Charleston: i prepotenti del Mondo si ammazzano in casa tra loro.

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Charleston: i prepotenti del Mondo si ammazzano in casa tra loro.

Messaggio  Admin il Sab 20 Giu 2015, 03:51


Nonostante le uccisioni mirate, e le invasioni illegittime in ogni parte del mondo, con il pretesto di difendersi dal terrorismo internazionali, il territorio degli Stati Uniti è sempre più luogo di massacri, l’ultimo è avvenuto a Charleston, dove un giovane 21enne, cresciuto in quella nazione che, senza alcun timore possiamo definire la più falsa delle democrazie, ha causato 9 morti tra essi un pastore, che era pure senatore in Carolina del Sud.
Anche in questo caso la razza o il colore della pelle non può essere la scusante, certo è che lo sparatore l’ha fatto non per essere più libero ma perché stanco delle false promesse e della inconcludenza a cui aveva condannato la sua vita il governo americano.
L’augurio è che all’azione messa in atto da Dylann Roof, né seguano tantissime altra al fine di destabilizzare dal suo interno tutta l’America, paese prevaricatore e assassino, il quale ormai da oltre un secolo impone con le armi un suo progetto di mondo senza regole, senza morale. Un mondo corrotto, che trasforma gli esseri viventi sotto il suo dominio incoscienti consumatori di beni che non risultano mai di prima necessita.

Abbattere questo sistema materialistico fondato sulle multinazionali, per lo più a capitale statunitense, deve essere il primo punto della nostra lotta contro il liberalismo borghese - finanziario, per la definitiva restaurazione di una visione spirituale dell’esistenza Umana.    

Altre sparatorie nella terra degli arroganti.


Meno di quarantotto ore fa auspicavamo tantissimi atti di ribellione contro il governo americano, capaci di rendere quel paese sempre più insicuro, specie per quella parte di popolo che la falsa democrazia continua a foraggiare, abbandonando o peggio contrastando la  parte che non si è asservita, ad essa.
La nostra speranza è che, proprio quest’ultima, prendendo coscienza della propria condizione trovi il coraggio di ribellarsi al sistema che l’ha reso schiava, adducendo per essa il falso culto della libertà.

Non neghiamo la nostra contentezza per questi ulteriori attacchi contro l’arroganza del governo, verificatosi ancor prima che il popolo americano potesse scordare quanto è accaduto martedì a Charleston, in South Carolina.  Le sparatorie a Detroit e a Philadelphia, hanno provocato appena un morto e 16 feriti, purtroppo, come accade da tempo chi spara lo fa spinto dalla propria  esasperazione e non con propositi organizzati di rivolta.
A Detroit, gli spari erano diretti contro il raduno di 400 persone attorno un campo di basket nella periferia ovest per una festa di quartiere che aveva in programma barbecue e partite di basket,  l’attacco  ha ucciso un giovane di 21 anni e ferito nove persone. La polizia sospetta che siano state due le armi semiautomatiche usate nella sparatoria ma, le indagini sono ostacolate dalla reticenza dei testimoni.
Nelle stesse ore a Philadelphia, e stato preso di mira un affollato picnic, in questo caso l’uomo armato ha sparato sulla gente a casaccio ferendo appena sette persone    
Al prepotente presidente B. Obama, che imputa questi atti di ribellione alla facilità dell’acquisto delle armi, ricordiamo: gli atti di repressione di cui si è reso responsabile contro il suo stesso popolo, la brutalità della polizia contro la popolazione latina e afroamericano che vive in determinati quartieri; gli assassini (nonostante il “Nobel per Pace” assegnatogli dai sionisti per corromperlo, intendo riuscito ha pieno), che proprio le armi americane hanno portato contro Nazioni indifese ma ricche di materie prime.  

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