E' morto Rutilio Sermonti: lo ricordiamo come storico, politico e zoologo.

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E' morto Rutilio Sermonti: lo ricordiamo come storico, politico e zoologo.

Messaggio  Admin il Mer 17 Giu 2015, 04:59


Il 14 giugno 2015 è morto il Camerata Rutilio Sermonti, il prossimo 18 agosto avrebbe compiuto 94anni.
Ad accelerare la sua dipartita probabilmente è stato il provvedimento assunto a suo carico dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale del L'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, a seguito di una inchiesta guidata dal procuratore Fausto Cardella e dal pubblico ministero Antonietta Picardi, avviata nel 2013 dai carabinieri del Ros, il quale ha dato vita all’operazione “Aquila nera”, portando indietro l’orologio della storia, inventandosi una nuova strategia della tensione.
Che quell’indagine non fosse una cosa seria è dimostrato dal racconto fatto al giornalaio Fabrizio Caccia (corrispondente del “Corriere”) dallo stesso Rutilio Sermonti, il quale la notte dello scorso 22 dicembre (2014) viene posto agli arresti domiciliari (preventivi). Erano le tre quando a rompere il suo leggerissimo sonno arrivano i carabinieri, Sermonti dice, si sono messi a fare luce con le torce contro le nostre finestre “Aprite” ci dicevano. E noi due spaventatissimi rispondemmo: Neanche per sogno, ora chiamiamo la polizia, alla fine ci hanno convinti, sono entrati e si sono messi a perquisire la casa, portando via il computer.
Bene, dico, perché nel mio computer c’è la verità. Quello che penso è scritto nei miei libri.

C’è da chiedersi come ha fatto il procuratore Fausto Cardella, a coinvolgere il quasi 94enne Sermonti, quale ispiratore di quella che ritiene essere una organizzazione terroristica. Sermonti non ci sta: Avanguardia ordinovista? Mai sentita nominare. La verità è che io sono l’ideologo di tanti che non conosco, che leggono i miei libri e poi chissà cosa gli viene in mente.

Di certo la procura del L’Aquila ha inteso colpire RUTILIO SERMONTI non per i fatti imputatogli nell’inchiesta ma per i suoi trascorsi di Camerata coerente.

Coerenza che ci porta a ricordare la sua storia di uomo che non ha MAI tradito i suoi più profondi ideali.

La sua intensa attività inizia nel 1942, quando appena ventenne partecipa da volontario alla seconda guerra mondiale con il grado di sottoufficiale del Regio Esercito prendendo parte alla campagna dei Balcani. Dopo l’otto settembre, giorno del tradimento e della resa senza condizioni, aderisce alla Repubblica Sociale Italiana come ufficiale della 3ª Divisione fanteria di marina "San Marco". Sopravvissuto ai nefasti giorni che gli asserviti allo straniero posero in essere, si laureò in Giurisprudenza, esercita la professione forense senza abbandonare il suo impegno politico-ideologico.

Fu dirigente dei F.A.R. Fasci d’Azione Rivoluzionaria, nel dicembre del 1946 fu tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano, movimento politico nel quale milita fino al 1954, anno in cui viene nominato Arturo Michelini segretario del partito. Un segretario che Rutilio Sermonti ritiene troppo aperto con la Democrazia Cristiana, per questo motivo esce dal movimento.
Condivide con Pino Rauti il progetto politico del Centro Studi Ordine Nuovo, del quale fu membro del comitato direttivo fino al 1968, anno in cui rientrò nel Movimento Sociale insieme a Rauti.
Fu tra i primi, a destra, ad interessarsi di tematiche ambientali e nel 1971 fu nominato segretario di Fare Verde, organizzazione ambientalista vicina e parallela al Msi. Nei primi anni 80 è nominato presidente dei Gruppi di Ricerca Ecologica.

Nel 1995 rifiuta la svolta liberale e liberisti del M.S.I., confluisce nel Movimento Sociale Fiamma Tricolore il cui segretario nazionale era Pino Rauti. Nella fiamma rautiana rimane poco meno di 2 anni. Successivamente partecipa alla fondazione di un nuovo soggetto politico dell’area della destra identitaria e radicale, il Fronte Nazionale guidato dall’ex presidente di Avanguardia Nazionale Adriano Tilgher.
Ancora l'anno scorso era stato candidato alle provinciali di Latina per Forza nuova, movimento per cui avevo chiesto sostegno e adesioni.

Rutilio Sermonti, si dedico allo studio delle scienze naturali e biologiche e per questo fu un acerrimo nemico delle teorie evoluzionistiche e del darwinismo. Considerato tra i maggiori intellettuali della destra italiana fu autore di numerosi libri per lo più di carattere storico,

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