Palermo: “Gay Pride”, il 2° carnevale dell’anno che fa la differenza.

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Palermo: “Gay Pride”, il 2° carnevale dell’anno che fa la differenza.

Messaggio  Admin il Lun 24 Giu 2013, 04:29


La comunità Lgbt (Lesbiche, gay, bisex e Trans) dopo aver manifestato in alcuni capoluoghi della penisola, sfruttando il non voto dei siciliani, che nell’ottobre 2012 ha regalato a Rosario Crocetta, (loro pari, dichiarato) la presidente della Regione Sicilia, ha organizzato nella città di Palermo,  un’altro vergognoso corteo nazionale del Gay Pride,  questi esseri immondi, divenuti con gli anni una delle più potenti lobby del mondo occidentale, con la scusa della democrazia,  chiede ed ottiene sempre più diritti. Il loro principale obbiettivo è quello di rendere minoranza i cittadini sani, che vedono nella tradizionale famiglia un punto fondamentale in favore di tutta la comunità. Questa forma di famiglia viene sempre più sostituita da coppie di fatto, le quali godono degli stessi diritti ma, non  rispondono ad alcuna disposizione di legge che ne regoli le funzioni.   

Questi instabili, ottenuto il diritto di  accedere in locali esclusivi a loro dedicati, hanno chiesto pari dignità di coppia, assegnata loro, nel rispetto del Codice Civile, ora, come  avvenuto in molti delle nazioni corrotte, anche in Italia, chiedono. una legge contro l’omofobia, il registro delle unioni, il matrimoni tra individui dello stesso sesso,  la possibilità di adottare la prole, nata dal dolore e dal sacrificio di povere donne, trasformate in fattrici, per il loro puro divertimento.      
Condannare questo secondo carnevale che ha visto sfilare ventuno carri, carichi di comparse vestite solo di poche lustrine e paiette, un carnevale non tradizionale, considerato che sventolavano le bandiere rosse di Rifondazione comunista, a compiacersi del corteo c’erano politicanti incalliti quali, Rosario Crocetta (Presidente della regione Sicilia), Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo), Nichi Vendola (Presidente della regione Puglia e leader di Sel), Paolo Ferrero (Capo di Rifondazione), gli ex on. Vladimir Luxuria e Franco Grillini, e donne di spettacolo quale l’attrice Maria Grazia Cucinotta.
Le presenza più vergognose sono state quelle avute nei giorni scorsi, al Palermo Pride, della ministro alle Pari opportunità Josefa Idem e della presidente della Camera Laura Boldrini, due donne appartenenti alla Casta che dall’altro ieri, per molti non  rappresentano più nulla.
Parte di quella Casta, che è sempre pronta ad appoggiare queste carnevalate, ma lontana dei veri problemi della Nazione. Probabilmente non si sono nemmeno accorti che a Palermo in queste ore continua ad essere in atto una difficile vertenza, portata avanti da tempo dei lavoratori del teatro stabile Biondo (incatenati all’inferiata), che rischiano il posto di lavoro per i tagli al bilancio imposti dalla regione, comandata dal presidente Rosario Crocetta, ben in vista al corteo del Gay Pride palermitano .
Liberapresenza, come sempre difende tutti i diritti, anche quelli sessuali, se questi restano nella intima sfera individuale e non intaccano la morale collettiva. Noi crediamo imprescindibile nella famiglia tradizionale dove c’è un uomo e una donna disposti a dare la vita ad altri essere umani, altre situazioni non esistono, non perché lo affermano persone omofobiche ma per la natura delle cose a cui nessuno può opporsi.

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