MALARIA: Trento il decesso della piccola Sofia.

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MALARIA: Trento il decesso della piccola Sofia.

Messaggio  Admin il Dom 10 Set 2017, 18:47


MALARIA: SBUGIARDARE I QUOTIDIANI “ LIBERO E IL TEMPO”, NON È  CENSURA, È SERVILISMO AL REGIME.

Il servilismo verso il potere da parte degli organi d'informazione ormai ha raggiunto l'apice, non vi è argomento nel quale non viene nascosta la verità. Nello sventurato caso della piccola Sofia Zago, morta a 4 anni, i servi dell'informazione non solo hanno occultato la verità ma, hanno attaccato i colleghi che l'hanno detta.
Verità nascosta, non certo sconosciuta, questi mentitori sanno di certo che ogni anno giungono in Italia centinaia di migranti infetti.

Sia chiaro: è vero che la malattia non si diffonde da uomo a uomo, e che serve un ‘intermediario’ – la zanzara -, ma perché questa possa ‘veicolare il parassita’, serve un bacino umano in cui sia presente il parassita da “assorbire”, il bacino in Italia è, per lo più, quello del traffico migratorio, del quale la nostra Nazione, dice il governo, non può fare almeno. Traghettando ogni anno da paesi dove la malattia è endemica, un cifra di infettati seconda, in Europa, solo a quelli della Francia e della Gran Bretagna.    

Ad affermarlo è uno studio pubblicato quest'anno da “Lancet Infectious Diseases”. I ricercatori dell'Università di Southampton hanno raccolto le segnalazioni di casi importanti di MALARIA tra il 2005 e il 2016, cercando di definirne la provenienza sulla base del ceppo di Plasmodio, il parassita trasmesso dalle zanzare, costruendo un database di oltre 50mila pazienti  in 40 nazioni dove la malattia non è endemica, nel 56% dei casi, scrivono gli autori, ad “esportare la MALARIA sono uomini e donne dei PAESI AFRICANI.

Secondo una circolare del Ministero della Salute  sulla prevenzione pubblicata lo scorso dicembre i casi di MALARIA notificati fra il 2011 – 2015 furono 3.633, di cui 89% con diagnosi confermata.
Gli infettati per l'80% dei casi riscontrati è formato da stranieri, la maggioranza AFRICANI arrivati in Italia.  
L'ultima edizione del WORLD MALARIA REPORT, afferma che nel 2015 nel  mondo ci sono stati 429mila morti. Il 90% dei casi si è verificato nella regione africana, il 8% in Asia  e il 2% nell'Est del Mediterraneo.
Il restante 20% dei casi è composto da italiani, di cui il 41% in viaggio per lavoro, il 22% per turismo, il 37% per volontariato/missioni religiose.

Questi dati ben occultati dai servili scribacchini dell'informazione, dopo la morte per MALARIA della bambina italiana nell'ospedale di Trento, vengono, senza alcuna prova scientifica, disconosciuti affermando che la trasmissione della MALARIA avviene solo tramite la puntura di una specifica zanzara appartenente al genere Anopheles, diffusa soprattutto nelle zone tropicali e visto che questo vettore non esiste in Trentino e in Italia la trasmissione della MALARIA, alla sfortunata Sofia, si può spiegare solo con la caldissima Estate e con i cambiamenti climatici in atto.

Una descrizione razzista, al pari degli umani,  nei confronti di un'infestante insetto,  considerato che non si può escludere l'adattamento di altra specie. Si deve considerare che la puntura di ogni specie provoca lo stesso ceppo Plasmodio.

Non è vero, come millantano dai vili informatori e dai prezzolati esperti che “non esista alcun rischio di contagio per la popolazione locale”, proprio per quanto scritto sul serbatoio che va  dall'Africa, al Sud-Est asiatico, l'Asia meridionale, medio-oriente, Europa dell’Est, America centro-meridionale, Sud Pacifico. Tutte zone di provenienza dei “migranti”. Più immigrati arriveranno dalle zone colpite, più è probabile raggiungere la criticità dalla quale i portatori della malaria daranno vita a focolai epidemici.

Dopo la “democrazia” pre-Fascista anche l’attuale “democrazia” è incapace di difendere il Popolo dalle MALATTIE INFETTIVE.

Se la Boldrini tace, spetta al POPOLO GRIDARE BASTA MENZOGNE!
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