Sicurezza: La “democrazia” non è capace di difendere i sui cittadini!

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Sicurezza: La “democrazia” non è capace di difendere i sui cittadini!

Messaggio  Admin il Mar 26 Nov 2013, 14:20


Il coraggio di non aver paura, questo serve per garantire la sicurezza, dopo il pressante allarme del Capo delle forze dell’Ordine che rileva la constatante riduzione dell’organico, passato da 110.000 a 94.000, per responsabilità dei governi che si sonno succeduti in questa falsa”democrazia”.
Come non darle ragione, l‘ulteriore allarme ricorda che ormai sono troppi i tagli sull’organico. Una scelta, politica, che non permette di garantire servizi capaci di dare sicurezza ai cittadini. Dopo Prodi, Berlusconi e Monti, anche il governo letta non ha inteso destinare le risorse necessarie a garantire più tranquillità ai cittadini onesti, in questa Italia in dismissione. I numeri confermano come la crescita dei reati sia direttamente proporzionale a quella dei tagli al comparto sicurezza.
Sembra che i politicanti non comprendendo la gravità venutasi a creare nel tempo, continuano a chiedere di volta in volta di aumentare il livello dei controlli in alcune città o in alcune parti del Paese. Richieste che a sentire Alessandro Pansa (al vertice del Dipartimento sicurezza del ministero dell’Interno, da lui dipendono Polizia, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza), sembra impossibile soddisfare se non avrà a disposizione le giuste risorse. Tanto da affermare: “Voglio essere chiaro con tutti: oggi non siamo in grado di accrescere la sicurezza in nessuna parte del territorio”. Non è la prima volta che dalla massima autorità della sicurezza del Paese arriva un segnale così forte di “resa” alla criminalità. Un allarme drammatico, rivolto al mondo della politica e in particolare al ministro dell’interno (nuovo centrodestra), che sul tema tace.

Il Capo delle Forze dell’Ordine ha parlato così di fronte a un centinaio di funzionari dell’associazione Anfp. Davanti ai dirigenti Polstato, il loro capo ha detto: “ormai non è pensabile che noi possiamo offrire lo stesso servizio di sicurezza al cittadino che offrivamo anni fa, con 15 mila poliziotti, 15 mila carabinieri e migliaia di finanzieri in meno. Oltre alla riduzione delle risorse”.

Non era necessario che Pansa evidenziasse, dati alla mano che, gli atti criminosi sono in aumento, basta uscire di casa! È chiaro che la gran parte della responsabilità è dovuta alla casta politica, la quale si sente più garantita nei suoi loschi affari se le Forze di Polizia restano disarmate. Diminuendo la loro efficienza, oltre alle mafie, la casta politica si garantisce la propria onnipotenza.

È questa la “democrazia”?

Che pretende, dalle Forze di Polizia, meccanismi per l’ottimizzazione delle spesa, senza prima dotarle delle necessarie risorse, capaci di rendere più efficiente la macchina organizzativa della sicurezza.
Non è pensabile che, il numero di presenze nel territorio continua a crescere con il continuo aumento di (extracomunitari) clandestini o regolarizzati, e il numero di addetti all’Ordine Pubblico continui a scendere di unità fino a 94 mila anziché aumentare.

Se i politicanti sono disposti a sperperare quidicimiliardi di euro per comprare strumenti di morte, da utilizzare esclusivamente su richiesta dell’esercito occupante, mettendo a loro disposizione oltre ai costosissimi mezzi anche i nostri migliori ragazzi, i cittadini non sono disposti ad accettare ulteriori tagli che penalizzano la loro sicurezza, specie nell’attuale grave crisi economica che, purtroppo, porta ad un naturale aumento di criminalità (per necessità), la quale compie furti e rapine, soprattutto contro la popolazione indifesa e meno ricca della nazione.

Deve finire il tempo delle pattuglie miste, sulle strade e negli obbiettivi (civili) sensibili delle nostre città, vogliamo vedere solo componenti delle Forze di Polizia, mai più soldati sulle nostre strade, per questo riteniamo opportuno sfoltire, bilancio e uomini destinati alla Difesa, per assegnarli agli organi di Polizia, auspicando nell’immediato l’unità dei vari corpi, a partire dai Carabinieri, e finendo con la Polizia Urbana.
Per garantire la sicurezza ci vuole il coraggio di non aver paura, fondendo in uno solo tutti i corpi di Polizia, solo cosi sarà possibile fermare l’aumento di furti e rapine.

Nel dettaglio delle grandi città, è Firenze (la città del Sindaco – PD - Renzi) in vetta alle classifiche per l’aumento dei delitti nel 2012 (9,2%) rispetto all’anno precedente.
Da gennaio ad agosto di quest’anno, ultimi dati disponibili, a Firenze sono cresciuti del 100% gli omicidi volontari, del 16% i furti in abitazione, del 50% le rapine in banca.
A Bari i delitti sono aumentati del 2,2%, negli ultimi otto mesi del 50% gli omicidi, del 16% i furti, del 70% le rapine in abitazione.
A Roma crescita dei delitti del 3,2%, con un incremento tra gennaio e agosto del 43% degli omicidi volontari, del 4,3% dei furti in generale e dell’8,7% dei furti negli esercizi commerciali.
A Bologna i delitti sono aumentati del 2,2%. Nei primi otto mesi sono aumentati dell’11% i furti in abitazione, del 20% negli esercizi commerciali, e del 47% le rapine in abitazione.
A Cagliari da gennaio ad agosto sono aumentati del 28% i furti in abitazione, a Napoli crescono dell’11,4% le violenze sessuali e del 18,6% le rapine.
A Catania i delitti sono aumentati del 4%, con un incremento nei primi otto mesi di quest’anno del 100% degli omicidi volontari, del 225% delle rapine in banca.
A Milano, nei primi otto mesi dell’anno si è registrato un aumento del 17% di furti in abitazione, del 73% di rapine in abitazione, del 96% di rapine in banca.
In crescita i delitti anche a Palermo (più 5,8%), con un incremento nei primo otto mesi del 250% di omicidi volontari, del 18% di furti in abitazione, del 12% di rapine in banca.
L’aumento di criminalità non risparmia il Nord Ovest (salgono del 30% nei primi otto mesi i furti a Torino, del 47% le rapine in abitazione e del 10,4% quelle negli esercizi commerciali).
Né il Nord Est: a Trieste i delitti crescono del 4,7%, in particolare si registra un’impennata di reati contro le donne, con un più 33,3% di violenze sessuali, mentre a Venezia i delitti crescono del 3,5% con una crescita ad agosto del 14% dei furti in abitazione e del 24% dei furti negli esercizi commerciali.

Questa è l’Italia d’oggi, consegnata mani e piedi dai politicanti alla delinquenza organizzata e non. Mussolini affermava: “ …bisogna dare i mezzi necessari alla Polizia. La delinquenza moderna è avanzatissima, come il progresso!”

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