2 giugno, la sagra dello spreco.

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2 giugno, la sagra dello spreco.

Messaggio  Admin il Lun 04 Giu 2012, 01:17


2 giugno: il “dittatore”, nonché compagno Presidente, Giorgio Napolitano ormai
ridotto a rappresentare istituzioni decotte, contro il volere della maggioranza degli italiani ( l’istituto Swg. afferma che il 68% dell’insieme degli italiani era contrario, mentre il dato sale all86% tra i giovani da 18 ai 24 anni), ha preteso si svolgesse la, provocatoria, sfilata dell’armata brancaleone.

Da 64 anni, il popolo marcio negli anni del Fascismo, oltre al 25 aprile festeggia il suo tradimento anche il 2 giugno, ma, finalmente il popolo che non ha tradito inizia a svegliarsi, costringendo, persino, alcune formazioni che rappresentano quei traditori da sempre, a chiedere
d’annullare i festeggiamenti di questa infausta ricorrenza.

Ma il dittatore (Mussolini sottostava al volere del “Re”) della repubblica voleva il giocattolo e il giocattolo ha avuto, la celebrazione ai Fori imperiali è stata ridimensionata a tal punto da rendere ridicola l’Italia agli occhi del mondo, a svilire la manifestazione è bastato il terremoto nella regione marxista dell’Emilia Romagna, dove la corruzione politica ha permesso, al pari di altre regione, di costruire strutture di cartapesta in ogni area utile, per ricordare i morti di quel sisma si è persino richiesto un minuto di silenzio, quelle vittime per questa “falsa democrazia” valgono molto più di quanti disperati, per le insistenti perversioni di EQUITALIA e dell’Agenzia dell’ENTRATE, si suicidino, lasciando nella totale disperazione gli eredi.

La storia recente ha chiarito che il referendum del 1946 fu una farsa, l’esercito occupante non avrebbe mai permesso la restaurazione della monarchia, del resto in ritardo di 20 anni il popolo fedele al Fascismo scelse, nell’impossibile tentativo di opporsi all’invasione di costituire la Repubblica Sociale Italiana, anticipando la pretesa dei nuovi padroni.

Se con la ricorrenza del 2 giugno volevano denigrare il nostro Esercito, ci sono riusciti perfettamente, anche se il Presidente Napoletano si è dichiarato contento per la riuscita della giornata, evidenziando la presenza di tanta gente, senza tener conto che negli oltre 8.000 comuni gli italiani si riversano in massa in tutte le manifestazione, se in esse si può arraffagnare gratis, e il buffet nei giardini del Quirinale, appaltato all’associazione “Libera”, a base di pasticcini, torte e champagne, per romani e no, era una occasione ghiotta.

La verità è, che il 2 giugno con una sfilata durata meno di un’ora si è offeso, quel 68% di popolo che si è detto contrario alla parata, e per quanto ci riguarda le istituzioni militari, a partire dei 35 corazzieri chiamati a far parte del reparto d’onore davanti al palco presidenziale, fatti giungere a piedi, cosi come i reparti delle forze armate trattate al pari delle più oscure organizzazioni nonprofit.
Tanto spreco (soldi buttati al cesso come ha detto Di Pietro) per una non manifestazione che ha reso ridicola l’Italia tutta, per un capriccio del suo Presidente.
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