Contributo alla istruzione dei contadini.

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Contributo alla istruzione dei contadini.

Messaggio  Admin il Mer 12 Gen 2011, 20:56


Da tutte le parti d’Italia - e sarebbe più esatto dire da tutte le parti del mondo – ogni anno in settembre, una moltitudine di persone che conoscono l’Italia e le sue risorse industriali, visita la Fiera di Bari. Ogni visitatore vi sosta due o tre giorni e poi ritorna alle sue occupazioni o ai suoi itinerari di viaggio intorno alla Penisola. Il ventuno la Fiera si chiude; dopo pochi giorni cessano le cronache nella stampa periodica.
Ma la Fiera del Levante dura molto più di 17 giorni, tanto per gli studiosi di cose commerciali, come per gli agricoltori, gli industriali e i commercianti. Per tutti, essa riflette i suoi aspetti pratici e culturali nel tempo e nello spazio, e per taluno anzi li proietta lontano, nei miraggi del progresso. Per molti essa apre orizzonti che rischiarano gran parte della loro vita di lavoro; per taluno infine, essa incide in profondità nella professione, negli interessi, negli ideali, e dura fin che dura la speranza di raggiungere gli apici toccati da coloro che alla Fiera del Levante hanno esposta invenzioni e scoperte, innovazioni e conquiste nel campo scientifico e commerciale. Talché, la Fiera di Bari appare una inesauribile fonte di vita che si riaccende ogni anno, ma che non si spegne mai.
Ed è una manifestazione adriatica che interessa le due sponde direttamente e intensamente, e che valorizza e inorgoglisce, dal primo all’ultimo giorno della sua gestione, tutta la Puglia.
Foggia,per esempio,nodo ferroviario che smista tutto ciò che proviene dal nord e dal sud, è interessata come Bari alla Mostra internazionale, specialmente per ciò che riguarda l’Agricoltura. Foggia è il centro motore della Puglia, e partecipa intensamente alla manifestazione levantina come scalo turistico e commerciale, ed anche come alloggio …di fortuna. E’ noto infatti che molti viaggiatori giungendo a Bari di notte non hanno trovato alloggio. Ora, Foggia completa l’attrezzatura alberghiera per i visitatori della Fiera di Bari;e non è raro che i suoi alberghi, dopo il passaggio del treno notturno, siano esauriti.
Perciò, sotto certi aspetti, Foggia è indispensabile a Bari,e sotto altri, Bari è assai utile al commercio di Foggia.
Ma la sosta notturna a Foggia di centinaia di viaggiatori ha anche un’altra importante ragione di indole rurale. La maggior parte dei visitatori della Fiera, vuol percorrere la Puglia di giorno, e interrompe il viaggio durante la notte, perché dal punto di vista agricolo e cerealicolo, la Puglia è la regione più caratteristica d’Italia, ed una speranza per la Nazione.
Da Incoronata a Trinitapoli ed a Barletta, la campagna immensa può essere monotona per il paesaggista, ma è interessante e mutevole per l’agricoltore. La vite e l’ulivo alternano le loro vaste distese con tappeti di cavolfiori e con foreste di fichi; poi,dopo Barletta, è il mare punteggiato di motovelieri pescherecci, che attira l’attenzione dei viaggiatori; e, per tutto il percorso, la campagna cosparsa di covoni e di alti pagliai che testimoniano l’abbondante raccolto rispetto ad altre regioni dell’Italia Centrale e Meridionale. Qua e là, centrali elettriche produttrici e distributrici di energia industriale e rurale, opifici, enopoli, cantine sociali; una natura confortata dalla tenace, diuturna opera dell’uomo rurale, che popola le sterminate fattorie, presso a mandre di bovini od a schiere di cavalli al pascolo nelle foraggiere.
E se la campagna sfugge allo sguardo, se il treno veloce non consentesi viaggiatori di vedere e di comprendere bene la Puglia rurale, la Fiera soddisfa al riguardo ogni più minuta curiosità dei forestieri. Nel padiglione dei Lavoratori Agricoli, la Puglia è ogni anno descritta nelle sue principali risorse e prerogative rurali, con chiara esposizione di grafici e di dati.
I forestieri e i Pugliesi che abbiano interesse di completare le loro cognizioni sulla Terra di Bari e sulle altre zone, Garganica, Jonica e Capitanata, potranno raccogliere buona messe di notizie con un solo guarda alle pareti delle eleganti gallerie, grazie alla chiarezza degli schemi statistici. La Paglia dà alla Nazione un terzo della produzione totale di olio d’oliva, di tabacchi tipici, e di avena. Questa regione produce già annualmente oltre cinque milioni di quintali di grano, cinque milioni e 200 mila ettolitri di olio d’oliva, 360 mila quintali di patate. Benedetta regione, dunque, la Puglia, per tutti gli Italiani.

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