Testi dei canti fascisti

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Testi dei canti fascisti

Messaggio  Admin il Mar 09 Dic 2008, 08:15

INNO DEI GIOVANI FASCISTI
Fuoco di Vesta che fuor dal tempio
irrompe con ali e fiamme la giovinezza va.
Fiaccole ardenti sull'are e sulle tombe
noi siamo le speranze della nuova età.
Duce, Duce chi non saprà morir ?
il giuramento chi mai rinnegherà?
Snuda la spada!
Quando tu lo vuoi, gagliardetti al vento,
tutti verremo a Te!
Armi e bandiere
degli antichi eroi per l'Italia,
o Duce fa balenare al sol!
Va, la vita va
con sè ci porta e ci promette l'avvenir.
Una maschia gioventù con
romana volontà combatterà.
Verrà, quel dì verrà
che la gran madre degli eroi
ci chiamerà.
Per il Duce, come per il Re a noi!
Ti darem gloria
e impero in oltre mar.
Fuoco di Vesta che fuor dal tempio
irrompe con ali e fiamme la giovinezza va.
Fiaccole ardenti sull'are e sulle tombe
noi siamo le speranze della nuova età.
Duce, Duce chi non saprà morir ?
il giuramento chi mai rinnegherà?
Snuda la spada!
Quando tu lo vuoi, gagliardetti al vento,
tutti verremo a Te!
Armi e bandiere
degli antichi eroi per l'Italia,
o Duce fa balenare al sol!
Va, la vita va
con sè ci porta e ci promette l'avvenir.
Una maschia gioventù con
romana volontà combatterà.
Verrà, quel dì verrà
che la gran madre degli eroi
ci chiamerà.
Per il Duce, come per il Re a noi!
Ti darem gloria
e impero in oltre mar.
Verrà, quel dì verrà
che la gran madre degli eroi
ci chiamerà.
Per il Duce, come per il Re a noi!
Ti darem gloria
e impero in oltre mar.

ADDIO MIA PICCOLA
Ci bacia la rugiada mattutina...
addio biondina... addio biondina!
L’armata degli eroi già s'incammina
verso la gloria si va... si va...!
Non c'è barriera al mondo che resistere
potrà.
Addio mia piccola,
partiamo intrepidi
contro il nemico che piegare si dovrà,
gli antichi barbari
dovranno cedere
per il trionfo di una nuova civiltà.
Addio mia piccola,
nei sogni baciami
io spero un giorno di tornar vicino a te
dobbiamo vincere
e vinceremo

ADESSO VIENE IL BELLO
Si scioglie la neve, la nebbia, la brina
quei turpi inglesi
che pernottano in cantina
tracannando bottiglie,
succhiando pastiglie
domandano ai topi
quando il tempo cambierà.
April non giunge col vol di colombe
lancia dai cieli pioggia di bombe,
lancia siluri a colpi sicuri
è l'Aprile d'Italia che gloria ci dà.
percossa e sconvolta
dal basso e dall'alto,
tu non resisti non resisti
al nostro assalto.
Malvagia Inghilterra tu perdi la guerra
la nostra vittoria sul tuo capo fiera sta.
Adesso viene il bello,
adesso viene il bello,
isoletta di pescator
a nord ritornerai.
Adesso viene il bello,
adesso viene il bello,
Inghilterra, Inghilterra
la tua fin segnata è già.
Adesso viene il bello,
adesso viene il bello,
isoletta di pescator
a nord ritornerai.
Adesso viene il bello,
adesso viene il bello,
Inghilterra, Inghilterra
la tua fin segnata è già.
La flotta che muove
da Capoteulada
dando prova nell'Atlantico la strada
su navi guerriere
le nostre bandiere
si schierano al vento della
santa libertà.
Falsa Inghilterra per ogni naviglio
perdi una zanna, perdi un artiglio,
non c'è rimedio sei stretta d'assedio
è l'Aprile d'Italia che morte ti dà.
Dovrai per giustizia,
malvagia Inghilterra lasciare Malta,
abbandonare Gibilterra.
Dal cuor delle genti,
i tre continenti il nome d'Italia
benedetto salirà.
Adesso viene il bello,
adesso viene il bello,
isoletta di pescator
a nord ritornerai.
Adesso viene il bello,
adesso viene il bello,
Inghilterra, Inghilterra
la tua fin segnata è già.
Adesso viene il bello,
adesso viene il bello,
isoletta di pescator
a nord ritornerai.
Adesso viene il bello,
adesso viene il bello,
Inghilterra, Inghilterra
la tua fin segnata è già.

ADUA
Passa la vittoria
Sfavillante in un bagliore
Nel cielo d'oro.
Mille artigli adunchi
Si protendono ad ghermire...
Non può sfuggire.
Ecco: gli italiani già
Hanno preso la città...
... belli, nel maschio viso,
in un sorriso
vogliono cantare.
Adua è liberata:
E' ritornata a noi;
Adua è conquistata
risorgono gli eroi.
Va' vittoria va' ...
tutto il mondo sa:
Adua è vendicata
gridiamo ALALA'!
Rullano i tamburi;
Cessa il fuoco del cannone;
Quanta emozione!
S'alza tra le lacrime
Di gioia e di passione
Una visione:
Sono i martiri che un dì
Questa terra ricoprì
Ombre color di sangue
Nel sol che langue
Cantano così:
Adua è liberata:
E' ritornata a noi;
Adua è conquistata
risorgono gli eroi.
Va' vittoria va' ...
tutto il mondo sa:
Adua è vendicata
gridiamo ALALA'!

AFRICANINA
Tre conti son già stati regolati
Con Adua, Macallè ed Amba Alagi
Tra poco chiuderemo la partita
Vincendo la gloriosa impresa ardita.
Pupetta mora, africanina
Tu della libertà sarai regina
Col legionario liberatore
Imparerai ad amare il tricolore
Due ottobre ricordatelo a memoria
Nell'Africa Orientale avrà una storia
Romana civiltà questa missione
Ed ha fiorito cento e una canzone
Pupetta mora, africanina
Saprai baciare alla garibaldina
Col bel saluto alla romana
Sarai così una giovane Italiana
Avanti Italia nuova che sia gloria
All'armi tu e volontà vittoria
Vittoria contro i barbari abissini
E contro i sanzionisti ginevrini
Pupetta mora, africanina
Piccolo fiore di orientalina
Labbra carnose dolce pupilla
Tutti i tuoi figli si chiameran Balilla
Labbra carnose dolce pupilla
Tutti i tuoi figli si chiameran Balilla .

AFRICA NOSTRA
Son raccolte da cento contrade
le più belle legioni del mondo
riprendendo di Roma le strade
oltrepassano il mare profondo!
esse avanzano in terra africana
sfavillanti di gioia pugnace
per donare alla Patria lontana
un diadema di terre e di mar!
Siamo le Camicie Nere
siamo fanti, siamo alpini
siamo mille ardite schiere nere
siam gli eroi di Mussolini!
Artiglieri e bersaglieri
noi farem la nostra storia
coi cannoni e con gli avieri
con le bombe e coi pugnal!
Annientato sarà dalla scure
che brandisce la mano littoria
chi si oppone alle mete sicure
che il Fascismo ha segnato alla gloria!
nel fiorire d'acciaio e di carni
splenderà la radiosa vittoria
nella luce fulgente dell'armi
l'Abissinia redenta sarà!
Siamo le Camicie Nere
siamo fanti, siamo alpini
siamo mille ardite schiere nere
siam gli eroi di Mussolini!
Artiglieri e bersaglieri
noi farem la nostra storia
coi cannoni e con gli avieri
con le bombe e coi pugnal!
siam gli eroi di Mussolini!
Artiglieri e bersaglieri
noi farem la nostra storia
coi cannoni e con gli avieri
con le bombe e coi pugnal!

A NOI LA MORTE NON FA PAURA (battaglion toscano)
O battaglion toscano
il bello tu... sei tu
di tutta la Repubblica
la meglio gioventù.
Qualcuno arriccia il naso
vorrebbe biasimar
ma noi non si fa caso
si tira a camminar.
E con in testa il nostro comandante
lo seguiremo lungo il suo cammin,
canta mitraglia la rumba fulminante
chè legionari siam di Mussolin.
A noi la morte non ci fa paura:
NO!
ci si fidanza e ci si fa l'amor,
se poi ci avvince e ci porta al cimitero
s'accende un cero e non se ne parla più.
Vogliam morire tutti crocefissi,
per riscattare un'ora di viltà,
se ci restasse di vita un sol minuto
noi lo vivremo per un'eternità.
A noi la morte non ci fa paura:
NO!
ci si fidanza e ci si fa l'amor,
se poi ci avvince e ci porta al cimitero
s'accende un cero e non se ne parla più.
Vogliam morire tutti crocefissi,
per riscattare un'ora di viltà,
se ci restasse di vita un sol minuto
noi lo vivremo per un'eternità.

BANDIERA TRICOLORE
E la bandiera dei tre colori
sempre è stata la più bella,
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà,
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà,
la libertà, la libertà!
Tutti uniti in un sol fato
stretti intorno alla bandiera
griderem mattina e sera
viva viva il tricolor,
griderem mattina e sera
viva viva il tricolor,
il tricolor, il tricolor!

BATTAGLIONE M
Battaglioni del Duce battaglioni,
della morte creati per la vita,
a primavera sa che la partita,
i continenti fanno fiamme e fior,
per vincere ci vogliono i leoni
di Mussolini armati di valor,
battaglioni della morte,
battaglioni della vita,
ricomincia la partita,
senza l'odio non c'è amor,
pelle rossa uguale sorte,
fiocco nero alla squadrista,
noi la morte l'abbiam vista
con due bombe e in bocca un fior,
Contro l'odio c'è il sangue a far la storia,
contro i ghetti profumano i giardini,
sul mondo batte il cuor di Mussolini,
a manizzare tutto un semplice valor
che privo di battaglia e di vittoria,
la fiamma nera a ottobre divampò,
Contro giunta contro l'oro,
sarà il sangue a far la storia,
ti daremo la vittoria,
dolce l'ultimo respir,
battaglioni del lavoro,
battaglioni della fede,
vince sempre chi più crede,
chi più a lungo sa patir,
pelle rossa uguale sorte
fiocco nero alla squadrista,
noi la morte l'abbiam vista
con due bombe e un bocca un fior.

ALLARMI SIAM FASCISTI
All'armi! All'armi! All'armi o Fascisti,
Noi del Fascismo siamo i componenti,
la causa sosterrem fino alla morte,
e lotteremo sempre forte,
forte finchè terremo il nostro sangue in core.
Sempre inneggiando alla Patria nostra,
che tutti uniti difenderemo,
contro avversari e traditori
che ad uno ad uno sterminerem.
All'armi! All'armi! All'armi o Fascisti,
Lo scopo tutti noi sappiamo
combatter con certezza di vittoria
e questo non sia mai sol per la gloria,
ma per giusta ragion di libertà.
I bolscevichi che combattiamo
noi saprem bene far dileguar
e al grido nostro quella canaglia
dovrà tremare, dovrà tremar.
All'armi! All'armi! All'armi o Fascisti,
Vittoria in ogni parte porteremo
perchè il coraggio a noi non mancherà
e grideremo sempre forte, forte
e sosterrem la nostra causa santa.
In guardia amici, che in ogni evento
noi sempre pronti tutti saremo,
finchè la gloria di noi Fascisti
in tutta Italia trionferà.
finchè la gloria di noi Fascisti
in tutta Italia trionferà.
finchè la gloria di noi Fascisti
in tutta Italia trionferà.

CAMERATA RICHARD
Camerata Richard, benvenuto.
Posa il pacco si scivola, bada
il nemico è al di là della strada...
...parla piano già t'hanno veduto.
Ventun anni, la stessa mia classe...
...questo vedi è il mio primo bambino...
e tu sei fidanzato a Berlino
e abitate alla Krausenstrasse?
Se mia madre a quest'ora pensasse
che ho trovato un amico vicino...!
Camerati d'una guerra,
camerati d'una sorte,
che divide pane e morte,
non si scioglie sulla terra!
Camerati d'una guerra,
camerati d'una sorte,
che divide pane e morte,
più nessuno scioglierà,
Camerata Richard, tre minuti...
...due minuti...un minuto...
si attacca!
...c'è il mio nome cucito alla giacca.
pronti? fuori!
che il cielo ci aiuti!
Camerata Richard
come canta
la mitraglia di quella piazzola...
Tieni a mente Salvetti Nicola,
Vico Mezzocannone, cinquanta.
Oggi tutta la terra si schianta,
ma noi due siamo un anima sola.
Camerati d'una guerra,
camerati d'una sorte,
che divide pane e morte,
non si scioglie sulla Terra!
Camerati d'una guerra,
camerati d'una sorte,
che divide pane e morte,
più nessuno scioglierà,
Camerati d'una guerra,
camerati d'una sorte,
che divide pane e morte,
più nessuno scioglierà.

CANTATE DEI LEGIONARI
Ce ne fregammo un dì della galera
ce ne fregammo della triste sorte
per preparare questa gente forte
che se ne frega adesso di morir.
Il mondo sa che la camicia nera
s'indossa per combattere e morir.
Duce!
eja eja eja eja eja eja alalà!
alalà! Alalà!
I morti che lasciammo a passo Uarieu
sono i pilastri del romano Impero.
Gronda di sangue il gagliardetto nero
che contro l'Amba il barbaro inchiodò.
Sui morti che lasciammo a passo Uarieu
la Croce di Giuliani sfolgorò.
Duce!
eja eja eja eja eja eja alalà!
alalà! Alalà!
"Ma la mitragliatrice non la lascio!"
gridò ferito il legionario al passo.
Colava sangue sul conteso sasso
il costato che a Cristo somigliò.
"Ma la mitragliatrice non la lascio!"
e l'arma bella a un tratto lo lasciò!
Duce!
eja eja eja eja eja eja alalà!
alalà! Alalà!
O Duce hai dato al popolo l'Impero
noi col lavoro lo feconderemo,
col vecchio mondo diventato scemo
ci sono sempre conti da saldar.
O Duce hai dato al popolo l'Impero
siamo pronti per te a ricominciar.
Duce!
eja eja eja eja eja eja alalà!
alalà! Alalà!
alalà! Alalà!

CAROVANA DEL TIGRAI
Mentre in ciel lassù nella notte blu
Tremano le stelle tutte d’or
Sale da lontan lieve un canto stran
Pieno di nostalgico dolor
E cantando va nell’oscurità
Chi giammai conobbe libertà
Vanno le carovane del Tigrai
Verso una stella che oramai brillerà
E più splenderà d’amor
Mentre nell’ombra triste della sera
S’innalza un’umile preghiera
Che da un brivido in ogni cuor
Signore Tu che vedi tutto di lassù
Fa che doman finisca questa schiavitù
Vanno le carovane del Tigrai
Verso una stella che oramai brillerà
E più splenderà d’amor
Quando giunse il dì che lontan si udì
Eccheggiar il rombo del cannon
Ogni schiavo allor ascoltò il calor
Con il cuore pieno di emozion
Ora incontro va alla civiltà
E le sue catene spezzerà
Vanno le carovane del Tigrai
Verso una stella che oramai brillerà
E più splenderà d’amor

CANTO DEI VOLONTARI
Mamma ritorna ancora alla casetta
sulla montagna che mi fu Natale
son pien di gloria amata mia vecchietta
ho combattuto in Africa Orientale.
Asciuga il dolce pianto
ripeti al mondo intero
che il figlio tuo sincero
ha vinto e lotta ancor.
Italia va, con la tua giovinezza
per la maggior grandezza
il Duce sempre a vegliar sarà...
Veglierà il re, gloriosa Patria bella
tu sei la viva stella
che il Duce al Mondo ridonerà
Nella valigia t'ho portato un fiore
io lo raccolsi in mezzo alla battaglia
il suo profumo aspira con amore
se crepitasse ancora la mitraglia.
Bagnato è tutto intorno
del sangue d'un guerriero
che per crear l'Impero
vince e lotta ancor.
Italia va, con la tua giovinezza
per la maggior grandezza
il Duce sempre a vegliar sarà...
Veglierà il re, gloriosa Patria bella
tu sei la viva stella
che il Duce al Mondo ridonerà

CANTERA’ FACCETTA NERA
La giù tra lande ardenti e l’altipiano
Di nuova gloria il cielo si è adornato
Più in alto il nostro intrepido soldato
Ha fatto il tricolore sventolar
Canterà faccetta nera
Sempre unito il nostro impero
Marcerà sullo straniero
la romana civiltà
E’ sempre intrepido più avanti andrà
Con la bandiera della santa libertà
Con loro e non col petto ha combattuto
Insigni con il levriero si è alleato
Ma il gesto di un Savoia la stroncato
E il mare nostro lo sommergerà
Canterà faccetta nera
Per le strade dell'impero
Marcerà sul bel levriero
Per la nostra civiltà
E’ sempre intrepido più avanti andrà
Con la bandiera della santa libertà
Il sol di Roma già sui colli appare
E avanza il condottiero in nuova gloria
Sul suo vessillo sprizza la vittoria
Perché l’Italia la conquisterò
Canterà faccetta nera
Nel più grande nostro impero
Baderà la sua bandiera
Che più bella splenderà
E’ sempre intrepido
Più avanti andrà
Con la bandiera della santa libertà
E’ sempre intrepido
Più avanti andrà
Con la bandiera della santa libertà

IL CANTO DEL LEGIONARIO
Partì cantando il canto il legionario
Allorché il Duce l’ordine lanciò
E nei suoi occhi un raggio d’infinito
S’accese pien d’audacia e balenò
La fede in cuore il riso sulla bocca
Come nel tempo in cui si vinse al Piave
Egli esclamò rivendico l’impero
Che di Roma un tempo gia fu
Marcia la giovinezza
Incontro all’avvenire
Per vincere o morire
Marcia col cuor sincero
Mentre radioso il sole lassù
Illumina l’Italia vegliata ancor di più
dal Duce fondatore dell’impero
li riportò nel segno del Littorio
il giusto premio che il destin segnò
aveva scritto pagine di storia
col tricolore al vento egli avanzò
e la vittoria emerse luminosa
da quel valore italico grandioso
che sempre fu l’onore della stirpe
destinata sul mondo a imperar
Marcia la giovinezza
Incontro all’avvenire
Per vincere o morire
Marcia col cuor sincero
Mentre radioso il sole lassù
Illumina l’Italia vegliata ancor di più
dal Duce fondatore dell’impero.
Marcia la giovinezza
Incontro all’avvenire
Per vincere o morire
Marcia col cuor sincero
Mentre radioso il sole lassù
Illumina l’Italia vegliata ancor di più
dal Duce fondatore dell’impero

IL CANTO DEGLI ARDITI
Mamma non piangere se c'è l'avanzata,
tuo figlio è forte dall'assallto dei cuor
asciuga il pianto della fidanzata,
chè nell'assalto si vince o si muor.
Avanti Ardito, le Fiamme Nere
son come simbolo delle tue schiere
scavalca i monti, divora il piano
pugnal fra i denti, le bombe a mano.
Fiamme Nere avanguardia di morte,
siam vessillo di lotta e di orror,
siamo l'orgoglio trasformato in coorte,
per difender d'Italia l'onor.
Avanti Ardito, le Fiamme Nere
son come simbolo delle tue schiere
scavalca i monti, divora il piano
pugnal fra i denti, le bombe a mano.
Una stella ci guida, la sorte,
e ci avvincon tre fiamme d'amor,
tre parole di fede e di morte:
il pugnale, la bomba ed il cuor.
Avanti Ardito, le Fiamme Nere
son come simbolo delle tue schiere
scavalca i monti, divora il piano
pugnal fra i denti, le bombe a mano

CARA MAMMA
Cara mamma tu pensi a me,
notte e giorno ma adesso riposa,
lontano son da te dalla mia casa,
ma il cuore mio ti è sempre vicino,
canta ancora a me come allora,
fai la nanna mio dolce tesor,
ed il tuo fiero è il dì come un piccin,
la sua mamma allor sognerà,
Quasi ogni dì mi giunge qui la bianca letterina,
c’è dentro il cuor l’immenso amor tutto di te mammina,
mentre leggo il mio pensier vola al casolare,
e mi sembra di seder con te al casolare,
echi di rancor sul tuo lavor canta per tante notte,
mamma cambiam ti ricopiam è tardi buona notte,
Canta ancora a me come allora, fai la nanna mio dolce tesor,
ed il tuo fiero è il dì come un piccin,
la sua mamma allor sognerà!

CARO PAPA’
Caro papà chi scrive è la mia mano,
quasi mi trema lo comprendi tu,
son tanti giorni che mi sei lontano
e dove vivi non lo dici più,
le lacrime che bagnano il mio viso
son lacrime di orgoglio credi a me
ti vedo che dischiudi un bel sorriso
e il tuo balilla stringi in braccio a te.
Anche io combatto,
anche io con la mia guerra
con fede, con onore e disciplina
desidero che frutti la mia terra
e curo l'orticello ogni mattina,
l'orticello di guerra e prego Iddio
che vegli su di te babbuccio mio.
Caro papà da ogni tua parola
sprigioni un credo che non si scorda più,
fiamma d'amore di patria che consola
come ad amarla mi insegnasti tu
così da te le cose che ho imparato le tengo chiuse
e strette nel mio cuor
ed oggi come te sono un soldato
credo il tuo credo con lo stesso amor.
Anche io combatto,
anche io con la mia guerra
con fede, con onore e disciplina
desidero che frutti la mia terra
curando l'orticello ogni mattina,
l'orticello di guerra e prego Iddio
che vegli su di te babbuccio mio,
l'orticello di guerra e prego Iddio
che vegli su di te babbuccio mio.
e prego Iddio che vegli su di te babbuccio mio.

CIAO BIONDINA
L'alba spunta già
e se devi andar
per le vie del mondo
non tardar.
Ogni studentin
gaio soldatin
lascia i libri
e l'università.
Ciao biondina
ci rivedremo
un bel giorno
ci incontreremo
da lontan
quando resterò
solo col mio cuor
ti penserò sognerò
di baciar ancor
la tua treccia d'or.
Addio biondona.
Ciao biondina
è giunta l'ora.
Ciao biondina
un bacio ancora
con ardor
il goliarda va
senza mai esitar
combatterà
ciao mio caro amor
presto torno vincitor.
Sfila il battaglion
rombano i motor
sempre in alto
i cuori e il tricolor.
Vincere o morir
questo è l'avvenir
della più gagliarda gioventù
Ciao biondina
ci rivedremo
un bel giorno
ci incontreremo
da lontan
quando resterò
solo col mio cuor
ti penserò sognerò
di baciar ancor
la tua treccia d'or.
Addio biondona.
Ciao biondina
è giunta l'ora.
Ciao biondina
un bacio ancora
con ardor......

IL SALUTO DEL MARINAIO
Forza l'Italia in marcia le sue schiere
e lo straniero scaccia dal suo mar
Con i gagliardetti al vento le bandiere
tutto il suo popolo esultando va
A fronte alta porgimi la mano
Sorridi e canta se ti dico addio
Poi con la flotta nera andrò lontano
e la vittoria batterà il mio ardore
Prenditi questo mio fiore
Appuntalo sul petto e non tremare
Prendilo è un ciclamino
L'ho colto tra i più belli del giardino
Se tornerò col segno del valore
Lo porteremo insieme sull'altare
Prenditi questo mio fiore
Appuntalo sul petto e non tremar
Quando sulla mia nave di vedetta
il nostro mare attento scruterò
Anche al tuo cuor che trepida e mi aspetta
con tenerezza mi rivolgerò
Se un giorno ti dirann che questo cuore
Riposa addormentato in fondo al mare
Non piangere per il perduto amore
Vissuto assai chi per la patria muor
Prenditi questo mio fiore
Appuntalo sul petto e non tremare
Prendilo è un ciclamino
L'ho colto tra i più belli del giardino
Se tornerò col segno del valore
Lo porteremo insieme sull'altare
Prenditi questo mio fiore
Appuntalo sul petto e non tremar

IN AFRICA SI VA
La tromba del quartiere è già suonata
È l’adunata del battaglion
Un rigo in fretta per l’innamorata
Poi la sfilata lungo i bastion
E per le strade ancora tormentate
Risuona dei soldati la canzon
Si va per Mussolini nell’Africa oriental
Abbiam con gli abissini molti conti da saldar
Per chiuder la partita portiam nella giberna
L’elisir di lunga vita per il Negus Selassiè
Si va per Mussolini per l’Italia e per il re
Tremante d’emozione una vecchietta
Si reca in fretta alla stazion
Per dire al figlio suo con amore
Và, fatti onore, io pregherò
Ritornerò col segno del valore
Le grida il figlio mentre il treno va
Si va per Mussolini nell’Africa oriental
Abbiam con gli abissini molti conti da saldar
Per chiuder la partita portiam nella giberna
L’elisir di lunga vita per il Negus e Selassiè
Si va per Mussolini per l’Italia e per il re
E un giorno non lontano laggiù sull’altipiano
Vedremo sventolare più superbo il tricolor
Si va per Mussolini per l’Italia e per il re

INNO DEI CARRISTI
Col carrarmato noi facciam la guerra
strumento che conosce sol vittoria
che perder fa al nemico la sua boria
che appena appena lo sente avanzar
Col carrarmato noi facciam la guerra
compagine noi siamo d’ardimento
che sorridendo affronta ogni cimento
che se ne frega se poi dovrà morir.
Baldo carrista
lancia al vento del tuo cuore la canzone
nell’impeto di fede e di passione
per la tua Patria, per il Re, per il tuo Duce.
Se canta il cuore
l’accompagna col suo ritmo anche il motore
e dice a chi lo guida nel cimento:
“Demone rosso, avanti!
Tu sei fra tutti quanti il re dell’ardimento!”

INNO DELLA X^ FLOTTIGLIA MAS
Quando pareva vinta Roma antica
sorse l'invitta Decima Legione
vinse sul campo il barbaro nemico
Roma riebbe pace con onore.
Quando all'ignobil 8 di Settembre
abbandonò la Patria il traditore
sorse dal mar la Decima Flottiglia
prese l'armi al grido "Per l'Onore"!
Decima Flottiglia nostra
che beffasti l'Inghilterra
vittoriosa ad Alessandria
Malta Sudan e Gibilterra.
Vittoriosa già sul mare
ora pure sulla terra
Vincerai!
Navi d'Italia che ci foste tolte
non in battaglia ma col tradimento
nostri fratelli prigionieri o morti
noi vi facciamo questo giuramento:
Noi vi giuriamo che ritorneremo
là dove Dio volle il Tricolore
Noi vi giuriamo che combatteremo
fin quando avremo pace con Onore!
Decima Flottiglia nostra
che beffasti l'Inghilterra
vittoriosa ad Alessandria
Malta Sudan e Gibilterra
vittoriosa già sul mare
ora pure sulla terra
Vincerai !

L'HA DETTO MUSSOLINI
Non ti comprar più sciabole e fucili,
Mi ha detto il mio Balilla moschettiere,
Ma il mio danaro mandalo alla patria
Ed i fucili alle Camice Nere,
Non sai la canzonetta, non la sai
Te la voglio cantare, è bella assai!
Non appena spunta il sole
e canta il gallo, e canta il gallo
zaini in spalla, zaini in spalla
ogni colonna innanzi va,
l’italiano è risoluto, allegro e forte
se ne ride della vita e della morte
perché tutto il segreto è questo qua,
l’ha detto Mussolini, e si farà!
Bella divisa nostra coloniale,
Mi fai venire l’acquolina in bocca,
Già la sposina mia mi guarda male e mi fa
“imboscato, e a te quando ti tocca?”
Gelosa?-no, non son di quelle more,
Tenente in coloniale del mio cuore
Non appena spunta il sole
e canta il gallo, e canta il gallo
zaini in spalla, zaini in spalla
ogni colonna innanzi va,
l’italiano è risoluto allegro e forte
se ne ride della vita e della morte
perché tutto il segreto è questo qua,
l’ha detto Mussolini, e si farà!
E se mi tocca parto e là ti aspetto
E dopo la vittoria anch’io mi piglio
La casa, l’orticello e un bel moretto
Non come schiavo, come un altro figlio
E sulla nostra casa come un fiore,
sboccerà dell’Italia il tricolore
Non appena spunta il sole
e canta il gallo, e canta il gallo
zaini in spalla, zaini in spalla
ogni colonna innanzi va
l’italiano è risoluto allegro e forte
se ne ride della vita e della morte
perché tutto il segreto è questo qua,
l’ha detto Mussolini, e si farà!
L’italiano è risoluto allegro e forte
se ne ride della vita e della morte
perché tutto il segreto è questo qua,
l’ha detto Mussolini, e si farà!

LE DONNE NON CI VOGLIONO PIU’ BENE
Le donne non ci vogliono più bene
perché portiamo la camicia nera
Hanno detto che siamo da catene
hanno detto che siamo da galera.
L'amore coi fascisti non conviene.
Meglio un vigliacco che non ha bandiera,
uno che non ha sangue nelle vene,
uno che serberà la pelle intera.
Ce ne freghiamo.
La Signora Morte
fa la civetta in mezzo alla battaglia,
si fa baciare solo dai soldati.
Sotto ragazzi,
Facciamole la corte!
Diamole un bacio sotto la mitraglia!
Lasciamo l'altre donne agl'imboscati
A Noi!
Le donne non ci vogliono più bene
perché portiamo la camicia nera
Hanno detto che siamo da catene
hanno detto che siamo da galera.
L'amore coi fascisti non conviene.
Meglio un vigliacco che non ha bandiera,
uno che non ha sangue nelle vene,
uno che serberà la pelle intera.
Ce ne freghiamo.
La Signora Morte
fa la civetta in mezzo alla battaglia,
si fa baciare solo dai soldati.
Sotto ragazzi,
Facciamole la corte!
Diamole un bacio sotto la mitraglia!
Lasciamo l'altre donne agl'imboscati
A Noi!

LA RISPOSTA DALLE DONNE NON CI VOGLIONO PIU’ BENE
Le donne non vi vogliono più bene
perché portate la camicia nera.
Non vi crucciate, donne da galera
che tutti sanno avvinte da catene.
A voi fascisti, a voi, non si conviene,
chi rinnegò la patria e la bandiera,
chi si donò al nemico tutta intera,
chi ha stoppa in capo ed acqua nelle vene!
Voi che correte il Palio della Morte,
fra quattro mura intenti alla battaglia,
che per sorteggio, arride a voi soldati,
se un cuor di donna vi farà la corte,
che vi ha seguito sotto la mitraglia:
è un fuoco in meno in petto agli imboscati!
A Noi!

PREGHIERA DEL LEGIONARIO
Dio, che accendi ogni fiamma e fermi ogni cuore
rinnova ogni giorno la passione mia per l'Italia.
Rendimi sempre più degno dei nostri morti, affinché
loro stessi -i più forti- rispondano ai vivi:
"Presente"!
Nutrisci il mio spirito della tua saggezza
e il mio moschetto della tua volontà.
Fa più aguzzo il mio sguardo e più sicuro il mio piede
sui valichi sacri della patria:
Sulle strade, sulle coste, nelle foreste
e sulla quarta sponda, che già fu di Roma.
Quando il futuro soldato mi marcia accanto nei ranghi,
fa ch'io senta battere il suo cuore fedele.
Quando passano i gagliardetti e le bandiere,
fa che tutti i volti si riconoscano in quello della patria,
La patria che faremo più grande
portando ognuno la sua pietra al cantiere.
Signore! Fa della tua croce l'insegna che precede
il labaro della mia legione.
E salva l'Italia. L'Italia nel duce,
sempre e nell'ora di nostra bella morte.
E salva l'Italia. L'Italia nel duce,
sempre e nell'ora di nostra bella morte.
Così sia. Così sia.

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