27 gennaio: Berlusconi sempre più confuso

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27 gennaio: Berlusconi sempre più confuso

Messaggio  Admin il Lun 28 Gen 2013, 20:29


Il 27 gennaio 2013, è trascorsa un altra giornata dell’odio, alla quale noi Fascisti non intendiamo sottrarci. Il Fascismo fu razzismo al pari dell’istituzione monarchica, fatto mai ricordato dai vili traditori, i quali nascondono al popolo italiano che, fino al tradimento badogliano nessun ebreo risulta sia stato internato nei campi di lavoro tedeschi, mentre la comunità ebraica italiana aveva già tradito il popolo italiano durante la guerra del 1936, che porto alla conquista dell’Impero.

In quelli anni il razzismo era presente in ogni Nazione, e in specie nella libertaria America, quel razzismo alla discriminazione aggiungeva la persecuzione sociale. Ricordiamo! Quel razzismo si affievolì solo alla fine degli anni 60.

Scandalizzarsi per l’involontaria lode a sua eccellenza B. Mussolini, bisbigliata da un essere che sotto lo Stato Fascista avrebbe al massimo spazzato le camerata non ci rallegra di certo. Condannare le leggi razziali, elogiando altre non ben specificate opere di Mussolini, è una delle più grandi offese che si possa fare a quanti ancora oggi credono in quel progetto, destinato a ritornare per promuovere la terza via alle barbarie liberale e socialista, entrambi determinate ad asservire il popolo al loro vile interesse.
RICORDIAMO AI CAMERATI CHE NOI FASCISTI DOBBIAMO CATEGORICAMENTE ASTENERCI DAL VOTO DEL 24/25 FEBBRAIO, dare ascolto alle false sirene è ingiustificato e pericoloso. Come pericoloso resta continuare a dare importanza, al popolo ebraico – non parliamone, dobbiamo cancellare la parola ebreo dalla nostra azione politica, sapendo bene che anche se sovversivi il governo e i traditori ex missini li continueranno a coccolare, riconoscendo in essi degli essere superiore.

Noi Fascisti non dimentichiamo chi è il sig. Berlusconi. Ricordiamo che, mentre i nostri giovani morivano per un ideale, lui finanziava con centomilioni di lire la scissione di vertice che portò alla formazione dei gruppi parlamentari di Democrazia Nazionale, al solo scopo di far sparire il M.S.I., cosa che all’epoca i Fascisti di base fecero fallire.
Noi non dimentichiamo gli infami ma, additare il traditore Fini, richiamando le fogne, ha fatto rivivere in noi le pazze grida dei nostri avversari politici “uccidere un fascista non è reato” o “fascisti carogne tornate nelle fogne”.

Quelli erano tempi in cui i giovani Fascisti:
- si battevano per opporsi al marxismo, ma anche al capitalismo;
- si autofinanziavamo per pagare la carta dei volantini;
- si macchiavano dell’inchiostro dei vecchi ciclostili in uso nelle federazioni;
- uscivano per andare a manifestare e non sapevano se sarebbero tornati a casa.
Nessun Fascisti frequentava i buoni salotti ma, al contempo, pochi erano gli esseri infami, al contrario di oggi che i infami e i traditori sono aumentati a vista d’occhio, destinati a rimanere tale per sempre.

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