Aspettando il nuovo presidente

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Aspettando il nuovo presidente

Messaggio  Admin il Mer 03 Apr 2013, 22:21


Ad un mese dalle elezioni politiche, del 24/25 febbraio, abbiamo assistito al fallimentare tentativo del capo del P.D., il compagno Pierluigi Bersani, di dare vita ad un Governo delle sinistre. L’incarico esplorativo, avuto dal, compagno, Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, infatti, non ha dato il risultato sperato consentendo a Napolitano, di concludere il suo settennato, continuando ad operare, in nome dell’antifascismo, al di fuori della carta costituzionale.
Si era inventato un nuovo modo d’allontanare il popolo dai partiti e i partiti dal popolo, nominando il prof. Mario Monti a senatore a vita, per incaricarlo a presiedere il Consiglio dei ministri (dopo aver esautorato l’incapace Berlusconi), composta – al suo dire – da esperti, facenti parti della società civile, in realtà ha contribuito a far nascere un governo asservito a banche e lobby internazionali. Un governo che le elezioni del 24/25 febbraio, hanno chiaramente sconfessato, ridicolizzando il capo del governo Monti, i quale era convinto di poter essere determinante nella formazione del futuro nuovo governo, nei fatti ha scoperto di non contare, assolutamente nulla, eppure ancora una volta G. Napolitano, con un ulteriore prepotenza lo ha riportato in auge, rafforzandone il ruolo.
Questo è stato il risultato delle consultazioni del compagno Bersani, a far perdere ulteriore tempo e dignità alla nostra Nazione, questo è il significato che si deve dare al composizione temporanea delle due commissioni di saggi, pretesa, e presiedute – si fa per dire - dal compagno, Presidente Napolitano, il quale con questa decisione ha trovato il modo di porre definitivamente il timbro sulla fine dell’attuale democrazia parlamentare, cosi, come il popolo ha attestato attraverso l’aumento dell’astensionismo e lo tsunami di voti verso il grillismo, in funzione antisistema, ponendo definitivamente la costituzione fuori dall’attuale momento storico. La repubblica da essa prodotta non c’è più, è in mezzo alla palude. Oggi, Camaleonti, gattopardi e anguille si contendono il potere, in nome di un falso cambiamento. Cambiamento che il popolo ha chiesto attraverso l’elezioni, il Palazzo ancora una volta risponde con i vari “ papocchi ricostituenti” e col cloroformio. Risultato: l’attuale repubblica è morta. A cosa è servita la campagna elettorale a cosa sono servite le proposte di programma se dopo il voto il tutto viene sconfessato dal Presedente della repubblica, quale garante, della stessa. L’aver voluto costituire due commissioni di presunti saggi, evidenzia l’inutilità della super costosa casta dei politicanti. Il traguardo delle riforme istituzionali resta un miraggio sempre più lontano. In un passato non lontano il popolo è stato raggirato con la composizione di una Commissione Bicamerale, che fu lo specchio fedele delle contraddizioni politiche, il simbolo di un’impasse che veniva da lontano. Uno strumento inadatto a capire le novità, completamente in mano alle vecchie oligarchie partitocratriche, in essa si litigava, si tergiversava e si bocciava qualsiasi proposta.
Troppo spesso chi vuole cambiare tutto, si allea o casca nella rete di chi non vuole cambiare nulla.

Da un mese assistiamo alla massacrante cronaca quotidiana di passerelle di vecchi gattopardi e nuovi riformisti, integralisti, e parlamentarismi indomiti, maggioritari “temperati” e proporzionalisti “corretti”, senza vedere un possibile sbocco .

Ma, nonostante tutto, noi non demordiamo, non rinunciamo al nuovo, continuiamo, da Fascisti, come prima riforma l’opzione presidenzialista, vero cambiamento popolare (cosi almeno assicurano i sondaggi), anche se ciò che i partiti di regime hanno in mente, ancora una volta, non lascia presagire nulla di positivo. Arriveranno, al massimo, ad una più confusa riforma elettorale per basse ragioni di potere. La colpa, quindi è dei “supremi cucinieri”, dei padroni del vapore, insensibili alle richieste ed alla protesta del popolo. Uno spettacolo deprimente e di bassissimo livello che nasconde la perpetuazione del sistema, il riciclaggio trasformistico dei potenti di sempre.

Il popolo, premiando il grillismo ha fatto il gioco del sistema.

Per cambiare d’avvero è necessario colpire alle fondamenta l’aggregato partiti – potere - apparato pubblico, qualsiasi altro tentativo di superamento della crisi politica ed economica, è destinato a fallire,
Solo un Governo Fascista può restituire al nostro popolo la serenità che esso merita.

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