I governi asserviti al capitalismo accrescono la repressione contro il popolo.

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I governi asserviti al capitalismo accrescono la repressione contro il popolo.

Messaggio  Admin il Sab 19 Giu 2010, 23:43



Il 17 giugno 2010, il Tribunale Penale numero 23 di Barcellona ha condannato il barcellonese ventitreenne Aitor R. E., a due anni di carcere per aver pubblicato un Web anticapitalista, con contenuti che richiamano al nazionalsocialismo e links a siti con contenuto in difesa dei valori nazionali.

18 giugno 10, il tribunale della città di Ufà, sul fiume Volga, ha bloccato la stampa un libro italiano "La dottrina del fascismo" di Mussolini. In precedenza avevano vietata la stampa e la vendita del 'Mein Kampf' di Hitler,
Il Tribunale Penale Barcellona, senza vergogna ha emesso questa condanna asservendosi al sistema “democratico capitalista”, accusando un giovane spagnolo, cosi come ormai di regola accade in tutti i paesi “occidentali”, d’apologia di reato al nazismo e al Fascismo via Internet.
A differenza dell’Italia in Spagna è la prima condanna di questo genere, condannato a due anni di reclusione per aver diffuso, tramite un sito Web, materiale inneggiante al nazismo e ai due massimi esponenti del nazionalsocialismo, Adolf Hitler e Joseph Goebbels. Inoltre, tramite il suo sito, era possibile accedere ad altri links dello stesso tenore. Il Pubblico Ministero aveva richiesto una condanna decisamente più pesante; quattro anni e otto mesi, ma gli avvocati di Aitor R. E., incensurato, hanno raggiunto un accordo che permetterà al giovane, per adesso, di non finire in carcere.

La Spagna, con il suo governo socialista, si è posta all’avanguardia in difesa del capitalismo mondialista attraverso i propri strumenti di repressione – Una sentenza che gli sfruttatori europei potranno usare da apripista verso la persecuzione del popolo e delle libere opinioni.
Gli stessi governi che attraverso i servi dell’informazione ammoniscono il popolo con false notizie, in specie, per la mancanza di libertà nei paesi islamici ed in particolare dell’IRAN. Per difendere i padroni del mondo capitalista sono pronti a censurare i pensieri e le idee di una parte del proprio popolo, attraverso l’attuazione della legge di apologia (fascismo, nazismo).

Sentenze di questo genere debbono spingere il popolo ad azioni di lotta più incisive per bloccare una situazione che si sta facendo sempre più insostenibile. La democrazia processa e chiude siti o pagine web dei vari social network, molto più del governo IRANIANO, il quale , del resto non si è mai reso disponibile all’utilizzo in rete dei motori di ricerca occidentali.

La crescita smisurata della piattaforma Internet rende incontrollabile i contenuti, sempre più asserviti al capitalismo dove, bambine e bambini, nel corso della navigazione possono imbattersi in siti pedofili, o in altri siti immorali, ma non deve accadere ad alcuni si essi di imbattersi in siti che parlano di sfruttamento e dignità del proprio popolo. L’applicazione di leggi come quella spagnola priverebbe ancor più il popolo delle proprie libertà individuali. La “democrazia capitalista” non accetterà mai il concetto fascista <<Tutto nello Stato, nulla al di fuori dello stato>>, nessun libero profitto, nessun sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Socializzare le ricchezze per garantire la produzione e il diritto al lavoro. Contenuti questi che sempre più spesso sono posti ad una censura senza logica.

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