Futuro e Libertà: Un partito appena nato ed è già morto.

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Futuro e Libertà: Un partito appena nato ed è già morto.

Messaggio  Admin il Ven 11 Feb 2011, 19:34


L’undici febbraio si apre a Milano l’Assemblea costituente dei TRADITORI del Fli, i quali stanno utilizzando anche in questa occasione parte dei pochi euro che il fratello della femmina di G. Fini (to) ha pagato per impadronirsi della, ormai, famosa casa di Montecarlo. Immobile che doveva servire per desiderio della Contessa Anna Maria Colleoni, donatrice, per una buona causa, “Fascista”.

Al contrario, quegl’euro, vengono spesi per sostenere una formazione di sinistra, come scrive il “Corriere del Mezzogiorno” di Napoli, richiamando un sondaggio, commissionato dai finiani alla società Fullresearch in previsione dell’assemblea costituente del partito, nel quale si evidenzia che il 60% degli intervistati ritiene il Fli un partito di sinistra.

Mentre il quotidiano “Libero” ha intervistato il sondaggista Nicola Piepoli il quali dichiara che il Fli a novembre 2010 era al 4,5%, poi è iniziata la discesa… tanto che l’undici febbraio 2011 ha raggiunto il 3%, e secondo Piepoli, che si dice sicuro il partito di Fini ha un andamento riflessivo: tende al ribasso in maniera costante. C’è da pensare che per il presidente della Camera i treni sono ormai già passati tutti. E all`orizzonte non ne vediamo nessuno di riserva.

Questi due sondaggi determineranno sicuramente altre defezioni nel Fli, tanto da impedire di giungere alle - da noi auspicate - ELEZIONI ANTICIPATE, con il solo fine di cacciare dal parlamento questi TRADITORI che sanno ormai di essere, al pari dei partiti della sinistra, degli antitaliani.
Elezioni subito. Anche perché parte i voti sottratti dai finiani, che comunque con il 3% non avrebbero eletti, verranno in parte recuperati dalla “Destra” del on. Storace. Un altro traditore dei Fascisti al pari di Fini.

Il sondaggista Piepoli, comunque assicura la vittoria al centrodestra berlusconiano, alla Camera con un distacco di cinque punti, pari a circa un milione e quattrocentomila voti. Sfata anche il tabù del senato, aggiungendo, è vero che la legge elettorale prevede singoli premi di maggioranza regionali, ma alla fine venti piccoli Senati fanno una grande Camera e il risultato non cambierebbe. Anche perché i voti del Terzo polo sono destinati a diminuire e alla fine risulteranno ininfluenti.

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