Bergamo, al Bar “Colazione da Tiffany”: dopo 70 anni i servi del liberalismo pretendono ancora di imporre il loro potere. È tempo di reagire

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Bergamo, al Bar “Colazione da Tiffany”: dopo 70 anni i servi del liberalismo pretendono ancora di imporre il loro potere. È tempo di reagire

Messaggio  Admin il Mer 29 Lug 2015, 04:21


Un altro vile atto persecutorio si è abbattuto su un nostro Camerata, si tratta di V. Morzenti proprietario di un bar, di appena quattordici metri quadrati. Tutto ha avuto inizio dopo la pubblicazione su un quotidiano del bergamasco di una lettera speditogli da Francesca, una delle tante anonime sfasciste asservite al capitalismo internazionale.

Questo quotidiano attento a mantenere l’anonimato della lettrice ha messo in evidenza indirizzo e none del locale, cosi come il nome e il cognome del suo proprietario. Nella lettera questa vipera rossa, non si lamentava degli alimenti o del cattivo servizio, ma per la presenza al suo interno di cimeli quali bandiere della X Mas, la scritta “Duce” sulle tovagliette, il calendario di Mussolini e tanti altri souvenir, addirittura si è lamentata che sul menù ci fosse il panino "Almirante" .
A questo punto, si dà corso alla vera e propria persecuzione, intevegono i traditori d’Italia i quali, in nome della “più bella costituzione” hanno chiesto al questore di intervenire per rimuovere quei cimeli del passato ( di cui hanno ancora tanta paura), a tale proposito il sig. Martino Signori, in rappresentanza dei traditor,i ha affermato: “in quel Bar l’apologia del Fascismo è chiara, dopo la nostra denuncia la questura non può che intervenire”. Questura che si è premurato a svolgere le proprie verifiche inviando in loco una pattuglia che ha preso nota di tutte le rappresentazioni del fascismo presenti, con il presupposto di trasmettere un rapporto alla procura della Repubblica.

Nonostante il preteso sopraluogo nel locale, anche il questore Girolamo Fabiano, dichiara: “a noi non risulta che in quel locale si svolga attività politica né che, come si è detto nel volantino (anonimo) diffuso nei giorni scorsi, serva da base a Casa Pound. Abbiamo rilevato che il gestore appartiene alla destra sociale, che ha anche una clientela di immigrati ai quali a volte pratica dei prezzi di favore. Quel locale non ha dato mai problemi di ordine pubblico.

Dubbioso è anche l’assessore alla Sicurezza Sergio Gandi, che afferma: Certo non è il primo locale ad ostentare oggetti legati a quell’ideologia, che combatto, e quindi non mi stupisco. Ma posso dire che quello del titolare è un fascismo un po’ particolare, visto che il suo bar è uno dei più frequentati dagli immigrati della zona.
Purtroppo il Camerata Morzenti, sembra non rendersi conto di quello che l’anonima Francesca abitante nel quartiere di San Leonardo in via S. Bernardino le ha procurato, e dice: “la gente è dalla mia parte, io non sono contro nessuno , a partire dagli immigrati - Lo si è visto anche dalle persone che sono venute a portarmi la loro solidarietà”.

La verità è che, la volontà dell’anonima Francesca era quella di estirpare “democraticamente” la memoria del passato, servendosi di quanti più mezzi il sistema sfascista le offriva. Dagli organi di stampa, ai traditori d’Italia, alla di polizia, per finire con la violenza delle formazioni antagoniste, asservite al sistema. Il 27 luglio 2015, infatti questi ultimi fanno giungere la loro aggressione, cinque uomini e una donna hanno attaccato il bar. Urla e sputi contro la moglie del Camerata Morzenti, che stava sul balcone, "Ti prendiamo a cinghiate se non togli tutte quelle cose fasciste", hanno urlato da vili alla signora. La donna non ha ceduto. A questo punto il gruppo
ha scatenato la sua furia strappando i manifesti di Casa Pound dalla cassa, per poi rubare alcuni cartelli e infine hanno abbandonato il locale minacciando che sarebbero tornati.

Nonstante questo Morzenti, ha deciso di non sporgere denuncia, dice, per "non far perdere tempo alla questura, aggiungendo d’essere pronto a presentarla se dovesse succedere di nuovo.
Intanto è stata oscurata anche la pagina del Bar su Facebook, un hacker rosso, o al pari un antagonista ha inteso continuare la sua campagna d’odio, campagna da cui i Fascisti non possono sotrassi, colpendo duro, con intelligenza, il Camerata Morzenti deve essere protetto e gli sfascisti castigati!

Admin

Numero di messaggi : 776
Data d'iscrizione : 23.09.08

http://liberapresenza.forumattivo.eu

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum