Il Fascismo non è guerra. Basta bugie!

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Il Fascismo non è guerra. Basta bugie!

Messaggio  Admin il Gio 06 Ago 2015, 22:15


L’ultimo giorno di luglio il quotidiano “Izvestija” ha pubblicato l’intervista che il presidente della Duma russa Sergej Nariškin, le aveva concesso sull’anniversario dei Cannoni d’agosto, ovvero dell’ingresso in guerra, 1 agosto 1914, della Russia a fianco della Serbia, nella quale, al pari del presidente Putin, ignaro della storia ha affermato: “il parlamento russo ha deprecato i tentativi di ripetere nel mondo contemporaneo politiche neo coloniale”, ciò in parte avviene poiché vi sono “reazioni deboli ai crimini contro la pace e l’umanità, e v’è tolleranza delle ideologie fasciste e razziste”.
Frasi fatte, dette da un servitore del liberismo mondiale, incarnato da Banche e multinazionali.
Questo vile, doveva parlare del 101° anniversario dell’entrata in guerra (guerra che coinvolse anche l’Italia a partire del 24 maggio 1915, con la promessa che in caso di vittoria avrebbe avuto parte di territori strappati al nemico), della Russia zarista a fianco della Serbia, contro l’Impero austro-ungarico, e che l’esercito russo abbandono alla fine del 1917, raggiungendo una pace separata. Persa l’occasione di restare ha raccontato tante frottole.
Ammettiamo che, il Fascismo si adoperò per rendere grande l’Italia. Questo fu l’obiettivo dei Fasci di Combattimento prima e del P.N.F. subito dopo, ma ad esso nessuno può accollare volontà guerresche, mentre inglesi e francesi (all’epoca unici Stati influenti nella Società delle Nazioni) e tedeschi si armavano, il governo Mussolini si prodigava per evitare più di una guerra. Purtroppo, nel contempo, come accade ancora oggi le grandi potenze pretendevano di continuare ad umiliare il popolo italiano.
Il comportamento dell’epoca di queste nazioni ci obbliga a rifiutare energicamente ogni responsabilità per le guerre che l’Italia Fascista ha dovuto affrontare in quegli anni. Per questo non possiamo accettare che il presidente della Duma Russa accusi il Fascismo, storico, di esser stato fomentatore di guerre, l’enorme ignoranza degli antifascisti è incolmabile, considerato che l’Italia Fascista ha dovuto affrontare i vecchi alleati i quali non avevano rispettato gli obblighi assunti con l’atto d’alleanza e imposto alla Germania l’amaro Trattato di Versailles, che spinse i tedeschi a rioccupare parte dei territori che quel trattato gli aveva strappato, per questo dovette difendersi dalla guerra dichiarata il 9 settembre 1939 dall’Inghilterra che ormai dava ad essa acquisita la popolazione tedesca in terra polacca.
Il Fascismo storico, come quello attuale, combatté lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo che il capitalismo impone con liberismo e comunismo veri mali assoluti!
Del resto proprio Sergej Nariškin, nell’intervista ha escluso la possibilità che la Crimea torni all’Ucraina, rivolgendosi con toni allarmistici e minacciosi al governo americano: “Se ci verrà imposta la logica della Guerra Fredda, noi russi dovremo rispondere in modo appropriato” anche se il rafforzamento delle capacità di difesa della Russia, incluse le decisioni assunte dalla Duma, è inteso proprio al fine di evitare una tale guerra”.

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