27 gennaio 2018: l’ennesimo giorno del ricordo della Shoah. Una delle tante bufale, necessaria ancora oggi ai conquistatori.

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27 gennaio 2018: l’ennesimo giorno del ricordo della Shoah. Una delle tante bufale, necessaria ancora oggi ai conquistatori.

Messaggio  Admin il Sab 27 Gen 2018, 19:45


Il sig. Sergio Mattarella (che noi Fascisti rispettiamo per la carica istituzionale che ricopre, ma non certo come persona), continua da asservito a stravolgere (per ignoranza o per odio) un ventennio di storia italiana.

E' dal suo insediamento che, mormora frenetiche frasi contro il ventennio Fascista e i Fascisti di oggi.
L'ultima sua esternazione è avvenuta il 25 gennaio 2018 nel Palazzo del Quirinale, dove dinanzi ad una platea di piagnucoloni ebrei, ha affermato: “E' inaccettabile dire che il Fascismo ebbe meriti”.

Questo presidente della Repubblica abusivo (perché eletto da un Parlamento illegale come ha sentenziato la Corte Costituzionale), appena sette giorni prima aveva nominato l'ottantasettenne Liliana Gegre, senatrice a vita, chi sa per quali meriti, visto che la costituzione prevede tale nomina nei seguenti casi «-illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario-». Il suo è stato un atto di servilismo nei confronti della comunità ebraica, e nel contempo un'ulteriore atto d'odio verso una cospicua parte di italiani (Fascisti), odio – ingiustificato - che cova contro di loro, evidenziato ancor più nel diciottesimo <<-giorno della memoria->> in ricordo di un probabile tentativo di cancellazione dell'ebraismo da parte del popolo tedesco.

Questi due gesti dimostrano vergognosamente che è un uomo colmo d'odio e nel contempo storicamente ignorante. Affermare che il ventennio Fascista non ebbe alcun merito oltre ad essere inaccettabile è storicamente falso.

Lo strabismo di parte del sig. Mattarella, conferma l'inabissarsi di questa falsa “democrazia” che vive di clientelismo e corruzione, due cose messe a bando nel ventennio.

Quali fascisti, di oggi, riteniamo che i nostri predecessori si sono comportati troppo umanamente con i delinquenti rossi e in particolare con quella parte di deputazione che vigliaccamente, incapace di sostenere il confronto, scelse l'Aventino, in nome della falsa “democrazia liberale” pretendendo lo scioglimento della Camera. Disertare il Parlamento non portò allo scioglimento della Camera e a nuove elezione ma alla loro cacciata (per assenteismo) dal parlamento.

E forse questo il nulla a cui fa riferimento il sig. Mattarella.

Molti di questi parlamentari, vilmente, scelsero la strada dei fuoriusciti e come tali si misero immediatamente al servizio del governo ospitante.

Forse il sig. Mattarella, da siciliano non a visto e non ha sentito, per questo gli ricordiamo gli appelli antitaliani che giornalmente questi traditori, per conto di altri governi, rivolgevano alla Società delle Nazione (governata dagli inglesi) affinché infliggesse pesanti sanzioni contro il Popolo italiano, cosa che avvenne il 18 novembre del 1935 al fine di fermare la campagna d' Etiopia. Ma la loro gioia fu smorzata dal sacrificio e l'impegno di tutto il Popolo italiano il quale si impose l'autarchia.
Quelle sanzioni, contro l'Italia, furono richieste a più voci, tra esse
vi era quella dei sionisti i quali già dal nel 1917 avevano trovato un accordo con gli inglesi per insediarsi in Palestina.

I sionisti non si limitarono ad unirsi al corro dei sanzionisti, inseguito intervennero nella guerra civile di Spagna (1936-1939), unendosi alle Brigate Internazionali (rosse), per combattere, anche, contro i Volontari italiani i quali si battevano contro il bolscevismo imperante che mirava a fare della Spagna un soviet del U.R.S.S.

Il comportamento dei sionisti convinse il Governo, e in seguito il Popolo a difendere gli interessi italiani anche perché, all'ora come oggi, il potere economico, militare e culturale era in gran parte in mano ai capi sionisti, ai quali interessava poco il destino del popolo ebraico, l'obiettivo da raggiungere era quello di occupare la Palestina.

Da qui le leggi razziali.
Dopo la conquista dell'Etiopia si doveva frenare il rischio di un possibile meticciato, con le leggi razziali si miravano soprattutto a questo.
L'esclusione dalla vita politica e sociale dei traditori sionisti, fu la conseguenza della loro scelta di campo che asservì tutti i cittadini di razza ebraica agli interessi dei nemici dell'Italia e di conseguenza del Governo Fascista, il quale non poteva più fidarsi della loro lealtà, il rischi erano divenuti troppi, un esempio per tutti, gli ebrei censiti in Italia non superavano le 39.000 unità su 44.000.000 di italiani ma, nell'università romana su 1.100 professore poco meno di 900 erano di razza ebraica.
Quelle leggi non volevano gli ebrei ignoranti e poveri, densi porli fuori da posti di privilegio, per evitare ulteriori rischi alla sicurezza nazionale.

Come facilmente constatabile quelle blande leggi per l'Italia furono una necessità, certo più utili agli antifascisti, i quali ancora oggi irresponsabilmente nascondono agli italiani il vero razzismo quello dei loro padroni anglo-americani, i quali anche in caso di necessità, dopo un combattimento, non permettevano trasfusioni di sangue da sodati neri verso soldati bianchi. Ci teniamo a rammentare allo smemorato Mattarella, la grande marcia su Washington contro la segregazione dei negri, che nelle “democratica” America organizzo Martin Luther King, il 28 agosto del 1963, la quale pose una prima piccola pietra contro il razzismo, visto che ancora oggi in molti Stati americani sussistono differenze di trattamento fra cittadini bianchi e di colore.
E ancora, perché nascondere l'ordine esecutivo 9066, emesso dal Presidente Roosevelt, dopo l'attacco di Pearl Harbor, con il quale si autorizzavano i militari a deportare tutti i cittadini americani di origine nipponiche in dieci Campi di internamento ancora da costruire nei deserti americani a d'opera degli stessi giapponesi.

Sig. Mattarella lei ignora che, mentre la brigata ebraica combatteva contro l'alleanza dell'asse, il governo italiano formato perlopiù da tradito non abolì le leggi razziali in toto, con il Regio Decreto Legge del 20 gennaio 1944 n.25 reintegrarono i diritti civili e politici dei soli cittadini di razza ebraica. Questa la vergogna da denunciare, visto che i traditori del nostro Popolo nulla fecero per altre razze.

Sig. Mattarella, in conclusione le facciamo notare che il Fascismo, dopo 61 anni di “democrazia liberale”, trovo molte famiglie del sud Italia che vivevano nelle grotte, e pure quel regime, con tutte le traversie che ha dovuto affrontate, grazie ai traditori del nostro popolo (a cui lei si ispira), si inventò i Borghi rurali, ed assegnò a quanti vivevano in quelle malsane grotte un alloggio, con tutti i crisma di civiltà, sanando quelle gravissime e disumane situazioni, (ancora oggi sono tante le testimonianze di quello sforzo di civiltà) cosi come sono tantissime le fattorie rurali sparse nella sua Sicilia, dove vennero espropriati i grandi latifondi per assegnare quelle terre ai contadini e alle loro famiglie.

Potremmo riempire milioni di pagine su quanto ha fatto il Fascismo per l'Italia, ma ci fermiamo qui, perché gli obbiettivi raggiunti dal Fascismo in ogni campo ormai fanno parte della storia e non abbiamo voglia di vantarcene. Anzi di un obbiettivo c'è ne vantiamo, i Fascisti di ieri hanno risparmiato a molte Nazioni dell'Europa Italia compresa, settantanni di barbarie comunista.
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