Halloween: Fascisti contro

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Halloween: Fascisti contro

Messaggio  Admin il Lun 05 Nov 2012, 19:29


Alcuni italiani la notte del 31 ottobre si sono trasformati in esseri immondi, in risposta alla moda del momento, portata in auge da una asfissiante promozione della televisione e della stampa asservita allo straniero che occupa il nostra Nazione. È dal 1989, dall’abbattimento del muro di Berlino che, gli americani hanno accentuato la pretesa di inculcare al nostro Popolo le loro abitudini più strane, anche se è dal 1945, anno del tradimento e dell’occupazione che siamo costretti a subire la loro incultura attraverso inconcludenti pellicole e suoni di grancassa, c’è stata imposta una moda che ci veste come fotocopie, ci hanno trasformato in macchine per il consumo sfrenato, consumandoci e consumando in pochi anni le risorse della terra. Per colpa loro produciamo milioni di quintali di rifiuti che inquinano terra, acqua, aria, il tutto per alimentare una sola bramosia il profitto. Le loro pretese di inculcare alla nostra comunità il consumismo più sfrenato, ci ha portato a scordare il nostro ruolo di civilizzatori svolto nei millenni passati, ci hanno portato ad allontanarci dal valore della tradizione nella fede, Cattolica, spingendoci a speculare, persino, sulla morte.
La notte di Halloween, nell’usanza anglosassone segnava l’immaginario ritorno in casa dei morti. Con il passare degli anni, in quei paesi è divenuta la festa degli straccioni, dei senza morale, ormai non si aspetta la venuta dei morti non vi è più alcuna riflessione, si fa di tutto, dal distruggere milioni di zucche, sottratte all’alimentazione di migliaia di esseri umani affamati; Si inizia con il vestirsi o meglio svestirsi in costume; consumare fiumi di bevante alcoliche; far uso di sostanze stupefacenti per poi darsi al sesso libero “anche omosessuale”, con sconosciuti. Il tutto contornato dai bambini che nel caos assoluto bussano di casa in casa, accumulando dolciumi di scarsa qualità. Un’abitudine, che nel tempo li condizionerà spingendolo verso essoterismo e l’occulto.
Se tutto questo restava rilegato nella protestante Inghilterra e nell’immorale America, ci sarebbe interessato assi poco, il fatto che continua ad occupare sempre più spazio nella nostra Italia, proprio alla vigilia della sacra festa di Tutti i Santi, che dovrebbe portare ogni famiglia a ricordare i propri e gli altrui morti. Questo e solo questo ci spinge a far rimbombare il nostro dissenso.
Non si può speculare, su tutto, pure sul ricordo dei morti, dissacrando la notte della vigilia del giorno dedicato alla morte.
Chi non crede vada a festeggiare a Londra!
Chi crede non dissacri la vigilia del tradizionale giorno dedicato ai morti, permettendo che i loro figli siano trasportati dalle Maestre che si rifiutano, a natale, di fare nelle scuole il presepe per non urtare la suscettibilità degli alunni non cristiani, e per la festa di Halloween (una festa pagana e satanista), non dicono nulla, anzi si fanno in quattro per far realizzare ai loro alunni oggetti e decorazioni da portare a casa, di addobbare la classe e i corridoi delle scuole e di organizzare super merende e feste a tema.

Contro la festa di Halloween nel corso degli anni la Chiesa Cattolica ha espresso la sua contrarietà. Da cinque anni sono scesi in campo i Papaboys e le Sentinelle del Mattino: via internet e Twitter invitano tutti i cattolici, la sera del 31 ottobre, a rispondere a “dolce o scherzetto?” con “HOLYween”, la notte dei Santi, esponendo alle finestre delle case o delle parrocchie le immagini di Santi e Beati, da Padre Pio a Madre Teresa di Calcutta.
Il Cardinale Tarciso Bertone, quando era Arcivescovo a Genova disse: “Io vorrei che i genitori, i parenti e le famiglie usassero lo stesso dispendio di energie, di tempo e di soldi dedicato ad un evento insensato come quello di Halloween per educare ai valori veri, come quelli della comunione dei santi e dei defunti”.
Il Vescovo Gastone Simoni, qualche anno fa disse: “la festa di Halloween è uno sgarro all'identità cristiana e non ha niente a che vedere con la visione cristiana della vita. E' un culto laico che rappresenta un business delle mode del tempo”.
Il Vicario Generale, Giordano Frosini, noto teologo, l’ha definito “la festa delle zucche vuote”, una festa “neopagana, che mina la nostra identità e che fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore”.
Il Cardinale Angelo Bagnasco, fin dal 2007 più volte ha invitato i negozianti che si riconoscono negli insegnamenti della Chiesa a boicottare il marketing legato ad Halloween.
Il Cardinale Salvatore De Giorgi, non mancò di sottolineare come “le due feste liturgiche tra le più care al nostro popolo e alla nostra cultura cristiana, quella di Ognissanti e dei Defunti, sono state contaminate da un rito consumistico e carnevalesco, di importazione americana, che non ha nulla in comune con le nostre tradizioni. Un rito, quello di Halloween, che costituisce un’offesa all’autentica pietà verso i defunti e un ulteriore segno di cedimento alle invadenti espressioni colonizzatrici”.

L’Osservatore Romano, il quotidiano del Vaticano, nel 2005 scrisse: “l'uso di erbe magiche, i presunti poteri delle pietre, la lettura della mano, la fabbricazione di amuleti e talismani e perfino l'adorazione del pianeta Terra, come se fosse una specie di divinità sono vere e proprie forme di indottrinamento neopagano per i nostri ragazzi. Il tema della magia, da sempre, ha fatto parte delle fantasie di bambini e ragazzi. Le vecchie favole sono piene di streghe, fate ed incantesimi. Ma c'è una grande differenza tra una concezione della magia del tutto innocente, che può aiutare a sognare, e certi inviti a pratiche superstiziose di matrice New Age. Ecco perché Halloween non può essere considerato semplicemente un fenomeno commerciale o un secondo Carnevale. Dietro le zucche, i costumi e i festeggiamenti, apparentemente innocui, si nascondono molte insidie. La migliore soluzione al problema sta sicuramente nello stimolare un maggiore senso critico nei giovani, aiutandoli a non bere passivamente i messaggi ingannevoli che vengono associati a questa festa. Si incomincia per scherzo, raccogliendo l'invito di un astrologo in discoteca, e poi si rischia di finire schiavi di qualche mago televisivo, cartomante o santone. Ci vuole anche un po' di coraggio. Non bisogna avere paura di ricordare ai ragazzi il significato del periodo dell'anno in cui ci troviamo. Sarà un'occasione preziosa per riscoprire la ricchezza spirituale delle nostre più autentiche tradizioni. Alle zucche vuote, simbolo di Halloween, bisogna rispondere con le zucche piene di una cultura veramente alternativa e controcorrente, che sostituisca il rumore e la confusione di certi fenomeni con l'intimità e i silenzi di una fede vissuta nel proprio cammino quotidiano”.

L’ultimo ad intervenire proprio in questi giorni, alla vigilia della “festa” è stato l’Arcivescovo Gualtiero Bassetti: “Halloween è una festa anticristiana, il cui significato sconfina nella magia. E' la festa delle zucche vuote - ha sottolineato - e stiamo attenti a non diventare noi delle zucche vuote. Quando non si ragiona più - ha detto mons. Bassetti - si perdono i contenuti fondamentali delle nostre tradizioni e della nostra fede. Halloween è un momento molto pericoloso perché al di là dei bambini vestiti con il mantello forse anche nella mentalità di tante nostre famiglie è una specie di replay del carnevale e qualcuno non ci vede altro. Bisogna essere molto precisi - ha continuato - perché le famiglie debbono essere informate. Halloween ha origini pagane, celtiche, che tradotto nella mentalità di oggi vuol dire volere esorcizzare la morte e questo è già anticristiano. La morte fa parte della vita, è la sua conclusione. Il cardinale Martini ha detto una cosa bellissima nei suoi dialoghi : “la morte è il momento supremo in cui un cristiano esercita fino in fondo la propria fede”. Quindi la morte è il più grande atto di fede e non si esorcizza.
Il pericolo di Halloween sono le sue radici esoteriche, i culti pericolosi e soprattutto c'è anche - e si può dimostrare - lo sconfinamento nella magia. Risulta anche che qualche ragazzo sia veramente rimasto turbato in seguito a certi approfondimenti che ha fatto su questa festa. Ritorniamo - ha concluso Bassetti - a raccontare le cose belle ai nostri ragazzi, le vite dei santi. Questi sono racconti belli, persone luminose. Questa è per noi la vera Halloween”.


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