La malattia del tradimento

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La malattia del tradimento

Messaggio  Admin il Ven 22 Ott 2010, 23:46


A seguito del Coordinamento Nazionale di Area Destra tenutosi il 16 ottobre a Roma, intendiamo a nome di tutta la dirigenza del movimento indicare una rotta per il prosieguo politico di questi mesi che possa coniugare le vere ed autentiche istanze portate avanti dal nostro gruppo con lo scenario politico nazionale per far si di prospettare un cammino politico che possa dare dei risultati in termini di rappresentanza politica nelle istituzioni e non solo. La destra italiana infatti dovrebbe tornare a caratterizzarsi come forza di popolo capace di smuovere idee e preconcetti culturali insiti nel paese cercando di innescare, anche minimamente, una rivoluzione culturale, proponendosi nei modi e nei contenuti come una forza politica alternativa al sistema, riuscendo a mandare ai cittadini italiani dei messaggi e degli esempi che diventino delle leve mediatico culturali capaci di smuovere questo nostro paese caduto in un oblio culturale e delle coscienze prima che economico. Per fare questo avevamo anticipato delle linee guida, che potessero aiutarci nell’individuare la rotta a cui rivolgerci, lo abbiamo fatto prendendo spunti dalla storia recente della politica italiana concentrandoci sopratutto su quanto è accaduto alla destra del PDL. Il risultato ha dato dei pareri nettamente negativi riguardanti alle vicissitudini che hanno portato a una disgregazione che ormai si sta trasformando in annientamento generale, le cause di tale disfatta sono state riassunte nel fatto che ogni partito che si è presentato in questi anni, Destra di Storace ne è l’esempio più lampante, lo ha fatto solo ed esclusivamente con logiche di interesse personale o di gruppo andando a “cestinare” le proprie battaglie politiche e i propri valori ogni qualvolta ce ne sia stato il bisogno ovvero ogni qualvolta ci si apprestava alla svendita del partito in appoggio di altri esponenti politici per avere in cambio poche e miserabili poltrone. Detto questo non intendiamo collocarci tra coloro i quali ritengono di dover continuare una guerra a senso unico contro tutto e contro tutti, anzi, riteniamo che per una maggiore affermazione delle tematiche e dei valori della destra italiana si debba cercare di aprire un dialogo con altre forze politiche, dal quale possa scaturire opportunità sempre maggiori per dare voce alle nostre idee in questo paese. Sta proprio qua ciò che differenza il nostro movimento da altri, dal fatto che le presunte alleanze possono essere cercate e trovate, ma mai si dovranno concretizzare dietro ad accordi di comodo e di poltrone o di potere ma sempre e comunque sotto ipotesi imprescindibili di natura politica e ideale. Una volta dunque che avremo delineato precisamente quelli che saranno i pilastri fondanti del nostro agire poltico, qualsiasi forma di accordo o di apparentamento con qualsiasi altra formazione di centro destra che abbia dimostrato, a differenza de La Destra di Storace, di voler far politica per interesse dei cittadini e non per arrivismo personale, dovrà passare con l’accettazione delle nostre proposte politiche. Area Destra dunque si propone di diventare la destra di tutti gli italiani, per la salvaguardia dell’unità nazionale, una destra a cui stanno a cuore i temi sociali e che punti al ripristino di una giustizia sociale e nazionale finalmente degna di un paese come il nostro al quale ad oggi serve sviluppo, quindi incentivi all’impresa per il rilancio dell’economia ma anche un taglio netto nei confronti dell’altissima tassazione sul lavoro salariato. Vogliamo accompagnare il paese sulla strada che lo porti ad essere “normale” e in linea con le altre potenze europee, un paese dove si possa rimarginare questa frattura tra capitale e lavoro in modo che ogni parte sociale diventi protagonista ed agonista per lo sviluppo nazionale. Area Destra dunque dovrà diventare il partito portatore delle istanze degli italiani prima di chiunque altro soggetto, dobbiamo caratterizzarci in un ambiente politico troppo convenzionato e appiattito e per farlo dovremo portare avanti con forza, tenacia e coerenza le nostre battaglie, sempre attenti a una società in continuo mutamento per ricercare le proposte migliori e maggiormente avvenieristiche da dare in risposta alle grandi problematiche che l’Italia e gli italiani stanno ponendo a una classe politica nettamente impreparata. Vinceremo la nostra battaglie se sapremo raccogliere questa sfida e riusciremo a consegnare al paese un’alternativa di contenuti e di proposte. In primo luogo dunque dobbiamo sostenere su tutti i fronti l’italianità del nostro popolo nei confronti dei diritti sociali quali casa e lavoro, portando avanti una proposta legata all’assegnazione degli alloggi pubblici che sia più equa nei confronti di chi è italiano, stessa cosa nei confronti del mondo del lavoro, prendendo magari spunto da quello che già in altri paesi europei è stato attuato con successo. Di certo, anche se nel nostro futuro ci saranno accordi con altri soggetti politici non troverete mai la sigla e gli uomini di Area Destra a privatizzare acquedotti o in mezzo ad interessi economici o di appalti oppure a tagliare posti letto nella sanità pubblica. Torniamo dunque a parlare di una destra moderna e sociale, una destra che torni in mezzo alla gente senza dover vergognarsi perchè i propri rappresentati o alleati hanno dei conti in sospeso con la giustizia o che siano direttamente stati condannati. Una destra dunque che punti alla legalità e che come prima cosa sia trasparente nei confronti degli elettori e che non si affianchi mai a chi pur essendo stato condannato siede ancora nelle istituzioni. Tutto questo lo vogliamo fare per poter tornare ad essere protagonisti e per poter avere un peso sulle questioni politiche nazionali dunque non possiamo escludere di unire le nostre strade con altri soggetti politici, questi ovviamente dovranno accettare il nostro dna di provenienza e le nostre posizioni. Dovremmo inoltre individuare quali saranno gli interlocutori maggiormente vicini alle nostre posizioni allontanandoci di sicuro da un certo mondo di destra per così dire “terminale” fatta di sterili estremismi e vecchie facce. Area Destra pur di riportare i valori e le idee della destra sociale nella politica che conta sarebbe disposta anche a fungere da componente politica e di dibattito all’interno di altri e più grandi partiti, sempre che ci sia una legittimazione di ciò che siamo e una presa di coscienza di ciò che diciamo. Per quanto riguarda le elezioni amministrative inoltre è già in atto una forte campagna di radicamento sui vari territori che ci porteranno alla presentazione del maggior numero di liste e laddove non sarà possibile saremo pronti Il movimento Area Destra infine ritiene che per il nostro mondo politico sia giunto il momento di una svolta, basta con la ghettizzazione politica basta con i soliti volti e i soliti nomi che hanno già dimostrato di sapere attuare esclusivamente logiche di interesse personale, basta con la svendita delle idee e il voltafaccia dei politicanti che prospettano e promettono per poter guadagnare consenso e seguito ma che puntualmente chiudono ogni prospettiva al partito quando devono barattare il proprio peso politico per delle poltrone. Area Destra vuole essere protagonista e al tempo stesso coerente ritagliandosi nello scenario, crediamo nuovo, del centro destra italiano, lo spazio che rappresenti l’unica, libera, forte e vera destra sociale vicina al popolo e lontana realmente dagli interessi dei poteri forti.
Fonte: http://www.areadestra.it
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Lo avevamo scritto già dalla sua comparsa, la “nuova” formazione “Area destra”, si presentava quale strumento di unità dell'area di destra, attualmente, costituita da gruppi - inutili rivoli - personali, in cerca del riconoscimento di un partito antifascista, quale è il Pdl.

Noi Fascisti continueremo a pubblicare i link di questi partiti personali, ai quali dal 16 ottobre va ad aggiungersi “Area Destra”, ma, permetteteci rilevare il vigliacco comportamento di gente che potrebbe benissimo rappresentare la vecchia D.C., o i partiti dell’allora centro sinistra; (Psi, Psdi, Pri, Pli) partiti pronti ad accettare di tutto, pur di gestire un poco del (denaro) potere pubblico.
Il posizionamento a destra del M.S.I. rappresentava l’esigenza di trovare un opposto posizionamento ai vili parlamentari comunisti, e non un posizionamento politico, inteso nelle “democrazie” liberale.

I Fascismo era un movimento - il più ardito – nato per trasformare il sistema sociale, per trasgredire a quelle che erano le leggi fondamentali che regolavano e determinavano le azioni umane. Leggi che riguardavano soprattutto il fondamento morale che è in ciascuno di noi.
Più di una volta gli uomini, nella affermazione e nella propaganda delle loro teorie sociali – hanno trascurato tale principio fondamentale. Allora gli ostacoli venivano dalla accondiscendenza ai monarchi, si era infatti costretti a saltare d’un tratto ogni riferimento logico e sentimentale della realtà sociale. Ma questa poi non tardava a riprendere il sopravento, sia pure sotto un nuovo aspetto.
Il Fascismo, nei principi sociali doveva sovvertire le varie correnti del socialismo ormai sorpassati dalla storia.
Questo era e per noi resta il compito del fascismo, ricostruire la società; in un certo modo, accompagnato dal movimento ascensionale delle masse popolari.
Questo principio non permette a noi Fascisti di fungere da componente politica e di dibattito all’interno di altri e più grandi partiti, l’aspirazione a trasformare radicalmente la società per erigerla su nuove basi economiche, politiche, morali; si è fatta sempre più viva, specie con lo svilupparsi della globalizzazione capitalistico - finanziaria, per questo è indispensabile che il popolo lavoratore sia capace di formarsi spiritualmente comprendendo, nel suo insieme il complesso problema sociale sorto dalla globalizzazione, lottando per abrogando le normative che l’europea si e dato coll’andare del tempo. Del resto, C. Marx aveva detto, è vero che i lavoratori non hanno patria.

Il Fascismo al contrario, affermava che il lavoratore deve mettere a disposizione le sue competenze in favore della propria nazione e quindi della propria patria.

Dobbiamo rafforzare la lotta al sistema, nulla dovrà resistere all’istinto latente di ribellione e liberazione.
Questo è il ruolo della destra di ieri, oggi, domani; quanti sentono il bisogno di formare un nuovo movimento o partito personale, sappiano che il Fascismo aveva la funzione di arricchire i poveri, mentre il socialismo al contrario di impoverire i ricchi.

Smettiamola di prenderci in giro, voi cercate poltrone, noi lottiamo per un futuro di vera giustizia sociale, che darà la morte al liberalismo.

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