La violenza israelita fa rivoltare un “Giusto tra le Nazioni”.

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La violenza israelita fa rivoltare un “Giusto tra le Nazioni”.

Messaggio  Admin il Mer 03 Set 2014, 23:31


La violenza sionista su Gaza di questa nefasta estate ha consegnato al mondo un'altra verità, la guerra è barbaramente violenta. I nemici si fanno fuori con ogni mezzo, come fece l’esercito Hitleriano contro i sionisti, un popolo (all’epoca senza patria) che nelle due guerre mondiali si mise al sevizio degli anglo-americani.

Durante la seconda guerra mondiale in ogni nazione sconfitta dall’esercito tedesco operavano formazione patriottiche che aggredivano l’esercito occupante, ad essi (non erano tanti) si aggiungevano cittadini che pensavano di aiutare gli anglo-americani strappando al nemico alcune famiglie ebree dai campi di lavoro tedeschi. Questo accadeva anche nei Paesi Bassi, dove nel 1943 il giovane ventenne Henk Zanoli (uno dei tanti), partiva per un rischiosissimo viaggio da Emmes verso Amsterdam,  per farsi carico di Elchanan Pinto, un bambino ebreo di 11anni, che aveva perso i familiari, per accoglierlo con la madre Johana nella sua casa di Eemnes, vicino a Utrecht, dove il piccolo ebreo restò dal 1943 al 1945, anno in cui gli alleati liberarono i Paesi Bassi. “A guerra finita, uno zio andò a prendere il piccolo per lasciarlo in un orfanotrofio ebraico. Successivamente, Elchanan insieme a tanti altri si trasferì in Israele e (come da prassi) cambiò il suo nome, in Hameiri”.

Per quest’atto di altruismo gli israeliti  scrissero sul sito dello Yad Vashem, Elhanan, “trovò un ambiente accogliente e pieno di amore”  inserendo nell’elenco dei “Giusti tra le Nazioni” l’olandese  Henk Zanoli, il quale all’epoca si ritenne onorato di quella iscrizione, fino a 91 anni quando ha compreso che quel suo gesto di umanità era servito ad accrescere la secolare prepotenza di molti ebrei, cosa che a distanza di 75 anni avrebbero condiviso  moltissimi – presunti – “Giusti tra le Nazioni”, sfortunatamente deceduti negli anni.
Per questo a seguito dell’ultima aggressione sionista (estate 2014) al popolo di Gaza,  in cui sono morte più di duemila persone, ma anche sei suoi familiari, incluso un bambino di dodici anni (la stessa età che aveva Vashem Elhanan nel 1944),  l’avvocato in pensione Henk Zanoli,  “Giusto tra le Nazioni” ha  restituito all’ambasciata israeliana di Amsterdam la medaglia e la lettera di “Giusto tra le Nazioni”, chiedendo la cancellazione del suo nome dal Giardino dello Yad Vashem. Notizia riportata dal quotidiano israeliano Haaretz.   Restare in quell’elenco era ormai inaccettabile, dopo aver strappato alla morte il giovane Vashem Elhanan, gli ebrei, 75 anni dopo avevano massacrato senza pietà il popolo di Gaza e con esso anche alcuni suoi familiari.

La nipote di Zanoli, è sposata ad un palestinese nato nel campo profughi di Al-Bureij, a Gaza, per questo la gran parte dei familiari della coppia vive nella Striscia.
I due coniugi, durante l’offensiva, non erano a Gaza. Altri familiari, però, non sono potuti sfuggire ai raid, sei di essi sono morti.
Zanoli,  in una lettera aperta ha sritto: “E’ davvero terribile che oggi, quattro generazioni dopo, la nostra famiglia debba sopportare l’uccisione di altri suoi membri. Uccisioni di cui è responsabile lo Stato di Israele. Per me, dunque, conservare la medaglia sarebbe stato un insulto alla memoria della mia coraggiosa madre”.

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