All'ombra della Rivoluzione - Messaggio ai Camerati.

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All'ombra della Rivoluzione - Messaggio ai Camerati.

Messaggio  Admin il Mar 08 Mag 2018, 22:02

Camerati! La misura è ormai colma.

Cari internauti, questo forum è presente sul web dal 1998, da allora si è dato il compito di contrastare le menzogne che questa falsa “democrazia” impone a tutti noi attraverso i servi dell'informazione i quali, da sempre venduti al potere, santificano i potenti del momento in cambio di lucrose prebende.
L’obbiettivo che ceravamo imposto – dopo l’ultimo dei tradimenti di Fini (to) – era quello di riunire govani e meno giovani, Fascisti, in un unico soggetto politico, con una classe dirigente nuova non collusa con le politiche di sostegno a questa disonorevole falsa “democrazia”.
Un obbiettivo impossibile da raggiungere, per la cecità dei militanti delle tantissime inutili sigle le quali alle competizioni elettorali non superano mai lo 0,50% a livello nazionale.

Per questo abbiamo creato un nuovo spazio su “Liberapresenza” il cui accesso è possibile solo dopo essersi registrati, in quanto non è sufficiente dirsi Fascisti è necessario conoscere e condividere gli stessi obbiettivi, dai quali non è permesso interferire. I Fascisti devono trovare la forza di legarsi, con un'unica lunga corda, nel grande FASCIO che la storia ha assegnato loro. È necessario garantirsi, con ogni mezzo utile, gli spazi di libertà necessari per sconfiggere le false “democrazie”.

Se nel ventennio che fu, preminentemente, si doveva combattere il pericolo dell’internazionale bolscevica, oggi si deve abbattere il potere globalizzato e finanziario che schiavizza l’essere umano attraverso l’annullamento di millenari sacrifici e tradizioni.

Essere Fascista, non può discendere:
Dalla lotta ad ogni forma di sionismo. Responsabile di tutte le sventure del Mondo;
Dall’Unità culturale, economica, militare e politica dell’Europa;
Dallo Stato Nazionale del Lavoro, organizzato attraverso le Corporazioni in una Democrazia Partecipativa;
Dal Socializzare la ricchezza, prodotta dal sudore dei popoli.  

Al momento su queste semplici basi riteniamo sia giusto denunciare il fallimento delle “democrazie” rappresentative, le quali con le loro scelte hanno tradito i popoli ad essi sottoposti i quali sono sempre più costretti alla loro irrilevanza.

Una falsa “democrazia” che si  è piegata due estremi che necessariamente si toccano: la idolatria dello Stato e il caos dello Stato, lo Stato onnipotente e onnipossente e lo Stato impotente ed assente, lo Stato <<-tutto->> e lo Stato <<-zero->>.

Lo Stato divenuto per gli uni il padrone assoluto, il limite di ogni libertà, da ogni attività individuale, il monopolizzatore erariale per eccellenza.

Lo Stato che attraverso l'attuale Unione Europea penetrare da per tutto, che si occupa di tutto, che deve far tutto: un esercito di burocrati che vorrebbero sostituire la celere e pronta organizzazione privata con l'ingombro della propria. Una mentalità gretta, un affarismo rassettato, un settarismo politico che  vuole cosi sostituire l'intelligente fervore, l'agile capacità, la vasta intraprendenza delle categorie produttive.

Lo Stato per gli altri non esiste. È un fantasma. È un mito.
Né legge, né disciplina, è licenza d’arbitrio e violenza. Chi comanda è l'individuo. Ciò che domina è l'istinto, l'egoismo.

Le due nostre funeste nemiche, la burocrazia e il caos, le quali nelle false “democrazie” fatalmente sono destinate ad incontrarsi.
La burocrazia, che vuole ovunque vincolare l'attività individuale e creare il proprio monopolio, finisce col trovarsi nell'assoluta incapacità di fare e di muoversi e si trasforma in caos.
Il caos lascia fare tutto agli individui sopprimendo ogni autorità e ogni norma, finendo col disorganizzare e distruggere le energie singole e quindi col precipitare, sotto la pressione della ferrea necessità dell'esistenza, spingendo gli individui ancora in braccio alla burocrazia.
L'odierna crisi dello Stato deriva dal prevalere di queste due estreme tendenze che in apparenza si combattono e partono da opposti principi, ma in sostanza sono egualmente sovvertitrici dell'ordine nazionale senza cui un paese non può sopravivere.

Evidentemente tra le due concezioni estreme c'è il posto per una terza concezione quella Fascista, che riassume i pregi dell'una e dell'altra, ma ne rigetta le esagerazioni e le deformazioni.

Occorre:
osservare la disciplina e la legge dello Stato;
restaurare l'ordine nazionale ormai sconvolto;
al tempo stesso assicurare la libertà di movimento ai singoli;
promuovere e sviluppare le attività individuali limitando l'intervento dello Stato ai  casi dove l'attività del singolo non può da sola arrivare.

Due leggi supreme della vita devono regolare l'azione dello Stato e l’azione dei cittadini: <<- l'ordine->> e la <<-libertà->>, escludendo che l'una domini senza l'altra.

Camerata! <<-Non permettere che lo Stato si dissolva totalmente, l'ordine senza libertà si trasforma in disordine: la libertà senza ordine si trasforma in violenza->>, registrandoti hai ottenuto l'accesso in questa sezione speciale, dedicata esclusivamente a Tè che rifuggi le false “democrazie” rappresentative, non intendo integrarti in esse.  

Come un sol Fascio combattiamo il Disordine – politico - e la Violenza – sovversiva  - negazione dello Stato.  
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