I gay e la donazione del sangue.

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I gay e la donazione del sangue.

Messaggio  Admin il Ven 23 Lug 2010, 03:46


Il 17 luglio 2010, la sinistra italiana fomenta il caso dell'ospedale Gaetano Pini di Milano, facendone una questione politica attraverso la presentazione di una interrogazione parlamentare al ministro della salute, a farlo sarà l’on. Luciana Pedoto (Pd), componente della Commissione affari sociali della Camera, la quale accusa il nosocomio di discriminare gli individui gay.

Comunisti, dipietristi e radicali, chiedono a gran voce che i presidi ospedalieri del servizio trasfusionale di tutta Italia accettino la donazione di sangue da donatore dichiaratamente gay.

L'ospedale Gaetano Pini di Milano, non ha acconsentito il prelievo di sangue da un donatore dichiaratamente omosessuale, il quale – afferma d’aver donato il proprio sangue al “G Pini” almeno venti volte - , che probabilmente in questi ultimi mesi ha cambiato le proprie abitudini sessuali, aumentando il numero dei partner che a spompinato o che l’hanno inculato, occasionalmente.

Comunisti, dipietristi e radicali, gridano il loro sdegno, il dipietrino, Franco Grillino (noto gay) attacca dichiarando: «Respingere le donazioni di sangue da persone omosessuali è del tutto illegale, lo stabilisce con chiarezza il decreto sulla donazione dell'aprile 2001 dell'allora ministro (del Governo rosso) della sanità Umberto Veronesi». Gli fa eco Leoluca Orlando, presidente della Commissione sugli errori sanitari: «L'orientamento sessuale non è a priori un motivo di esclusione dalla donazione di sangue». La Commissione ha inviato una richiesta di relazione all'assessore alla Sanità lombardo Bresciani.
L’on. Orlando, conosce bene lo spreco di risorse che lo Stato affronta per risarcire pazienti che hanno subito trasfusioni infette, il suo grido unito ai sinistri, pertanto risulta del tutto pretestuoso.

Non comprendiamo il richiamo alla direttiva (2004/33/Ec) della Commissione europea, o al decreto ministeriale 13/04/2005, riguardo i donatori di sangue e i gruppi a rischio, inteso che questi provvedimenti escludono coloro che "hanno comportamenti sessuali a rischio".
Non è forse vero che, i gruppi più colpiti dall’Hiv sono gli individui Gay e i tossici, non è forse vero che la sifilide, che si pensava fosse stata debellata proprio nel milanese sta avendo una crescita vertiginosa fra gli etero e soprattutto gli omosessuali. La sifilide, infatti, viene trasmessa attraverso il contatto del batterio con la cute o membrane mucose delle zone genitali, con la bocca e con l'ano e comunque, con è forse vero che gli etero hanno rapporti occasionali meno frequenti.

Noi Fascisti siamo coscienti che non esiste alcun tipo di rapporto sessuale sicuro al 100%, ma troviamo una ipocrisia vergognosa che si contestino protocolli che tutelano coloro che ricevono il sangue: L’Avis (l'associazione volontari italiani sangue) esclude dalle donazioni coloro che hanno avuto «rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (occasionali, promiscui) da anni, cosi come il centro trasfusionale del Policlinico, dove si fa riferimento a generici "rapporti sessuali, anche protetti, con persone a rischio".

A Milano con il protocollo del Policlinico, Fatebenefratelli e Gaetano Pini, ad essere esclusi per motivi diversi come donatori, oltre ai gay, ci sono altri gruppi che non sbraitano: chi ha avuto più di tre partner nell'ultimo anno, chi ha avuto rapporti con una prostituta o occasionali, chi ha frequentato nei tre mesi precedenti Paesi in cui è alto il rischio di contrarre la malaria.


Vorremo proprio sapere quanti di quelli che si indignano accetterebbero per se o per i propri familiari il sangue di chi è stato all'estero in alcuni paesi in particolare, chi ha assunto farmaci e da gay (come anche da tutti gli altri soggetti a rischio)?



Noi comunque crediamo che la priorità sia la salute pubblica non l’ideologia.
Ci fidiamo dei medici del centro prelievi milanese e pensiamo che anche gli altri centri farebbero bene a fare lo stesso. Non è giusto che per motivi politici siano prelevate sacche di sangue a rischio, a volte, solo per concedere un giorno di assenza (pagato) ad un “lavoratore” dipendenti. Non ci piacerebbe che una persona a noi cara fosse sottoposta a tale rischio di trasfusione

Ai comunisti, dipietristi e radicali, che richiamano la “civiltà” argentina per l’approvazione delle nozze tra gay, e il riconoscimento alle coppie omosessuali anche la possibilità di adottare bambini, ribadiamo, che la loro “democrazia” prevede che a dettare legge siano i numeri (la maggioranza vince su la minoranza), maggioranza che in Italia secondo un’indagine svolta da Eurobarometro: non ritiene opportuno riconoscere diritti di alcun genere a sfondo sessuale.
Pertanto invitiamo gli attuali piagnoni di approfittare della loro cultura mondialista e trasferirsi in Argentina.

Per una volta permetteteci richiamare in positivo l’immorale Stato asservito al capitalismo che, di recente attraverso la Fda americana (Food and Drug Administration), ha riconfermato l'esclusione dalla donazione di sangue gli uomini che abbiano avuto un rapporto omosessuale anche solo una volta nella vita.

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