Ban Ki-moon: i servi non si cambiano.

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Ban Ki-moon: i servi non si cambiano.

Messaggio  Admin il Mer 29 Giu 2011, 00:10


Il 21 giugno 2011, durante la 65° Assemblea generale dell’Onu, su pressioni del Presidente dell’America Obama, e l’accondiscendenza delle quattro nazioni che godono del privilegio del diritto di veto, si è imposto alle 192 Nazioni, membri dell’Assemblea Onu, il reincarico all’attuale Segretario generale a partire dal primo gennaio 2012 con un mandato quinquennale.
L’Onu, organo prepotente e sprecone, da sempre, esclusivamente asservito agli anglo-americani ha deciso il reincarico a Ban Ki-moon, non con l’espressione di un legittimo voto ma attraverso un plebiscitario applauso, il palazzo di Vetro è sempre più offuscato tanto che, tutti i nemici dei popoli del mondo si sono detti soddisfatti di questo reincarico a partire dal presidente dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, lo svizzero Joseph Deiss, che ha preso la parola dopo l'applauso che ha confermato Ban Ki-moon segretario generale lodandone "la lealtà, la discrezione, la coscienza" ad esso seguivano il presidente permanente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, che dichiaravano: diamo il nostro "caloroso benvenuto" per il secondo mandato al Segretario generale dell'Onu. (Il suo attuale mandato si concluderà il 31 dicembre 2011. Poi inizierà il nuovo mandato, fino al 2016).

Cinque anni fa Ban Ki-moon, fu prelevato da una sonnecchiante carriera diplomatica, al Ministero degli Affari Esteri e del Commercio della Corea del Sud, per succedere a Kofi Annan.
L’ottavo Segretario generale dell'Onu, eletto per la prima il 13 ottobre 2006, rilevava ai giornalisti la volontà di concorrere per un secondo mandato, vantandosi di essere “un costruttore di ponti”

Quanti i ponti costruiti? in questi quattroanni e mezzo del suo mandato si è visto solo un servo degli anglo-americani e del sionismo. Per tutto questo periodo ha preso in giro il governo russo e quello cinesi, a partire dall’approvazione delle ultime risoluzioni umanitarie (l’attacco alla Libia di Gheddafi e alla Costa d’Avorio) approvate per imposizione dei governi, americano, inglese e francese, nazioni che continuano a vivere di rendita per una guerra vinta grazie ad una sequela di uomini comprati a suon di dollari, traditori per interesse, come è accaduto in Italia.

Un servo, nato il 13 giugno 1944 a Eumseong, alle Nazioni Unite non poteva avere concorrenti e tanto meno oppositori interni, considerato che, si è dimostrato uno dei segretari generali più filo-americani che vi siano mai stati, probabilmente per la sua esperienza personale, durante l'infanzia, come sfollato della guerra di Corea è sopravvissuto soprattutto grazie ai viveri concessigli dagli americani

Da tempo nei corridoi del palazzo di vetro si sussurra, Ban Ki-Moon, « è uno senza nerbo e senza carisma» altro che il più importante diplomatico del mondo, la sua strategia è il silenzio: le cose succedono e lui fa finta di niente scegliendo di asservirsi ai membri permanenti, mantenendo buone relazioni, stando attento a non urtarli nella gestione dei diversi dossier, tant’è che i gruppi che si battono per il rispetto dei diritti umani, lo ritengono accondiscendente con le grandi potenze.
Ban Ki-Moon ha assopito i delegati a Palazzo di Vetro facendo rimpiangere gli scontri frontali in cui amava infilarsi il suo predecessore, Kofi Annan. Il ghanese era tutto una battaglia: contro George W. Bush, contro le guerre, contro la povertà e la corruzione.
Il vanto di Kofi Annam, con Ban Ki-Moon, si è liquefatto in un nuovo equilibrio mondiale.
Le tigri asiatiche dominano i mercati e determinano la crescita dell’economia. Pechino tira i fili di Africa e Medio Oriente. Taiwan, Vietnam e Bangladesh sono i serbatoi produttivi a basso costo del pianeta. Il Giappone resta, suo malgrado, un catalizzatore di eccellenze.
La rivoluzione comunista non fa più paura, tanto che le decisioni importanti ormai vengono stabilite non già dalle otto nazioni più industrializzate, ma da due capi di Stato: il capitalista Barack Obama e il comunista Hu Jintao.

L’Onu era e resta asservita agli anglo-americano, di controllo degli Stai del mondo, come dimostrato dalla sua istituzione ad oggi. Patrocinatore dei sionisti nel mondo, è strumento di aggressione dei Paesi in possesso di grandi risorse energetiche, questo è stata la Società delle Nazioni ieri, questo è l’Organizzazione delle Nazioni Unite, oggi.



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