Destabilizzano la Siria per colpire l’Iran

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Destabilizzano la Siria per colpire l’Iran

Messaggio  Admin il Gio 01 Mar 2012, 21:14


23 febbraio 2012
Oggi nel parlamento italiano si è assistito all’auto celebrazione del potere della menzogna, uno dei tanti inutili e costosi parlamentari ha preteso di commemorare la morte di due giornalai, recatosi in Siria per scrivere, la loro verità, su quanto sta accadendo in Siria, nazione sotto attacco destabilizzante, mediatico, e mercenario, da parte dell’Onu e del governo statunitense, entrambi asserviti al malaffare sionista.
Onorare la memoria di due faziosi informatori non può che farci rabbrividire, Remi Ochlik e Marie Colvin, da anni seguivano le infami azioni degli aggressori del mondo, senza mai sentirsi in dovere di restare al disopra delle parti, divenendo un turbine di propaganda. Anche la loro presenza, in Siria, serviva a rassicurare e far sentire importanti quegli individui che in alcune città della Siria dal mese di febbraio del 2011, si sono asserviti allo straniero per qualche migliaio di dollari (come accade in Italia dal 1943 al 1945), il padrone, è quello che pochi messi orsono mise la Libia a ferro e fuoco, utilizzando gli stessi strumenti che oggi utilizza in Siria, - per il momento – meno gli attacchi aerei, fermati dal veto espresso all’Onu da Russia e Cina, nazioni che, dopo il voto favorevole alla risoluzione “umanitaria” - -- - in favore della popolazione libica, hanno compresso un’ulteriore volta la falsità del governo americano. L’eccidio dei libici l’ha messo in atto proprio la risoluzione Onu, prima ancora che, Gheddafi. Anche questi giornalai servivano per controllare completamente l’opinione pubblica occidentale, la quale all’interno del sempre più umile recinto, vede con gli occhi dei potenti.
Il loro racconto di guerra, distorceva la verità, terroristi e mercenari venivano raffigurati quali portatori di democrazia, la stessa “democrazia”, ormai ben conosciuta, ottenuta dal popolo afgano e irakeno.
Non hanno informato l’opinione pubblica:
- della distruzione della sede del partito Ba’th avvenuta a Dar’a durante le proteste in quella città;
- dell’atto terroristico avvenuto ad Idlid, dove un procuratore ed un giudice siriano sono stati freddati unitamente all’autista mentre si trovavano a bordo della loro autovettura;
- che le proteste, oltre dai capi tribali, sono capeggiaste dall’organizzazione clandestina Fratellanza Musulmana, da tempo messa fuori legge in Siria.
- su quanto accaduto il 5 giugno 2011, in occasione della rievocazione della “Nakba” (in cui si rivive la sconfitta delle forze arabe durante la guerra dei sei giorni del 1967), quando l’esercito israeliano ha aperto il fuoco contro i dimostranti palestinesi che manifestavano nella frontiera siriana, provocando numerosissime vittime.
- distorcendo gli accadimenti. Al mondo libero interessa sapere: la natura delle sommosse, quanti uomini, donne e bambini sono morti per mano degli insorti, e quanti per colpa delle legittime forze di polizia siriana;
L’informazione vera è che, rinnegati e terroristi agiscono sotto pressione dei paesi occidentali. In assenza dell’aggressione aerea americana sulla Siria, autorizzata o no dall’Onu, sventolano quartiere dopo quartiere la bandiera della resa. E se pur perdenti, dopo aver ricevuto un assegno in bianco degli occidentali sono determinati a destabilizzare la Siria dall'esterno, attraverso la falsificazione che è diventata la parola chiave per far credere al mondo intero che l'esercito siriano trascorra il suo tempo sparando sulla folla inerme, durante la partecipazione a funerali, dove dei delinquenti e dei fondamentalisti, gridano e urlano come sei posseduti dal demonio ...
Non facciamoci ingannare, l'informazione è usata per farci credere ciò che non esiste, il suo scopo è di servire Israele e Washington che con l’aiuto dell'Onu intendono provocare una nuova guerra, attaccando il popolo iraniano.

Il parlamento italiano da sempre asservito al sionismo e di riflesso ad Israele, divenuto ormai solo fonte di privilegi e di spesa, assolutamente estraneo ai veri valori di rappresentanza democratica, non ha nessun diritto di intervento sugli affari interni di altri paesi sovrani ed in particolare della Siria. E’ tempo che si dimettano. Il popolo si sveglierà, e farà di questa casta carne da macello come è avvenuto per Saddam Hussein in Iraq e Gheddafi in Libia.

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