: << Ho qui il privilegio – malgrado disagi e pericoli – di assistere alla formazione della Trincerocrazia, della èlite nuova e migliore, che reggerà l’Italia di domani >> .
09 – Voto di fiducia al Ministero Boselli. La Camera respinge la mozione pacifista dei socialisti.
30 – L’Intesa respinge le proposte tedesche di trattare la pace. Mentre l’Esercito italiano avanza e scrive le più belle pagine di gloria, in Italia si alza la voce della sovversiva che reclama la pace.

1917
GENNAIO (1917)
05 – Il Governo estende l’obbligo militare alle classi 1974 e 1975 e decreta che tutti i nati dopo il 1981 passino in zona di guerra.
06 – Si apre a Roma la Conferenza Interalleata.
13 - Cattura dei sommergibili austriaci <<V.C. 12 >> e << V. 12 >>.
16 – Combattimenti a Belet Uen in Somalia e a Gelida e a Agelat in Tripolitania.
18 – Aspri combattimenti tra Vipacco e Castagnevizza.

FEBBRAIO (1917)
10 – Attacchi nemici respinti a Santa Caterina e su molti altri punti del fronte.
23 – Mussolini rimane ferito gravemente dallo scoppio di un proiettile a quota 144, viene trasportato all’Ospedale Militare di Ronchi.
28 – La Camera respinge una mozione pacifista dei socialisti.

MARZO (1917)
3-4 – Attacchi nemici respinti ripetutamente ad est della Vertoiba e sulla Costabella.
08 – Sua Maestà Vittorio Emanuele III visita l’Ospedale di Ronchi e s’incontra per la prima volta con Mussolini.
09 – Assalti e contrattacchi nemici respinti a Vertoiba e sulla Costabella.
15 – Convegno segreto a Ginevra.
17 – La Camera vota la fiducia al Ministero Boselli con 369 voti contro 23.
Violentissimo attacco nemico respinto alla Valletta di Coalba, in Val Sugana.
23 – Convegno segreto al castello di Laxemburg.
26 – Le nostre truppe respingono violentissimi attacchi nemici sul Carso, tra il Frigido e il Dosso Faiti.

APRILE (1917)
03 – Benito Mussolini dall’ospedale Militare di Ronchi viene trasferito a quello di Milano.
06 – Entrata in guerra degli Stati Uniti d’America.
Il ministro Camandini visita Mussolini all’Ospedale di Milano e gli porta il saluto e gli auguri di tutti i ministri.
16 – Il Convegno Nazionale dei Socialisti Riformisti , su proposta dell’on. Bissolati, inizia i suoi lavori salutando Benito Mussolini.
19 – Convegno Interalleato a San Giovanni di Moriana.

MAGGIO (1917)
15 – Le truppe italiane conquistano quota 383, la cresta di Monte Cucco e del Vodice.
16 – Conferenza parlamentare interalleata a Roma.
17-31 – Violentissimi contrattacchi nemici respinti sul Vodice, a nord del Monte Santo, sul Pasubio, ad est di Gorizia, sul Carso, nel Trentino, e in Carnia. Le valorose
truppe italiane sfondano le poderose linee nemiche da Castagnevizza al mare,
oltrepassano Bosco e Lucati e prendono Jamiano; oltrepassano il Timavo e
prendono S. Giovanni.
L’on. Canepa visita Mussolini all’Ospedale di Milano.

GIUGNO (1917)
1-11 – Attacchi e contrattacchi nemici si susseguono con alterne vicende di perdite e riconquiste di Dosso Faiti e dell’Ortigara.
12 – Crisi del Gabinetto Boselli in seguito al contrasto di alcuni ministri sul protettorato italiano sull’Albania.
16 – La crisi ministeriale si risolve con la sostituzione dei ministri della Guerra e della Marina e con l’istituzione del Ministero Armi e Munizioni.

LUGLIO (1917)
06 – Unanime voto di fiducia del Senato al Ministero Boselli.
12 – La Camera vota la fiducia nel ministero Boselli con 273 voti favorevoli, 53 contrari.

AGOSTO (1917)
01 – Papa Benedetto XV lancia il famoso appello di pace ai Capi delle Potenze belligeranti.
10 – Mussolini viene dimesso dall’Ospedale Militare di Milano.
17-31 – Le truppe italiane lanciano una grande offensiva da Tolmino al mare, passano l’Isonzo, superando la prima linea nemica, conquistando Fratta e Sommer; respingono Monte Santo e l’Altipiano della Bainsizza

SETTEMBRE (1917)
01 – Violentissimi attacchi nemici respinti sul San Gabriele, nel Carso, da Castagnevizza al mare. Conquista di nuove posizioni nel Vallone di Brestoizza, sulla Bainsizza e a nord-est di Gorizia.
7-9 – Scontro di Tuebia Gargusa in Tripolitania. Occupazione di Zauzur. Aspri combattimenti a Msciasta.
10-30 – Attacchi nemici respinti nella Bainsizza, a nord di Gorizia e sul San Gabriele. Sanguinosi scontri a Suani Ben Adem in Tripolitania.

OTTOBRE (1917)
1-15 – Le truppe italiane mantengono tutte le posizioni nonostante il micidiale fuoco nemico.
16 – I neutralisti lanciano un’offensiva per la riapertura Camera: Ordine del giorno socialista contro il Ministero respinto con 228 voti contro 31.
18-23 – Attacchi nemici respinti nell’Alto Avisio, a nord del Passo di Monte Croce di Complico, tra il Pal Grande e il Pal Piccolo, sul monte Granuda, a Monte Piana fino al Lago di Misurina.
23-31 – Grande offensiva austro-tedesca sul fronte dell’Isonzo che cede nella stretta di Saga; perdita di Plezzo e dell’Altipiano di Bainsizza: è la tragedia di Caporetto. I neutralisti collaborano col nemico proclamando scioperi ed agitazioni. Dimissioni del Ministero Boselli. Il nemico , nonostante l’accanita eroica resistenza italiana, sfonda l’ala destra del fronte Giulio e penetra nel suolo italiano.
Nell’assumere il Ministero, Orlando invoca la più energica ed intrepida resistenza ad oltranza.

NOVEMBRE (1917)
1-5 – Attacchi nemici contrastati valorosamente dalle truppe italiane sul Tagliamento, nelle Giudicarie, in Val giumella e in Val Daone.
6-7 – Il nemico forza il passaggio del Tagliamento a nord di Pinzano;rompe in diversi punti la resistenza e passa. Le truppe italiane si ritirano in Carnia ; ripiegano dietro la Livenza; sgomberano il Cadore.
08 – Cadorna sostituito da Diaz nella carica di Capo di Stato Maggiore.
10-15 – Le truppe italiane passano il Piave; perdono e riprendono il Gallio e il Monte Ferragli sull’Altipiano di Asiago;
respingono ripetutamente attacchi nemici in Valsugana e sull’Altipiano di Asiago, dal Ledro al Garda.
16-30 – Forze nemiche s’infiltrano nelle Grave di Papadopoli e a Grisolera.
Violentissimi e sanguinosissimi attacchi nemici respinti sull’altipiano, al Monte Tomba, Monfenera, Monte pertica, tra Brenta e Piave, Mollette e Col della Berretta. Le truppe italiane dopo validissima resistenza sono costretti ad abbandonare alcune posizioni avanzate. Intanto si smistano in molte città d’Italia i profughi delle Regioni occupate. Benito Mussolini, a mezzo del << Popolo d’Italia >> e con comizi, rincuora
i soldati e smaschera e sferza a sangue i disfattisti.

DICEMBRE (1917)
1-21 – Violentissimi attacchi nemici si incontrano con l’accanita, cosciente ed eroica resistenza delle nostre truppe alle Molette, a Val Brenta, a sud di Gallio, a Col della Berretta, a Col dell’Orsa, a Monte Spinoncia, a Val Calcino, a Colle Caprile, Monte Asolone, Monte Solarolo, Monte Spinarez.
22 – La Camera vota la fiducia al Governo con 345 voti contro 50.
22-31 – Aspro combattimento con alterna fortuna su tutto il fronte nel quale si immolano le migliori vite di tutti e due eserciti.

1918
GENNAIO (1918)
1-10 – Mentre sempre nuovi attacchi nemici vengono respinti dalle valorose truppe italiane, si riuniscono a Roma, in congresso, i rappresentanti di tutte le nazioni soggette alla Monarchia Austro-Ungarica.
10-30 – L’Esercito italiano riprende l’iniziativa e attacca su tutti i fronti: conquista le posizioni dell’Asolone, da Casera Celotti e Casera delle Fratte, Monte Val Bella, Col del Bosco, Cima d’Echele e Monte Cimone. Viene nominata la commissione d’inchiesta per la disfatta di caporetto.
L’Esercito nemico respinto in ogni attacco.

FEBBRAIO (1918)
1-10 - Bombardamenti aerei su parecchie grandi città italiane.
11 - Ciano, D’Annunzio e Rizzo compiono l’ardita impresa di Buccari.
23 – Alla Camera voto di fiducia al Ministero Orlando con 340 voti contro 44.
28 – Il tribunale di Roma condanna per disfattismo i socialisti Lazzari e Bombacci.

MARZO (1918)
03 – Protesta degli italiani di Fiume per l’Esclusione di quella città dal trattato di Londra.
20-30 – Accaniti combattimenti tra le paludi di Caposile con schiacciante superiorità daparte delle nostre truppe.

APRILE (1918)
08 – Convegno a Roma i rappresentanti delle Nazionalità soggette all’Austria con l’intervento di rappresentanti italiani, inglesi, francesi e americani.
26 – La Camera approva la proroga della legislatura.

MAGGIO (1918)
02 – Si riunisce il Consiglio di Guerra interalleato ad abbeville.
08 – Firma del trattato di Bucarest tra la Romania e le Potenze centrali.
9-21 – Violentissimi attacchi nemici respinti e conquista di Monte Cornò, dei trinceramenti dell’Asolone, di Monte Spinoncia.
24 – In tutta Italia si celebra solennemente l’anniversario dell’entrata in guerra. Tutte le nazioni alleate festeggiano il 24 maggio in onore dell’Italia.
26 – Le truppe italiane conquistano il Monte Zigolon, il Costone delle Marocche, la linea di presena, il Passo di Montecello e le posizioni nemiche di Caposile.

GIUGNO (1918)
01 – Si riunisce a Versailles il Consiglio supremo di guerra interalleato.
10 – Affondamento della corazzata nemica <<Santo Stefano>>. Luigi Rizzo e Giuseppe Aonzo compiono la coraggiosa impresa adriatica.
12 – Riapertura della Camera. Massiccia offensiva sferrata sul fronte italiano dalle truppe austriache contrastata dalle nostre valorose truppe.
15 – Inizia la battaglia del Piave. Gli eroici soldati italiani conseguono una strepitosa vittoria sul nemico che ripassa il Piave.
19 – sul cielo di Montello muore l’asso dell’aviazione Francesco Baracca.
20-30 – Vittoriosi combattimenti a Cavazuccherina: sanguinosi attacchi nemici respinti a Cima Cady e sul costone di Ponticello.
Le truppe italiane occupano il pianoro tra Piave e Sile, la testa di ponte di Caposile, il monte Valbella, il Col di Rosso e le pendici meridionali del Sasso Rosso.

LUGLIO (1918)
1-4 – Il valoroso esercito italiano passa di successo in successo sul Piave, a Chiesa Nuova e a Cavazuccherina: conquista Col d’Echelle e Colle di Miglio.
05 – Felicitazioni del Consiglio Supremo interalleato per la grande vittoria del Piave.
6-31 – Clamoroso successo delle truppe italiane nelle battaglie dell’Asolone, del Basso Piave, del Cornone e del Due Pini; ovunque il nemico è ricacciato indietro con gravissime perdite. I soldati conquistano monte Stabel e Corno di Cavento.

AGOSTO (1918)
03 – Le truppe italiane riconquistano Quota 703 del Dosso Alto.
10 – Gli italiani conseguono straordinari successi a Monte Sisemol e su altre posizioni nemiche.
14 – Conquista del Montello, della Punta S. Matteo e del Costone a sud-est di Cima Zigolan.

SETTEMBRE (1918)
04 – A Roma il Congresso socialista approva un ordine del giorno con cui s’impone al gruppo parlamentare una più energica opposizione alla guerra.
9-15 – Tutti i contrattacchi nemici vengono respinti con gravi perdite, con cattura di prigionieri e di ingente bottino. Conquistate le posizioni nemiche della
zona dell’Asolone e lo sbarramento di grottella in Val Brenta.
17 – Ripetutamente respinti i contrattacchi nemici sul Grappa.
18 – l’Austria propone di aprire negoziati di pace.
23 – Combattimenti a Gasr Tellil in Tripolitania.

OTTOBRE (1918)
01 – Elogi e manifestazioni in onore dell’esercito italiano nell’inghilterra, in Francia e in America.
02 – Bombardamenti sulla base navale di Durazzo compiuti dalla marina italiana. Riapertura della Camera.
5-6 – combattimenti a Gemil in Tripolitania e a Maamura.
24 – Ha inizio, accompagnata da un’intenso bombardamento su tutto il fronte, l’ultima offensiva italiana, detta di Vittorio Veneto. Tutti i disperati contrattacchi nemici vengono rintuzzati i reparti annientati.
25 – Conquista di Monte Pertica e Valderoa: riconquista delle Grave di Papadopoli.
27 – Le truppe italiane superano il Piave, nonostante la tenace resistenza nemica, e marciano verso il Monticano.
30 – I soldati italiani avanzano vittoriosamente, dall’Altipiano al mare, entrano in Consigliano. Il Comando Supremo austriaco chiede l’armistizio.
L’esercito italiano continua nella sua marcia vittoriosa: conquista le cime del Grappa, Asiago, Sacile, Oderzo, Feltre, Livenza. Entusiasmante proclama di Diaz alle truppe, inviate a persistere per la vittoria finale. Primi contatti con i delegati austriaci a Villa Giusti per udire le condizioni imposte dall’armistizio. Fiume, con voto plebiscitario proclama l’annessione al Regno d’Italia.

b]NOVEMBRE (1918)[/b]
1-3 – Le ultime resistenze nemiche vengono annientate. Le nostre truppe occupano Belluno, Portogruaro, Rovereto, Trento Trieste e Udine.
3 – Alle ore 18,20 si firma a Villa Giusti, presso Padova, l’armistizio Italo-Austriaco e si sospendono le ostilità su tutti i fronti austro-ungarici.
4-31 – I Comuni dell’Istria chiedono di far parte dell’Italia. Le truppe italiane occupano Dulcigno, Antivari, l’isola di Lissa, Fiume, Zara, Pola, Sebenoco, Bolzano, Toblacco. L’Ammiraglio Millo viene nominato governatore della Dalmazia.
17 – I granatieri entrano a Fiume.

DICEMBRE (1918)
1-31 – Giubilanti dimostrazioni in tutta Italia per la vittoria conseguita. Ritornano i prigionieri. Mussolini propone la formazione della <<Costituente dell’interventismo Italiano>>. Alla vedova di Nazaro Sauro Benito Mussolini consegna la somma raccolta dal <<Popolo d’Italia>>.

1919
GENNAIO (1919)
02 – Visita del Presidente americano Wilson all’Italia.
Nuovo Ministero Orlando.
18 – Si inaugura a Parigi la conferenza per la pace mondiale: per l’Italia vi partecipano gli onorevoli Barzilai, Orlando, Salandra, Sonnino e il Marchese Salvagoraggi.

FEBBRAIO (1919)
12 – I socialisti, in pubblici comizi, dichiarano sfacciatamente che la disfatta di Caporetto per le truppe italiane si deve a loro. I popolari fanno coro negando i valori della guerra.
18 – Congresso d’interventisti e di nazionalisti a Milano in nome di Roma, Fiume e Dalmazia.

MARZO (1919)
12 – Mussolini in un discorso a Dal mine esalta il Tricolore
23 - Benito Mussolini fonda il Fascio Milanese di Combattimento, ed enuncia i punti basilari del programma per le prossime elezioni. I 120 uomini che danno vita al movimento saranno detti, poi, Sansepolcristi dal nome
della piazza nella quale avvenne la riunione.


APRILE (1919)
10 – Grandiose manifestazioni patriottiche da parte dei fascisti a Milano fanno fallire lo sciopero generale indetto dai rossi.
15 – scontro tra fascisti e comunisti in via dei Mercanti.
- i diritti dell’Italia su Fiume e la Dalmazia vengono negati a Parigi dal Presidente Wilson che parteggia per la Jugoslavia; Orlando, in seguito di proteste, abbandona la conferenza.

MAGGIO (1919)
4 – Primo proclama di D’Annunzio per Fiume.
- Grandi manifestazioni di protesta del popolo italiano contro la politica degli ex alleati.
- Orlando e Sonnino ritornano a Parigi.

GIUGNO (1919)
22 – Formazione del governo Nitti che si distingue per le gravi rinunce a danno dell’Italia, nella conclusione della pace.
28 – Si firma a Versailles il trattato di pace con la Germania.

LUGLIO (1919)
31 – Si approva la riforma elettorale del sistema proporzionale.

AGOSTO (1919)

SETTEMBRE (1919)
10 – Si firma a Saint-Germain il trattato di pace con l’Impero Austro-ungarico. La determinazione del confine orientale con il nuovo regno serbo-croato-sloveno aggrava i rapporti fra i due Stati.
12 – Marcia su Ronchi: D’Annunzio con una spedizione di volontari occupa Fiume nonostante le minacce del governo Nitti.
– Mussolini esalta la figura di D’Annunzio e l’impresa fiumana, chiedendo la definitiva annessione di Fiume all’Italia.

OTTOBRE (1919)
07 – Mussolini si reca a Fiume e conferisce con D’Annunzio.
9-10 – Primo Congresso nazionale dei fasci di Combattimento a Firenze.
23 – Il Fascismo milanese si decide di affrontare le elezioni politiche unitamente agli arditi e ai futuristi coi quali forma un blocco detto delle <<Teste di
ferro>> o <<Blocco Thevenot>>.

NOVEMBRE (1919)
14 – D’Annunzio sbarca a Zara con un migliaio di legionari. Falliscono le trattative condotte, a nome del Governo, dal Generale Badoglio e dal sottosegretario agli Esteri Conte Sforza, che vorrebbero far ritirare d’Annunzio da Fiume e Zara.
14 – Le elezioni politiche si concludono con la sconfitta del blocco delle <<Teste di ferro>>, mentre eleggono a deputati 156 socialisti e 100 popolari.
16 – Dopo l’incidente di Via San Damiano e di Piazza del Duomo a Milano, la polizia arresta Mussolini, Martinetti e perquisisce <<Il Popolo d’Italia>>.
18 – Mussolini viene rimesso in libertà.
– Dopo l’inaugurazione della XXV legislatura. Lo sciopero generale indetto dai socialisti provoca scontri irruenti tra fascisti e sovversivi.
- Mussolini, con <>Il Popolo d’Italia>> e con la parola, chiede la chiusura della Camera e invoca il ritorno dell’ordine e della disciplina nazionale.

DICEMBRE (1919)
25 – Natale di Sangue a Fiume.

1920
GENNAIO (1920)
09 – Agitazione dei ferrovieri
13 – Sciopero generale indetto dai postelegrafonici
14 – Nitti e Scialoia, dopo aver conferito a Londra con Clemenceau e Lloyd George, approvano a Parigi il <<Compromesse per l’Adriatico>> delittuoso per l’Italia.
18 – D’Annunzio è costretto a lasciare Fiume.
19-18 – Sciopero generale dei ferrovieri.

FEBBRAIO (1920)
29 – disordini a Milano con gravissimi danni a mutilati e invalidi di guerra.
29 – Sciopero generale.

MARZO (1920)
13 – Nitti forma il secondo Governo detto <<della Croce e del Triangolo>>, perché composto da Popolari e Massoni.
13 – D’annunzio,da fiume denuncia la viltà dei governanti bollando Nitti col nomignolo di <<Cagoia>>

APRILE (1920)
6 – Sanguinosi incidenti a Decima Persicelo, Scioperi a Bologna e a Torino.
28 – Conflitti tra socialisti e forze dell’ordine a Roma.

MAGGIO (1920)
6 – Morte di Bissolati.
10 – Dimissioni del Governo.
21 – Terzo Governo Nitti.
24-25 – il 2° Compresso dei Fasci di Combattimento a Milano esamina la situazione dell’Italia in preda al disordine, agli scioperi e al disfattismo

GIUGNO (1920)
5-6 – Insurrezione a Valona.
9 – Dimissioni del terzo Governo Nitti.
11 – Un gruppo di fanatici, a Trieste inscena una dimostrazione istriana accompagnata da nutrite scariche di fucileria intimidatorie. Subito prorompe per le strade della città redente una magnifica controdimostrazione patriottica.
14 – Ammutinamento dell’XI° reggimento Bersaglieri di Ancona. In parecchie città d’Italia si saccheggiano negozi e si mitragliano i treni.
16 – Formazione del Governo Giolitti.
11-23 – Gravissimi incidenti a Milano per lo sciopero dei ferrovieri.
23-30 – La situazione in tutta Italia divenne sempre più tragicamente caotica:occupazioni di fabbriche, tumulti, sanguinosi conflitti a fuoco tra scioperanti e forze governative, fascisti e socialcomunisti.

LUGLIO (1920)
6 – Conferenza interalleata a Spa.
20 – Sulle vetture tranviarie i socialcomunisti issano le bandiere rosse, i fascisti rispondono con le controdimostrazioni tricolori. Continuano i disordini e i conflitti sanguinosi.
30 – Il Commissario dei consumi Soleri denuncia la gravissima situazione alimentare dell’Italia.

AGOSTO (1920)
3 – L’Italia incapace di fronteggiare la insignificante rivolta Albanese. Abbandona Valona.
22 – Giolitti e Lloyd Gorge si incontrano a Lucerna.
22-31 – Si susseguono a ritmo sempre crescente serrate e scioperi, tumulti e conflitti in tutta Italia.

SETTEMBRE (1920)
1-27 – Occupazione delle maggiori fabbriche italiane e fucilazione di alcuni tecnici da parte dei rossi.
02 – Sciopero generale a Trieste.
08 – D’annunzio proclama a Fiume la <<Reggenza italiana del Carnaro>> dandole una costituzione.
11 – al Lirico di Milano, Mussolini celebra il 1° anniversario della Marcia di Rochi.
12 – Incontro di Giolitti e Millerand a Aix-Les-Bain.
13-23 – Mussolini visita la Venezia Giulia in una tournée oratoria

OTTOBRE (1920)
12-30 – Proclama lanciato dal Partito Socialista e dalla Confederazione del lavoro per scuotere il popolo contro la reazione interna e in favore della Russia comunista. Il Bolscevismo avanza con terrificante rapidità. Mussolini scrive <La misura è colma>. Le forze nazionaliste reagiscono energicamente a Milano, Brescia e Bologna: morti e feriti d’ambo le parti.
31 – alle elezioni amministrative di alcune città, in contrapposizione ai socialcomunisti che prevalgono a Bologna, Modena, Savona e Monza, le forze nazionaliste hanno lamaggioranza a Roma, Venezia, Padova, Brescia, La Spezia, Lecco, Reggio Calabria.

NOVEMBRE (1920)
07 – Ancora le forze nazionaliste prevalgono nelle elezioni amministrative di Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Torino, Bari, Parma, mentre, a Milano si rilevano le stesse forze dei socialisti.
12 – sforza, ministro degli esteri e Bonomi, ministro della guerra, firmarono a Villa Spinola il trattato di Rapallo che, per quanto riguarda la frontiera Giulia, assegna la Dalmazia alla Jugoslavia, l’Istria e Zara all’Italia e dichiara Fiume città libera e indipendente.
13 – D’Annunzio si rifiuta di riconoscere il trattato Italo-jugoslavo che definisce <> e dichiara di non voler abbandonare la città.
21 – durante l’insediamento dell’amministrazione socialista, a palazzo d’Accursio di Bologna, viene assassinato il supermutilato di guerra e consigliere di destra On. Giulio Giordani, Seguono conflitti tra
fascisti e comunisti con un bilancio di dieci morti. La catena delle violenze bolsceviche si allunga e in tutta l’Italia cadono i Martiri fascisti.
25 – Si costituiscono le prime squadre fasciste per le spedizioni punitive.

DICEMBRE (1920)
20 – Agguato sovversivo di Castello Estense a Ferrara.
25 – In ordine al trattato di Rapallo, truppe italiane attaccano i legionari a Fiume. D’annunzio, ferito alla testa, dopo cinque giorni di lotta fratricida , per evitare un maggiore spargimento di sangue, cede i poteri. Prima di abbandonare Fiume recita l’orazione sulle bare dei Caduti dell’una e dall’altra parte, tutte coperte da unica bandiera tricolore.
Il 1920 si chiude con un bilancio di duemilasettanta scioperi in un’atmosfera tragica di sangue.

1921
GENNAIO (1921)
10 – D’Annunzio, con una fervente orazione, si separa dai bersaglieri e dai granatieri e lascia Fiume.
15-21 – Agli ordini dei comunisti stranieri Zinovief, Lenin, Trotzky, Bukarin e Bela Kun, a Livorno, si conduce il XVII Congresso del Partito Socialista Italiano. Tra gli altri parla il socialista Schiavello che dichiara come << pochi fascisti bastano, quasi sempre, a fugare un gran numero di compagni >>. Il Congresso si conclude con la scissione del partito socialista e la nascita del Partito Comunista d’Italia.
23 – A Modena, durante i funerali dello studente Mario Rossi, assassinato dai socialisti, vengono uccisi i fascisti Antonimi e Baccolini.In tutta Italia conflitti, agguati ed episodi di cruda violenza, in misura più grave a Bologna, Ferrara, Perugia e Firenze.

FEBBRAIO (1921)
1-28 – Sanguinosi contatti tra socialisti e fascisti in quasi tutte le città d’Italia.
L’elenco dei morti diventa sempre più lungo.
6 - Mussolini parla al <<Rossetti>> di Trieste. Si reca a Milano.
28 – Il <<Popolo d’Italia>> chiede nuove elezioni.

MARZO (1921)
01 – Eccid io sovversivo di Emboli.
06 – A Milano viene assassinato il fascista dalmata Aldo Sette.
- Continuano le manifestazioni di prepotenza dei socialcomunisti; a Casal Monferrato in un’imboscata tesa ai fascisti si verificano quattro morti e numerosi feriti.
20 – Aldo Setti ed una donna trovano la morte in un conflitto a Greco Milanese.
23 – L’attentato terroristico nel teatro diana di Milano, ad opera degli anarchici, per protesta contro l’arresto di Enrico Malatesta, ha il triste bilancio di
diciotto morti e centoventisette feriti. A Firenze Giovanni Berta viene barbaramente assassinato e buttato nell’Arno. Nel dilagare delle rappresaglie e del disordine aumentano le squadre fasciste. [/td] [/tr][/table]

APRILE (1921)
03 – Convegno del Fascio emiliano e di quello romagnolo a Bologna.
05 – Mussolini si reca, in compagnia di Italo Balbo e Dino Grandi, a rendere omaggio a D’Annunzio.
07 – Il Re scioglie la Camera e convoca i comizi; i fascisti formano il blocco nazionale con i liberali, i democratici e i nazionalisti. Continuano a verificarsi i conflitti
tra fascisti e socialisti nelle più importanti città d’italia, in misura maggiore in toscana e in Romagna.

MAGGIO (1921)
01 – In tutta Italia sciopero generale che genera incidenti in ogni posto.
14 – Trentaquattro candidati fascisti vengono eletti, tra cui Mussolini, il quale ottiene circa duecentomila voti nella circoscrizione Milano – Pavia e centomila voti in
quella do Bologna – Ferrara –Ravenna –Forlì.
20 – Uccisione del grande invalido di guerra, Medaglia d’Oro e tre volte Medaglia d’Argento Luigi Platania a Rimini.
GIUGNO (1921) 1-12 – Sciopero degli statali.
09 – Mussolini partecipa alla prima seduta del Gruppo Parlamentare Fascista.
11 – Si inaugura la XXVI° legislatura.
21 – Mussolini , nella qualità di Presidente del Gruppo Parlamentare Fascista, pronuncia il suo primo discorso, detto <<della mano tesa>>; in una atmosfera parlacalmo ed incisivo e tra l’altro accenna al potere universale del Vaticano e per prima volta ad un possibile concordato fra Chiesa e Stato.
26 – Per voto contrario si dimette il Ministero Giolitti.
30 – Benito Mussolini viene consultato dal Re sulla crisi ministeriale.

LUGLIO (1921)
A Fiume sanguinosiconflitti tra la forza pubblica ed i legionari dannunziani, esasperati dalla cessione di Porto Baros alla Jugoslavia.
In tutta Italia la guerra civile divampa: eccidi, rappresaglie e spedizioni punitive insanguinano ogni strada e ogni piazza della nazione.
04 – Nuovo Governo presieduto da Ivano Bonomi. Si iniziano le trattative per una pacificazione tra fascisti e socialisti.
21 – A Sarzana vengono massacrati diciotto fascisti, in un’imboscata tesa dai socialisti. Questo fatto provoca la reazione dei fascisti e interrompe le trattative per la pace.
Alla Camera energico discorso di Dino Grandi; Mussolini è più pacato ed auspica sempre ad una pace tra fascisti e socialcomunisti.

AGOSTO (1921)
02 – Sotto la presidenza di Enrico de Nicola, i rappresentanti del Consiglio Nazionale dei Fasci di Combattimento e quelli della Direzione del Partito Socialista
firmato il patto di pacificazione tra fascisti e socialisti.
07 – I fasci dell’Emilia, del Veneto e della Romagna, di fronte agli abusi socialcomunisti,deliberano di non riconoscere il patto di pacificazione.
Mussolini si dimette da membro della Commissione Esecutiva. Il Governo e i nemici del fascismo parlano di <<grave crisi del Fascismo>>.
27 – A Firenze si risolve la crisi: il Consiglio nazionale dei Fasci respinge le dimissioni di Mussolini e riconferma il patto di pacificazione.

SETTEMBRE (1921)
10 – Improvvisamente la violenza socialcomunisti ritorna sulle piazze d’Italia. La lotta riprende sanguinosa.
22 – Feroce assassinio a Torino del Fascista Sonzini.
25 – Assassinio del deputato socialista Di Vagno a Mola di Bari.
26 – A Modena tremendo conflitto tra forza pubblica e fascisti: sentite manifestazioni di cordoglio per gli otto caduti di Modena, in ogni regione d’Italia.

OTTOBRE (1921)
10-14 - Si tiene a Milano il XXVIII° Congresso del Partito Socialista.
20 – III° Congresso del Partito Popolare a Venezia.

NOVEMBRE (1921)
02 – Il Milite Ignoto ascende alla gloria dell’Altare della Patria; tutto il popolo, commosso, s’inginocchia e piange. Mussolini scrive: <<Al Fascismo spetta in gran parte il merito di questa superba rinascita della coscienza nazionale>>.
07 – All’Augusteo di Roma si inaugura il III° Congresso Nazionale dei Fasci di Combattimento nel quale il Movimento Fascista si trasforma il Partito Nazionale Fascista.
09 – Sanguinoso conflitti avvengono a Roma con morti e feriti tra fascisti e ferrovieri . Viene proclamato lo sciopero generale. Conflitti e agguati continuano per diversi giorni in quasi tutti i centri d’Italia.
15 – Mussolini denuncia il patto di pacificazione coi socialisti: << Da oggi. – dice, - esso è morto e sepolto>>.
21 – La Direzione del P.N.F. comunica al popolo d’Italia: <<Noi siamo una milizia volontaria posta al servizio della Nazione. Saremo con lo Stato e per lo Stato tutte le volte che Esso si dimostrerà geloso custode e difensore della tradizione nazionale, del sentimento nazionale, della volontà nazionale. Ci sostituiremo allo Stato tutte le volte che Esso si manifesterà incapace di fronteggiare e di combattere, senza indulgenza funesta, gli elementi di disgregazione interiore dei principi della solidarietà nazionale.
Ci schiereremo contro lo Stato qualora esso dovesse cadere nelle mani di coloro che minacciano e attentano alla vita del Paese.
L’Italia innanzi tutto, l’Italia soprattutto>>.

DICEMBRE (1921)
1-31 – Conflitti, agguati e violenze di ogni genere.
12 – Assassinio del socialista Attilio Boleri.
15 – Muore in un conflitto lo squadrista cremonese Antonio Pagani .
26 – Un disastro finanziario si abbatte sulla Nazione con il fallimento della Banca di Sconto.
27 – I Sindacati fascisti del Parmense proclamano lo sciopero ad oltranza: Mussolini energicamente ne deplora l’iniziativa e ne sopprime l’azione.

1922
GENNAIO (1922)
01 – Viene assassinato a Voltura (Ravenna), daicomunisti il fascista Falzoni Lorenzo perché aveva un fazzoletto tricolore tra le mani.
- Durante uno sciopero indetto dai sovversivi, i fascisti fanno funzionare i tram a Milano
02 – Mussolini si reca a Cannes per seguire i lavori della Conferenza interalleata. Continuano le violenze sovversive che provocano parecchi caduti.
03 - Durante uno sciopero indetto a Roma dai sovversivi , i fascisti organizzano il trasporto con camion in sostituzione dei tram.
03 - 10 – A Prato il legionario fiumano Federico Florio viene assassinato dai comunisti.
14 – L’avanguardista sedicenne Pio Costa viene massacrato dai socialcomunisti a Parma.
16 – Il Gruppo Femminile Fascista romano nel suo programma dice: <<La donna fascista eviterà, quando non sia richiesto da un’assoluta necessità, di assumere atteggiamenti maschili. La donne può molto più giovare all’idea per cui lavora cercando di sviluppare le sue attitudini femminili >>.
22 – Muore Papa Benedetto XV.
24 – Con caratteri politici e sociali viene costituita dal Partito Fascista la confederazione Generale dei Sindacati Nazionali.
25 - Mussolini pubblica il primo numero di << Gerarchia >>
b]FEBBRAIO (1922)[/b]
02 – Riapertura della Camera e dimissioni del Governo Bonomi.
04 – Mussolini Consultato dal Re per la crisi governativa.
06 – De Nicola e Orlando si rifiutano di formare il nuovo governo.
09 – L’incarico di formare il governo viene ridato a Bonomi che si ripresenta con la stessa compagine.
17 – Il governo Bonomi cade ancora dopo un discorso di Mussolini.
20 – Alla Spezia, attentato alla vita del vicesegretario generale del P.N.F.
Achille Starace. Mussolini per la seconda volta viene consultato dal Re circa la crisigovernativa.
21 – Giolitti si rifiuta di formare il governo.
22 – De Nicola si rifiuta di formare il governo.
b]23 – [/b]Orlando si rifiuta di formare il governo.
25 – Facta accetta l’incarico e vera un Ministero di concentrazione.
26 - Il Conclave elegge il Cardinale Achille Ratti papa; che assume il nome di Pio XI.

MARZO (1922)
03 – Capitanati da Giunta i fascisti di Fiume compiono un colpo di mano abbattono il Governo provvisorio Zanella.
07 – Mussolini si reca in Germania.
1-31 – Continuano in tutta Italia le prepotenze e gli abusi socialcomunisti.

APRILE (1922)
09 – Si apre a Genova la Conferenza Europea.
11-31 – Vittorio Emanuele III° visita Milano.
22 – A Milano viene assassinato dai socialcomunisti il fascista Ugo Pepe.

MAGGIO (1922)
01 – Il Primo Maggio, organizzato con massima cura dai social comunisti, si risolve in un fiasco.
12 – Quarantamila fascisti bene equipaggiati e condotti da Italo Balbo, occupano Ferrara. Mussolini e Mario Missiroli, a Milano, si Battono in duello; al settimo attacco, a causa delle ferite diMissiroli, l’incontro viene sospeso senza alcuna conciliazione.
24 – Una vile imboscata a Roma, durante il corteo funebre che accompagna la salma di Enrico Toti, provoca diciotto morti e molti feriti. In conseguenza di questi fatti la Capitale entra in sciopero generale.
Tumulti, dimostrazioni e conflitti a Bologna. Mussolini insorge e grida: <<E’ evidente che si delinea un tentativo di controffensiva di tutta la criminalità che è alla base del sovversivismo italiano. Ma noi, lungi dal temere l’assalto, lo aspettiamo. Fascisti di tutta Italia! Consideratevi sin da questo momento materialmente mobilitati. Se sarà necessario scatterete fulmineamente concentrandovi nei posti che vi saranno indicati …>>.

GIUGNO (1922)
02 – Sessantamila fascisti emiliani, guidati dal Segretario Generale del P.N.F. Michele Bianchi, si concentrano a Bologna. Tumulti e conflitti.
22 – I popolari di sinistra pubblicano un manifesto col quale assumono netta posizione contro il fascismo.
23 – Enrico De Nicola si dimette da Presidente della Camera.

LUGLIO (1922)
12-16 – I fascisti occupano Cremona, Rimini, Adria, Viterbo, Sestri Ponente, Novara, Macerata, Fabriano, Tolentino, Ancona, Fano, Pesaro, Senigallia.
14 – Sciopero generale in Piemonte, nelle Marche e in Lombardia.
19 - Caduta del Governo Facta.
24 – Orlando rassegna il mandato di formare il governo.
26 – Bonomi rassegna il mandato esplorativo.
b]27 – [/b]Meda e De Vara rifiutano il mandato di formare il governo.
31 – Facta accetta l’incarico di comporre il Ministero. Sciopero generale legalitario proclamato dall’Alleanza del lavoro.
La Direzione del P.N.F. ordina la mobilitazione generale dei propri aderenti.

AGOSTO (1922)
01 – Nuovo Governo Facta.
03 – insuccesso dello sciopero generale che viene stroncato dai fascisti e dai nazionalisti. I Fascisti a Milano occupano Palazzo Marino da dove D’Annunzio
parla al popolo.
04 – Sanguinosi conflitti tra fascisti e socialisti.
4-7 – I fascisti occupano Genova e Ancona.
In tutta Italia conflitti sanguinosi.
08 – La Direzione del P.N.F. ordina la smobilitazione dei suoi aderenti.
09 – Riapertura della Camera. Voto di fiducia al Governo Facta.
10 – I lavoratori portuali di Genova passano nelle organizzazioni fasciste.
11 – I ferrovieri della Castelbolognese – Riolo Bagni passano nelle file fasciste.
12-16 – Parecchie amministrazioni comunali del novarese e del vercellese vengono sciolte dai fascisti.
16 – La Conferenza della Seconda internazionale lancia da Praga un manifesto contro il fascismo.
29 - Viene sciolta l’amministrazione comunale di Milano.

SETTEMBRE (1922)
1-30 – Le attività fasciste in adunate, congressi, manifestazioni e occupazioni. Sono dovunque in aumento.
29 – riunione della direzione del P.N.F.: primo annuncio di Mussolini circa i preparativi della marcia su Roma.

OTTOBRE (1922)
1 – Squadre fasciste occupano Trento e Bolzano.
1-5 – Mussolini, Balbo e Bianchi studiano il progetto della marcia su Roma.
06 – Il Consiglio dei Ministri respinge le richieste dei fascisti miranti a scogliere la Camera e a indire le nuove elezioni.
07 – Facta convoca il Ministro della Guerra Soleri, Diaz e Badoglio.
12 – Si comunicano le istruzioni per l’organizzazione e il funzionamento del piano rivoluzionario.
15- Nel Polesine, le elezioni amministrative assegnano, su settantadue, sessanta comuni ai fascisti.
16 – Mussolini, Balbo, De Vecchi, Teruzzi, Ceccherini, De Bono, Igliori e Fara si riuniscono a Milano e decidono la marcia su Roma. Nominano il quadrunvirato Balbo – Bianchi – De Bono – De Vecchi che dirigerà la rivoluzione. Mussolini in parecchie città d’Italia pronuncia discorsi improntati sull’azione rivoluzionaria.
21 – Dopo una prima riunione a Bordighera, Balbo, De Bono,De Vecchi, Giurati e Bianchi dispongono, a Firenze, per l’adunanza fascista che si terrà a Napoli e distribuiscono l’Italia in settori operativi.
22 – alle elezioni amministrative di Reggio Emilia i fascisti conquistano tutti i comuni.
24 – Per il Congresso del partito imponente adunata fascista a Napoli, presenti trentamila camice nere. Mussolini dal San Carlo e da Piazza del Plebiscito entusiasma il popolo.
26 – Tutti i ministri mettono i loro portafogli a disposizione del Presidente del Consiglio
27 – Il Governo si dimette. Riunione del Direttorio Generale della Pubblica Sicurezza, del Prefetto, del Questore, del Comandante la divisione di Roma, Generale Pugliese per esaminare i drastici provvedimenti atti a bloccare l’avanzata fascista.
Mobilitazione generale delle camice nere mentre la tutela dello ordine pubblico viene assunta dalle autorità militari.
Vittorio Emanuele III° accetta le dimissioni del
governo Facta: il Consiglio dei Ministri proclama lo stato d’assedio: il Re rifiuta di firmare il decreto e il provvedimento viene revocato.
28 – Con l’afflusso dei fascisti di tutte le regioni d’Italia procede la marcia su Roma.
Il Re affida l’incarico della costituzione del nuovo governo all’onorevole Salandra il quale, dopo i primi approcci, rifiuta e consiglia il sovrano a conferire l’incarico a Mussolini.
30 – Mussolini forma il suo primo Governo con esponenti fascisti, nazionalisti, liberali, radicali e popolari, inserisce anche nella lista che forma il Ministero i due nomi eroici di Diaz e Thaon di Revel.
31 – Smobilitazione delle squadre fasciste.
- Mussolini presenta al Re la lista dei ministri.
Questo governo è votato anche dalle forze moderate ed ottiene addirittura l'assenso di Giolitti.

NOVEMBRE (1922)
18 – mussolini nella sua qualità di Presidente del Consiglio e di Ministro degli esteri si reca alla Conferenza di Losanna dove rappresenta l’Italia nelle trattative dei problemi orientali subordinati alla vittoria della Turchia sulla Grecia.
20 – Mussolini s’intrattiene a colloquio con la delegazione jugoslava alla Conferenza composta da Nincic ed Antonievic.
- Mussolini riceve l’ambasciatore degli Stati Uniti a Roma , Washburn Child e il ministro americano a Berna, Grew.
22 – Mussolini riceve la visita del capo della delegazione turca, Ismet Pascià.
b]23 –[/b] Il Governo di Mussolini riporta il Crocifisso nelle aule scolastiche.

DICEMBRE (1922)
04 – Mussolini riceve a Roma il commissario del popolo della Repubblica Sovietica, ing. Krassin.
07 – Mussolini a Londra ospite del ministro degli Esteri Lord Curzon.
09 – Mussolini si incontra con Poincarè, Bonari Law e Theauny.
10 - Mussolini è introdotto alla presenza del Re Giorgio col quale si intrattiene
circa 30 minuti.
- Mussolini riceve gli ossequi del ministro della guerra, Lord Derby e del Gen. Lord Cavan.
15 – Al Grand Hotel di Roma il Direttorio del Partito si trasforma in Gran Consiglio del Fascismo
24 – Il Governo dispone che la Biblioteca di palazzo Chigi venga offerta in dono a Sua Santità.

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