Elezioni europee 2014

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Elezioni europee 2014

Messaggio  Admin il Mer 02 Lug 2014, 03:14

A più di un mese dal voto del 25 Maggio 2014, conclusosi con i ballottaggi del 8 Giugno, gli italiani continuano ad essere aggrediti da politicanti e opinionisti asserviti a questa falsa “democrazia”, i quali scordando l’ulteriore calo
dell’affluenza ai seggi esaltano con grandi paroloni il falso successo del Premier Matteo Renzi, affermando che proprio il capo del Governo ha  portato i vecchi e i nuovi cattocomunisti al superamento d’ogni più rosea previsione.
Come può un partito perdere o vincere se a votare vanno sempre più meno elettori, alle elezioni europee del 2009 si è recato ai seggi il 66,43 % nel 2014 il 58,69 % cosi pure per le amministrative dal 76,44 % del 2009 si è appena raggiunto il 70,99% nonostante lo sfrenato clientelismo che questo tipo d’elezione comporta.
Per questo è incomprensibile l’ampia soddisfazione espressa dall’attuale Presidente del Consiglio, il quale unico merito dimostrato fin qui è la sua giovane età, 39 anni, gli stessi anni in cui B. Mussolini costituì il suo primo Governo, ma lui non ne fece un vanto. Erano altri tempi!

Gli 11.172.861 di voti riportati dal Pd rappresentano poco più del 18% degli iscritti nelle liste elettorali, si può definire questo risultato un successo democratico, o può senza alcun dubbio definirsi la dittatura dei furbi? Furbi che ingrassano sull’altare dell’antifascismo, a difesa dei privilegi di cui godono da sempre, grazie alle ignobili leggi sull’apologia e il reato d’opinione.  
I giornalai delle TV e della carta stampata, per esaltare la vittoria renziana, hanno nascosto a tutti noi che, negli ultimi cinque anni è finita la politica dei due poli, nonostante lo sbarramento al 4% che, nel 2009 lascio fuori dal parlamento europeo 10 formazioni politiche su 16 liste, mentre nel 2014 a restare fuori sono state solo 5 formazioni politiche su 12 liste. Ad affermarsi prepotentemente in questa falsa “democrazia” è il movimento del clown Beppe Grillo (del tutto assente nella passata consultazione) che aggredendo il governo dell’ammucchiata, raccoglie soprattutto voti dall’elettorato di destra, per supportare, poi, in parlamento e nel paese provvedimenti espressamente di sinistra (ha dimostrarlo, il voto che ha permesso di cancellare il reato di clandestinità e la proposta d’eleggere alla presidenza della Repubblica il comunista Sefano Rodotà).

Da una attenta analisi, riportata nel sottostante tabulato si evidenzia la fandonia che Pd e giornalai raccontano    
Come si può constatare la sinistra nel suo complesso ha perso 1.036.367 di voti. Di fatto con le sue politiche il governo Renzi ha spostato 151.476, elettori del Pd verso la sinistra estrema  permettendogli di superare lo sbarramento, imposto, del 4%.
 
I sottostanti risultati dimostrano che il Popolo crede sempre meno in questo triste e corrotto sistema politico, dimostrando che la “democrazia” rappresentativa si può battere. A farlo tocca alla minoranza Fascista la quale oggi deve dimostrare che il governo Renzi è un altro imbroglio, asservito – come i precedenti – alla finanza internazionale che, continua a schiavizzare e tartassare la popolazione, e  paga profumatamente i suoi servitori più influenti.



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