Europa: conquistare il consenso non basta! Per la destra è una lotta continua.

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Europa: conquistare il consenso non basta! Per la destra è una lotta continua.

Messaggio  Admin il Mar 15 Ott 2013, 23:25


La “democrazia” europea anziché preoccuparsi della grave crisi economico-finanziaria nella quale ha spinto gran parte delle popolazioni europee, si è posta ancor più al servizio del sionismo internazionale, il quale ha deciso di supportare solo l’economia del servile popolo tedesco, distruggendo le altre economie nazionali, costringendo i governi a spremere il proprio popolo. Questi governi incalzati da Movimenti e Partiti che lottano il sionismo internazionale, nel tempo si sono trasformati in strumenti di persecuzione. Al momento solo il Governo bulgaro si nega alla prepotenza sionista, e per questo i sionisti, sostenuti dai servili politicanti europei, hanno riunito la loro, prepotente, internazionale a Budapest, in segno di sfida a quel Governo.
Il sionismo come nel 800, ancora oggi utilizza il potere economico per corrompere le false “democrazie” asservendole al loro esclusivo interesse, arrivando a sconoscere i successi dei partiti ad esso ostile.
La Grecia la Norvegia e l’Austria, andate alle urne nel corrente anno, hanno visto il successo dei partiti di popolo, ma nonostante questi successi i partiti anti-sistema restano fuori dai governi, per raggiungere questo obbiettivo, le false “democrazie” costituiscono governi di larghe coalizioni. È accaduto anche in Grecia dove il popolo con il proprio voto aveva eletto 21 parlamentari di Alba Dorata, confermandone 18 dopo l’immediato scioglimento del parlamento. Questo per i sionisti non è accettabile. Servendosi di Pavlos Fyssas, un provocatore antifascista ateniese che, il 17 settembre c.a., ha aggredito il militante di “Chrysi Avgio”, Georgos Roupakias (reo confesso), il quale si è difeso, affrontandolo a viso aperto, lasciandolo stranamente perire tra le braccia della fidanzata (rimasta incolume durante l’aggressione antifascista), ha dato inizio, grazie ai loro servi, giudici, ad un’azione per distruggere l’organizzazione del partito (greco) “Chrysi Avgi” -Alba Dorata- (in Egitto hanno asservito ad essi i Capi militari, per cacciare il governo islamico).
Si è fatto strumento di questo obbiettivo il procuratore Charalambos Vourliotis, il quale si è spinto fino all’arresto del leader di “Chrysi Avgi”, Nikos Mihaloliakos, con la falsa incriminazione, contenuta nelle dieci pagine di ordinanza di custodia cautelare, di avere costituito e partecipato ad un'organizzazione criminale, mandati incriminanti sono stati spiccati anche contro altri parlamentari del partito, tra essi Ilias Kasidiaris (portavoce del partito), Ilias Panayotaros, Nikos Michos e Yannis Lagos,
Tutti gli arrestati hanno respinto le accuse mosse contro di loro, sostenendo che si tratta di "una azione persecutoria" tesa ad eliminare il loro partito in vista delle amministrative in programma a maggio 2014, nelle quali Ilias Kasidiaris intende candidarsi alla carica di sindaco di Atene.
La povera gente greca, fortemente vicina al partito “Chrysi Avgi” ha costretto i servili giudici a rivedere la loro grave condotta, disponendo il rilascio di molti degli arrestati compresi i parlamentari, per i quali hanno disposto la libertà vigilata, con l’obbligo di non lasciare la Grecia. Mentre il deputato Yannis Lagos, è rimasto in carcere perché i giudici ritengono che sia collegato (non dicendo come) all'uccisione del provocatore antifascista Pavlos Fyssas. Questo comportamento dei giudici legittima i nostri legittimi sospetti, sulla solidità dell'impianto accusatorio che la magistratura è riuscita a mettere in piedi contro il “Chrysi Avgi”, e in conseguenza degli arrestati.
Che sia in atto una persecuzione da parte dei giudici è dimostrato dal dispositivo che obbliga Ilias Kasidiaris, (prossimo candidato sindaco di Atene) a versare una cauzione di cinquantamila euro.

Nikos Mihaloliakos, eletto nel consiglio comunale di Atene nel 2010 era ritenuto inoffensivo, oggi è accusato di essere il principale responsabile delle attività illegali di Alba Dorata.
I militanti di Alba Dorata, da tempo dimostrato di operare alla luce del sole, arrivando, come ha fatto il deputato Ilias Kasidiaris, ha reagito in diretta televisiva alle provocazioni di due parlamentari comuniste prendendole a schiaffi e pugni. Per questo sottoposto ad un mandato di arresto per aggressione.

Questa è la forza della “democrazia” il peggiore dei regimi asservito ai potenti, i quali manovrano l’opinione pubblica mondiale a loro piacimento e con essa i governi, per questo nel giorno degli oltre 36 arresti il ministro dell’Ordine Pubblico Nikos Dendias, a detto: << quella di oggi è stata una giornata storica per la Grecia perché abbiamo dimostrato che nel nostro Paese non c’è spazio per le organizzazioni che predicano l’odio e la violenza».

C’è spazio aggiungiamo Noi, perché i partiti di governo approvino leggi che affamano il popolo, spingendolo verso l’odio e alla violenza.

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