8 settembre 2016: Non ho tradito!

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8 settembre 2016: Non ho tradito!

Messaggio  Admin il Mer 07 Set 2016, 19:30


Negli anni abbiamo ricordato l’8 settembre 1943 come il giorno degli antitaliani, collegandolo al 25 luglio giorno che annovera il tradimento (espresso a maggioranza) del Gran Consiglio del Fascismo.

Quest’anno riportiamo indietro di pochi anni la nostra memoria, per accusare di tradimento l’ex sindaco di Roma Alemanno, il quale proprio da sindaco ha dimenticato le persecuzioni e le prepotenze che questa falsa “democrazia” ha riservato giorno dopo giorno ai militanti Fascisti.

Come il Fini- (to) anche lui ha deriso il Fascismo, dichiarando: «Condanno l'esito liberticida di quel regime»  e aggiungendo vigliaccamente  nei giorni successivi, il Fascismo: <>) e ancora, le leggi razziali (<
Questa MERDA, non ha attenuanti è un RINEGATO o meglio un TRADITORE.
Non ha alcuna attenuante, al pari delle belve rosse che per loro natura sono destinate a essere servi dello straniero. Chi nella  lotta ha sopportato insulti e violenze in perché Fascista non può nemmeno lontanamente asserire quanto affermato da Alemanno.

Ricordiamo:
- Il Fascismo divenne regime solo dopo che i deputati d’opposizione salirono sull’Aventino, abbandonando gli scanni del parlamento.    

Le leggi razziali furono emanate:
- anni dopo che la comunità ebraica presente in Italia (poco più di 38.000), si asservisse al sionismo internazionale auspicando le sanzioni contro la nostra nazione, come richiesto alla società delle nazioni dal vile governo inglese, affinché, lo stesso potesse, continuare ad essere influente presso il Negus Abissino;  
- dopo che il sionismo internazionale inviasse in difesa dei bolscevichi spagnoli proprie unità di combattenti (a cui parteciparono numerosi ebrei italiani) che si scontrarono con le forze volontarie delle Camice Nere che, combattevano e morivano per fermare l’avanzata bolscevica in Europa.

Se l’America ebbe il diritto di rinchiudere in campi di concentramento tutti i giapponesi presenti sul proprio territorio, perché il governo italiano non poteva limitare agli  EBREI, divenuti nemici, alcuni diritti civili?  Aver allontanato dai posti di potere un popolo di traditori, con la scusante razziale, non può definirsi accanimento razzista. Il razzismo Fascista è pari alla prepotenza sionista, prepotenza che continueremo a contrastare con ogni mezzo, in quanto essa  rappresenta il nostro peggior nemico.

Solo abbattendo il sionismo si sconfigge il liberalismo.

Alemanno non è il primo e non sarà l’ultimo a tradire il Fascismo, l’infame ex sindaco di Roma ha tradito persino la fiducia della maggioranza dei romani, fiducia mal riposta constatato il rinvio a giudizio nell’inchiesta di Mafia Capitale.

Il valore dei Fascisti sta nella scelta che fecero dopo l’8 settembre 1943,scelsero l’Onore e l’Italia.

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