Roma: 4 gennaio 2012.

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Roma: 4 gennaio 2012.

Messaggio  Admin il Gio 05 Gen 2012, 23:22


Roma 4 gennaio 2012

I traditori degli anni quaranta, gli stessi, che hanno sostenuto l’occupazione anglo-americana del nostro sacro suolo, che dura ormai da 69 anni, questa volta non hanno da manifestare o additare il presunto razzismo fascista.
La trasformata Italia in una giungla, paga profumatamente “giornalisti” che appena 22 giorni fà istigavano al linciaggio dei fascisti fiorentini, in risposta all’azione del camerata Gianluca Casseri, che dopo aver sparato su individui provenienti dall’Africa nera - da tempo mal sopportati per il loro modo arrogante d’agire nei suoi confronti – è stato ammazzato senza alcuna pietà, senza aver avuto alcuna possibilità di consegnarsi alla ingiustizia italiana.

Oggi nessuno di questi “giornalisti” ha invitato all’indignazione il popolo per il barbaro assassinio di un uomo e la sua figlioletta d’appena nove mesi, due extracomunitari cinesi, venuti ad investire i propri risparmi in questa ormai desolata terra italiana. L’assassinio, questa volta è classificato quale atto delinquenziale. C’è da chiedersi come mai questi assassini hanno scelto di derubare quei commercianti in terra straniera, anziché un esercente italiano?

Per l’evento romano al contrario di quello fiorentino si è scelto a priore d’escludere il movente razziale.


Questa è l’Italia che i potenti vogliono a tutti i costi multirazziale, questa è l’Italia antifascista, questo è il modello di società impostaci dagli infami politicanti di questa falsa e servile “democrazia”.

Per farci scordare quest’altro assassinio si è tenuto il solito vertice al Viminale tra il ministro dell'Interno di turno, le autorità politiche e delle forze dell'ordine. L’impegno assunto è lo stesso di sempre «garantire sicurezza personale e patrimoniale a tutti, oggi, per prima la comunità cinese».
La vicesindaco, della città eterna, ha assicurato: «Dalle prossime ore 130 uomini in più tra poliziotti, carabinieri e guardia di finanza». Centotrenta uomini che percepiranno lo stesso inadeguato stipendio, senza avere alcuna autorità per incidere sull’ordine pubblico della Capitale.
Il traditore Alemanno, Sindaco della città, si limita ad aggiungere, ai precedenti, un ulteriore giorno di lutto cittadino, mentre la comunità del quartiere improvvisa una protesta denunciando le istituzioni. «Non è questo il quartiere che vogliamo, spiega, una giovanissima di Tor Pignattara, viviamo in un quartiere abbandonato. Le librerie sono tutte chiuse, mentre aprono solo slot machine e sale giochi». «Non c'è integrazione - le fa eco un altro abitante della zona -, noi siamo qui per prevenire che accadano nuovamente episodi di violenza come quello di ieri».

Anche per quest’atto delinquenziale si svolgerà la solita fiaccolata di solidarietà e contro il degrado del quartiere. Da subito monopolizzata dai rappresentanti del centrosinistra, da Fds a Sel. Politicanti al pari degli altri, che il popolo deve cacciare anche da quei luoghi. Il 10 gennaio alle 17:00, saranno i giovani liberi a caciare dal corteo questi farabutti, a qualunque area politica essi appartengono.
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