Papa Francesco invita al digiuno, e i sionisti ingrassano.

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Papa Francesco invita al digiuno, e i sionisti ingrassano.

Messaggio  Admin il Ven 06 Set 2013, 17:59


Gli Usa spingono il mondo ad una nuova guerra, dopo l’Afghanistan  (2001), l’Iraq  (2003), la Libia e lo Yemen (2011), a giorni ci imporranno un’ulteriore ingiustificata aggressione, questa volta contro la Siria.
I presidenti d’America bianchi o di colore che siano sono sempre dei massacratori, a servizio del sionismo internazionale.
La lezione ci viene dagli ultimi accadimenti in Egitto, dove i militari a busta paga dall’arrogante America, hanno prima rimosso Hosni Mubarak, per garantire (a suo dire) al popolo egiziano libera elezioni. Elezioni che nei primi mesi del 2011 elessero alla Presidenza dell’Egitto Mohamed Morsi, - un uomo coraggioso - che ha firmato molti provvedimenti per liberare il suo  popolo dall’oppressione straniera, cercando, persino di restituire ai palestinesi di Gaza, perennemente sotto la repressione sionista, un momento di dignità.
Per queste sue scelte “il ribelle” Morsi, democraticamente eletto dalla maggioranza degli egiziani, per volontà americana, oggi è nelle galere dei democratici generali egiziani.

La stessa cosa è accaduta alla Siria. Il suo presidente nel 2011 accordò a due navi iraniane di attraccare in uno dei suoi porti, evento possibile solo grazie al permesso, mai accordato prima, di percorrere il Canale egiziano di Suez.
È da quell’attracco, che la Siria è martoriata dal terrorismo americano, il quale utilizzando l’Arabia Saudita, la Turchia e la Francia, ad esso asserviti, fa giungere in Siria sofisticati armamenti e vili mercenari con i quali da due anni affronta il leale Esercito siriano che, ormai da mesi coglie vittoria su vittoria sui tanti delinquenti asserviti a quei paesi e con essi all’imperialismo Usa, che ha un solo scopo, modificare l’assetto geopolitico anche in quest’area del mondo.
Obama e l’asservito congresso, prima di dare corso ad un’ulteriore aggressione spieghino al mondo per quale motivo l’Esercito siriano nella notte del 21 agosto avrebbe dovuto utilizzare armi chimiche, sapendo che gli ispettori dell’Onu erano arrivati  in Siria il 14 agosto proprio per verificare se in precedenza si fossero utilizzate quelle micidiali armi.  
La verità e che il terrorismo americano (quello si) era convinto di chiudere con il regime siriano in pochi mesi (come avvenne in Libia), ma i veti all’Onu di Russia e Cina, e gli scarsi risultati avuti dai vili mercenari mandati sul campo, richiedono un intervento armato americano con lo scopo di giungere al cambio di regime ad ogni costo, i sionisti non possono attendere, debbono aggredire l’Iran, e prima la Siria deve avere un governo a loro asservito.    
Al momento sono sei le navi da guerra americane che stazionano dinanzi le coste siriane.  Ai cinque cacciatorpedinieri armati con missili da crociera, si è affiancata la «San Antonio» unità da trasporto anfibio con diverse centinaia di marines a bordo. In questi giorni con la scusa d'ottenere l’autorizzazione del Congresso sul luogo ne giungeranno altre.
Purtroppo ancora una volta, uno Stato militarmente debole viene lasciato in balia del terrorismo americano. La Siria infatti non ha armamenti che possano contrastare la spocchiagine americana. I proclami  della sicurezza siriana che affermano di aspettarsi un attacco <<in ogni momento>>, aggiungendo che le forze siriane sono pronte a rispondere, ha il solo scopo di tranquillizzare la povera popolazione siriana, costretta a subire questa ulteriore aggressione.  
L’impotente Russia di Putin, si è limita a dire: Obama porti le prove dell’attacco chimico da parte da Assad all'Onu   Secondo il leader del Cremlino, il vertice del G20 proprio in terra russa (svoltosi in questi giorni a San Pietroburgo), al quale ha partecipato anche Obama, poteva essere l'occasione per discutere della crisi in Siria, ma un’incontro al margine, Obama-Putin, non ha prodotto alcun risultato. Il premio Nobel per la pace 2009, ha ricevuto precisi ordini deve aggredire la Siria.
Mentre il presidente della Commissione Sicurezza Nazionale e Politica Estera del parlamento di Teheran, Alaeddin Boroujerdi, in un comunicato, ha sottolineato che un eventuale intervento armato contro il regime di Damasco è ingiustificato.
E quindi ha condannato la campagna mediatica «su larga scala» espressamente finalizzata a lanciare un attacco contro la Siria, parlando di «guerra psicologica e di segnale di stupidità»

Chi come noi ha subito sulla propria pelle le prepotenze degli alleati, i quali da sempre bugiardi, comprano quanti sono pronti a vendersi, per depredare in seguito i territori sottomesi al loro imperialismo, come è accaduto in questi ultimo anni in Afghanistan, Iraq e Libia (il primo ricco di minerali i secondi di petrolio), non accetterà mai il digiuno francescano, ritenendo necessaria una preventiva e forte condanna contro il Governo americano, e del suo popolo inerme.

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