I MUTUI NELLE DEMOCRAZIE CAPITALISTICHE

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I MUTUI NELLE DEMOCRAZIE CAPITALISTICHE

Messaggio  Admin il Sab 27 Set 2008, 21:13

Vi posso assicurare che oggi noi siamo giunti a pochi passi dalla nostra metà. Ancora una breve distanza da percorrere, e poi il ciclo del Serpente sarà concluso.
Quando questo ciclo sarà concluso, tutti gli Stati europei saranno costretti in esso come da catene infrangibili. La bilancia dell’equilibrio sociale ora esistente subirà rapide alterazioni, con l’obbiettivo di logorarla e di distruggerne l’efficienza nel più breve tempo possibile.
Per indurre gli amanti del potere a fare cattivo uso delle loro facoltà, noi abbiamo aizzato tutte le Potenze le une contro le altre, incoraggiandone le tendenze liberali verso l’autonomia.
Abbiamo fomentato ogni impresa in questa direzione, offrendo cosi delle armi formidabili a tutti i partiti, e facendo in modo che il potere rappresentasse la meta di ogni ambizione.
I governi li abbiamo trasformati in arene dove vengono combattute guerre di partito. Fra poco, disordine e fallimento appariranno ovunque.
Parole senza freno trasformano assemblee parlamentari e consigli di pubblica amministrazione in luoghi di esasperata controversia. Giornalisti sfrontati e impudenti autori di pamphlets attaccano continuamente i poteri amministrativi.
L’abuso del potere preparerà il crollo definitivo di ogni istituzione e tutto precipiterà sotto i colpi della popolazione inferocita.
Il popolo è assoggettato alla miseria dal sudore della sua fronte in una maniera assai più vincolante delle leggi di schiavitù. Se da quest’ultima i popoli ebbero di affrancarsi in una maniera o nell’altra, nulla potrà liberarli dalla tirannide della indigenza.
I diritti repubblicani si rilevano una beffa per il povero, perché la dura necessità del lavoro quotidiano gli impedisce di ricavare qualsiasi vantaggio da diritti di tal genere, e non fa che privarlo dalla garanzia di una retribuzione stabile e sicura. Rendendolo schiavo degli scioperi, di chi gli dà lavoro e dei suoi compagni.
Noi governeremo le masse mediante i sentimenti di invidia e di odio fomentati dall’oppressione e dalla miseria.
Ed è facendo leva su questi sentimenti che noi togliamo di mezzo tutti coloro che ci contrastano.
Questo odio si rivelerà più acuto quando interverranno crisi economiche, perché allora esso paralizzerà i mercati e la produzione.
Provocheremo l’insorgere di una crisi economica universale con tutti i mezzi clandestini possibili e coll’aiuto dell’oro - che è tutto nelle nostre mani. In pari tempo, getteremo sul lastrico masse enormi di operai in tutta l’Europa. Allora queste masse si scaglieranno con gioia su coloro di cui, nella loro ignoranza, sono state invidiose sin dall’infanzia, ne saccheggeranno i beni e ne verseranno il sangue.
Rammentatevi la rivoluzione francese, che noi chiamiamo la Grande Rivoluzione: ebbene, tutti i segreti della preparazione organica ci risultano chiari, essendo opera delle nostre mani.
Da allora in poi noi abbiamo suscitato nelle nazioni una delusione dopo l’altra, sicché esse dovranno persino rinnegarci, in favore del Sovrano Autocrate, uscito dal sangue di sionne, che stiamo preparando al mondo.
Attualmente noi come potenza internazionale risultiamo invulnerabili, perché quando veniamo attaccati da un governo altri ci sostengono.
Nella loro immensa abiezione, i popoli Cristiani propiziano l’autonomia del nostro potere.
Ciò avviene quando essi si prosternano davanti alla forza; quando si mostrano senza pietà verso i deboli, crudeli di fronte alle colpe lievi e indulgenti dinnanzi ai delitti; quando rimangono pazienti fino al martirio nel sopportare la violenza di una tirannia audace.
Essi tollerano da parte dei loro odierni dittatori, Presidenti dei Consigli e Ministri, degli abusi per il più piccolo dei quali avrebbero ucciso cento re.
Il termine < libertà > induce la società a lottare contro tutte le potenze della natura divina. Questa è la ragione per cui, quando noi saremo arrivati al potere, dovremo cancellare la parola <libertà > dal vocabolario degli uomini, essendo essa il simbolo della forza bestiale che trasforma i popoli in belve assetate di sangue.

LA POLITICA della sinistra e le INDEBITATE FAMIGLIE ITALIANE.

Nemico del mondo, il governo americano (guidato da un misero uomo quale è il Sig. Bush),
obbedendo agli oscuri interresi del signoraggio ha chiesto ed ottenuto forzatamente dagli organismi Mondiale la “globalizzazione dei mercati”, che come ormai largamente dimostrato sta impoverendo l’occidente senza arricchire il resto del mondo.

In quest’ottica, con grave colpa del signoraggio si sono esasperatamente privatizzate le Banche le quali sono ormai divenute padrone del mondo, in grado di governare gli Stati tenendo sotto scacco i suoi governanti.
Riducendo gli uomini a schiavi del lavoro, usurpando diritti e indebitare le famiglie.

Le Banche nella nostra Nazione sono state acquisite, accorpate, e nel contempo hanno moltiplicato gli sportelli e rafforzato il mercato con la nascita di migliaia di Uffici Finanziari con la funzione di procacciatori d’affari per le stesse Banche, uffici che hanno dato corso a campagne pubblicitarie con spot “allettanti” per invogliare la clientela, << Hai bisogno di un mutuo, nessun problema, oggi il mutuo arriva fino a quarantanni (peccato che sarai già morto) con tassi agevolati, variabili, mobili, senza penali per l’estinzione, senza ulteriore tasse a carico”.
Questi messaggi d’ottimismo hanno spinto molte famiglie a fare il grande passo. Sembrava che i banchieri da sempre usurai stessero prendendo coscienza della necessita di aiutare le tante famiglie gravate dall’affitto volutamente liberalizzato, che di fatto rendeva più conveniente accendere un mutuo.
Queste famiglie non conoscevano il signoraggio, anche perché il sistema informativo è controllato dal loro potere. Nessun giornale, televisione o radio ne ha mai parlato.

Le stesse Banche che poco prima promuovevano i mutui casa con la - scusa - della ripresa dell’inflazione danno corso a continui aumenti del costo del denaro, tanto che, molte di quelle famiglie non sono più in grado di rispettare gli impegni assunti.
Le rate alle stelle contribuiscono a distruggere intere famiglie le quali sempre più, risultano insolventi.
Queste famiglie hanno la sola colpa di aver acceso un mutuo fidandosi delle “Sirene omeriche” nel momento sbagliato.
Il Presidente dell’Abi, però nega che l’aumento dei tassi ha posto oltre 2 milioni di famiglie in difficoltà a pagare regolarmente la rata del mutuo, ma subito dopo ha ribadito << spetta al governo scegliere eventuali provvedimenti per venire incontro alle esigenze delle fasce più deboli dei risparmiatori: noi ci limiteremo a valutarle tecnicamente >>.
A sbugiardare il Presidente del Abi e la Banca d’Italia che conferma il crescente trend del numero delle famiglie insolventi.
Mentre l’Istat evidenzia lo strozzinaggio delle Banche, la statistica 2006 dice che tra le famiglie in possesso di una casa di proprietà il 13% pagava un mutuo che mediamente pesava per oltre 500 €uro sul bilancio mensile delle famiglia, il 4% in più rispetto al 2005.
Ad accendere un mutuo è il 47% degli acquirenti di abitazioni per un importo medio finanziato di 128.000,00 €uro.


La Bce continua ad annunciare correzioni al rialzo dei tassi d’interesse che incideranno ancora più pesantemente su tutte le famiglie italiane, ed in particolare le rate di ogni forma di investimento saranno soggette a questo rialzo, i mutui come gia detto, incentivati da una precedente politica illusoria, arriveranno a pesare ancor di più sulle famiglie italiane.
Contro il muro della realtà che vuole i cittadini privati di ogni dignità, schiavi delle banche e sudditi della (democratica) politica economica europea.

La Federal Riserve, causa della crisi dei mutui << supbrime >> ora non abbassa la guardia considera che si continueranno ad avere pesanti effetti sull’economia americana. Le insolvenze saliranno e le conseguenze sui mercati finanziari saranno peggiori delle stime più negative. Le conseguenze della crisi dei mutui, in termini di perdite sui mercati finanziari mondiali, hanno superato ogni più pessimistica previsione.

Il governo italiano, schiavo della Banca Centrale Europea , sta svendendo la dignità del Popolo italiano il quale si trova ad essere sfrattato da quelle case che ha sempre sognato, le banche si riappropriano di tutti gli immobili, le persone rimangono senza casa, senza soldi (compresi i risparmi) e a volte senza lavoro.

E’ lo stesso governo che ha volutamente omesso di promuovere l’edilizia sociale che prima della caduta del muro di Berlino (1989) raggiungeva oltre 34mila unita all’anno, mentre in questi anni il numero si è sempre andato riducendo passando ad appena 1.900 nel 2006.
L’assenza dello Stato anche in questo campo ha costretto migliaia di famiglie ad esporsi con il sistema bancario che è basato su una truffa ignobile e disumana.

Questa truffa è il <<signoraggio >> e la <<riserva frazionaria>> delle Banche Centrali, queste Entità private che sono giunte a controllare interre Nazioni e prima di ogni altra l’Italia, non più sovrana ma schiava di un meccanismo economico/finanziario conosciuto come <<signoraggio>> che rosicchia giorno dopo giorno le povere tasche degli italiani

IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE

Gli analisti internazionali prevedono un crollo dell’interro sistema immobiliare a causa dell’aumento non giustificato del valore reale degli immobili, e del crescente costo del denaro, non resta che attendere tempi più duri.
Questi scossoni finanziari non siano l’inizio della fine e il punto di partenza di un tracollo (finalmente) del dollaro a livello mondiale. Tutto questo trascinerebbe ancora di più le politiche guerrafondaie occidentali per l’accaparramento delle ultime risorse naturali disponibili.
Il mondo si prepara a un lungo periodo di crisi.



A SEGUIRE RIPORTO UNO STRALCIO DEL “PROTOCCOLLO DI SION N. 3 ”
A chi legge, il giudizio su quanto riportato e gli attuali accadimenti.

A SEGUIRE RIPORTO UNO STRALCIO DEL “PROTOCCOLLO DI SION N. 3 ”
A chi legge, il giudizio su quanto riportato e gli attuali accadimenti.

Vi posso assicurare che oggi noi siamo giunti a pochi passi dalla nostra metà. Ancora una breve distanza da percorrere, e poi il ciclo del Serpente sarà concluso.
Quando questo ciclo sarà concluso, tutti gli Stati europei saranno costretti in esso come da catene infrangibili. La bilancia dell’equilibrio sociale ora esistente subirà rapide alterazioni, con l’obbiettivo di logorarla e di distruggerne l’efficienza nel più breve tempo possibile.
Per indurre gli amanti del potere a fare cattivo uso delle loro facoltà, noi abbiamo aizzato tutte le Potenze le une contro le altre, incoraggiandone le tendenze liberali verso l’autonomia.
Abbiamo fomentato ogni impresa in questa direzione, offrendo cosi delle armi formidabili a tutti i partiti, e facendo in modo che il potere rappresentasse la meta di ogni ambizione.
I governi li abbiamo trasformati in arene dove vengono combattute guerre di partito. Fra poco, disordine e fallimento appariranno ovunque.
Parole senza freno trasformano assemblee parlamentari e consigli di pubblica amministrazione in luoghi di esasperata controversia. Giornalisti sfrontati e impudenti autori di pamphlets attaccano continuamente i poteri amministrativi.
L’abuso del potere preparerà il crollo definitivo di ogni istituzione e tutto precipiterà sotto i colpi della popolazione inferocita.
Il popolo è assoggettato alla miseria dal sudore della sua fronte in una maniera assai più vincolante delle leggi di schiavitù. Se da quest’ultima i popoli ebbero di affrancarsi in una maniera o nell’altra, nulla potrà liberarli dalla tirannide della indigenza.
I diritti repubblicani si rilevano una beffa per il povero, perché la dura necessità del lavoro quotidiano gli impedisce di ricavare qualsiasi vantaggio da diritti di tal genere, e non fa che privarlo dalla garanzia di una retribuzione stabile e sicura. Rendendolo schiavo degli scioperi, di chi gli dà lavoro e dei suoi compagni.
Noi governeremo le masse mediante i sentimenti di invidia e di odio fomentati dall’oppressione e dalla miseria.
Ed è facendo leva su questi sentimenti che noi togliamo di mezzo tutti coloro che ci contrastano.
Questo odio si rivelerà più acuto quando interverranno crisi economiche, perché allora esso paralizzerà i mercati e la produzione.
Provocheremo l’insorgere di una crisi economica universale con tutti i mezzi clandestini possibili e coll’aiuto dell’oro - che è tutto nelle nostre mani. In pari tempo, getteremo sul lastrico masse enormi di operai in tutta l’Europa. Allora queste masse si scaglieranno con gioia su coloro di cui, nella loro ignoranza, sono state invidiose sin dall’infanzia, ne saccheggeranno i beni e ne verseranno il sangue.
Rammentatevi la rivoluzione francese, che noi chiamiamo la Grande Rivoluzione: ebbene, tutti i segreti della preparazione organica ci risultano chiari, essendo opera delle nostre mani.
Da allora in poi noi abbiamo suscitato nelle nazioni una delusione dopo l’altra, sicché esse dovranno persino rinnegarci, in favore del Sovrano Autocrate, uscito dal sangue di sionne, che stiamo preparando al mondo.
Attualmente noi come potenza internazionale risultiamo invulnerabili, perché quando veniamo attaccati da un governo altri ci sostengono.
Nella loro immensa abiezione, i popoli Cristiani propiziano l’autonomia del nostro potere.
Ciò avviene quando essi si prosternano davanti alla forza; quando si mostrano senza pietà verso i deboli, crudeli di fronte alle colpe lievi e indulgenti dinnanzi ai delitti; quando rimangono pazienti fino al martirio nel sopportare la violenza di una tirannia audace.
Essi tollerano da parte dei loro odierni dittatori, Presidenti dei Consigli e Ministri, degli abusi per il più piccolo dei quali avrebbero ucciso cento re.
Il termine < libertà > induce la società a lottare contro tutte le potenze della natura divina. Questa è la ragione per cui, quando noi saremo arrivati al potere, dovremo cancellare la parola <libertà > dal vocabolario degli uomini, essendo essa il simbolo della forza bestiale che trasforma i popoli in belve assetate di sangue.



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