Immigrati!!!

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Immigrati!!!

Messaggio  Admin il Lun 05 Giu 2017, 22:53


Immigrati!!!

Liberapresenza, si è occupato veramente poco di questo argomento, e poco continuerà a occuparsene, in quanto non ritiene serio colpevolizzare i migranti che lasciano il continente africano.
A tal proposito proponiamo – sull’argomento -  a quanti ci seguono una intervista rilasciata Pino RAUTI, il 10 maggio 1988 a Norma Rangeri (una merda comunista) del quotidiano “Il Manifesto”, i cui dettami condividiamo pienamente.

I nemici del FASCISMO non erano ieri e non lo sono oggi i migranti.

La nostra identità deve essere difesa lottando contro il mundialismo e le nuove forme di capitalismo, fonte di ogni ingiustizia.

L’introduzione dell’intervista rivela la differenza di pensiero tra un FASCISTA e un RAZZISTA.

L’ex duro Pino Rauti dice: “ Un Msi razziata sarebbe un errore”.
Pino Rauti, 62 anni, fondatore del gruppo nazista di <<.Ordine Nuovo->>, arrestato e scarcerato nel marzo dell’83 in seguito all’inchiesta per la strage di piazza Fontana (subito dopo fu eletto deputato),da sempre leader carismatico dei giovani ultrà, appare oggi un signore che ha messo da parte la svastica per alzare la bandiera anticapitalista.

Di Norma Rangeri

Roma. L’onorevole Rauti in ogli caso non ha smesso le antiche frequentazioni. Un suo vecchio amico è, per esempio, il capo del Fronte Nazionale francese, Jean Marie Le Pen. Ed è per questo che, nel suo studio di palazzo Raggi, gli abbiamo rivolto alcune domande sull’amico francese, sul razzismo e su ciò che si agita nelle destre d’Europa.

ONOREVOLE RAUTI, TUTTI I GIORNALI SI SONO CIMENTATI NELL’ANALISI DEL FENOMENO LE PEN: CHI PER DIRE CHE NON PUO’ESSERE <<-ESPORTATO->>, CHI,INVECE; PER SEGNALARE I PERICOLI DI UNA SUA DIFFUSIONE IN EUROPA. LEI COSA NE PENSA?

No, non penso che in Italia sia possibile, oggi, un fenomeno LE PEN, ma considero il suo successo in Francia come un campanello d’allarme. Ho letto del sondaggio nei licei romani, e sono convinto, questo si, che si tratti di un onda lunga, che agisce nel profondo perché il punto di congiunzione di tre grandi fenomeni.

QUALI SONO?

Il primo, che anche la sinistra ha sottolineato, indica che l’asse del mondo si sta spostando: non è più est-ovest, ma nord.sud. il secondo fatto, conseguente, riguarda l’esplosione demografica del Terzo mondo. Il terzo fenomeno, che agisce nell’immaginario, dice che l’Europa invece, <<-diminuisce->> e <<-invecchia->> a ritmo accelerato. Allora c’è insicurezza, angoscia, e l’istintiva paura di perdere l’identità.

A me sembra che sia la destra classica sia la sinistra storica facciano di fronte a questo scenario, lo stesso errore.
La sinistra non lo capisce, la destra corre il rischio di essere rozza. Per la destra l’errore sarebbe (e qui io divergo in qualche modo da ciò che va sostenendo l’enturage di Le Pen, e sottolineo l’enturage perché Le Pen ha uno spessore culturale e politico superiore a quello che comunamente si crede) cadere in una trappola di tipo razzista, di fronte a uno scenario che invece ci può permettere di fare un discorso nazional-popolare, rivoluzionario ed anticapitalista.

COSA C’è DI RIVOLUZIONARIO NEL VOLERE RISPEDIRE A CASA UN IMMIGRATO?

Spiego subito. La snistra ci dice che vengono qui ed hanno il diritto di starci, anche se sono diversi. La destra invece dice che creano dei problemi, che sono diversi e che dobbiamo sbatterli via.
Dov’è l’errore, ma anche la cimunanza? Nella superficialità. Perché ambedue considerano queste masse di persone come fossero turisti.

MA IN FANCIA GLI IMMIGRATI SONO ENTRATI NELLE FBBRICHE, HANNO PIENO DIRITTO DI CITTADINANZA, CHIEDONO IL DIRITTO DI VOTO, SEMMAI è QUI DA NOI CHE SONO COSTRETTI AL LAVORO NERO E CLANDESTINO.
Ancora peggio. Nessuno si pone la domanda pregiudiziale: perchèsono emigrati? Vi racconto un aneddoto, cosi spiego perché la penso diversamente dalla destra classica, e anche dalle tesi del mio partito. Una mattina di sette anni fa, insieme ad altri deputati della commissione sanità, andai a Birmingham, per visitare una clinica di malattie mentali. Entrammo in città dalla periferia dove vivevano allora 400mila immigrati di colore. Non vedemmo gli uomini che erano a lavorare ma i bambini e le donne sotto un cielo grigio. E li mi chiesi che ci stanno a fare, lontano dalla loro terra. Mi colpì lo sradicamento, lo spaventoso costo esistenziale. Perché poi e vero che riempiono le carceri e le cliniche psichiatriche.
Voglio dire che nel difendere la nostra identità, noi europei dobbiamo difendere  anche la loro identità e dobbiamo contestare il meccanismo di sradicamento e di espulsione che a vivere in condizioni drammatiche e ad offrire manodopera a basso costo al neocapitalismo.  

QUAL’ È  LA SUA RICETTA?

Incentivare il più possibile il loro ritorno a casa e creare nei loro paesi i meccanismi che evitino la loro emigrazione. È rozzo e pericoloso dire <<-facciamone venire un numero ancora maggiore->>, perché questo provoca a lungo andare le reazioni di cui dicevamo all’inizio. Ed è altrettanto rozzo dire <<.sbattiamoli via->> . dobbiamo rivedere i rapporti con il Terzo mondo. E’ capire che, se non si creano li le condizioni per restare, saremo sommersi.

DUNQUE NPN SBAGLIA CHI CONSIGLIA DI CHIUDERE LE FRONTIERE. SCUSI, MA QUESTO MOM LE SEMBRA VOLER ANDARE CONTRO L’IDEA CHE IL MOMDO E’ GIA’ UN PICCOLO VILLAGGIO?

A me dispiace dire mandiamoli via a me non danno fastidio, penso cje sono loro stessi a rovinarsi. Io, insieme a Massimo Fini che è un uomo di sinistra, mi interrogherei se proseguendo lungo le coordinate del progressismo, le cose andranno bene, soprattutto per il terzo mondo.

LEI PENSA CHE LA MAGGIORANZA DEL SUO PARTITO POSSA CONDURE UNA CAMPAGNA SIMILE A QUELLA DI LE PEN IN FRANCIA?

No, ma se lo fa, fa un errore. Mi dicono che il segretario Fini, ieri ha puntualizzato, ha chiesto solo un maggior rigore nei visti di entrata, noi siamo l’unica  nazione che ha abolito ogni sistema di visto. Le Pen non è esportabile e noi come destra non dobbiamo cadere nell’errore del razzismo.

IN ITALIA C’E’ GIA’ UN MILIONE DI IMMIGRATI. CHE FARE?

Bisogna applicare la legge che è stata fatta e che mira ad estendere i nostri sistemi di protezione civile a queste persone, che, essendo clandestine sono preda del lavoro nero.

E’ D’ACCORDO SUL DAR LORO I DIRITTI POLITICI?

NO, non ne vedo proprio la motivazione, non capisco perché la sinistra lo sostiene. Con che diritto si propone una cosa del genere per una persona che noi dobbiamo considerare un immigrato transitorio? Ci siamo dimenticati che siamo un paese di emigranti? Io sono di un piccolo paese della Calabria, dove erano rimasti solo donne e bambini. ogni tanto qualcuno tornava, faceva un figlio e ripartiva. Cosi siamo cresciuti.

MA LEI IMMAGINI SE I BIANCHIANGLOSASSONI, NORDAMERICANI, AVESSERO APPLICATO QUESTA POLITICA ALLE ONDATE MIGRANTI DI POLACCHI, IRLANDESI, ITALIANI …

Mi fa piacere che cantiate le lodi del modello di sviluppo americano, che ha richiesto i più spaventosi costi umani che si conoscono. Comunque questa immigrazione di cui parliamo è diversa, quelle del terzo mondo sono popolazioni poco omogenee con noi e tra di loro: io non voglio che perdano usi e tradizioni. A parte poi  che l’America era un paese vuoto, e l’Europa lo ha riempito. La nostra emigrazione riguardava gruppi di 600 mila persone, dico 600 mila, e altrettanto massicce furono le emigrazioni irlandesi o polacche.

FATTOSTA CHE OGGI I DUE MAGGIOR CANDIDATI DEMOCRATICI SONO UNO DI ORIGINE GRECA E UNO, JACKSON, UN NERO. QUESTO DISCORSO CHE LEI FA Può RIGUARDARE IL GRECO, MA CON JESSIE JACKSON COME LA METTE?

Jackson si porta dietro il dramma del suo popolo. Ed e espressione della multirazzialità dell’America, ma non vedo perché l’Europa debba copiare quei fenomeni.

MA GIA’, PER ESEMPIO LA GERMANIA E L’OLANDA STANNO DIVENTANDO SOCIETA’ MULTIRAZZIALI.

Non direi, in Germania i turchi, che sono i più presenti, non hanno ottenuto che le famiglie potessero raggiungerli, perché da 300 mila che sono diventerebbero due milioni e Berlino dovrebbe costruire un'altra città. Comincia ad esserci in Francia, e infatti si vedono i risultati. Ma perché volete negare all’Europa la sua angoscia, quando è noto che nascono tre volte più bambini nel Maghreb di quanti non ne nascono in Italia, Francia e Inghilterra messe insieme? Perché dobbiamo arrivare al punto denunciato da un sindaco francese, per cui si deve chiamare il prefetto per far togliere dai letti dei bambini il ritratto di Khomeiny?

LEI NON VUOLE RISPOSTE ROZZE. DOBBIAMO PENSARE CHE HA RIVISTO LE POSIZIONI CHE ELABORO’ AI TEMPI DI ORDINE NUOVO SUL NAZISMO E SULLA RAZZA?

Si, io ho cominciato a rivedere quelle posizioni proprio quando sono andato a Birmingham. Quando poi, per due anni, abbiamo discusso della legge sugli aiuti al terzo mondo io ho approfondito ancora. E mi sono convinto che l’emigrazione è il premio che si dà alle multinazionali che hanno imposto a quei paesi un modello di sviluppo illuministicamente e pogressistamente calato dall’alto a danno di popolazioni che hanno il diritto di avere un altro modello di vita oltre che di sviluppo.

LEI. CHE E’ SPESSO A STRASBURGO, VEDE UN FILO COMUNE A TUTTE LE DESTRE EUROPEE?

No, c’è, anzi, un dibattito feroce, che si trascina in ogni sessione sia nel consiglio d’Europa che del Parlamento europeo. Vedo purtroppo il rischio che si cada in questa tentazione miope e rozza. La destra conservatrice è favorevole all’emigrazione, lo sono i conservatori inglesi e i gruppi delle destre democristiane. Solo Le Penè contrario.

LEI E’ UN PREDICATORE DELLO SFONDAMENTO A SINISTRA, E INSISTE MOLTO SULLA NECESSITA’ DI UNA RINSCITA DELLA CULTURA SOCIOLOGICA. CHE COSA INTENDE?

I nostri giovani magari sanno tuitto di Evola, ma non sanno niente dei gruppi multinazionali e dei cinque giganti del grano proprio a proposito del genocidio alimentare che si fa nel terzo mondo, quell’opera perversa che ha fatto la Nestlè  con il latte in polvere. A destra questa lettura circola poco. Ma la nostra analisi semmai, ci porta ad essere più anticapitalistici di prima.

MA LEI ONOREVOLE, IN CHE RAPPORTO E’ CON IL FASCISMO?

Lo considero una radice. Ma ho detto anche che le nuove foglie e i nuovi frutti non hanno nostalgia delle radici. Per esempio io sono innamorato della società mitteleuropea (che poi piace a tanta altra gente), ma non per questo mi batto per il ritorno degli Asburgo sul trono di Vienna.

NON SO SE LE E’ CAPITATO DI LEGGERE UN EDITORIALE DEL <<-GIORNALE->>, MOLTO SCANDALIZZATO E ARRABBIATO CONTRO L’USURPSZIONE MISSINA E PEPENISTA DELL’EREDITA’ DELLA DESTRA STORICA. E’ D’ACCORDO?

Certo, stiamo scrivendo un articolo per il giornale del partito in cui contestiamo la risposta del Msi all’editoriale di cui lei parla, tra l’altro documentando come la parola<<-destra->> non compaia mai nella dotrina del Fascismo. Dirci di destra è un erore gravissimo e chiediamo che questo venga pubblicato sul Secolo. Noi non dobbiamo avere niente a che fare con la destra.

IL SUCCESSO DI LE PEN SI SPIEGA SOLO CON LA CAMPAGNA CONTRO GLI IMMIGRATI, O C’E’ DELL’ALTRO?


Secondo me, il suo successo viene piutosto dall’appello all’identità francese. Limite negativo e di averlo fatto solo contro quattro milioni di disgraziati. Semmai andava lanciato contro la cultura americana, quella si minaccia l’identità francese. L’Americanismo è il male da cui ci dobbiamo guardare.

Immigrati!!!
Probabilmente è cosi, indubbiamente noi siamo nati e ci riferiamo ad un regime che ha perso la guerra. Però è anche vero che in Francia la destra non è nuova a fiammate di popolarità, mentre non è mai riuscita a svolgere un’azione politica costante, Poujade portò in parlamento una marea di deputati. E oggi vota per Mitterrand.
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