Etica Fascista della scuola primaria.

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Etica Fascista della scuola primaria.

Messaggio  Admin il Mar 11 Gen 2011, 20:41


Il problema della educazione è sempre <<attuale>> presso tutti i popoli civili e in tutte le epoche.
Ma il Governo fascista ha fatto della educazione del popolo un canone politico, una premessa sociale, ed un culto particolare di difesa della razza da pericolose mescolanze e intrusioni.
Se nel concetto stesso di intelligenza si deve ritenere incluso un presupposto di rettitudine quando intendesi attribuire questa dote agli individui operanti nel quadro di una più o meno vasta umanità costituita; se ciò non sia possibile dare un’idea di intelletto utile senza un minimo di comprensione delle leggi della Nazione,così anche il concetto di educazione intesa come instaurazione di cultura utile e proficua all’individuo, non può essere disgiunto completamente dal concetto di <<moralità>> intendendosi per moralità il vincolo individuale del rispetto di elementari doveri verso la propria e altrui personalità.
Nei programmi ufficiali della Scuola Italiana è inutile l’inciso speciale di una educazione <<morale>>, per due motivi. Primo: perché la Scuola e l’educazione italiana poggiano sul vecchio edificio del Diritto Romano; secondo: perché il Governo fascista ha permeato del sacro binomio <<patria e famiglia>> tutto il vasto repertorio spirituale e quindi educativo e morale del popolo italiano,curando la formazione dei dirigenti e degli insegnanti, specialmente in funzione di educatori della gioventù e della fanciullezza. Il Governo si preoccupa di fare i maestri, oltre ai metodi di insegnamento. I futuri critici della Didattica avranno molto da dire su questa vasta riforma. Noi possiamo affermare che il dissidio tra filosofi e metodisti nel campo delle scienze formative della educazione dilegua per virtù del Governo fascista,il quale lascia al buon mastro, al maestro esemplarmente formato, la libertà di instaurare il suo <<metodo>>, dando così ragione al Pestalozzi, il quale, spiegandosi imperfettamente, ha battuto per tanti anni e per tante pagine, su questo medesimo tasto.
La scienza, le cose, la natura, per usare l’ordine inverso, sono nel fanciullo. Tutti i metodi dunque sono buoni per svilupparle. L’uomo nasce con la naturale tendenza a vivere la vita fra le cose brutte e belle del suo mondo, ed ha in sé l’istinto di difendersi dal male e di godere il bene. Ma questo istinto non deve essere mai sviluppato prima di far sentire al fanciullo l’orgoglio di razza e l’amore di Patria. Dignità e dedizione a superiori interessi della Società che ci difende, sono fattori essenziali di una sana educazione.
Il maestro non ha che da svegliare questi sentimenti e sovrapporvi la nozione. Il Pestalozzi voleva che il maestro si spogliasse di tutto il suo sapere per incamminare il fanciullo sulla via delle nozioni. Egli aveva forse in mente già il concetto della dimissione della individualità in favore della umanità; ossia la dimissione di ogni esigenza di vita egoistica in favore di una vita spirituale altruistica. E poiché,ai tempi del Pestalozzi, dal concetto di altruismo si scivolava troppo facilmente nell’universalismo caotico e areligioso, fu difficile individuare un contenuto morale e uno spirituale di dedizione sociale e nazionale, nella sua tesi.
Il mastro fascista è un cittadino-soldato, perfettamente consapevole dei doveri del giovane italiano in pace e in guerra. il suo metodo è soggettivo, personale, patrio,ma non è isolato o dissimile da quello dei suoi colleghi,perché e ispirato da una formazione spirituale e politica unitaria. Orgoglio di razza, senso del dovere, amore di patria, fedeltà al Governo, devozione a Mussolini, sono requisiti comuni a tutti i Maestri d’Italia. I quali sono pertanto fattori sempre in atto della educazione e della Cultura nazionale, tanto nella Scuola, come nei ranghi e nella famiglia, e contribuiscono, oltre che con l’arte di educatori, anche con l’esempio, alla formazione della nuova grande falange dei fanciulli della nuova Italia.

Admin

Numero di messaggi : 776
Data d'iscrizione : 23.09.08

http://liberapresenza.forumattivo.eu

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum