Monti: Governo e razzismo

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Monti: Governo e razzismo

Messaggio  Admin il Ven 13 Lug 2012, 21:52


Il governo degli antitaliani dopo essersi asservito alla lobby economica, mira a disgregare il tradizionale tessuto dell’Italia costringendo, dopo lo spot dell’evasore parasita (se tutti pagano le tasse ci saranno più - sprechi e corruzione - servizi per tutti ), gli italiani ad assorbire un ulteriore minaccioso spot, questa volta la campagna nazionale di comunicazione riguarda (quello che noi Fascisti identifichiamo come invasione dei disperati) il razzismo, con lo slogan “L’Italia autentica è quella che fa integrare”. Un invito alle presunte vittime di discriminazione o di fenomeni di razzismo e a chi è testimone di tali episodi a segnalarli al numero verde 800-901010 o denunciare attraverso una mail inviata a oscad@dcpc.interno.it.
Un altro invito alla delazione, che i garantiti del regime fanno agli stranieri e agli antitaliani, contro gli italiani costretti a svenarsi economicamente, per pagare sostanziosi stipendi ai troppi impiegati e dirigenti dell’apparto statale, e indennità a ributtanti politicanti, attaccati come zecche a questa “falsa” democrazia, dei quali si sentono i soli e legittimi rappresentanti.
Mentre siamo costretti a sopportare enormi sacrifici, il Consiglio d’Europa e la presidenza del Consiglio italiano, finanziano questa massiccia campagna pubblicitaria contro un inesistente razzismo. Un'altra dell’ormai troppe direttive europee che il governo degli antitaliani stà attuando contro il suo stesso popolo.
Ad annunciare questo ulteriore sperpero del pubblico denaro, una sfilza di, mangiasoldi, aggregati: dal sottosegretario al ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Maria Cecilia Guerra; al portavoce del ministro Andrea Riccardi, Giovanni Grasso; al direttore centrale per le Politiche dell’immigrazione e dell’asilo presso il Ministero dell’interno, Prefetto Angelo Malandrino, al capo dipartimento per le Pari opportunità, cons. avvocato, Patrizia De Rose, oltre al vice capo della Polizia e direttore centrale della Polizia criminale e coordinatore Oscad (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discrimatori del Viminale), prefetto Francesco Cirillo e al direttore dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali), dott. Massimiliano Monnanni.
La campagna, realizzata dall’Unar in collaborazione con l’Oscad e dal Dipartimento per le pari Opportunità e dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, ha l’obiettivo di condizionare gli italiani alla compresenza con gli stranieri nel nostro Paese”, a tale scopo, a partire del 12 luglio 2012 sarà diffuso uno spot di 30 secondi sui canali Rai, nel circuito interno di Poste italiane e Moby Tv, uno spot radiofonico da diffondere su emittenti locali e nazionali, una campagna stampa destinata alle testate free-press locali e nazionali, un’affissione dinamica su circuito open bus di numerose città italiane ed un banner destinato a siti web di settore.
Una vergogna tutta italiana. Un altro stupito ed costoso spot che gli italiani sapranno far passare come già fanno da anni, questa campagna comunicativa contro un inesistente razzismo offende tutti gli italiani. Solo un governo antitaliano poteva prima spremere il suo popolo eterno, e subito dopo sperperare parte di quei soldi con l’obiettivo di “ imporgli l’immagine della compresenza dei cittadini italiani e stranieri nel nostro Paese”, ponendo a carico dei primi tutti i costi di un’improbabile integrazione.
Nel sinistro spot, dal titolo “Made in Italy” (noi preferiamo Prodotto in Italia), si rappresenta un abito cucito dall’insieme di mani diverse, dove volutamente si scredita la capacità produttiva degli italiani, affermando che i confezionatori provengono da paesi vicini e lontani, esplicitando in una immaginaria o meglio falsa etichetta la quota di partecipazione, dal 92,6 % di italiani, l’1,60% di rumeni, lo 0,80% di albanesi, lo 0,75% di marocchini e il 4,31% di persone di altre etnie.
Come afferma Giovanni Grasso, portavoce del ministro Andrea Riccardi, l’Italia non ha un popolo di xenofobi e razzisti, ma di spaventati. Spaventati e spremuti aggiungiamo noi. Un popolo in crisi non può accogliere sul proprio territorio l’invasione di altri popoli, che intendono entrare in casa e sedersi al tavolo, che a differenza, loro, trasuda secoli di sacrifici e di lotte. L’ignobile governo accusa il suo popolo stanco d’essere scippato, rapinato all’interno delle proprie abitazioni, o che non accetta le sbordanti strade che ospitano prostitute e ambulanti venditori di fumo, d’ogni razza, o l’insostenibile presenza ad ogni incrocio degli inutili lava vetri.
Questa è la vera ricchezza che gli stranieri producono per la nostra economia.
Se è razzismo, affermare casa, lavoro, scuole, sanità e solidarietà, prima gli italiani, allora noi Fascisti siamo razzisti, ma ancor più di noi sono razzisti, i nostri politicanti che asserviti allo straniero, impongono una legislazione che permette i CEI, o che porta nelle nostre patrie galere per spaccio, istigazione alla prostituzione e clandestinità, oltre metà della popolazione carceraria con costi sempre più insostenibili per la nostra comunità, invece di respingerle alle frontiere subito dopo il primo reato.
Il FALSO RAZZISMO, ALIMENTA E FINANZIA UNA INFINITA’ DI SPECULATORI, RELIGIOSI O ATEI CHE SIANO
È ormai tempo di ribellarsi e di espropriare i profitti di regime!!!
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