Taranto: Fascismo e democrazia … Riflettiamo …

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Taranto: Fascismo e democrazia … Riflettiamo …

Messaggio  Admin il Sab 09 Set 2017, 20:14


Quando ancor militare rientravo alla mia città di Taranto dopo una lunga navigazione, restavo estasiato dallo spettacolo che a poche centinaia di metri dall’approdo offriva il paesaggio…

Si vedeva quel lungomare alberato ed illuminato con luci tenue che favoriva il passeggio familiare o degli innamorati, le imponenti costruzioni appositamente pensate per conferire una marcata monumentalità come quella del Palazzo del Governo con i suoi singolari dettagli o la singolarità del palazzo delle poste ed altro ancora.

Nell’aria il profumo della mia piccola ed accogliente città ed il mio cuore, lasciandosi abbracciare da quella nostalgica sensazione di serenità, mi diceva che ero finalmente a casa.

Restavo sul ponte di volo della nave che lentamente si avvicinava alle sponde, ad ammirare il singolare paesaggio che si affacciava sul lungomare e, senza volerlo, la mia mente considerava le grandi opere realizzate da Benito Mussolini…

D’improvviso ricordavo le parole di mia nonna e di mia madre, quando mi raccontavano che si poteva addirittura dormire con le porte aperte, che incredibile utopia rispetto l’attualità.

L’educazione obbligatoria, la politica della famiglia, il premiare le nascite “italiane”, la sanità, l’assistenza sociale, la protezione dei diritti del lavoratore, le colonie estive per i bambini e tanto ancora…

Come é stato possibile che un solo uomo abbia potuto realizzare tanto e fare dell’Italia una reale potenza sociale, riuscendo anche a livello economico a risanare il potere della Lira?

Rispecchiamoci adesso su quello che la martirizzata e mal rappresentata democrazia ci ha portato..

Siamo un gregge di milioni di pecore controllato da quattro cani latranti e sballottato tra le menzognere informazioni distribuite dai mass-media e da volontà multinazionali che ci lavano il cervello ogni giorno, obbligandoci alla ignoranza rispetto la realtà, monopolizzando la nostra coscienza verso i fini antisociali e voluti da un pugno di falsanti governativi e di lestofanti multinazionali.

Un solo uomo per far risorgere l’Italia ed un pugno di imbroglioni per distruggerla.

Sicuramente il Fascismo, come motore sociale, è stato il toccasana per l’Italia, dove grazie ad una UNICA obbligata restrizione che era quella di “RISPETTARE LE REGOLE”, è stato possibile raggiungere l’efficienza e l’orgoglio di sentirsi “ITALIANI”.

Abbiamo ancora questo orgoglio? Non credo, siamo come ho detto prima, un gregge impaurito comandato da una cancerogena corrotta democrazia che ha distrutto tutto il bene raggiunto portandoci in meno di 60 anni verso l'annichilazione.

Tanto bene ha lavorato la despotica tiranna democrazia che é riuscita a imputare come fuorilegge il termine “Fascismo”, demonizzandolo ed occultando quanto di bene reale ha fatto per l’Italia.

Falsa democrazia che utilizzando le azioni piú subdole e vergognose, cerca di cancellare questo pericoloso ricordo per evitare il risveglio caratteriale di un popolo che sta morendo.

Riflettiamo…!

Firma Salvatore Del Vecchio
Fonte: http://www.ilmessaggeroip.com
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