Web: precluso dalla magistratura al popolo dell’alternativa.

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Web: precluso dalla magistratura al popolo dell’alternativa.

Messaggio  Admin il Sab 16 Nov 2013, 00:07


Allarme nazismo sul web. Con questa rimbombante titolazione i servi dell’informazione hanno annunciato un atto persecutorio nei confronti di 35 persone, prima che camerati.
La corporazione composta per lo più da massoni, ancora una volta ha trovato il modo di far parlare di se, ordinando l’operazione “Stormfront II”, al momento concretizzatasi in 35 perquisizioni nelle abitazioni di persone che hanno scelto la coerenza e la lotta, e per questo indagati per istigazione all’odio etico razziale, oltre che all’incitamento a commettere atti di violenza e discriminatori.

Come sempre ad eseguire l’ordine è toccato agli organi di polizia (a quali va il nostro elogio), costretti ancora una volta a trasformarsi in persecutori politici di 35 italiani, dando corso il 14 novembre 2013, a perquisizioni in 22 province italiane, tra cui Roma e Milano (ma anche Torino, Varese, Lecco, Mantova, Rovigo, Forlì, Potenza, Ragusa, Messina, Cosenza, Genova, L'Aquila, Teramo, Alessandria, Cremona, Sondrio, Salerno, Pistoia, Fermo e Viterbo). Le indagini indirizzate a identificare probabili componenti ed autori di un forum alternativo, sulla scia di “www.stromfront.org”, sito a cui la “democrazia” italiana, asservita al potere finanziario mondiale, ha imposto l’oscuramento, cosi come è avvenuto per tantissimi altri siti alternativi. In particolare l’attività degli investigatori puntava a identificare gli autori della propagazione sul web di un filmato documentario dal titolo: "Il nemico occulto”, il quale  sarebbe stato diffuso sulla rete, attraverso canali di condivisione video. Secondo la procura il video riprodurrebbe immagini che accusano gli ebrei di essere responsabili dell’attuale crisi economica che l’Italia, e l’intero globo stanno attraversando. Sarebbero i potenti ebrei, ad indurre il mondo (questa l’accusa del filmato), all’attuale crisi economica. Probabilmente gli stessi, che da ospiti, ogni giorno massacrano il popolo di Palestina.

Il procuratore aggiunto di Roma, durante la conferenza propagandistica, sull’operazione, ha affermato: “Si tratta di un'organizzazione pericolosa sotto il profilo ideologico e che trova radici in un'epoca storica che sembra apparentemente lontana. Dobbiamo fare i conti con l'estremismo ideologico che si muove in Europa”, “È impressionante leggere quello che scrivono questi soggetti”.

Viene il disgusto nel leggere queste affermazioni, considerato (lo afferma lo stesso procuratore) che si tratta di opinioni, le stesse che nel ventennio Fascista portavano al confino, o al più cameratesco olio di ricino, il procuratore parla degli indagati (le cui età variano dai 17 ai 51 anni: sono studenti, disoccupati e lavoratori), scordando d’aggiungere che questi rappresentano categorie costrette, dalle politiche del governo a vivere nell’indigenza come la grande maggiora del popolo italiano, mentre lui incassa mensilmente, un consistente corrispettivo per i, pochi, servici che compie verso l’attuale falsa “democrazia”.

Le gravi accuse mosse nei confronti degli indagati, “diffusione sulla rete di idee fondate sull'odio razziale ed etnico e di incitamento a commettere atti di discriminazione e di violenza per motivi razziali, ed etnici”, sono ben sperimentate, considerato che con le stesse sono finiti in carcere, a novembre del 2012, Daniele Scarpino, promotore  e moderatore del forum Stormfront, Diego Masi e Luca Ciampaglia, moderatori, e Mirko Viola, utente dello stesso forum

L’assurdo è l’arresto del 51enne B.S., considerato che nella sua abitazione sono stati rinvenuti cimeli di guerra, (2 moschetti <<94>> alcuni vecchi proiettili,  un involucro di bomba a mano, alcune baionette e una bandiera con svastica. Cimeli che  al massimo doveva comportare ad una sanzione amministrativa, ma la persecuzione non è completata se non vi sono degli arrestati.
 
Inconsciamente qualche Camerata ha messo sullo stesso piano il valoroso Sindaco di Lampedusa che deve rispondere ogni giorno ai suoi concittadini dell’incapacità del governo nazionale nell’affrontare il problema della migrazione, con l’arraffa tutto Roberto Saviano, strumento del sistema,  un errore da non ripetere, facendo si che, i tanti Saviano, per il nostro popolo, cadano nell’assoluto oblio.    

La nostra comunità,  nell’immediato, deve trovare l’unità per intensificare la lotta a questa falsa “democrazia” che ha paura di un singolo camerata, ritenendolo un pericoloso delinquente, capace di destabilizzare un’intera città.

È necessario controinformare il popolo, obbligato a credere senza se e senza ma, alle tante frottole raccontate degli organi di informazione. È tempo di additare al popolo coloro che da oltre 70anni rifiutano ogni confronto, pretendendo che i popoli del mondo ingoino la loro “FALSA” verità.

Liberapresenza, oltre alle loro, di verità né conosce un'altra, quella del popolo palestinese, e questa  è una storia dei nostri giorni.  
***
Un atto di buona volontà.  
riportiamo dal sito www.centrosangiorgio.com

La famiglia dello scudo rosso: i Rothschild
Ho letto con molto interesse libri, fascicoli e siti internet su cosiddette teorie cospirative secondo le quali dietro alle vicende politiche ed economiche ci sarebbero potenti Logge massoniche. Fin qui nulla di strano. Non si può negare infatti che la maggior parte di queste Società Segrete fin dalle loro origini erano composte da influenti personaggi della vita pubblica, politica e militare. La cosa però che ha destato la mia curiosità è l’onnipresenza di un nome ben preciso. Un comun denominatore rappresentato dai Rothschild. Questa famiglia, perché di famiglia si tratta, appartiene secondo molti all’organizzazione elitaria chiamata gli Illuminati di Baviera, e governerebbe l’intero sistema bancario mondiale con tutto quello che ne consegue. Se è vero che questo gruppo di burattinai muove le fila della finanza, dell’economia e della politica mondiale, perché allora il nome non figura mai da nessuna parte? Avete mai letto su giornali o sentito alla televisione dei Rothschild e delle loro vicissitudini? Sarebbero dietro le quinte di tutti i più importanti affari e nessuno ne parla, non è un po’ strano? Per la verità, vedremo alla fine che qualcosa è trapelato dai media. Chi ha ragione? Gli autori di svariati libri che puntano il dito contro un sistema occulto, in cui la famiglia Rothschild riveste un ruolo di primaria importanza, in grado di controllare l’intero sistema, o invece chi al contrario afferma che tali ipotesi sono semplicemente frutto di menti malate in preda ad allucinazioni e manie di persecuzioni? L'esperienza mi suggerisce che la verità sta sempre nel mezzo! Quindi prima di avanzare qualsiasi ipotesi in merito andiamo a vedere chi sono e soprattutto cosa fanno oggi i Rothschild. Per ripercorrere le origini torniamo indietro nel tempo di circa duecento anni spostandosi in Germania, precisamente a Francoforte. L'anno è il 1743. L'Adamo non proprio biblico della nostra storia è Amschel Moses Bauer, un semplice orafo tedesco con la passione, che oggi possiamo chiamarla predisposizione, per prestiti e finanziamenti. Semplice orafo per modo di dire naturalmente, visto che è il capostipite che ha dato origine a un impero economico da mille e una notte. Un impero nato sotto le ali protettive dell'aquila romana contornata da uno scudo rosso. Tale infatti è il sigillo che Amschel aveva collocato sull'entrata della propria azienda. Un logo che divenne presto la rappresentazione figurata dell’attività di Bauer. «La ditta dello Scudo Rosso» veniva infatti chiamata. Quello che non tutti sanno invece è che lo Scudo Rosso in lingua tedesca è Rothschild. Per essere più precisi: Scudo Rosso è Rothen Schild, e da qui Rothschild. Questo particolare è molto importante perché quando il figlio di Moses, Mayer Amschel ereditò da suo padre la società cambiò nome in Rothschild, e tale è rimasto immutato fino ai giorni nostri. Mayer Rothschild da Gertrude Schnapper ebbe cinque figli: Amschel (1773-1855), Salomon (1774-1855), Nathan (1777-1836), Karl (1788-1855) e Jacob (1792-1868). Non appena i ragazzi furono istruiti a dovere sull’attività economica e finanziaria partirono alla volta di altrettante capitali europee per aprire filiali ed espandere l'impero esclusivamente patriarcale. Le donne avevano un ruolo secondario nella gestione. Il primogenito Amschel essendo il più anziano rimase a Francoforte per controllare la società base, Salomon invece andò a Vienna, Nathan a Londra, Karl a Napoli e Jakob a Parigi. La famiglia cresce, e cresce anche la necessità di un nuovo emblema che li rappresenti al meglio. Cinque frecce che s'incrociano intersecandosi in un unico punto è il nuovo stemma. Le frecce rappresentano i cinque fratelli e il punto d'intersezione è lo scopo che unisce tutta la famiglia. Avrete già capito qual è questo scopo. Senza nulla togliere all'operato dei fratelli, è d'obbligo «spezzare una freccia» - visto che siamo in tema - in favore di Nathan, il quale si distinse immediatamente per fiuto e capacità imprenditoriali. Ricordiamo che agli inizi dell’Ottocento l’Europa stava cambiando velocemente e questo poteva creare certamente molte occasioni per uomini intelligenti e soprattutto ricchi. Nathan approfittò di questa situazione e aprì a Manchester un'impresa tessile. Il rapido declino delle esportazioni tessili britanniche durante il blocco continentale costrinsero però Nathan a tornare a Londra per estendere le proprie attività in ambito finanziario. Le attività del figliol prodigo s'impennarono in potenza e prestigio grazie anche al matrimonio con Hannah Barent Cohen (1783-1850), la figlia di uno dei più ricchi mercanti ebrei londinesi. I conti li sapeva fare molto bene! Conti che dirottavano sempre più verso operazioni finanziarie speculative su titoli britannici ed esteri, cambi valute, metalli preziosi, ecc... Qualche esempio? Il Duca di Wellington non avrebbe potuto pagare il suo esercito nella battaglia di Waterloo senza la mano, anzi il portafogli, dei Rothschild. Dopo questa vittoria, la banca di Nathan vinse il contratto per i pagamenti dei tributi agli alleati europei. Anche il governo francese dovette usufruire dei fondi privati per rimpinguare le casse nazionali svuotate dall’estenuante guerra franco-prussiana. Salomon Rothschild a Vienna finanziava intanto il debito estero austriaco attraverso contratti di prestito al Principe Metternich. I cinque fratelli, pur lavorando a distanza, portavano avanti la stessa tecnica, quella della riserva frazionale bancaria. Questo permise la loro autonomia e indipendenza in ogni Paese in cui operavano. Con queste enormi risorse economiche riuscirono a intervenire persino a favore della Banca d’Inghilterra, quando la crisi di liquidità del 1826 piegò le gambe al governo britannico. Grazie ad una immissione di un grosso quantitativo di oro fu scongiurato il peggio. Ma la storia non finisce qui, perché nel settore pubblico si distinsero per i finanziamenti della rete ferroviaria in Francia, Italia, Austria, per il Canale di Suez, permisero l’acquisto dei terreni minerari in Spagna, Sud America, Sud Africa e Africa Occidentale. L'oro era così importante e fondamentale per i Rothschild che dal 1919 fino ai nostri giorni la banca ha ospitato e presieduto per due volte al giorno il fixing mondiale del prezzo dell'oro. Vi rendete conto: stabilivano anche il prezzo mondiale dell'oro! Addirittura sembrerebbe, e il condizionale è d'obbligo, che una banca della famiglia abbia finanziato John David Rockefeller (1839-1937) per la sua monopolizzazione della raffinazione del petrolio che portò alla fondazione della Standard Oil. Cosa dire delle ricostruzioni postbelliche? Nelle guerre si sa, non vi sono mai vincitori. Di per sé una guerra è sempre una sconfitta sia per chi la provoca ma soprattutto per chi la subisce. Dall’ottica di un banchiere però, una guerra è sempre una ghiotta opportunità di investimenti, di prestiti, di ricostruzioni. Infatti dopo la Prima Guerra Mondiale, precisamente nel 1922, i Rothschild misero a disposizione fondi per la ricostruzione in numerosi paesi come Francia, Germania, Cecoslovacchia, Ungheria. A questo punto ho dovuto scacciare con la forza dalla mia mente un dubbio tremendo. è possibile che banchieri senza scrupoli fomentino a proprio piacimento le guerre, magari finanziando entrambe le fazioni e innescando la miccia fornendo poi i soldi per la ricostruzione? In via molto ipotetica sì. Scatenare una guerra non è così difficile: si forniscono le armi a entrambe le parti e si trova una motivazione sufficiente: religione, petrolio, terrorismo, ecc... No! La perfidia umana non può arrivare a tanto! Giusto?
A questo punto negare o far finta di non vedere che l’impero dei Rothschild fin dai primi anni del XIX secolo ha influenzato la politica, l’economia e la finanza del mondo intero è un’offesa alla comune intelligenza. E oggi? Come sono messi, anzi, visto che interessa pure la nostra cara Italia come siamo messi? Forse la famiglia si è ritirata a vita privata e si sta godendo un meritato riposo? Sbagliato. Certamente la vita è rimasta sempre molto privata. Non riesco infatti ancora a spiegarmi come la stampa, sempre più ricca di pettegolezzi e gossip e meno di informazioni utili, non s’interessi della vita di questi personaggi affascinanti e al limite del misteriosofico. Riescono - i media - a scovare una star televisiva che si sta abbronzando nuda dentro la caldera di un vulcano in pieno inverno e nessuno fà un servizio sugli appartenenti alla famiglia più potente del pianeta. Non è un po' strano? Lungi da me l'idea che gli editor non possano fare servizi su certi banchieri internazionali, rimane allora la spiegazione che forse a nessuno interesserebbe. Strano perché personalmente preferirei leggere qualcosa su i «veri controllori» piuttosto che leggere e/o vedere qualche personaggetto estivo che pur di apparire nei giornali venderebbe la propria anima al diavolo, in questo caso fotografi e giornalisti. Tornando al discorso di prima, oggi la famiglia Rothschild non ha perso prestigio e potere, semmai con il passare degli anni lo ha consolidato ulteriormente. Incredibile ma vero. Passano gli anni e i loro sistemi si adeguano. Oggi hanno sviluppato una divisione per il finanziamento d’impresa al servizio di fusioni e acquisizioni. Operazioni queste all’ordine del giorno. Basta aprire un qualsiasi giornale finanziario per leggere che la multinazionale ics si è unita, o è in procinto di farlo, con la transnazionale ipsilon. Fusioni il cui unico risultato è la creazione di megacorporazioni amministrate da pochissimi e composte da migliaia tra affiliate e holding. In fisica per innescare una fusione nucleare tra atomi serve molta energia qui le fusioni necessitano solo di soldi. Moltissimi soldi. Chi possiede tutti questi soldi se non i banchieri? Vediamo adesso nel dettaglio dove i tentacoli economici dei Rothschild sono arrivati nel 3° Millennio. Per problemi di spazio cito solamente le società più conosciute e/o riguardanti il nostro Paese, ma chiunque volesse approfondire consiglio di entrare nel sito ufficiale della famiglia e stamparsi l'elenco completo. Fate scorta di carta! Tra le straniere spiccano: De Beers (quella dei diamanti), la Enron (fallita da poco), British Telecom, France Telecom, Deutch Telekom, Alcatel, Eircom, Mannesmann, AT&T, BBC, Petro China, Petro Bras, Canal+, Vivendi, Aventis, Unilever, Royal Canin, Pfaff, Deutch Post, e moltissime altre. Torniamo adesso un momento in Italia poiché ce n'è per tutti i gusti: Tiscali, Seat Pagine Gialle, Eni, Rai, Banca di Roma, Banco di Napoli, BNL Banca Nazionale del Lavoro, Banca Intesa, Bipop-Carire, Banca Popolare di Lodi, Monte dei Paschi di Siena, Rolo Banca 1473, Finmeccanica. Vi può bastare? Penso proprio di sì! Mi avvio a concludere nella speranza che questa piccola e incompleta illustrazione possa almeno aver fatto nascere qualche dubbio e/o curiosità in più su questa incredibile e decisamente atipica famigliola. Non posso confermare ma neppure smentire le pesanti e inquietanti affermazioni che svariati autori pubblicano sui Rothschild. Tengo a sottolineare che la cosa più incredibile è come i media in generale evitano di trattare tali argomentazioni. Passi il discorso sulla cospirazione globalizzata alla George Orwell (1903-1950), ma qui i fatti parlano chiaro. Le trame e gli intrecci economici pure. Sono sotto gli occhi di tutti. Almeno di chi vuol vedere. Non posso accontentarmi di leggere su La Stampa, del 7 giugno 1996, che Lady Rothschild era l'ipotetica spia del KGB a Londra, o su Il Giorno, del 29 agosto 2000 la cronaca della morte per overdose all'età di ventitre anni di Raphael, figlio di Nathaniel Rothschild. Queste rientrano nel deleterio e purtroppo tanto seguito gossip. Le cose serie e importanti sono altre.
Marcello Pamio

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