America, città di Las Vegas: un'altro attacco al Popolo indifeso.

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America, città di Las Vegas: un'altro attacco al Popolo indifeso.

Messaggio  Admin il Mar 03 Ott 2017, 22:13


L’America dei bianchi, dopo aver eliminato il popolo indigeno, imposto lo schiavismo, sfruttato l’immigrazione legale e clandestina, non ci sta a cedere il potere economico-finanziario, militare e politico, alle altre razze. Le divisioni e la rabbia sono cresciute ancor più dopo  l’elezione di Donald Trump a presidente degli Usa. La falsa “democrazia” ha indotto una larga fascia del Popolo bianco a dare credito alle sue promesse, illudendosi che qualcosa sarebbe cambiato. Ma nulla è accaduto, anzi, dopo Obama, i neri e gli ispanici si sento più forti, come accadé in Sud Africa, quando le “democrazie” occidentali misero in essere stringenti sanzioni contro i bianchi di quella nazione, al fine di sottrargli il potere in favore dei neri. Consegnato il potere ad essi i neri, senza alimentare una qualsiasi forma di protesta imposero l’apartheid ai bianchi. Risultato: il Sud Africa è ridotto alla fame.  

Probabilmente il crescente  disaggio verso la “democrazia” sempre più corrotta ha spinto il 64enne Stephen Paddock, a reagire, lo ha fatto colpendo degli inermi cittadini, SBAGLIANDO, considerato che per giungere a dei veri cambiamenti è necessario colpire coloro che si sono impregnati del potere. economico o politico.  

Stephen Paddock, dal 2015 risiedeva a Mesquite, una cittadina di 18mila abitanti nei pressi della frontiera tra Nevada e Arizona posta a 82 miglia a nord-est della città Las Vegas. Un uomo normale che viveva (in una comunità normale, in una villetta - dal valore di 350mila dollari -),  in un quartiere chiuso in cui c’è un campo da golf, piscine all’aperto e al chiuso, una palestra e un centro ricreativo, dove nel contempo vige l'obbligo di non avere bambini e di aver superato i 55 anni.

Un borghese senza precedenti, a parte alcune violazioni stradali minori, che all'improvviso sfruttando il consueto festival di musica country <<-Route 91. Harvest->> di Las Vegas si trasforma in un “lupo solitario”, il 26 settembre 2017, si trasferisce nella città dei casinò, occupa una delle camere del Mandalay Bay Hotel (all'estremità meridionale di Las Vegas), dove anziché i soliti bagagli con vestiti porta un arsenale di armi che, come programmato userà domenica 30 settembre su una folla di oltre 22mila spettatori assiepati nello spazio del Mandalay Bay Casino. Alle dieci e dieci di sera ora del Nevada, (Stati Uniti) (le 7:10 del mattino in Italia) ha inizio l'esibizione del cantante country Jason Aldean, contemporaneamente Stephen Paddock, inizia a sparare sulla folla, compiendo il massacro più sanguinoso della storia americana.

Quanto accaduto a Las Vegas, deve servire d'esempio. Un cittadino anziano, senza alcuna preparazione militare o specifica conoscenza delle armi in totale solitudine, SBAGLIANDO, ha compiuto un massacro, forse con l'intenzione di denunciare un disaggio, che oltre personale è sempre più collettivo. Mentre la maggioranza del Popolo, abbandonato e sempre più schiavizzato dalle multinazionali, resta inerme nei confronti del potere.  

Di certo la disperata azione di Stephen Paddock, ha avuto un forte riscontro mediatico, ma possiamo ritenere che lo stesso obbiettivo si poteva raggiungere eliminando un potente  americano. Segnando l'inizio di una sempre più necessaria Rivoluzione che, purtroppo le uccisioni di massa allontanano .    

Il fratello di Paddock, Eric ha dichiarato in un’intervista: «Era uno normale, non c’era alcun segnale che potesse fare una cosa del genere. Qualcosa deve essere successo, deve aver perso la testa, siamo scioccati»

Donald Trump,  presidente degli Stati Uniti (inconscio responsabile – per non aver mantenuto sin qui le promesse elettorali-)  ha  definito l’attacco di Las Vegas “un atto di pura malvagia”,

Papa Francesco, si è detto «profondamente rattristato per la sparatoria».

In realtà non interessano a nessuno i 59 morti e gli oltre 500 feriti, che il più anziano attentatore nella storia degli Stati Uniti ha provocato. Interessa cogliere anche questa occasionane per nascondere altro.  

Stephen Paddock, sparando all'impazzata dal 32esimo piano contro degli inermi spettatori (per lo più bianchi) intendi ad ascoltare un concerto  country,  dopo tanti accadimenti, probabilmente, ha inteso suonare la sveglia per un'ultima volta, tant'è che terminati i proiettili  ha utilizzato l'ultimo per togliersi la vita. Di certo sotto la cenere della “democrazia” americana continua a covare l’odio razziale, un odio che gli europei potrebbero evitare. Basta fermare l'immigrazione illegale.
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