Cuba, 25 novembre 2016: E’ morto Fidel Castro.

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Cuba, 25 novembre 2016: E’ morto Fidel Castro.

Messaggio  Admin il Dom 27 Nov 2016, 20:45

Il malato Fidel Castro, dopo aver meditato sull’ateismo, il 21 gennaio 1998 incontra Papa Giovanni Paolo II; il 29 marzo 2012 Papa Benedetto XVI;  il 20 settembre 2015 Papa Francesco.
 

La morte di Fidel Alejandro Castro Ruz, è arrivata dopo sette anni dall’annuncio della sua grave malattia, in questi anni centinaia di migliaia di cubani gravemente ammalati  sono divenuti concime, mentre Castro,  Líder Máximo,  ha avuto  le migliori cure.

Questo comunista bastardo, terzogenito di una famiglia benestante, ha tradito i valori del nazionalismo che i professori di Diritto dell’Università dell’Avana gli avevano trasmesso nel 1945, imponendo (raggiunto il potere) in nome dell’internazionale marxista al Popolo cubano 57anni di prepotenze e sofferenze, anni di disvalori visto che, i marxisti si preparano a restituire Cuba  al vecchio nemico e padrone americano, liberandola dalla barbarie rossa per consegnarla al male assoluto, rappresentato dal liberalismo più sfrenato.

Per quanto ci riguarda, potevamo riportare le più efferate azioni repressive  compiute da Castro ma, riteniamo più utile riportare lo scritto sottostante, che, al pari dei “Protocolli di Sion” - per i sionisti -,  detta direttive ai militanti rossi, per mortificare la religione e allontanare le masse popolari da essa.  Un’altra prova di come il marxismo sia il negatore (fra l’altro) di ogni credo e d’ogni fede, dimostrazione di come sappia destreggiarsi nel suo consunto ruolo dialettico e di quale commedia per la verità, sia capace!

Questo documento definisce, secondo i suoi propri termini, le tappe del processo della -lotta dialettica nel seno della religione a fine di sostituire progressivamente l’elemento religioso con l’elemento marxista, … e di potare i cattolici a distruggere da loro stessi e per loro proprio conto le immagini divine che essi stessi avevano creato-.

LA CHIESA CATOLICA A CUBA
(Programma d’azione)

1) - La Chiesa cattolica, la cui fede è a Roma, è una organizzazione reazionaria che suscita nel seno delle democrazie popolari certe attività contro-rivoluzionarie. Perché le democrazie popolari possano continuare a progredire pel cammino del socialismo e del comunismo, è necessario innanzi tutto finirla coll’influenza di codesta chiesa cattolica e con le attività che essa promuove. La Chiesa cattolica non è né sterile né debole; al contrario, bisogna riconoscere il suo potere e prendere tutta una serie di misure per bloccarla.
2) - Quando la lotta politica e le forze di produzione avranno raggiunto un elevato livello di sviluppo, la si potrà allora distruggere. Tale è l’obiettivo da raggiungere e per il quale noi lottiamo. Col dare un assalto frontale e col colpirla in faccia, sino a quando noi saremo male equipaggiati e sinché non avremo educato convenientemente le masse, non si avrà come altro risultato che dare alla Chiesa un dominio ancora più grande sulle masse, poiché queste  si  sentirebbero allora dalla sua parte e favorirebbero clandestinamente le sue attività contro-rivoluzionarie. Bisogna evitare egualmente che i leader contro-rivoluzionari della Chiesa appaiono come dei martiri. La linea d’azione da seguire contro la Chiesa consiste nell’istruire, nell’educare, nel persuadere, nel convincere e poco a poco nello svegliare e sviluppare completamente la coscienza politica dei cattolici ottenendo la loro partecipazione a circoli di studi e ad attività politiche. Noi dobbiamo intraprendere la lotta dialettica nel seno della religione per mezzo di attivisti. Progressivamente noi sostituiremo l’elemento religioso coll’elemento marxista, gradualmente noi trasformeremo la coscienza non vera in una coscienza vera, di maniera che i cattolici vengano eventualmente a distruggere da loro il loro proprio movimento, e per loro proprio conto le immagini  divine che essi stessi avevano creato. Tale è la nostra linea d’azione nella lotta per la vittoria contro la Chiesa cattolica contro-rivoluzionaria.
3) - Più in là, noi presenteremo un programma d’accortezze sviluppato nella R.P.C., per liberare il popolo cinese dalla influenza della Chiesa cattolica, imperialista, di Roma.
4) - Bisogna portare la Chiesa e i suoi fedeli a prendere parte al regime popolare al fine che le masse possano esercitare la loro influenza su di essi.  Non si può permettere che la Chiesa conservi il suo carattere sopra-nazionale che la pone al di sopra della volontà delle masse. Bisogna creare in seno al governo popolare un ufficio incaricato degli affari e delle organizzazioni religiose. Imponendo alla Chiesa gli svolgimenti del centralismo democratico, si schiude la via, nel mezzo delle masse, a delle misure patriottiche che indeboliranno la Chiesa e abbatteranno il suo prestigio. Questo ufficio organizzerà delle associazioni nazionali, regionali e locali che raggrupperanno i cattolici in organismi patriottici. Ciascuna associazione renderà manifesta la sua sottomissione al riguardo delle leggi della nazione e la propria volontà di osservarle.
5) - Quando queste associazioni saranno state create e quando esse avranno professato la loro sottomissione alle leggi della nazione, vè allora che sorgeranno i reazionari e i contro-rivuluzionari. Questi contro-rivoluzionari sorti nel mezzo della Chiesa cattolica sono i primi che bisogna distruggere con fermezza, senza tuttavia fare uso della violenza. In tutti casi, le misure prese debbono essere in accordo con la legge. Per loro natura, le aspirazioni contro-rivoluzionarie conducono a delle azioni contro il governo. Questo principio ci indica quali specie di leggi bisogna applicare contro quelli che protestano. Bisogna considerarli come dei criminali anti-patriottici che seguono le disposizioni di marca imperialista date dalla sede della Chiesa cattolica, dalla Città del Vaticano.
6) - Durante questo periodo le masse sperimenteranno un conflitto psicologico perché, da un lato, esse sentiranno della fedeltà al riguardo della Chiesa e del clero e, dell’altro lato, il loro patriottismo le spingerà ad appoggiare il governo popolare. E’ conviene saggiare questo conflitto e studiarlo con attenzione. Se si agisce precipitosamente, senza tenere conto della profondità del conflitto psicologico, si rischia di isolare il partito da queste masse. Se i legami tra le masse e la Chiesa sono troppo stretti, bisogna seguire il principio dei due passi avanti ed un passo indietro. Col fare il passo indietro il governo popolare deve affermare che egli difende la libertà religiosa e che v’è per la volontà delle masse che egli stabilisca dei comitati di riforma dentro le associazioni finchè le masse patriottiche possano esprimersi più direttamente nella direzione degli affari della Chiesa.
7) - Siamo vigilanti. I militanti di partito debbono dirigere il lavoro dei comitati di riforma. Questi qui debbono allontanare i reazionari che si riscontreranno fra le masse. Per questo lavoro, bisogna seguire queste consegne:
- Egli è patriottico nell’aderire al governo e d’osservare le leggi;
- La disobbedienza antipatriottica;
- Gli elementi antipatriottici debbono essere allontanati dalle associazioni e giudicati come criminali dalle masse patriottiche, perché è dovere di tutti cittadini castigare i criminali.  
I militanti debbono dirigere le nasse contro gli elementi criminali. Dopo    che le masse avranno condannato i criminali e li avranno allontanati dalle associazioni, questi qui dovranno essere giudicati conformemente alle disposizioni delle leggi del governo popolare. Nello stesso tempo, le associazioni dovranno di nuovo professare la loro sottomissione alle leggi ed ingegnarsi a scoprire nel proprio seno le attività contro-rivoluzionarie nascoste.
-8- - Benché i reazionari siano stati scoperti, il conflitto psicologico deve continuare fra le masse. E gli è importante che le autorità ecclesiastiche e i capi della Chiesa assicurino a queste qui che la religione è divenuta più pura, sostenendo che essa è stata liberata dagli elementi criminali ed antipatriottici. I nostri militanti che fanno parte di queste associazioni hanno l’importante ruolo di costringere i capi della Chiesa a fare queste dichiarazioni. I nostri militanti devono ugualmente assicurare alle masse che il governo ed il partito seguono la loro volontà. Bene inteso, dopo questo periodo, altri contrasti sorgeranno. Se si agisce arbitrariamente, si perderà il controllo del movimento delle masse. Il governo popolare deve spingere a fondo la discussione di ogni contrasto. Dopo queste discussioni, si deve prendere cura nello scoprire i contro-rivoluzionari che prima erano passati inosservati. Dopo questo periodo, come dopo il precedente, si impongono le medesime consegne:
- Si è patriota coll’osservare le leggi;
- La disobbedienza è antipatriottica è criminale.
Si devono ugualmente informare le masse sui risultati del confronto tra Stato e la Chiesa, come pure della rinascenza patriottica delle masse religiose, in modo di sostituire questi ai sentimenti decadenti ed antipatriottici.
Con l’eccezione degli affari spirituali, ogni indizio o ogni espressione di legame con la Città del Vaticano dovrà essere vituperato,  perché motivato da parte di interessi imperialisti ed appoggiatesi a delle attività contro-rivoluzionarie. La esperienza dei paesi fratelli prova che la Chiesa cattolica ha sempre sostenuto le attività contro-rivoluzionarie. Essendosi prodotta l’estensione mondiale della Chiesa cattolica, queste esperienze costituiscono delle prove irrefutabili della sua cospirazione. Dopo questo periodo, ci si può attendere che la Città del Vaticano emetta delle rimostranze contro la nostra campagna. Queste rimostranze debbono  essere utilizzate come delle prove novelle sulla cospirazione della Chiesa che dirige la Città del Vaticano.
9) - Ciò ci spinge alla seconda fase del nostro attacco; il suo oggetto è il legame che esiste tra la Chiesa e la Città del Vaticano. Si deve prevedere che,dopo questo attacco, il clero si dà a reagire con violenza poiché esso si sente toccato nei suoi punti d’appoggio e alla scaturigine del suo potere. Gli si deve rispondere che le sue rimostranze conto gli attacchi di cui esso è oggetto a causa del suo attaccamento al Vaticano sono antipatriottiche e in opposizione alle leggi e con lo Stato. Egualmente gli si deve far sentire che ciò che esso incarna è antipatriottico. I nostri militanti hanno pure il ruolo di convincere le masse che l’individuo può avere la sua religione senza che la Città del Vaticano diriga gli affari di tutte le Chiese del mondo. egualmente, i nostri militanti debbono propagandare il principio della coesistenza del patriottismo con la religione. Cosi, si separano dalle masse coloro che seguono gli ordini del Vaticano, e si prepari il cammino per lo stabilimento d’una Chiesa indipendente.
10) - Si dovrà fare una campagna di preparazione prima che una Chiesa possa essere proclamata indipendente. Le personalità clericali che non si saranno persuase della propria sottomissione alle volontà del governo popolare saranno denunciate di fronte alle masse, si profitterà delle loro rimostranze per distruggere la loro influenza sopra le masse. La migliore tattica a questo riguardo consisterà nel fare un lavoro semplice ed anonimo. I nostri militanti debbono propagare le loro rimostranze contro queste personalità. La storia fornisce delle prove sulla possibilità d’una azione legale contro quelli che s’oppongono alla separazione della Chiesa dal Vaticano. Nel corso di questa fase, si debbono raccogliere tutti gli argomenti necessari per convincere gli intellettuali cattolici che la rottura con il Vaticano è un passo in avanti e non un passo indietro. Le disposizioni legali che proteggono tutte le religioni e la storia dei differenti movimenti protestanti aiuteranno a convincere questi intellettuali. Nello stesso tempo, i nostri militanti avranno pure il ruolo di condurre le associazioni cattoliche, in un movimento unitario, domandare al governo popolare l’autorizzazione di stabilire una Chiesa indipendente a fine di lavare le associazioni cattoliche ancora d’ogni macchia antipatriottica causata da qualche elemento ancora attaccato al Vaticano. Il governo popolare concederà l’autorizzazione e si organizzerà la Chiesa indipendente. Si deve avere presente nell’anima che la rottura tra la Chiesa cattolica ed il Vaticano non ha importanza che per i teologi. Le masse, nelle loro pratiche religiose, non sono che debolmente relegate al Vaticano.
11 - Eccoci arrivati all’ultima tappa. Essendo consumata la separazione       della Chiesa dal Vaticano, noi possiamo fare consacrare i capi della Chiesa scelti da noi. Ciò provocherà la più viva protesta del Vaticano ed una maggiore scomunica. Conviene far comprendere che la lotta ha luogo lungi dai fedeli e per niente nel proprio seno. Le associazioni cattoliche continueranno a funzionare e le masse saranno incoraggiate a praticare la loro religione nel seno della Chiesa novella. Se si agisce con tatto e con senno, non si distruggerà di botto la liturgia e le masse non avvertiranno per niente le differenze che stanno nella Chiesa novella; le proteste del Vaticano contro la consacrazione episcopale colpiranno soltanto la gerarchia della Chiesa ed il governo del popolo si darà da fare per respingere le lagnanze del Vaticano. Poco a poco si isolerà cosi la -vecchia guardia- del Vaticano. Cosi isola. L’azione contro di essa diverrà sempre più legale;poiché essa proverà un terribile bisogno di protesta e di giocare ai martiri. In conseguenza di questo atteggiamento essa non potrà che compromettersi con azioni antipatriottiche.
12- Benché la nostra lotta contro la Chiesa cattolica sia già vittoriosa conviene sviluppare la persuasione in riguardo della dietro-guardia del clero. Per questo atteggiamento moderato, le masse comprenderanno che il governo popolare ha veramente la cura d’assicurare la libertà di religione a tutti. E, nello stesso tempo, si mette a posto i protestanti fra quelli che s’oppongono al giudizio del popolo e del governo.
13- Una volta venuto il momento in cui i posti di responsabilità ecclesiastici saranno nelle nostre mani e sottomessi al governo popolare, si procederà alla eliminazione progressiva degli elementi della liturgia incompatibili col governo popolare.
I primi cambiamenti colpiranno i sacramenti e le preghiere.
In seguito si proteggerà le masse contro ogni pressione e ogni obbligo di fare atto di presenza in chiesa, di praticare la religione, o d’organizzare delle società dipendenti da qualche gruppo religioso. Quando la pratica della religione non rappresenta più che una responsabilità individuale questa, la si sa bene, si dimentica lentamente. Le novelle generazioni succederanno agli anziani e la religione non sarà più che uno episodio del passato, degno d’essere trattato nelle storie sul movimento comunista mondiale.

Il presente documento è stato reso pubblico nel 1959.

Fidel Castro, aveva condiviso con noi Fascisti il seguente motto: “Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni epoca e in ogni circostanza, ma mai, senza lotta, si potrà avere la libertà”.

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