Fini annuncia il suo ritorno nell’agone politico: Non permettiamo al Fini-to, un altro passaggio sopra i nostri morti.

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Fini annuncia il suo ritorno nell’agone politico: Non permettiamo al Fini-to, un altro passaggio sopra i nostri morti.

Messaggio  Admin il Mer 02 Lug 2014, 03:22


Il Traditore G. Fini (- to) il 30 maggio 2014 a Bari aveva  annunciato che, nel prossimo futuro sarebbe stato più presente nel dibattito politico. Dice lui: “questo ritorno và inteso, anche, per fare in modo che nella società italiana esista una destra molto diversa da quella che attualmente c’è”.
Mantenendo per una volta l’impegno, convoca una Assemblea che, dal titolo “Partecipa” si presumeva fosse una balla, cosi è stato. Il pupillo di G. Almirante, dopo aver Tradito i suoi insegnamenti, (in particolare di rappresentare l’alternativa al sistema) si è asservito per oltre 20 anni con tutta la comunità politico-ideologica che lo seguiva all’ignobile Berlusconi, che in quel sistema (da sempre ritenuto corrotto e clientelare) si era ingrassato.

L’ignobile Fini, per il potere, si scordò quanti morirono per la Fiamma Tricolore abiurando la sua storia, giungendo, vilmente, nel 2003 a dichiarare: “il Fascismo fu il male assoluto” dichiarazione che lo asserviva definitivamente al sistema politico-corruttivo interno e internazionale che, per anni aveva contrastato. Il vile si era scordato gli anni in cui i partiti del regime si riparavano dietro l’infamante  arcocostituzionale. Partiti che, ormai morenti gli aprivano le  porte del potere, che il Fini – (to) ha prontamente attraversato, e nel quale si è fortemente integrato.

Da quel momento il Traditore, asservito al potere, pur nel disprezzo e in solitudine conquista nuovi spazi di potere, fin quanto, dopo aver consegnato definitivamente la Fiamma missina alla frenesia del liberalismo mondialista divenne socio di minoranza del PdL, partito che in cambio lo elesse alla terza carica dello Stato. Da quel momento inizia la sua definitiva caduta politico-morale. Si scontra con S. Berlusconi del quale ben conosceva già dal 1994 le sue pendenze giudiziarie, contribuendo per anni all’approvazione di leggi a depersonam, scongiurando che i processi giungessero alla naturale conclusione, solo nel 2010, dopo aver distrutto la comunità che l’aveva seguito il Fini – (to) si scinde dal PdL per scomparire definitivamente con il suo FLi.    

Ricordiamoci che, l’ormai Fini – (to) nel tempo si è dimostrato capace solo di Tradire e di derubare la propria comunità. Questo fu l’adesione al PdL e la svendita al fratello della sua compagna dell’appartamento di Montecarlo donato alla Fiamma per finanziare attività contro il sistema.
Costatiamo che, le leggi che portavano il suo nome, la Bossi-Fini, sull’Immigrazione e la Fini-Giovarardi, sulle Droghe sono state dichiarate in parte o del tutto incostituzionali.  

Queste le capacità istituzionali e politiche che il Fini –(to) ha dimostrato fin qui. Quei pochi che continuano a seguirlo sanno che è tempo perso ma aspirando a una delle tante poltrone che questo sistema, corrotto, può mettere a loro disposizione seguono ogni carrozzone, vecchio o nuovo che sia, per questo il 28 giugno 2014, alla Assemblea del EUR si sono riviste  le stesse logore facce da Nino Lo Presti, Antonio Bonfiglio, Claudio Barbaro, Giuseppe Consolo, Roberto Menia, e finire con Enzo Raisi.

I traditori non possono proporsi in nessun modo e ancor per affrontare i temi della nuova politica che tra l’altro di nuovo non ha nulla  I Traditori hanno le stesse posizioni che appena un anno fa gli elettori hanno bocciato, dallo sfrenato Liberalismo al Presidenzialismo al monocameralismo finendo con il riconoscimento delle unioni civili.

Questo non è cambiamento ma seguire la rotta segnata dai sionisti e dai massoni. Rotta che da oltre 70 ha portato il Popolo verso un totale degrado morale ed economico.

Il nuovo è:
- l’abolizione delle regioni, del parlamento nazionale che, finalmente ci farà scordare la ripetuta frase lo “chiede l’Europa”, se è cosi lasciamo legiferare solo il parlamento europeo;
- riconoscere al Popolo il diritto alla Democrazia Partecipazione e non più a quella rappresentativa;
- tutelare le fasce deboli del Popolo, attraverso la socializzazione, e la partecipazione agli utili delle aziende;
- l’abolizione dell’attuale sistema predatorio fiscale, eliminando tutti i balzelli locali alle famiglie e ai centri di produzione a partite dall’IVA;
- dare dignità al lavora costituendo gli uffici per l’occupazione obbligatoria;
- uscire da tutti le organizzazioni internazionali, organismi asserviti agli anglo-americani.  

L’obbiettivo primario dev’essere quello di riportare l’essere umano al rispettò di se stesso e di quanto gl’è intorno.  

Per fare questo è necessario abbattere il sistema, no cercare un nuovo modo per inserirsi in esso. Che i vili  traditori lo sappiano!  

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