25 aprile 2010: No, non è feste per Te!

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

25 aprile 2010: No, non è feste per Te!

Messaggio  Admin il Sab 24 Apr 2010, 15:01


NEL 1922 NESSUNA VENDETTA, DOMANI NESSUNA PIETA’

Nel ottobre del 1922 fu necessaria la Marcia su Roma per fermare gli antitaliani, social-comunista. Formato un Governo di coalizione, Mussolini ordinò ai Fascisti di ritornare alle loro attività. In seguito chiese loro di arruolarsi nella milizia volontaria per rendere la nostra Nazione sempre più grande.
Dopo il tradimento badogliano, scelsero di arruolarsi nella Repubblica Sociale Italiana, e per questo NOI LI RICORDIAMO, donne e uomini speciali.
Dall’altra parte gente senza onore si pose a servizio del capitalismo, e per questo, inseguito ricompensati, anche, con i sottostanti provvedimenti:

- REGIO DECRETO n. 96 /1944
AMNISTIA E INDULTO PER REATI COMUNI, MILITARI ED ANNONARI.
- DECRETO LUOGOTENENZIALE n. 263 /1944
ESTENSIONE DELL'EFFICACIA DEL R.D. 5 APRILE 1944, N. 96, RECANTE AMNISTIA E INDULTO PER REATI COMUNI, MILITARI ED ANNONARI
- DECRETO LUOGOTENENZIALE n. 224 /1945
EREZIONE IN ENTE MORALE DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D'ITALIA (A.N.P.I.) CON SEDE IN ROMA E APPROVAZIONE DEL RELATIVO STATUTO ORGANICO.
- DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE n. 194 /1945
NON PUNIBILITÀ DELLE AZIONI DI GUERRA DEI PATRIOTI NELL'ITALIA OCCUPATA
-DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE n. 350 /1945
ISTITUZIONE DI UN DISTINTIVO ONORIFICO PER I PATRIOTI VOLONTARI DELLA LIBERTA'
- DECRETO LUOGOTENENZIALE n. 455 /1945
APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 1 E 2 DEL R.D. DI AMNISTIA E INDULTO 5 APRILE 1944, N. 96, NEI TERRITORI LIBERATI DOPO IL 4 APRILE 1944.
- DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE n. 467 /1945
ESTENSIONE DELLE VIGENTI DISPOSIZIONI CONCERNENTI I REDUCI ED I CONGIUNTI DEI CADUTI IN GUERRA, AI REDUCI ED AI CONGIUNTI DEI CADUTI PER LA LOTTA DI LIBERAZIONE.
- DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE n. 518 /1945
DISPOSIZIONI CONCERNENTI IL RICONOSCIMENTO DELLE QUALIFICHE DEI PARTIGIANI E L'ESAME DELLE PROPOSTE DI RICOMPENSA.
- DECRETO LUOGOTENENZIALE n. 719 /1945
AMNISTIA PER REATI POLITICI ANTIFASCISTI
- DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE n. 917 /1945
ESTENSIONE AI PARTIGIANI DELLE NORME PER LA RIABILITAZIONE DEI CONDANNATI CHE ABBIANO PARTECIPATO AD OPERAZIONI BELLICHE CON FEDELTÀ ED ONORE.
- DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE n. 215 /1946
MODIFICAZIONE DELL'ART. 4 DEL DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 21 AGOSTO 1945, N. 518, CHE RECA DISPOSIZIONI CONCERNENTI IL RICONOSCIMENTO DELLE QUALIFICHE DEI PARTIGIANI E L'ESAME DELLE PROPOSTE DI RICOMPENSA
- DECRETO LEGISLATIVO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO n. 93 /1946
EQUIPARAZIONE, A TUTTI GLI EFFETTI, DEI PARTIGIANI COMBATTENTI AI MILITARI VOLONTARI CHE HANNO OPERATO CON LE UNITÀ REGOLARI DELLE FORZE ARMATE NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE.
- DECRETO LEGISLATIVO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO n. 94 /1946
CONCESSIONE AI PARTIGIANI COMBATTENTI, DI PROMOZIONI ED AVANZAMENTI PER MERITO DI GUERRA E DI TRASFERIMENTI PER MERITO DI GUERRA NELLA CATEGORIA DEGLI UFFICIALI IN SERVIZIO PERMANENTE EFFETTIVO E DEI SOTTUFFICIALI IN CARRIERA CONTINUATIVA.
- DECRETO LEGISLATIVO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO n. 304 /1946
RICONOSCIMENTO DEI GRADI MILITARI AI PARTIGIANI.
- DECRETO LEGISLATIVO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO n. 372 /1946
ESTENSIONE AI PARTIGIANI COMBATTENTI ED ALLE VITTIME DELLE FORZE NAZI-FASCISTE DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA DI PENSIONI DI GUERRA.
- DECRETO LEGISLATIVO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO n. 625 /1947
NORME INTEGRATIVE PER IL RICONOSCIMENTO DELLE QUALIFICHE DEI PARTIGIANI
- DECRETO LEGISLATIVO n. 93 /1948
LIQUIDAZIONE DELLE PENSIONI E DEGLI ASSEGNI DI GUERRA AI PARTIGIANI COMBATTENTI APPARTENENTI ALLE FORZE ARMATE
- DECRETO LEGISLATIVO n. 241 /1948
EQUIPARAZIONE AI COMBATTENTI DI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO ALLA GUERRA DI LIBERAZIONE NELLE FORMAZIONI NON REGOLARI
- DECRETO LEGISLATIVO n. 517 /1948
NORME PER L'ASSUNZIONE E LA LIQUIDAZIONE, DA PARTE DELLO STATO, DEI DEBITI CONTRATTI DALLE FORMAZIONI PARTIGIANE, AI FINI DELLA LOTTA DI LIBERAZIONE
- LEGGE n. 1247 /1948
TERMINI PER I RICORSI PREVISTI DALL'ART. 4 DEL DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 21 AGOSTO 1945, N. 518, AVVERSO LE DECISIONI DELLE COMMISSIONI DI PRIMO GRADO PER IL RICONOSCIMENTO DELLE QUALIFICHE PARTIGIANE
- LEGGE n. 981 /1949
COMPUTO, AI FINI DELL'AVANZAMENTO DEI MILITARI DELLE TRE FORZE ARMATE E DELLA GUARDIA DI FINANZA, DEL SERVIZIO PRESTATO NELLE FORMAZIONI PARTIGIANE O PRESSO I COMANDI DEI REPARTI DELL'ESERCITO E DELLA GUARDIA DI FINANZA CHE HANNO PARTECIPATO ALLA GUERRA.
- LEGGE n. 571 /1951
CONCESSIONE DELLA CROCE A MERITO DI GUERRA AI MILITARI INTERNATI IN GERMANIA ED IN GIAPPONE DOPO L'8 SETTEMBRE 1943
- LEGGE n. 277 /1957
ISTITUZIONE IN ROMA DI UN MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE
LEGGE n. 285 /1958
RICONOSCIMENTO GIURIDICO DEL CORPO VOLONTARI DELLA LIBERTA' (C.V.L.)
- LEGGE n. 255 /1959
MODIFICAZIONI ALL'ART. 6 DELLA LEGGE 14 APRILE 1957, N. 277, RELATIVA ALLA ISTITUZIONE IN ROMA DI UN MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE
- LEGGE n. 130 /1961
RICONOSCIMENTO DI DIRITTI AI CITTADINI GIA' DEPORTATI ED INTERNATI DAL NEMICO
- LEGGE n. 502 /1965
TRASFERIMENTO DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI AL MINISTERO DELLA DIFESA DELLE ATTRIBUZIONI RELATIVE ALLE COMMISSIONI PER IL RICONOSCIMENTO DELLE QUALIFICHE SPETTANTI AI PARTIGIANI E PER LE RICOMPENSE.
- LEGGE n. 341 /1968
RIAPERTURA DEI TERMINI PER IL RICONOSCIMENTO DELLE QUALIFICHE DEI PARTIGIANI E PER L'ESAME DELLE PROPOSTE DI DECORAZIONI AL VALOR MILITARE.

Il Fascismo aveva dato il Governo al Popolo (Mussolini era figlio d’un fabbro) sottratto l’Italia alle potenze economiche straniere (Francia –Inghilterra), innalzato la coscienza nazionale.

In 65 anni, questa democrazia ha preferito l’internazionalismo alla Nazione e allo Stato, come ordinato dagli anglo-americani a quanti, tradendo, sottoscrissero la resa senza condizioni. Governi rossi, bianchi e azzurri, hanno fatto di tutto per non farci sentire un Popolo, il vocabolo Nazione è stato sostituito con resistenza, spingendoci a scordare i valori del Risorgimento.
Hanno posto la verità storica in seconda piano, i libri di scuola riportano quello che impongono i vincitori, alterando profondamente le vicende di quel 25 aprile; la resistenza è presenta con questi punti essenziali, in realtà tutti falsati o enunciati in modo tale da dare una idea diversa.
- I tedeschi avevano invaso l'italia
- C'era stata una rivolta ( resistenza e partigiani)
- I partigiani avevano sconfitto i tedeschi

Schematicamente vediamo la realtà, non opinioni, ma fatti scontati:
A invadere l'italia erano stati gli Americani. I tedeschi vi si trovavano come alleati. Fu Badoglio a tradire quella alleanza, quando firmato l’armistizio non divenne neutrale ma cambio fronte, quindi i Tedeschi non poterono fare a meno di conquistare il nostro territorio.

La guerra civile fu fomentata da partigiani comunisti, ai quali interessava sconfiggere il Fascismo per sostituirlo con un proprio soviet. Ma purtroppo per loro a sconfiggere, tedeschi e aderenti alla R.S.I., furono i bombardamenti alleati che fecero oltre 62.000 morti, il contributo partigiano fu praticamente irrilevante sul piano militare e osteggiato dagli americani stessi.
Quando si dice che i partigiani liberarono l'Italia del nord alla fine di aprile del 45 si dice una falsità, in realtà la Germania in quell'aprile era stata investita da drammatici bombardamenti e quasi del tutto occupata, assolutamente e irrimediabilmente sconfitta: per questo i reparti tedeschi in Italia cercavano di ritornare a casa. In questa situazione i partigiani occuparono le città abbandonate dai tedeschi.
Non avvenne come era avvenuto per esempio nel 1848 a Milano quando gli austriaci dovettero abbandonare la città sotto la pressione della rivolta popolare: i tedeschi si ritiravano perché la guerra era persa non certamente perché messi in fuga dai partigiani.

Il 25 aprile, i sovversivi festeggiano la sconfitta, i massacri dei civili, gli stupri, le esecuzioni sommarie, commesse dagli alleati, e da sbandati che guerreggiarono senza divisa e senza regole.

Quando dicono che la nostra democrazia nasce dai Partigiani (in maggioranza comunisti) è come se dicessero che i comunisti fondarono una democrazia parlamentare (da essi definita: borghese, capitalistica ) il che appare ben strano.
In realtà democrazia e libertà ( secondo la nostra costituzione) si sono affermate proprio perché i Partigiani NON presero il potere. Esse poterono affermarsi in Italia perché negli accordi fra Russi e Americani l'Italia restò nella sfera di influenza americana e non fu possibile ai comunisti (praticamente ai partigiani) di prendere il potere.
Il comunista voleva il comunismo, non il capitalismo. Nella mentalità del tempo della lotta partigiana: il comunismo stalianiamo appariva a tanti come la più grande conquista dell'umanità, lo stesso Stalin come il più grande uomo mai vissuto e la gente diceva "adda veni Baffone": solo con il senno di poi abbiamo capito chi era Stalin e cosa è stato il comunismo. Finché il comunismo spari con il crollo del muro di Berlino e la sua implosione.
Non si tratta di revisionismo ma semplici, banali fatti di cui non vediamo come si possa dubitare.

Sarebbe tempo che vedessimo veramente i fatti che sono avvenuti: accade invece che per motivi politici e propagandistici man mano che passa il tempo quei fatti vengano sempre più dimenticati e sostituiti con fantasie.

Ci chiediamo: quanti anni ancora dobbiamo subire questa ignobile festa? per colpa loro, da 67 anni soffriamo la presenza militari degli occupanti Americani.


Admin

Numero di messaggi : 776
Data d'iscrizione : 23.09.08

http://liberapresenza.forumattivo.eu

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum