Budapest: World Jewish Congress 2013.

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Budapest: World Jewish Congress 2013.

Messaggio  Admin il Sab 04 Mag 2013, 22:06


Dal 5 al 7 maggio 2013, i rappresentanti del sionismo mondiale sfideranno il Popolo d’Ungheria, riunendo provocatoriamente nella capitale Budapest, l’annuale congresso, con l’intenzione di intimorire il Governo che fino ad oggi non ha inteso sottomettersi, avendo quale obbiettivo il rinnovamento e la crescita sociale del suo Popolo..

Sono rimasti solo i sionisti a riunirsi in un congresso internazionale, visto che dalla sconfitta politica dei comunisti, non si è più convocata la loro internazionale.
I sionisti nonostante lamentano milioni di morti nella seconda guerra mondiale, continuano a convocare la propria internazionale, fuori dal territorio di Palestina, strappato a suon di morti arabo-Palestinesi.

I sionisti del resto sono degli esperti a provocare, già nel 1856 l’israelita inglese di origine italiana, Montefiore si fece propugnatore di una immigrazione ebraica il Palestina, a cui segui un movimento promosso da ebrei tedeschi e francesi, mentre a partire dal 1870, fu lo stesso governo germano ad avviare i giudei in Palestina (iniziativa inseguito non permessa al Governo Hitleriano).
Nel 1878 l’Alliance Israelite con l’appoggio di Rotschild propose di sottrarre gli ebrei dell’Europa orientale alle persecuzioni periodiche cui venivano sottoposti, specie in Russia, in Polonia e in Romania.

Nel 1895 fu costituito il primo gruppo ebraico con un programma ben definito su l’immigrazione in Palestina; da allora il movimento si chiamò <<Sionismo>>, con Teodoro Herzì acquistò quella prepotenza d’azione che conserva tuttora.

Nel 1897 si tenne il primo congresso mondiale del sionismo, convocato da Herzì, che si concluse con il famoso <<programma di Basilea>> col quale fu enunciato il preciso scopo del sionismo: creare una sede nazionale per il popolo ebraico a discapito del Popolo di Palestina che vi si era stabilito più di milletrecento anni prima, per diritto di conquista..

L’Inghilterra, alla fine della prima guerra mondiale, per ripagare i sionisti per l’aiuto dato dall’alta finanza ebraica, e per l’intervento della legione ebraica formatasi in Palestina nell’agosto del 1917, impose alla Società delle Nazioni di ricorrere al sistema dei mandati internazionali, escogitato precedentemente con altre finalità dal generale Smuts. Ottenuta l’attribuzione del mandato sulla Palestina, in forza della dichiarazione Balfour, gli inglesi, nonostante la forte contrarietà del popolo arabo agevolo i sionisti ad attuare il loro proposito in terra di Palestina, <<costruire la dimora nazionale degli ebrei>>, tanto che, forte del sostegno inglese, nel 1920 il capo dei sionisti, dott. Weizmann, non esitò ad affermare che esso significava semplicemente che la Palestina doveva diventare ebraica, come l’America era americana.

Il sionismo in quegli anni si servi dell’Inghilterra, nazione che all’epoca rappresentava la prima forza militare per occupare la Terra di Palestina. La stessa Inghilterra che, per speculari motivazioni, negli anni 40 impedì agli ebrei invitati dal Popolo tedesco a lasciare la Germania, di raggiungere i propri simili in Palestina, decisione che porto al, propagandato, triste olocausto.

Il bugiardo sionismo, ha convocato il congresso di Budapest, per determinare ulteriori azioni contro il Popolo palestinese. Settantenni dopo la repressione da loro subita, per non aver lasciato la terra dove si arrogavano il diritto di essere contemporaneamente, stranieri e padroni del potere economico tedesco. Per <<cacciare dalla Palestina i palestinesi>> hanno scelto di farsi sostenere dallo Stato americano, il quale in cambio riceve sostegno economico-finanziario.

A Budapest, gli oltre cinquecento delegati che arriveranno da tutto il mondo, non troveranno manifestazioni di protesta il Governo, sottopressione della stampa internazionale (quasi tutta di proprietà sionista), ha preventivamente impedito le “democratiche” manifestazioni di protesta.

Ad indignarsi è la stessa Europa che nel 1956 abbandonò il popolo ungherese ai carriarmati Sovietici, lasciandosi, oggi, condizionare dal costante complotto demoplutosionista internazionale che, (per ammissione di una portavoce del Wjs il Congresso mondiale ebraico) ha optato per Budapest per manifestare solidarietà alla comunità ebraica che vive in Ungheria, e nel contempo rafforzare l’opposizione, composta da un paio di comunisti che fanno schiamazzo, perché hanno straperso le ultime elezioni, dopo aver rubato tutto ciò che si poteva rubare del patrimonio comune. Un paio di agenti provocatori, degli ultras, finanziati dagli stessi sionisti.

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