Parigi, 13 novembre 2015: Basta menzogne!

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Parigi, 13 novembre 2015: Basta menzogne!

Messaggio  Admin il Mer 18 Nov 2015, 01:11


È una menzogna definire i combattenti islamici Fascisti o terroristi in quanto:
- Il Fascismo rappresentò la genuina coscienza nazionale, chiamando a raccolta quanti sentivano la necessità di salvare l’Italia dal bolscevismo, restituì la necessaria autorità allo Stato affinché tutto si accentrasse e si armonizzasse attraverso una democrazia centralizza: nella quale i diritti del Popolo venivano riconosciuti e tutelati attraverso l’armonizzazione degli individui e dei gruppi, del passato e del futuro, dello spirito e della materia.
Il Fascismo fu una dottrina universale capace di suscitare e creare una nuova civiltà in grado di dire a tutte le genti civili parole di verità, senza la quale gli uomini non sono liberi; parole di giustizia, senza le quale non vi può essere pace duratura nel mondo.
- Definire terroristi i combattenti islamici equivale a rinnegare secoli di lotta.
Del terrorismo si sono avvalsi ampiamente gli anglo-americani a partire della seconda guerra mondiale, asservendo ad essi delinquenti e mercenari che attraverso attentati, uccisioni, rapimenti e sabotaggi agevolavano la loro avanzata.
Nell’Italia “democratica” ricordiamo gli anni della strategia della tensione che dette luogo a numerosi atti di terrorismo di Stato.

Conclusa la seconda guerra mondiale e, assoggettati molti popoli al volere degli anglo-americani, le azioni terroristiche divengono di norma. Sono accusati di terrorismo gli indipendentisti algerini, dell’Irlanda del Nord, dei Paesi Baschi. In campo internazionale sono ritenuti terroristi i fondamentalisti islamici, i Palestinesi, i Talebani afghani e i movimenti antimperialisti.

Menzogne che ancora oggi servono per nascondere le loro responsabilità ed intimorire i popoli che vivono nella corruzione del materialismo e nel degrado spirituale.

L’attacco, avvenuto nella notte del 13 novembre 2015 a Parigi messo in atto da nove combattenti pronti alla morte, è stata una azione di rivolta contro la prepotenza di un governo che ha inteso umiliare un’intera comunità di Popolo. Purtroppo come accade con gli ingiustificati e ciechi bombardamenti aerei di questo governo, anche i combattenti islamici sparano sul mucchio al pari dei loro carnefici, un errore che non possiamo giustificare, il bersaglio non può essere il popolo, si debbono colpire i loro governanti. Questo è un errore che nel 1794 i valorosi rivoluzionari francesi nel nome del motto “Libertè, Egalitè, Fraternitè” non fecero.

Tutti i Popoli devono avere più ampia sicurezza. Sicurezza che la prepotente “democrazia” francese non ha saputo garantire ai suoi cittadini, per questo tutti gli organi di informazione da giorni martellano le coscienze dei popoli delle società occidentali, accusando i combattenti, pronti al sacrificio in nome di un ideale di essere Fascisti e terroristi.

False accuse mosse da chi non si sazia mai, prese a pretesto in difesa del liberalismo occidentale, da Stati Uniti, Inghilterra e Francia membri permanente del Consiglio di Sicurezza del'Onu, nazioni che si autoassolvono dai continui crimini di guerra che continuano a compiere, con indicibile malvagità.
Malvagità che questi governi addossano a paesi che continuano a sottomettere per i loro interessi. A tal proposito è opportuno rilevare che questo tipo di malvagità risalgono al tempo della scoperta del nuovo continente da parte di Cristoforo Colombo.

Dopo quella scoperta, due navigatori italiani Giovanni Cabotto e Giovanni Da Verrazzano, asserviti all’Inghilterra e alla Francia, danno inizio alle prime esplorazioni dei territori del nord-americano, da queste esplorazioni sorgono le prime colonie europee, gli Inglesi in principio si indirizzarono verso il territorio che è attualmente individuato nello stato della Virginia (cosi chiamato in onore della regina Vergine: la grande Elisabetta); i francesi occuparono il Canada e poi la Luisiana.

Sottomettendo nel peggiore dei modi le tribù indigene.

Per lo più fra gli Inglesi e francesi che emigravano verso le lontane spiagge vi erano pregiudicati e perseguitati per motivi religiosi: questi uomini rudi, di profondo ardore religioso, seguaci di un ideale, si spinsero lontano dagli agi della propria nazione, affrontando i pericoli di una lunga traversata per mare per andare verso una civiltà ancora embrionale, solo per l’avidità di ricchezza Nel 1688 le colonie erano dodici con soli 200.000 abitanti. Nel 1763, alla fine della guerra dei Sette Anni in seguito al trattato di Parigi tutte le colonie francesi vengono cedute all’Inghilterra, in meno di un secolo la popolazione nelle colonie raggiunge i duemilioni e mezzo, di cui un quinto è di schiavi negri.

Proprio nel 1763 cominciano i primi gravi contrasti fra la madre patria e le colonie. Le varie occasioni sono offerte da tentativi di imposizione di tasse o di dazi da parte del Parlamento inglese, che in realtà diventa un unico grande conflitto di principio. Di fronte alla vessazione del governo inglese si affermò la massima che nessuna tassa doveva essere imposta senza il consenso dei cittadini,
l’imposizione dei nuovi balzelli scatenarono la guerra civile fra gli inglesi della metropoli e quelli d’oltre Atlantico.

In questo scontro accorrono dall’Europa uomini illustri, che trovano la morte per la libertà americana. L’esercito era ridotto a poche migliaia di uomini, mal vestiti, laceri, scarsamente nutriti, esposti senza difesa ai terribili rigori dell’inverno, sforniti di calzature, cosicché lasciavano sul terreno l’impronta sanguinante dei loro piedi; i cittadini soffrivano le più orribili privazioni.

I cittadini americani seppero resistere lunghi anni, sopportando atroci sofferenze; essi ottennero la vittoria e seppero conquistare l’indipendenza!
A quel tempo nessuno pensava che la ribellione degli inglesi in terra d’America era stata fagocitata da terroristi.

Chi ha coscienza di soffrire per una giusta causa, chi apprezza il valore della propria idea, e per questa combatte – sa resistere fino all’ultimo senza disperare.

Il popolo americano, da tempo, ha scordato quegli anni di sofferenza, e con prepotenza in nome di una falsa “democrazia” muove accusa false, che non hanno nessuna relazione con la realtà del momento. I combattenti mussulmani non possono essere aditati quali Fascisti, anche se ormai tutto ciò che non è capitalismo, è Fascismo. Ma soprattutto non possiamo accettare che questi combattenti siano definiti terroristi, essi, infatti, già dal 1947 lottano contro l’aggressione armata di governi asserviti alla finanza globalizzata.

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