L’America e la morte della democrazia capitalista.

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L’America e la morte della democrazia capitalista.

Messaggio  Admin il Dom 15 Mar 2009, 20:34



Per i potentati del capitalismo, un Presidente, Democratico vale quanto un Repubblicano. L’uno o l’altro hanno l’obbligo di tutelare i loro interressi nel mondo. Obama, i Bush, non possono fare altro che obbedire.
I popoli anglosassoni nati senza morale utilizzano gli altri popoli e le loro risorse a proprio uso e piacimento. Come più volte scritto, per il potere sono pronti persino a calpestare le loro donne nel momento del parto. Lo hanno dimostrato nell’antichità lo stanno dimostrando ancora oggi.
Se l’ignobili Bush hanno spinto il mondo in questa grave crisi è perché essi stessi erano servi, servi del capitalismo liberale sul quale si era fondata la nazione americana, i furbi e forti, pronti a soffocare i puri di cuore.
Dal momento che George W. Bush è salito al potere, egli ha sistematicamente violato o sconfessato gli accordi internazionali che gli Stati Uniti avevano in precedenza sottoscritto, arrogandosi persino il diritto di decidere quali paesi possono sviluppare il nucleare e, quali a suo insindacabile giudizio attaccare preventivamente, etichettatoli come “Stato canaglia”.
Bush il Presidente della minaccia atomica.
Se la Nuclear Posture Review, propone la riduzione del numero totale di testate nucleari, non giustifica l’ampliamento delle circostanze per un eventuale risposta nucleare ne tanto meno allunga l'elenco dei paesi considerati potenziali obiettivi nucleari.”ad esempio”, Bush minacciava ritorsioni nucleari in caso di " un attacco iracheno a Israele, o un attacco della Corea del Nord alla Corea del Sud o di un confronto militare oltre lo status di Taiwan".
In un mondo in cui molti paesi sono in via di sviluppo nucleare, armi biologiche e chimiche, è giusto che solo l'America mantenga un credibile deterrente nucleare? Possono gli Stati Uniti compromettere l'efficacia del Trattato di non proliferazione nucleare?.
Possono gli Stati Uniti sviluppare una nuova testata nucleare progettata per far saltare profondi bunker sotterranei. L’aggiunta di questa nuova arma nell’arsenale nucleare normalmente richiede la ripresa dei test nucleari, ponendo fine alla moratoria su tali prove, che ora aiuta a frenare il programma di armi nucleari di altri paesi.
Una minaccia o l'uso di armi nucleari dovrebbe inoltre essere compatibile con i requisiti del diritto internazionale applicabile nei conflitti armati in particolare quelle dei principi e delle norme del diritto internazionale umanitario, come pure con specifici obblighi ai sensi dei trattati e delle altre imprese che trattano espressamente armi nucleari? Forse no, considerato che con Bush, gli Stati Uniti:
- si sono ritirati ufficialmente dal trattato sui missili Antibalistici;
- hanno dichiarato morto il Protocollo sulle armi biologiche e tossiniche;
- non hanno sottoscritto l’accordo raggiunto all’ONU che mirava a contenere il flusso illecito di armi di piccolo calibro;
- non hanno partecipato alla Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, e continuano a non pagare le quote dovute. Oltre 244milioni di euro;
- vota contro l’istituzione a l’Aia della Corte Penale Internazionale, per cercare e condannare, responsabili politici e militari che hanno commesso crimini di guerra o contro l’umanità;
- Ha rifiutato di partecipare all’Assemblea dell’OSCE promossa a Parigi per trovare i modi di reprimere duramente l’Off-Shore e altre agevolazioni fiscali e il riciclaggio di denaro;
- Al G8 gruppo di paesi industrializzati, e stato l’unico ad opporsi al Piano internazionale per l’energia più pulita;
- non ha ottemperato alle risoluzioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che dichiarano l’illegittimità del boicottaggio di Cuba;
- non ha approvato la moratoria ONU sulla pena di morte restando tra le nazioni che ancora la applicano;
- non ha firmato il protocollo di Kyoto;
- non ha accettato di ratificare la Convenzione di messa al bando delle mine;
- Si sono ritirati dalla conferenza internazionale sul razzismo che aveva riunito 163 paesi a Durban, Sud Africa;

In realtà, il governo americano, con Bush, ha dimostrando sempre più che i valori di libertà e democrazia che vuole imporre al mondo, vedi le vili aggressioni all’Iraq e all’Afghanistan sono del tutto inapplicabili se a pagare e il popolo degli Stati Uniti. Un popolo che è potente, finché gli altri, invece di pagare si ribellano. Il vostro status di “siamo il numero uno” si sta sbriciolando, grazie alla presa di coscienza del popolo che non si lascia incantare. Vi siete scoperti, i vostri generosi aiuti alle nazioni meno fortunati, lo abbiamo conosciuto, lo 0,10 del vostro Pil, avete impegnato tanto poco in generosità, tanto da farvi superare Regno Unito con lo 0,23. essere superati
Caro Bush, nella attuale solitudine pensi ai danni e alla sofferenza che ha procurato al mondo per otto lunghi anni, il tutto per servire una falsa democrazia, quella capitalista, per fortuna ormai agli sgoccioli.
Noi non crediamo che il Sig. Obama, farà meglio, ma siamo certi che non potrà far peggio.

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