Farefuturo: ormai è passato.

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Farefuturo: ormai è passato.

Messaggio  Admin il Mer 02 Mar 2011, 22:41


2 marzo 2011
Il Web Magazine “Farefuturo” finalmente cessa le sue pubblicazioni, il fallito partito dei traditori - Futuro e Libertà per l’Italia – non ha più la capacità finanziaria per tenerlo in vita.
L’annuncio della fine della società editrice l’ha dato oggi Filippo Rossi, direttore di Farefuturo Web Magazine, il quale ha dovuto prendere atto della assoluta impossibilità a continuare l’attività giornalistica per l’insufficienza delle risorse a sua disposizione. ... finalmente viene tappata la bocca ad una redazione composta da spregevoli esseri, pronti a sbraitare ad ogni piosospinto.
Da finiani dovevano servire il padrone antifascista, il quale utilizzando i profitti che i militanti del M.S.I. hanno accumulato, non certo per questi TRADITORI, utilizzati fino ad oggi, sono venuti meno.

Il duro colpo per Fini e la sua formazione politica, non può che rallegrarci, da oggi, nonostante l’auspicio dell’ex direttore Filippo Rossi, di continuare la battaglia politica, c’è un organo in meno che, tradendo, si richiamava alla destra liberale.
Una destra, finanziata, fino ad oggi, con risorse economiche missine, esalta la costituzione nata nel 1948, con il preciso compito di rispondere agli interessi dell’Esercito invasore e dividere gli italiani in vincitori e vinti.

Rossi, invita senza vergogna il popolo di destra a scendere in piazza per difendere questa costituzione, lo ha fatto appena pochi giorni prima di chiudere il portale, scrivendo: “Farefuturo webmagazine aderisce con entusiasmo alla manifestazione indetta da Articolo21 (Organizzazione sinistra) per il 12 marzo a Roma e in tutte le città d’Italia e d’Europa (dove manifesteranno gli antitaliani)”. Ha chiesto di scendere in piazza tutti insieme. Con l’allegria di chi sa che sta facendo la cosa giusta. Dichiara che una destra repubblicana e patriottica ha il dovere di stare là dove si costruisce l’Italia di domani. Ha il dovere di difendere la dignità di una comunità”.

Ci chiediamo: di quale destra repubblicana parla, di quale dignità parla, di quale patriottismo parla, fin quanto vi saranno vili, pronti a servire un padrone, non vi sarà nulla di tutto ciò.
Prima è necessario pacificare la nazione abrogando tutte le leggi antifasciste, consentendo in una vera democrazia, quella partecipativa, un confronto di libertà.


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